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	<title>Renzo Baldini &#187; astrologi</title>
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	<description>Astrologo e Scrittore</description>
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		<title>Da chi &#8220;discendono&#8221; gli astrologi?</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Feb 2016 23:29:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Renzo Baldini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli e Relazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Studi e Ricerche]]></category>
		<category><![CDATA[adamo]]></category>
		<category><![CDATA[astrologi]]></category>
		<category><![CDATA[bartolomeo albizzini]]></category>
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		<description><![CDATA[Nel 1689 usciva a Firenze un testo dal titolo: “Trattato Astrologico Di Quanto Influiscono Le Stelle]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Nel <strong>1689</strong> usciva a Firenze un testo dal titolo: “<em>Trattato Astrologico Di Quanto Influiscono Le Stelle Dal Cielo A prò, e danno delle cose inferiori per l’Anno 1690. Calcolato Alla Longitudine, E Latitudine Della Città Di Firenze</em>” <a href="#nota1"name="testo1">[1]</a>. L’autore era l’astrologo <strong>Bartolomeo Albizzini</strong>, nato a Firenze nella prima metà del Seicento da nobile famiglia aretina lì stabilitasi nel XIV secolo.</p>
<p><span id="more-2438"></span></p>
<p>In questo suo lavoro Albizzini esponeva una curiosa <strong>genesi</strong> dell’<strong>astrologia</strong>, materia che secondo lui era stata <strong>inventata</strong> da <strong>Sem</strong>, figlio di <strong>Adamo</strong>:</p>
<blockquote><p><em>Si legge nella Genesi, che doppo molti Anni dell’omicidio di Abel commesso da Caino, Adamo ebbe [tra gli altri] un figliolo nominato Sem negli Anni del Mondo 235 che riuscì huomo da bene, giusto, e santo. […] il primo, che avesse cognizione de’ moti delle stelle, e de’ loro significati, poichè antiveduto, che il Mondo dovesse andare in rovina due volte, una per acqua, e l’altra per fuoco, e non sapendo riconoscere qual dovesse essere la prima, fece perciò fabbricare due Colonne una di Pietre, e l’altra di Mattoni crudi, ed in esse vi fece imprimere di rilievo l’Immagini Celesti, i Caratteri del Zodiaco, e altre cose appartenenti all’Astrologia, acciocchè tale Scienza mai si perdesse: perchè venendo la sommersione dell’acque [come seguì] la Colonna di Pietre si salvassi: e venendo l’incendio ressistessi quella di Mattoni</em>.
</p></blockquote>
<p>Ma non è tutto.<br />
Albizzini continua dicendo che vi sono due «sorte di Astrologi», quelli <strong>seri</strong> e preparati e quelli che s’<strong>improvvisano</strong> astrologi sputando <strong>sentenze</strong> e dicendo <strong>spropositi</strong>. Questi da chi discendono?<br />
Ecco la spiegazione di Albizzini:</p>
<blockquote><p>[…] <em>diremo dunque, che anco Caino fosse sciente dell’Astrologia: ma però come huomo dedito a’ vizj, e all’usure fu riconosciuto per invidioso, maligno, e cattivo. Si ricava nelle Storie essere stati ne’ tempi passati, conforme di presente ancora se ne trovono di due sorte di Astrologi, cioè una della razza di Caino, e l’altra di Sem. Gli Astrologi della schiatta di Caino son quelli, che appena infarinati ne’ computi, e conosciute le fisse vorrebbero predire maraviglie, […] che appena conosciuti i caratteri del Zodiaco con certe regole generali entrano in dozzina, e dicono spropositi, che fanno stupire chi l’intende. Dall’altra setta di Sem discesero gli Astrologi Caldei, Egizj, ed Arabi</em> […]. </p></blockquote>
<p>Come vediamo anche all’epoca vi era chi s’improvvisava astrologo. Ora sappiamo da chi discendono!</p>
<hr/>
<a name="nota1">[1] L’opera è presente nella Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze (collocazione: 1154.12).<a href="#testo1">&uArr;</a></p>
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