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	<title>Renzo Baldini &#187; mente</title>
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	<description>Astrologo e Scrittore</description>
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		<title>“Onora il padre e la madre”</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Aug 2021 22:53:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Renzo Baldini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli e Relazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Studi e Ricerche]]></category>
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		<description><![CDATA[Sì, sto parlando del quarto comandamento che fa parte di quei dieci precetti dati da Dio a Mosè e rimaneggiati]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Sì, sto parlando del <strong>quarto comandamento</strong> che fa parte di quei dieci precetti dati da Dio a Mosè e rimaneggiati poi dal Cristianesimo che ha cancellato il secondo ‒ “<em>Non farti scultura, né immagine alcuna delle cose che sono lassù nel cielo o quaggiù sulla terra o nelle acque sotto la terra. Non ti prostrare davanti a loro e non li servire</em> […]” ‒ e del decimo ne ha fatti due ‒ “<em>Non desiderare la casa del tuo prossimo; non desiderare la moglie del tuo prossimo, né il suo servo, né la sua serva</em> […]”. <span id="more-4383"></span><br />
Nel “Catechismo della Chiesa Cattolica” in merito a questo quarto comandamento si legge:</p>
<blockquote><p>[…] <em>Dio ha voluto che, dopo lui, onoriamo i nostri genitori ai quali dobbiamo la vita e che ci hanno trasmesso la conoscenza di Dio</em> […] (2197).<br />
<em>Il quarto comandamento si rivolge espressamente ai figli in ordine alle loro relazioni con il padre e con la madre, essendo questa relazione la più universale</em> […] (2199).<br />
[…] <em>Il rispetto di questo comandamento procura, insieme con i frutti spirituali, frutti temporali di pace e di prosperità</em> […] (2200).</p></blockquote>
<p>Quindi certo, i genitori. Ma io qui voglio andare un po’ più in profondità, leggere questo da un’altra prospettiva, aprire un’altra porta. </p>
<p>Come sappiamo, e come più volte ribadito nei miei libri, l’essere umano è composto da quattro “ingredienti archetipici” che nell’ordine gerarchico dal più alto al più basso, dal più etereo/celeste al più materiale/terreno sono: SPIRITO, ANIMA, MENTE e CORPO.</p>
<p>Tenete presente che questi “ingredienti” li ritroviamo, pur con nomi diversi ma intendendo la stessa cosa, anche in altri contesti o livelli della Natura: nel mondo in cui viviamo, per esempio, possono ritrovarsi sotto forma, rispettivamente, di ENERGIA, TEMPO, SPAZIO e MATERIA.<br />
In biochimica li riconosciamo nei quattro bioelementi: OSSIGENO, IDROGENO, AZOTO e CARBONIO.<br />
Li troviamo poi nelle quattro basi del DNA: GUANINA, CITOSINA, ADENINA e TIMINA.<br />
In psicologia li riconosciamo nelle quattro funzioni psichiche di Jung: INTUIZIONE, SENTIMENTO, PENSIERO, SENSAZIONE. E via discorrendo.</p>
<p>Ma torniamo a noi.</p>
<p>Prendiamo il termine “madre”: troviamo la radice sanscrita <em>mâ-</em>, “misurare”, che poi porta a <em>mâtra</em>, “misura” ma anche “materia”; in latino è <em>mater</em>, foneticamente accostabile sempre a “materia”; se ricordate, più sopra avevamo abbinato il termine MATERIA a CORPO.</p>
<p>Prendiamo adesso il termine “padre”: troviamo la radice sanscrita <em>pā-</em>, che richiama “proteggere” ma anche “nutrire”, da cui deriva sempre il sanscrito <em>patis</em>, “signore”; lo ritroviamo anche nel nome greco di Giove, Juppiter: Jup-piter, che ricalca poi l’invocazione <em>dyeu peter</em> (indoeuropeo) che vuol dire &#8220;Cielo padre!&#8221; e corrisponde esattamente al vocativo greco <em>Zeû páter</em><a href="#nota1"name="testo1">[1]</a>.<br />
Quindi “padre” come Cielo, come Padre Cielo; se ricordate, più sopra avevamo detto che riguardo agli “ingredienti archetipici” umani quello più “celeste” è lo SPIRITO.</p>
<p>Ecco che allora “Onora il padre e la madre” potremmo anche tradurlo come “Onora il Cielo e la Terra” o meglio ancora “Onora lo SPIRITO e la MATERIA” ovvero “<strong>Onora lo SPIRITO e il CORPO</strong>”.<br />
Ecco, io penso che quel quarto comandamento vada tradotto così. </p>
<p>A molti questa esortazione può apparire contraddittoria, un ossimoro, considerando i due “ingredienti” ‒ Spirito e Corpo ‒ inconciliabili tra loro, inaccostabili, quasi fossero uno il diavolo l’altro l’acqua santa: come si può onorare, contemporaneamente, lo SPIRITO e il CORPO? O l’uno o l’altro, dirà qualcuno: se vuoi avvicinarti alla spiritualità devi bandire il corpo, lo devi martoriare ché è lui, con le sue sensazioni e le sue passioni, che ti allontana dal cammino spirituale.</p>
