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	<title>Renzo Baldini &#187; Parte di Morte</title>
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	<description>Astrologo e Scrittore</description>
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		<title>Il Tema di Israele: brevi annotazioni</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Oct 2023 13:27:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Renzo Baldini]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un altro fronte si è aperto nel panorama bellico dell’umanità: il 7 ottobre scorso alle ore 06.30]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Un altro fronte si è aperto nel panorama bellico dell’umanità: il 7 ottobre scorso alle ore 06.30 il movimento islamico di resistenza Hamas ha sferrato un attacco senza precedenti allo Stato di Israele. Alcuni mi hanno chiesto di trattare delle <strong>Parti Arabe nel Tema di Israele</strong>, come sono posizionate e cosa possiamo trarne.</p>
<p><span id="more-4719"></span></p>
<p>Certo è che parlare di Parti “Arabe” nel Tema di Israele&#8230;<br />
Comunque, osservando il suo Tema di nascita stilato per il 14 maggio 1948 alle ore 16.32 a Tel Aviv, vediamo l’<strong>Ascendente</strong> che stava entrando in <strong>Scorpione</strong> quindi un Tema dominato da <strong>Marte</strong> e da <strong>Plutone</strong> che qui vediamo tutti e due in Casa 10. </p>
<p><a href="http://www.renzobaldini.it/wp-content/uploads/2023/10/Israele2-e1698580128994.jpg"><img src="http://www.renzobaldini.it/wp-content/uploads/2023/10/Israele2-e1698580128994.jpg" alt="Israele2" width="500" height="439" class="aligncenter size-full wp-image-4721" /></a></p>
<p>La <strong>Parte dei Nemici</strong> si trova a <strong>29°37’ Capricorno</strong>: pensate a quale pianeta sta transitando in questo momento (ottobre 2023) su quel punto e avrete qualche risposta in merito al periodo vissuto da Israele e all’impatto che questo attacco di Hamas avrà sul suo futuro e su quello della causa palestinese.<br />
Considerate poi che <strong>Saturno</strong>, signore di questa Parte, si trova anch’esso in Casa 10 insieme ai signori del Tema, come a dire che i “nemici” sono (devono essere?) parte integrante dell’identità di Israele. </p>
<p>Il <strong>Sole</strong> è a 23°41’ Toro: anche qui, se pensate a quale pianeta sta transitando (ottobre 2023) in quel punto… </p>
<p>La <strong>Luna-popolo-casa</strong> si trova <strong>congiunta al Medio Cielo</strong> e in effetti questo Stato venne fatto nascere per dare una casa agli ebrei dopo la Shoah. Ma la “casa” è anche <strong>Casa 4</strong> e lì ci troviamo la <strong>Luna Nera</strong>, come a dire che non c’è pace tra gli ulivi (ed è proprio il caso di dirlo) e che la “casa” degli ebrei nacque già con una pecca. </p>
<p>Da notare poi, rimanendo sempre in tema “casa”, che la <strong>Parte dei Beni Immobili</strong> (qui a 18°04’ Bilancia), che possiamo chiamare anche la <strong>Parte della Casa</strong>, è congiunta alla <strong>Parte di Malattia</strong> (17°56’ Bilancia), come a dire che la “casa” (lo Stato di Israele) nacque <strong>già malata</strong>, nacque come detto con una pecca ovvero con un “peccato originale”, come disse una volta Shimon Peres quando dichiarò: «I palestinesi sono il peccato originale di Israele».</p>