<p>Sbagliato.<br />
Vanno <strong>onorati tutti e due</strong>, il contenuto (spirito) e il contenitore (corpo). Non si è fatto il Verbo, carne?<br />
Come recita il titolo di un libro del monaco Luciano Manicardi, oggi nuovo priore della Comunità di Bose, il corpo è la via di Dio verso l’Uomo e la via dell’Uomo verso Dio<a href="#nota2"name="testo2">[2]</a>.<br />
L’uno e l’altro non sono disgiunti; uno non può esistere senza l’altro; o meglio, senza gli altri: Spirito, Corpo, Mente e Anima sono un tutt’uno integrato, sono <strong>una cosa sola</strong>. Ché se così non fosse noi non ci saremmo.<br />
Un’automobile senza motore (Anima) o anche solo senza contatti elettrici (Mente) o anche solo senza carburante (Spirito) o anche solo senza ruote e carrozzeria (Corpo) sarebbe inutile; è necessario che tutti ci siano e siano anche al posto giusto, ognuno facente le proprie funzioni.</p>
<p>Se non amiamo il nostro corpo, se non lo teniamo in salute, non è solo lui ad ammalarsi; come in un domino, se cade il Corpo cadono anche tutti gli altri: cade la Mente che a sua volta farà cadere l’Anima e tutti e due faranno cadere lo Spirito. A quel punto avviene la morte che però non è la semplice dipartita da questo mondo, la morte fisica, ma è la separazione, lo smembramento: come se a un essere umano venissero staccati di colpo braccia, gambe e occhi e dovesse continuare a vivere così ‒ ma quest’immagine, pur cruda, è molto ma molto lontana da ciò che effettivamente accade in questo tipo di “morte”. </p>
<p>L’obiettivo è quindi la salute, la <strong>salute integrale</strong>, la salute olistica, quella del Corpo e della Mente, dell’Anima e dello Spirito, che poi come detto sono, questi “ingredienti”, una cosa sola, impastati tra loro a formare noi stessi: come in un dolce, dove acqua, farina, lievito, zucchero, uova, ecc., sono tra loro impastati a formare appunto il dolce, e non è che addentandone una fetta potete decidere a vostro piacimento di mangiare solo la parte uova e il resto no: se l’addentate state mangiando e acqua e farina e lievito e zucchero e uova, ecc., miscelati tra loro e dove ognuno si combina e si trasmuta nell’altro, ingredienti inscindibili come inscindibili sono, in noi, lo Spirito, l’Anima, la Mente e il Corpo. La salute di uno è la salute di tutti.</p>
<p>Quindi, “Onora il Padre e la Madre” che vuol dire “Onora il Cielo e la Terra” che vuol dire “Onora lo Spirito e la Materia” che vuol dire “Onora lo Spirito e il Corpo”. Se ne rallegrerà la Mente. Se ne rallegrerà l’Anima.</p>
<hr/>
<a name="nota1">[1] Cfr. ANTONINO ANZALDI e LUIGI BAZZOLI, <em>Dizionario di Astrologia</em>, Rizzoli, Milano 1988, p. 194.<a href="#testo1">&uArr;</a><br />
<a name="nota2">[2] L. MANICARDI, <em>Il corpo. Via di Dio verso l’uomo, via dell’uomo verso Dio</em>, Qiqajon, Bose 2005.<a href="#testo2">&uArr;</a></p>
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		<title>Convegno a Pisa sulla mente, i fenomeni PSI e la scienza</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Jun 2018 16:00:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Renzo Baldini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[mente]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[quantistico]]></category>

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		<description><![CDATA[Sabato 23 Giugno, a Pisa, presso le Officine Garibaldi in via Gioberti 33, si terrà un convegno dal]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Sabato 23 Giugno, a Pisa, presso le Officine Garibaldi in via Gioberti 33, si terrà un convegno dal titolo: “<em>Oltre i Confini della Mente: i fenomeni PSI e la Scienza</em>”.</p>
<p><span id="more-3503"></span></p>
<p>Il convegno è organizzato da Quantum Events, tel. 050.702631 &#8211; email: quantumeventsmail@gmail.com<br />
Per partecipare bisogna iscriversi.</p>
<p>Dalla brochure di presentazione:</p>
<p>«Qual è il reale potere della nostra mente? Telepatia, telecinesi, chiaroveggenza, fascinazione sono solo frutto della nostra immaginazione o suggestione oppure fenomeni reali scientificamente dimostrabili? Può allora, in questo caso, la meditazione controllare tali capacità della mente umana? Metteremo a confronto le testimonianze dirette con i risultati della scienza di frontiera.»</p>
<p>Programma</p>
<p>Apertura registrazione ore 14.30<br />
Apertura lavori ore 15.15<br />
conduce Elisa Yakoyova</p>
<p>Ore 15.30 Manuela Pompas<br />
<em>Mente non locale: siamo tutti sensitivi?</em></p>
<p>Ore 16.30 Luigi Maxmilian Caligiuri<br />
<em>Modelli quantistici della mente: i risultati della ricerca di frontiera e i fenomeni PSI</em></p>