<p>Facendo seguito a questa affermazione sappiamo che la Luna non è l’unico astro a rappresentare il <strong>popolo</strong> visto che ce n’è un altro che indica questo e cioè <strong>Cerere</strong>, che però, per essere più precisi, rappresenta più che altro il <strong>popolo oppresso che si ribella</strong> così che qui Cerere potrebbe rappresentare i <strong>palestinesi</strong>; Cerere la vediamo in Casa 8 congiunta a <strong>Mercurio-fratelli</strong> (tutti e due, ebrei e palestinesi, sono popoli semiti); ma attenzione: Mercurio qui è a 10°24’ Gemelli e congiunto a esso e a Cerere abbiamo nientemeno che la <strong>Parte di Morte</strong> (10°17’ Gemelli), situazione che certo non ci parla né di buoni rapporti reciproci né di pace, anzi (della serie: fratelli coltelli).</p>
<p>Il finale non vorrei che fosse: «Muoia Sansone con tutti i Filistei» (Gdc 16, 30).</p>
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		<title>Anno 1054: lo Scisma d’Oriente e… una supernova.</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Jun 2023 22:02:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Renzo Baldini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli e Relazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Studi e Ricerche]]></category>
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		<description><![CDATA[Nell’anno 1054 si consumò quello che è passato alla Storia come il Grande Scisma d’Oriente che]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Nell’anno 1054 si consumò quello che è passato alla Storia come il <strong>Grande Scisma d’Oriente</strong> che divise la Chiesa di Roma da quella di Costantinopoli: Cattolici da una parte, Ortodossi dall’altra.<span id="more-4652"></span></p>
<p>I <strong>dissensi</strong> che portarono alla separazione fra il <strong>Patriarcato di Costantinopoli</strong> e la <strong>Chiesa di Roma</strong>, strappo che avvenne il 16 luglio 1054 – chiamato Scisma d’Oriente dalla storiografia occidentale ma Scisma dei Latini dagli Ortodossi –, furono di natura sia <strong>teologica</strong> sia <strong>politico-ecclesiastica</strong>, anche se a monte vi erano secoli di reciproca incomprensione culturale. </p>
<p>In ambito <strong>teologico</strong> il maggior dissenso fra le due Chiese verteva sulla questione dello <strong>Spirito Santo</strong> ovvero sulla definizione della Trinità e soprattutto della parola <em>Filioque</em> che la Chiesa cattolica aveva aggiunto nel 589 (III Concilio di Toledo) al Credo Niceno-Costantinopolitano nella parte relativa appunto allo Spirito Santo<a href="#nota1"name="testo1">[1]</a>; Filioque vuole dire “e dal Figlio”; originariamente nel Credo, parlando della Trinità, si diceva che il Figlio è generato dal Padre e che lo Spirito Santo “procede” dal Padre, ovvero “qui ex Patre procedit”, ma la Chiesa di Roma aggiunse “qui ex Patre Filioque procedit”, cioè lo Spirito Santo procede dal Padre e dal Figlio congiuntamente. Ciò era considerata un’eresia dalla Chiesa di Costantinopoli. </p>
<p>In ambito invece <strong>politico-ecclesiastico</strong> la pietra del contendere era la pretesa <strong>supremazia gerarchica</strong> del Papa sull’intero ecumene cristiano (<em>plenitudo potestatis</em>) quindi anche nei confronti della sede di Costantinopoli e degli altri tre patriarcati di Alessandria, Antiochia e Gerusalemme che, insieme a Roma, formavano la cosiddetta “Pentarchia”<a href="#nota2"name="testo2">[2]</a>, supremazia papale che per gli orientali doveva invece esercitarsi solo nei confronti dei cristiani d’Occidente, concedendo semmai al Vescovo di Roma un primato onorario<a href="#nota3"name="testo3">[3]</a>.</p>
<p>Ovviamente vi erano altri dissensi e differenze, come il <strong>celibato</strong> dei sacerdoti, obbligatorio per Roma facoltativo per Costantinopoli (ma non per vescovi e monaci), o il <strong>divorzio</strong>, non ammesso dalla Chiesa di Roma ma ammesso da quella di Costantinopoli, oppure l’<strong>assunzione di Maria Vergine</strong> in cielo, non accettata dagli orientali. </p>