<p>Ore 17.30 pausa caffè</p>
<p>Ore 17.45 Gioacchino Pagliaro<br />
<em>Mente non locale e intenzionalità creatrice nei percorsi di cura</em></p>
<p>Ore 18.45 domande e dibattito</p>
<p>I relatori</p>
<p><strong>Manuela Pompas</strong><br />
Giornalista (per 30 anni redattrice di Gioia), Manuela Pompas è considerata una delle maggiori divulgatrici nel campo della ricerca psichica e spirituale in Italia, affrontando le tecniche legate alla psicologia (ipnosi, rilassamento e visualizzazione, rebirthing), le medicine naturali (omeopatia, agopuntura, medica ayurvedica ecc.) e le discipline umanistiche (bioenergetica, gestalt, tecniche corporee, psicologia transpersonale).</p>
<p><strong>Luigi Maxmilian Caligiuri</strong><br />
Professore di Fisica e direttore del Foundation of Physics Research Center (FoPRC), ente internazionale indipendente di ricerca. È membro del comitato scientifico di numerose riviste scientifiche internazionali e di numerose associazioni di ricerca. Dal 2016 è nell’elenco delle personalità scientifiche di rilevanza internazionale stilato dal Marquis Who’s Who in the World ed è autore, tra l’altro, della teoria dell’Universo Superluminale, che propone una visione alternativa della struttura dell’Universo e delle sue leggi e in particolare delle dinamiche quantistiche della mente.</p>
<p><strong>Gioacchino Pagliaro</strong><br />
Psicologo alla Ausl di Bologna e docente dell’università di Padova. È direttore dell’unità operativa di psicologia clinica ospedaliera dell’Ausl di Bologna. Ha fondato nel 1994 il Centro di psicologia clinica dell’Ausl di Sondrio. È professore a contratto di psicologia clinica presso la facoltà di psicologia dell’università di Padova.<br />
Ha pubblicato <em>Il Tao della salute</em> (Domeneghini editore), <em>Mente, meditazione e benessere</em> (Tecniche nuove).</p>
<hr/>
Foto da: www.nyas.org</p>
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		<title>Anima, Corpo, Mente e Spirito</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2017 23:00:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Renzo Baldini]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sappiamo che i quattro elementi in cui vengono suddivisi i Segni dello zodiaco, cioè Fuoco, Terra, Aria]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Sappiamo che i quattro elementi in cui vengono suddivisi i Segni dello zodiaco, cioè Fuoco, Terra, Aria e Acqua, sono accomunabili sia alle quattro componenti dell’Essere Umano così come queste ci provengono dalla Tradizione Esoterica sia alle quattro Forze della Natura, come possiamo vedere nella tabella qui sotto.<span id="more-2859"></span></p>
<p><center><br />
<style type="text/css">
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		border: 1px solid #CCC; 
		font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;
	} 
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	}
</style>
<table class="tableizer-table">
<thead>
<tr class="tableizer-firstrow">
<th></th>
<th>&nbsp;</th>
<th>&nbsp;</th>
</tr>
</thead>
<tbody>
<tr>
<td>FUOCO</td>
<td>SPIRITO</td>
<td>ENERGIA</td>
</tr>
<tr>
<td>TERRA</td>
<td>CORPO</td>
<td>MATERIA</td>
</tr>
<tr>
<td>ARIA</td>
<td>MENTE</td>
<td>SPAZIO</td>
</tr>
<tr>
<td>ACQUA</td>
<td>ANIMA</td>
<td>TEMPO</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p></center></p>
<p>In astrologia esiste una analogia fra Segni e Case, così la 1ª Casa è in analogia con il primo Segno, l’Ariete; la 2ª con il secondo Segno, il Toro, ecc.<br />
Le Case prese in esame in astrologia medica sono la 6ª e la 12ª, che si trovano ai lati dell’asse dell’orizzonte (AS-DS), l’asse delle relazioni, del <strong>libero arbitrio</strong>.<br />
E però abbiamo un altro asse, il Meridiano (MC-FC), l’asse  del “da dove provengo e dove vado”, l’asse che affonda le proprie radici nel passato, l’asse del <strong>destino</strong>: anche qui abbiamo due Case ai suoi lati, la 3ª e la 9ª.<br />
Sono Case Mobili ovvero si legano analogicamente ai Segni Mobili (Croce dei Segni Mobili) che sappiamo rappresentano il lavoro incessante della Vita per continuamente confrontarsi e trasformarsi secondo le esigenze dell’habitat in cui viene a trovarsi rappresentando quindi, questi Segni, gli eventuali squilibri di questo processo ovvero la <strong>malattia</strong>.<br />
Ecco che possiamo dire che le Case della salute sono le quattro Case Mobili: la 3ª, la 6ª, la 9ª e la 12ª.<br />
Vediamole.</p>
<p><a href="http://www.renzobaldini.it/wp-content/uploads/2017/01/Anima2-e1485445690457.jpg"><img src="http://www.renzobaldini.it/wp-content/uploads/2017/01/Anima2-e1485445690457.jpg" alt="Anima2" width="250" height="251" class="aligncenter size-full wp-image-2860" /></a></p>