<p>Tali erano i contrasti e le reciproche “ripicche” che nel 1053 il <strong>Patriarca di Costantinopoli Michele I Cerulario</strong> (1000-1059) ordinò la <strong>chiusura</strong> delle chiese latine.<br />
Fu la goccia che fece traboccare il vaso: <strong>papa Leone IX</strong> (Brunone dei conti di Egisheim-Dagsburg) inviò a Costantinopoli il cardinale francese Umberto di Silva Candida che consegnò a Cerulario, in data 16 luglio 1054, la <strong>scomunica</strong> depositandola sull’altare della basilica di Santa Sofia. </p>
<p>Da considerare che questa scomunica era però <strong>personale</strong>, cioè era rivolta al solo Patriarca e a chi sosteneva le sue tesi anti-latine e non a tutta la Chiesa d’Oriente; e poi quando questa venne consegnata Leone IX era <strong>morto</strong> (19 aprile 1054) ciò che rendeva quell’atto di scomunica <strong>non valido</strong> a livello giuridico. </p>
<p>In risposta a questo affronto il Patriarca <strong>scomunicò</strong> i messi papali, ovvero lo stesso Umberto di Silva Candida, il cardinale tedesco Federico di Lorena, futuro papa Stefano IX (1057-1058), e il vescovo Pietro di Amalfi. Cerulario non scomunicò il Papa perché in quel momento non c’era nessun Papa da scomunicare: morto Leone IX il suo successore, Vittore II (Gebhard dei conti di Calw, Dollnstein e Hirschberg), si insedierà sul trono di Pietro il 13 aprile 1055.</p>
<p>E però il dado oramai era tratto, o meglio, s’era rotto, e fu così che una <strong>scomunica personale</strong> si rivelò più <strong>deflagrante</strong> per la Chiesa di Cristo di quanto gli stessi protagonisti potessero immaginare: si consumò così, in modo aspro e stizzito, lo <strong>Scisma d’Oriente</strong> (o d’Occidente, secondo il punto di vista di Costantinopoli). </p>
<p>La sentenza della reciproca scomunica verrà poi congiuntamente <strong>abrogata</strong> il 7 dicembre 1965 a opera di papa <strong>Paolo VI</strong> (Giovanni Battista Montini) e del Patriarca di Costantinopoli <strong>Athénagoras I</strong> (Aristokles Spyrou), letta contemporaneamente a Roma in un incontro pubblico nell’ambito del Concilio Vaticano II e a Istanbul nella cattedrale di San Giorgio, sede del Patriarcato ecumenico di Costantinopoli.  </p>
<p>Anno quindi fatidico per la Cristianità, questo 1054. Ma anche anno in cui il <strong>cielo</strong> mandò un messaggio: l’<strong>apparizione improvvisa</strong>, il 4 luglio di quell’anno, di una “nuova stella” nella costellazione del Toro, precisamente a 1°30’ a nord ovest della stella <em>zeta Tauri</em>, il corno meridionale del Toro, chiamata <em>Al Hecka</em>, stella della natura di Marte la cui “influenza” astrologica – pensate un po’ – si esplica nel fomentare litigi.<br />
Sappiamo che quella “nuova stella” in realtà era una <strong>supernova</strong>, chiamata oggi SN 1054 e che è associata alla nascita della Nebulosa del Granchio (M1). </p>
<p>Ma cos’è una supernova? È una stella che <strong>esplode</strong>. È l’ultimo atto, spettacolare, violento, travolgente e distruttivo della vita di una stella. La luce che apparve in cielo in quell’estate del 1054 e che venne scambiata per una stella nuova era in realtà l’immagine arrivata sulla Terra dell’esplosione di una stella distante 6500 anni luce, il che vuol dire che l’astro era collassato circa nel 5400 a.C.<br />
Tale fu la sua luminosità che si pensa raggiungesse una magnitudine apparente di – 5, – 6, in pratica più luminosa di Venere (– 4,5), e si vedeva anche di giorno: fu visibile in cielo, di giorno, per <strong>23 giorni</strong> e di notte per quasi due anni, fino al 17 aprile 1056.</p>