<p><strong>Le Case 6ª e 12ª (il Corpo e l’Anima)</strong></p>
<p>La 6ª Casa, essendo in analogia con il sesto Segno, la Vergine, è legata all’Elemento TERRA quindi al CORPO (MATERIA), mentre la 12ª Casa, in analogia con il Segno dei Pesci, è legata all’Elemento ACQUA quindi all’ANIMA (TEMPO).<br />
Ebbene, Anima e Corpo, o Psiche e Soma, rappresentano nella personalità un’unità funzionale, un’unità biologica (asse Corpo/Anima).<br />
D’altronde se noi scorriamo quelli che sono i vari miti relativi alla nascita ovvero alla <strong>creazione</strong> dell’essere umano vediamo che in quasi tutte le culture questa è opera di un Essere Supremo o Demiurgo che impastata la “terra” con l’“acqua” forma la struttura portante di questa creatura: Terra e Acqua partecipano quindi della creazione dell’Uomo, rappresentando così, in forma simbolica, i “mattoni” dell’edificio Uomo.</p>
<p>Applicando quanto finora detto a quello che è il nostro discorso possiamo dire che nella <strong>6ª Casa</strong> vediamo <strong>le malattie del corpo</strong>, mentre <strong>nella 12ª</strong> vediamo <strong>le malattie dell’anima</strong>: essendo comunque le due componenti interagenti fra loro, possiamo dire che lo studio dell’asse 6ª/12ª ci fornirà indicazioni sullo stato generale di salute della persona, ovvero su quei disturbi interessanti organi e/o funzioni del proprio corpo.</p>
<p>Possiamo meglio capire l’importanza che ha ad esempio la 6ª Casa sapendo che in essa noi vediamo, essendo in analogia con il Segno della Vergine, il “lavoro”, che non sarà però in questo caso il lavoro inteso come attività umana volta a crearsi una fonte di reddito individuale bensì il lavoro incessante degli organi e dei sistemi del corpo umano che, se svolto bene, consente un buono stato di salute; quindi una Casa importante e per questo passata nella tradizione astrologica come effettiva Casa della salute. </p>
<p>E però, siccome le disfunzioni organiche possono essere conseguenti a sballate reazioni emotive, a stress o disturbi psicologici, ecco che anche l’analisi della 12ª Casa diventa importante, segnalandoci essa le risposte dell’individuo a momenti di stress ed eventualmente l’organo o la zona maggiormente colpita da situazioni di stress. Va da sé che resta valido quanto tramandatoci dalla tradizione, che vede nella 6ª Casa le malattie acute o accidentali, nella 12ª Casa le malattie croniche, invalidanti, congenite.</p>
<p><br/></p>
<p><strong>Le Case 3ª e 9ª (la Mente e lo Spirito)</strong></p>
<p>Sempre facendo riferimento allo schema sugli Elementi, vediamo che la 3ª Casa, analogica al Segno di ARIA dei Gemelli, è legata alla MENTE (SPAZIO), mentre la 9ª Casa, analogica al Segno di FUOCO del Sagittario, è legata allo SPIRITO (ENERGIA).<br />
Mente e Spirito si fondono qui dandoci indicazioni su quei disturbi che ruotano nella sfera delle patologie prettamente mentali, del comportamento, ovvero le deviazioni, le scissioni, le anomalie della personalità.<br />
Siamo, come si è visto, nel campo dei <strong>disturbi mentali</strong>, e però, siccome queste Case non sono avulse dalle altre e siccome non esistono comparti stagni all’interno di un Tema rappresentando esso l’individuo in toto, le informazioni che da qui trarremo andranno inserite nel più ampio contesto generale psicofisico essendo Corpo, Mente, Anima e Spirito tutti ingredienti che compongono l’essere umano. Il sapere comunque che queste Case possono darci informazioni su particolari tipi di disturbi aiuta notevolmente il lavoro dell’astrologo. </p>
<p>E però questo non è solo un asse mentale, bensì <strong>mentale-spirituale</strong>, e così come l’asse 6ª/12ª rappresentava l’Anima e il Corpo (o Psiche e Soma) visti come un’unità funzionale, un’unità biologica, così l’asse 3ª/9ª ci raffigura la Mente e lo Spirito come un’altrettanta unità funzionale, così che i disturbi che toccano uno possono essere conseguenti a disturbi interessanti l’altro, in ciò segnalandoci che se è <strong>malato</strong> lo Sprito <strong>si ammala</strong> (o è ammalata) anche la Mente e viceversa. </p>
<p><br/></p>
<p><strong>Anima e Spirito</strong></p>
<p>Certo che lo Spirito possa ammalarsi può destare curiosità se non ilarità, alcuni pensando lo Spirito un’entità superiore non attaccabile per questo da malanni e disturbi “terreni” (lo stesso vale per l’Anima). D’altronde abbiamo solo esperienze dirette che riguardano i disturbi del Corpo e i disturbi della Mente, e nessuna che ci riconduca a possibili malattie che abbiano interessato l’Anima e lo Spirito, o, quand’anche accettassimo il fatto che queste entità possano subire dei “danni”, questi non diagnosticabili come malattie nel senso usuale del termine.<br />
Tuttavia se osserviamo la figura qui sotto riprodotta vediamo che l’Anima (12ª Casa) si trova di fronte al Corpo (6ª Casa), e che lo Spirito (9ª Casa) si trova di fronte alla Mente (3ª Casa): potremmo vedere questo come un’indicazione del fatto che le malattie che colpiscono il <strong>Corpo</strong> potrebbero <strong>nascere da disturbi dell’Anima</strong>, e comunque, questo, unire con un filo energetico il Corpo all’Anima e viceversa. Stesso discorso per le malattie che colpiscono la <strong>Mente</strong>, che possono essere conseguenti a <strong>disturbi dello Spirito</strong>, e comunque, questo, unire con un filo energetico la Mente allo Spirito e viceversa.</p>
<p><a href="http://www.renzobaldini.it/wp-content/uploads/2017/01/Anima2-e1485445690457.jpg"><img src="http://www.renzobaldini.it/wp-content/uploads/2017/01/Anima2-e1485445690457.jpg" alt="Anima2" width="250" height="251" class="aligncenter size-full wp-image-2860" /></a></p>
<p>Ovviamente dovremo chiarirci su cosa intendiamo per Spirito (Fuoco, 9ª Casa) e cosa per Anima (Acqua, 12ª Casa)<a href="#nota1"name="testo1">[1]</a>.<br />
Fermo restando il fatto che concepiamo Corpo, Mente, Anima e Spirito come un tutt’uno integrato nell’Uomo, potremmo, per far comprendere meglio quanto vogliamo esporre, considerare l’Anima e lo Spirito come entità “celesti”, “divine”, “precedenti”, mentre il Corpo e la Mente come entità “terrene”, “umane”, “successive”.<br />
Detto in altri termini, potremmo vedere il Corpo come un’Anima che si è “condensata” e la Mente come uno Spirito che si è “condensato”, oppure, anche, il Corpo che “proviene” dall’Anima, e la Mente che “proviene” dallo Spirito<a href="#nota2"name="testo2">[2]</a>.<br />
Con tale visione l’Anima e lo Spirito sarebbero il  “dietro le quinte” del Corpo e della Mente, o se vogliamo i “registi occulti” del Corpo e della Mente, coloro che scrivono le direttive, le disposizioni che questi (Corpo e Mente) più o meno consapevolmente eseguono. Questo è molto importante per cercare di capire la provenienza o il motivo di alcuni disturbi. </p>
<p>Un’altra cosa ancora, curiosa per alcuni, foriera di nuovi sviluppi per altri: Spirito e Anima, che abbiamo visto hanno qui “sede” uno nella sagittariana 9ª Casa, l’altra nella pescina 12ª Casa, sono per questo governati entrambi da Giove (e da Nettuno), mentre Corpo e Mente, che abbiamo visto hanno qui “sede” uno nella virginea 6ª Casa, l’altro nella gemellina 3ª Casa, sono per questo governati entrambi da Mercurio; quindi Giove (la cui etimologia riporta a “dio”)<a href="#nota3"name="testo3">[3]</a> ha in mano (cioè sono “suoi”) lo Spirito e l’Anima, mentre Mercurio ha in mano (cioè sono “suoi”) il Corpo e la Mente; se consideriamo che Mercurio è il messaggero di Giove abbiamo una conferma mitologica a quanto detto poc’anzi riguardo al fatto che Spirito e Anima (Giove) danno le disposizioni a Corpo e Mente (Mercurio) affinché questi le eseguano.
<p>Ma cosa intendiamo qui per <strong>Spirito</strong> e cosa per <strong>Anima</strong>? Nell’accezione qui data consideriamo lo Spirito non solo l’Energia che tiene in vita l’essere umano, la sua “corrente elettrica”, ma anche quella scintilla divina (<em>div</em>, luce) che si rivela, sporadicamente e non in tutti, in quelle che chiamiamo <strong>intuizioni illuminate</strong>, colpi di genio. Quando lo Spirito si esprime armonicamente eleva la persona al di sopra degli altri, quasi a volerci far vedere l’essere umano che scocca la propria freccia infuocata squarciando il velo dell’oscurità dell’ignoranza donando il sole all’umanità, diventando egli stesso Maestro. Il “genio” comunemente inteso rientrerebbe in questa azione dello Spirito (es. Leonardo da Vinci, Einstein). </p>
<p>Ma lo Spirito può esprimersi anche in maniera disarmonica, e allora avremo l’alienato mentale, il “matto” comunemente inteso. “Genio” e “follia” potremmo dire, le sole due espressioni con le quali è dato allo Spirito di esprimersi a livello terreno. Tutti e due, il genio e il folle, tendono (o sono costretti?) a superare i propri limiti, come se dovessero raggiungere un qualcosa che è al di là del loro Io.<br />
Potremmo dire che il genio è un <strong>matto sano</strong>, e quindi sa sfruttare (anche se non del tutto coscientemente) le intuizioni (o le regole) che dallo Spirito riceve, e che il matto è un <strong>genio malato</strong>, che non vuole (o non può) seguire le regole dello Spirito, che si è ad esse ribellato, che vuole essere libero ma che comunque, nonostante questa sua “insurrezione”, è sempre, come il genio, ad esso legato, quindi anche lui espressione, come il genio, della forza dello Spirito.</p>