<p>Troviamo traccia di questa apparizione in una cronaca di un medico e <strong>astrologo arabo</strong> nativo di Baghdad e di fede cristiano-nestoriana, Al Mukhtār Ibn Butlān (1001-1066) dove troviamo scritto: </p>
<blockquote><p><em>Una delle epidemie più conosciute del nostro tempo è quella che ebbe luogo quando una stella insolita apparve in Gemelli nel 446 dopo l’Hijra</em> [anno islamico che andava dal 12 aprile 1054 al 1° Aprile 1055, N.d.A.] [&#8230;] <em>Quando questa stella spettacolare apparve nel segno dei Gemelli che è l’Ascendente dell’Egitto, causò l’epidemia che avvenne a Fustāt</em> [Il Cairo, N.d.A.] <em>quando il livello del Nilo era basso</em> […]<a href="#nota4"name="testo4">[4]</a>. </p></blockquote>
<p>La frase «quando il livello del Nilo era basso» ci dice che il periodo era quello antecedente al sorgere eliaco di Sirio (19 luglio), momento che segnala l’esondazione del Nilo. Da notare altresì come Ibn Butlān faccia riferimento ai segni zodiacali – d’altronde era un astrologo – e non alle costellazioni: la supernova esplose nella costellazione del Toro ma astrologicamente si collocava a circa 11° del Segno dei Gemelli<a href="#nota5"name="testo5">[5]</a>. </p>
<p>Questa stella prodigiosa sembra anche vedersi in una <strong>moneta d’oro bizantina</strong> raffigurante l’effige dell’imperatore bizantino Costantino IX Monomaco (1000-1055) con ai lati della sua testa due stelle, una probabilmente Venere, la stella più luminosa del cielo, e l’altra la nostra supernova, moneta che viene specificato dagli storici fu coniata solo per 23 giorni, guarda caso il periodo di tempo in cui la stella era visibile di giorno.</p>
<p>Ritornando a Ibn Butlān dobbiamo considerare che questi era amico e <strong>confidente</strong> del Patriarca di Costantinopoli Michele Cerulario: sicuramente avranno parlato di questo evento magari cercando anche di interpretarlo dal lato <strong>astrologico</strong> e probabilmente si saranno trovati d’accordo nel vederlo – in special modo Cerulario – come un <strong>messaggio del cielo</strong> a continuare la “battaglia teologica” contro la Chiesa di Roma, così che la “stella nova” poteva benissimo indicare la nascita di una nuova Chiesa, ovvero dare al Patriarca un maggiore e “celeste” appiglio cui far leva per convincere il clero orientale a rompere con Roma.<br />
E poi non dimentichiamo che il suo “avversario”, papa Leone IX, era deceduto il 19 aprile, quasi all’apparizione di questa “stella clarissima”: certo era un segnale dal Cielo che il mondo e la Chiesa d’Oriente non potevano ignorare. Quella “stella” dette così più forza e convinzione a Cerulario per “scomunicare” chi già lo aveva “scomunicato”. </p>
<p>E fu così che le due Chiese si divisero… appena dodici giorni dopo l’apparizione della supernova.</p>
<p>Qui sotto il <strong>Tema astrale</strong> di quel 16 luglio 1054. L’ora è dedotta dal fatto che le cronache riportano che la bolla papale di scomunica venne deposta sull’altare della chiesa di Santa Sofia dal cardinale Umberto di Silva Candida alla liturgia mattutina che dovrebbe essere stata celebrata intorno alle 4.30 del mattino (l’alba era alle ore 4.48 locali). Scomunica che però, come detto, non aveva nessuna validità legale perché il Papa era morto il 19 aprile e quello nuovo, Vittore II, sarebbe stato eletto solo a settembre, e sappiamo che durante la sede vacante tutte le cariche decadono quindi Umberto di Silva Candida non aveva nessuna autorità per compiere quell’atto.