<p>Ma perché lo Spirito dovrebbe esprimersi in maniera disarmonica? Può lo Spirito <strong>ammalarsi</strong>? Oppure, vista la sua “anteriorità” sulle altre componenti umane quindi la sua natura non corruttibile dalle vicende terrene, <strong>nasce già malato</strong>? Ma se così fosse allora il “genio” e la “follia” sarebbero espressioni di un <strong>destino</strong>, farebbero cioè già parte del bagaglio con cui nasciamo, quindi il genio e il folle semplici esecutori di una musica scritta da un altro Autore. </p>
<p>Molto probabilmente la cosa può stare anche in questo modo, ma se così fosse allora potremmo vedere le malattie espresse nell’asse 3ª/9ª come “destiniche”. Vedremo come questo venga poi avvalorato anche osservando la cosa da un’altra visuale, anche se rimane del tutto irrisolto il perché lo Spirito può nascere già malato. Qualcuno quel “perché” lo definisce karma.</p>
<p>Anche l’<strong>Anima</strong>, come lo Spirito, dà il suo contributo al genio e alla follia, ma là eravamo al cospetto dell’energia maschile del Fuoco quindi dell’<strong>Intuizione</strong>, qui dell’energia femminile dell’Acqua quindi del <strong>Sentimento</strong>. Là eravamo su energie che vibrano sulla Mente (Pensiero e Intuizione), qui su energie che vibrano sul Corpo (Sensazione e Sentimento). </p>
<p>Nell’accezione qui data consideriamo l’Anima quella componente umana preposta alla produzione e alla gestione dell’energia <strong>sentimentale</strong> ed <strong>emozionale</strong>. L’Anima è la componente <strong>femminile</strong> dello Spirito, così che se non ci fosse la partecipazione dell’Anima alle intuizioni dettate dallo Spirito, queste sarebbero vuote e inutili; l’Anima dà loro non solo spessore ma le ordina in modo che possano essere utili agli altri.<br />
Detto con una metafora, se lo Spirito è la “corrente elettrica” che dà energia e vita al nostro elettrodomestico, l’Anima è ciò che quell’elettrodomestico sa fare (ciò per cui è stato costruito e per cui noi l’abbiamo acquistato).</p>
<p>Quando l’Anima si esprime <strong>armonicamente</strong> i sentimenti e le emozioni fluiscono positivamente alimentando un buon rapporto psiche-soma; a livello fisico l’<strong>ipotalamo</strong> esercita tranquillamente il suo controllo sul sistema nervoso simpatico il quale a sua volta allerta quegli organi e quelle funzioni preposte alla “lotta contro il nemico”, proteggendo e mantenendo lo stato di salute originario.<br />
Quando invece l’Anima si esprime in maniera <strong>disarmonica</strong> non avviene la lotta ma la fuga, le funzioni ipotalamiche vengono meno, assalite come sono da (e producenti loro stesse) una valanga di emozioni incontrollate che fomentano ansia e stress, quindi <strong>la malattia</strong>. </p>
<p><center>*****</center><br />
(Tratto dal mio libro sull&#8217;astrologia medica: <em>Nel segno della salute. Guida alla decifrazione dell&#8217;oroscopo in chiave medica</em>)</p>
<hr/>
<a name="nota1">[1] Ovviamente qui trattiamo dello Spirito nella sua sola espressione di 9ª Casa/Sagittario, così come dell’Anima nella sua sola espressione di 12ª Casa/Pesci.<a href="#testo1">&uArr;</a><br />
<a name="nota2">[2] Questi compiti sono, e devono essere, anche interscambiabili. L’Anima agisce sulla Mente come lo Spirito sul Corpo. In altra sede avevo detto che l’Anima è la parte spirituale della Mente, così come il Corpo è la manifestazione dello Spirito (cfr. R. BALDINI, <em>La freccia del Sagittario</em>, Pagnini e Martinelli, Firenze 2003)<a href="#testo2">&uArr;</a>.<br />
<a name="nota3">[3] «Il nome italiano Giove è palesemente legato a <em>Jovis</em>, il genitivo di <em>Juppiter</em>. E la forma latina <em>Juppiter</em> […], è nata da una formula di invocazione, <em>dyeu peter</em> (indoeuropeo) che vuol dire <em>Cielo padre!</em> e corrisponde esattamente al vocativo greco <em>Zeû páter</em>. Vicino a Juppiter si è conservata la forma <em>Diespiter</em>, corrispondente al vedico <em>dyauh pita</em>. <em>Dyeu</em> e <em>dyauh</em>, poi, si legano alla radice <em>div</em> (che richiama la luminosità del cielo) e dà, in sanscrito, la forma <em>deva</em>, e da cui deriva il latino <em>deus</em>, italiano Dio» (ANTONINO ANZALDI e LUIGI BAZZOLI, <em>Dizionario di astrologia</em>, Rizzoli, Milano 1988, p. 194).<a href="#testo3">&uArr;</a></p>
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		<title>Le Case in Astrologia Medica</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Aug 2015 09:47:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Renzo Baldini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Astrologia Medica]]></category>
		<category><![CDATA[Studi e Ricerche]]></category>
		<category><![CDATA[anima]]></category>
		<category><![CDATA[astrologia medica]]></category>
		<category><![CDATA[Case]]></category>
		<category><![CDATA[corpo]]></category>
		<category><![CDATA[mente]]></category>
		<category><![CDATA[spirito]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal libro &#8220;Nel segno della salute. Guida alla decifrazione dell&#8217;oroscopo in chiave medica&#8220;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h6>Dal libro &#8220;<em>Nel segno della salute. Guida alla decifrazione dell&#8217;oroscopo in chiave medica</em>&#8220;</h6>
<p><br/></p>
<p>Per quanto riguarda l’utilizzo delle Case in ambito astrodiagnostico vale la regola dell’analogia Segno/Casa. Questo vuol dire, ad esempio, che un Marte in 2ª Casa potrebbe e dovrebbe essere letto come se fosse in Toro, in questo caso fornendoci utili spiegazioni sul perché un certo soggetto soffrisse da anni di una fastidiosa laringite non essendo questi del Toro né avendo in esso alcunché.</p>
<p><span id="more-1376"></span></p>
<p>Ovviamente vi erano altri elementi a supporto di questa situazione, nel senso che non era bastante la sola posizione terrestre di Marte per dare ragione di un simile disturbo, tuttavia questa regola è molto importante e dà all’astrologo ulteriori strumenti a disposizione che sicuramente allargheranno notevolmente la sua diagnosi. Va da sé che esistono Case che hanno significati che sono più attinenti al discorso sulla salute, così come ci è stato esposto da Tolomeo:</p>
<blockquote><p>[&#8230;] <em>bisognerà osservare i due angoli dell’orizzonte, ossia l’Ascendente e il Discendente, ma in particolare il Discendente e il segno che tramonta immediatamente prima</em> [&#8230;] (III, 13, p. 249). </p></blockquote>
<p>Sappiamo che qui Tolomeo vuole dirci che la prima cosa da fare è osservare in quale Segno cade l’Ascendente, ovvero studiare l’asse dell’orizzonte, l’Ascendente e il Discendente, l’Oriente e l’Occidente, ma con particolare riferimento al luogo che precede quest’ultimo, cioè la 6ª Casa. E però, siccome anche qui vale il discorso sugli assi così come fatto per i Segni, per una completa visione del tutto dovremo studiare anche la Casa opposta, ossia la 12ª.</p>
<p>Ma così come abbiamo preso in considerazione l’asse dell’orizzonte e i luoghi ad esso precedenti (6ª e 12ª Casa), altrettanto si dovrà fare con l’asse del meridiano, ovvero con il Medio Cielo e il Fondo Cielo e i luoghi a essi precedenti, cioè la 3ª e la 9ª Casa.<br />
In pratica, per quanto riguarda l’utilizzo delle Case in astrologia medica, presteremo particolare attenzione a quelle che sono in analogia con i Segni della Croce Mobile, Croce che, se ricordate, rappresentava «<em>il lavoro incessante della Vita per continuamente confrontarsi e trasformarsi secondo le esigenze dell’habitat in cui viene a trovarsi, rappresentando quindi gli eventuali squilibri di questo processo, ovvero la malattia</em>».<br />
Studieremo quindi:</p>
<p>la 3ª Casa, in analogia con il terzo Segno, i Gemelli;<br />
la 6ª Casa, in analogia con il sesto Segno, la Vergine;<br />
la 9ª Casa, in analogia con il nono Segno, il Sagittario;<br />
la 12ª Casa, in analogia con il dodicesimo Segno, i Pesci.</p>
<p>Di queste quattro Case, la 6ª e la 12ª non hanno bisogno di tante presentazioni essendo universalmente riconosciute come elementi validi nell’interpretazione astrodiagnostica, mentre le altre due, la 3ª e la 9ª, probabilmente procureranno qualche difficoltà all’allievo astrologo non essendo tradizionalmente inserite in questo discorso.<br />
Vediamo i motivi che hanno portato a questa scelta.<br />
Avevamo accennato al fatto che i quattro elementi in cui vengono suddivisi i Segni dello zodiaco, cioè Fuoco, Terra, Aria e Acqua, sono accomunabili sia alle quattro componenti dell’Uomo così come queste ci provengono dalla tradizione esoterica, sia alle quattro forze della Natura. Rivediamo il tutto:</p>
<p><center><br />
<table class="tableizer-table tabella">
<tr>
<td>FUOCO</td>
<td>SPIRITO</td>
<td>ENERGIA</td>
</tr>
<tr>
<td>TERRA</td>
<td>CORPO</td>
<td>MATERIA</td>
</tr>
<tr>
<td>ARIA</td>
<td>MENTE</td>
<td>SPAZIO</td>
</tr>
<tr>
<td>ACQUA</td>
<td>ANIMA</td>
<td>TEMPO</td>
</tr>
</table>
<p></center><br />
<br/></p>
<h6><strong>Le Case 6 e 12</strong></h6>
<p>Delle quattro Case prese in considerazione vediamo che la 6ª, essendo in analogia con il Segno della Vergine, è legata all’Elemento TERRA, quindi al CORPO (MATERIA), mentre la 12ª, in analogia con il Segno dei Pesci, è legata all’Elemento ACQUA quindi all’ANIMA (TEMPO).<br />
Ebbene, Anima e Corpo, o Psiche e Soma, rappresentano nella personalità un’unità funzionale, un’unità biologica (asse Corpo/Anima).</p>