<p><a href="http://www.renzobaldini.it/wp-content/uploads/2023/06/Scisma_Oriente2-e1686831274175.jpg"><img src="http://www.renzobaldini.it/wp-content/uploads/2023/06/Scisma_Oriente2-e1686831274175.jpg" alt="Scisma_Oriente2" width="600" height="521" class="aligncenter size-full wp-image-4651" /></a></p>
<p>Se l’ora fosse questa vediamo nel Tema la <strong>congiunzione Mercurio-Marte all’Ascendente</strong>, aspetto assai eloquente visto che Mercurio in astrologia è legato alla <strong>parola</strong>, alla <strong>comunicazione</strong>, ai <strong>documenti</strong>, agli <strong>atti</strong>, mentre Marte è la <strong>polemica</strong>, le <strong>discussioni</strong>, la <strong>lotta</strong>, la <strong>guerra</strong>. </p>
<p>Abbiamo poi <strong>Sole e Giove in Prima Casa</strong> che potrebbero rappresentare i due “contendenti” cioè il Papa e il Patriarca.</p>
<p>Da notare poi l’<strong>Ascendente in Cancro</strong>, così come il Sole, Segno che rappresenta la <strong>casa</strong>, la <strong>famiglia</strong>: qui si stava sfaldando una “famiglia”, si consumava un divorzio.</p>
<p>Da questo lato se utilizziamo le <strong>Parti Arabe</strong> vediamo la <strong>Parte del Partner</strong> a 12°47’ Acquario, esattamente <strong>congiunta a Lilith-Luna Nera</strong>, a indicare la <strong>scissione</strong> tra i due protagonisti fino ad allora “partner” ‒ così come Lilith lasciò Adamo perché non voleva sottostare a lui.</p>
<p>Da notare poi la <strong>Parte delle Avversità</strong> a 16°12’ Scorpione, esattamente <strong>congiunta alla Luna</strong> ‒ il popolo, le tradizioni.</p>
<p>Notiamo poi che la <strong>Parte dei Nemici</strong> è a 24°18’ Gemelli e lì ci troviamo anche la <strong>Parte di Morte</strong> (29°16’ Gemelli), tutte e due quindi sotto Mercurio: trovare il rappresentante dei “Nemici” e della “Morte” congiunti a Marte e all’Ascendente non ha bisogno di ulteriori commenti.</p>
<p><br/><br />
<em>Maggiori e/o altre info sulla “supernova” in <a href="http://www.renzobaldini.it/betelgeuse-e-le-supernova/" rel="noopener" target="_blank">questo mio post</a> di tre anni fa.</em></p>
<p><em>Per il calcolo delle Parti Arabe <a href="http://www.renzobaldini.it/formule-di-alcune-parti-arabe/" rel="noopener" target="_blank">vedi questo post</a> con le formule.</em></p>
<hr/>
<a name="nota1">[1] Ma compariva già nel <em>Sýmbolum Athanasiánum</em> (Sant’Atanasio di Alessandria, vescovo, 295-373): «Spíritus Sanctus a Patre et Fílio: non factus, nec creátus, nec génitus, sed procédens» (22).<a href="#testo1">&uArr;</a><br />
<a name="nota2">[2] Con il termine pentarchia, ovvero “comando dei cinque”, si intendeva il riconoscimento paritario delle cinque sedi apostoliche maggiori della cristianità antica, cioè Alessandria, Antiochia, Costantinopoli, Gerusalemme e Roma, ognuna responsabile della propria giurisdizione e tutte e cinque chiamate congiuntamente al governo della Chiesa.<a href="#testo2">&uArr;</a><br />
<a name="nota3">[3] Il primato che il Papa pretendeva per sé, cioè la supremazia del Vescovo di Roma su tutta la Chiesa sia essa latina che orientale, derivava dall’essere stato Pietro il primo Vescovo di Roma e primo fra gli Apostoli (primato petrino: «Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa», Matteo 16,18); il Papa quindi era il successore di Pietro e in quanto tale spettava a lui il primato su tutta la Chiesa. Le altre sedi apostoliche vi vedevano invece solo un primato onorario in virtù del fatto che Pietro era uno degli Apostoli, quindi al pari degli altri, al pari ad esempio di Andrea, fondatore della sede