<p>D’altronde se noi scorriamo quelli che sono i vari miti relativi alla nascita ovvero alla creazione dell’essere umano vediamo che in quasi tutte le culture questa è opera di un essere supremo o demiurgo che impastata la “terra” con l’“acqua” forma la struttura portante di questa creatura: Terra e Acqua partecipano quindi della creazione dell’Uomo, rappresentando così, in forma simbolica, i “mattoni” dell’edificio Uomo.</p>
<p>Applicando quanto finora detto a quello che è il nostro discorso possiamo dire che nella 6ª Casa vediamo le malattie del corpo, mentre nella 12ª vediamo le malattie dell’anima: essendo comunque le due componenti interagenti fra loro, possiamo dire che lo studio dell’asse 6ª/12ª ci fornirà indicazioni sullo stato generale di salute della persona, ovvero su quei disturbi interessanti organi e/o funzioni del proprio corpo.<br />
Ecco che possiamo dire:</p>
<p><em>sull’asse delle Case 6ª e 12ª noi studieremo quegli stati alterati dell’equilibrio fisico e psicosomatico che si rivelano a livello organico.</em></p>
<p>Dai Segni in cui si trovano le cuspidi di queste Case, dalla posizione e configurazione dei pianeti che reggono questi Segni, dalla eventuale presenza di astri in questa Case, noi trarremo quelle informazioni utili alla nostra ricerca.<br />
Possiamo meglio capire l’importanza che ha ad esempio la 6ª Casa sapendo che in essa noi vediamo, essendo in analogia con il Segno della Vergine, il “lavoro”, che non sarà, in questo caso, il lavoro inteso come attività umana volta a crearsi una fonte di reddito individuale bensì il lavoro incessante degli organi e dei sistemi del corpo umano che, se svolto bene, consente un buono stato di salute, quindi una Casa importante e per questo passata nella tradizione astrologica come effettiva Casa della salute. E però, siccome le disfunzioni organiche possono essere conseguenti a sballate reazioni emotive, a stress o disturbi psicologici, ecco che anche l’analisi della 12ª Casa diventa importante, segnalandoci essa le risposte dell’individuo a momenti di stress ed eventualmente l’organo o la zona maggiormente colpita da situazioni di stress, in questo caso osservando il Segno sulla cuspide della Casa (ma anche la cuspide della Casa opposta, cioè la 6ª) e come e dove è situato il suo governatore. Va da sé che resta valido quanto tramandatoci dalla tradizione, che vede nella 6ª Casa le malattie acute o accidentali, nella 12ª Casa le malattie croniche, invalidanti, congenite.</p>
<p><br/></p>
<h6><strong>Le Case 3 e 9</strong></h6>
<p>Sempre facendo riferimento allo schema sugli Elementi, vediamo che la 3ª Casa, analogica al Segno di ARIA dei Gemelli, è legata alla MENTE (SPAZIO), mentre la 9ª Casa, analogica al Segno di FUOCO del Sagittario, è legata allo SPIRITO (ENERGIA):<br />
Mente e Spirito si fondono qui dandoci indicazioni su quei disturbi che ruotano nella sfera delle patologie prettamente mentali, del comportamento, ovvero le deviazioni, le scissioni, le anomalie della personalità.<br />
Ecco che possiamo dire:</p>
<p><em>sull’asse delle Case 3ª e 9ª noi studieremo quelle patologie non legate a particolari lesioni organiche, presentando quindi una base psicogena.</em></p>
<p>Anche qui, dai Segni in cui si trovano le cuspidi di queste Case, dalla posizione e configurazione dei pianeti che reggono questi Segni, dalla eventuale presenza di astri in questa Case, noi trarremo quelle informazioni utili alla nostra ricerca. Siamo, come si è visto, nel campo dei disturbi mentali, e però, siccome queste Case non sono avulse dalle altre e siccome non esistono comparti stagni all’interno di un Tema rappresentando esso l’individuo in toto, le informazioni che da qui trarremo andranno inserite nel più ampio contesto generale psicofisico, essendo Corpo, Mente, Anima e Spirito tutti ingredienti che compongono l’essere umano. Il sapere comunque che queste Case possono darci informazioni su particolari tipi di disturbi aiuta notevolmente il lavoro dell’astrologo, in special modo di colui che nella sua ricerca si avvale di nozioni psicologiche e/o psichiatriche. E però questo non è solo un asse mentale, bensì mentale-spirituale, e così come l’asse 6ª/12ª rappresentava l’Anima e il Corpo (o Psiche e Soma) visti come un’unità funzionale, un’unità biologica, così l’asse 3ª/9ª ci raffigura la Mente e lo Spirito come un’altrettanta unità funzionale, così che i disturbi che toccano uno possono essere conseguenti a disturbi interessanti l’altro, in ciò segnalandoci che se è malato lo Sprito si ammala (o è ammalata) anche la Mente, e viceversa.</p>
<p><br/> </p>
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