apostolica di Costantinopoli (il Patriarca di Costantinopoli siede infatti sul Soglio di S. Andrea, così come il Papa di Roma siede sul Soglio di S. Pietro), di Marco, martirizzato ad Alessandria d’Egitto, di Giacomo per Gerusalemme. Così ancora si esprimeva in tempi recenti il Patriarca di Costantinopoli: «Noi ortodossi siamo tutti convinti che nel primo millennio di esistenza della Chiesa, nei tempi della Chiesa indivisa, il primato del vescovo di Roma, il papa, era riconosciuto. Tuttavia esso era un primato onorario, di amore, senza essere un dominio legale sull’intera Chiesa cristiana. In altre parole, secondo la nostra teologia, questo primato è di ordine umano; è stato stabilito a motivo del bisogno della Chiesa di avere un capo e un centro coordinatore» (Bartolomeo, Patriarca di Costantinopoli, novembre 2007).<a href="#testo3">&uArr;</a><br />
<a name="nota4">[4] Liberamente tradotto da: F. RICHARD STEPHENSON, DAVID A. GREEN,<em> Was the supernova of AD 1054 reported in European History?</em>, in «Journal of Astronomical History and Heritage», vol. 6 n. 1 (june 2003), pp. 46-52, National Astronomical Research Institute of Thailand (NARIT), Ministry of Science and Technology, Astral Press, Thailand, 2003, p. 47.<a href="#testo4">&uArr;</a><br />
<a name="nota5">[5] Questi i parametri dell’epoca della “nuova stella”: long. 70° 53’, lat. – 1° 42’, AR 69° 30’, decl. + 20° 50’.<a href="#testo5">&uArr;</a></p>
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		<title>Di nuovo sulla Rivoluzione Solare 2020-2021 dell’Italia</title>
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		<pubDate>Sat, 31 Oct 2020 15:52:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Renzo Baldini]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Rispondo qui ad alcune mail arrivatemi che riprendono quanto scrissi nel post del 2 giugno scorso riguardo]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Rispondo qui ad alcune mail arrivatemi che riprendono quanto scrissi nel post del 2 giugno scorso riguardo la Rivoluzione Solare 2020-2021 dell’Italia (vedi <a href="http://www.renzobaldini.it/italia-rs-2020-2021/" rel="noopener" target="_blank">qui</a>).</p>
<p><span id="more-4285"></span></p>
<p>Sì, la recrudescenza della pandemia a partire da ottobre era già nota da tempo agli addetti ai lavori visto il riavvicinamento di Giove a Saturno e a Plutone con l’aggiunta perniciosa di Marte in quadratura dall’Ariete. Da considerare poi che il 12 novembre prossimo abbiamo una congiunzione Giove-Plutone a 22° 51’ Capricorno che sono gli stessi gradi dove a gennaio vi era la congiunzione Saturno-Plutone che ha accompagnato la pandemia, congiunzione che poi cade esattamente sul Fondo Cielo della RS di quest’anno dell’Italia (22° 31’ Capricorno).</p>
<p>Sì, il quadro della RS 2020-2021 dell’Italia riguardo l’inasprimento dei problemi di salute è assai eloquente visto<strong> l’Ascendente annuale congiunto alla Parte di Malattia natale</strong>, aspetto chiaro e che per questo non ha bisogno di commenti.<br />
Dobbiamo poi considerare che questo Ascendente va a porsi nella <strong>Casa 11 radix</strong>, segnale di <strong>tensioni sociali</strong> e rivendicazioni dovute, in questo caso, ai gravi problemi di tenuta lavorativa ed economica che nella RS erano visibili nella <strong>Parte del Lavoro congiunta alla Parte di Morte</strong> e tutte e due congiunte a Saturno, configurazione anche questa che non ha certo bisogno di essere spiegata.</p>
<p>Quando finirà tutto questo, mi si chiede? La situazione non è bella, né dal lato salute né da quello economico, e durerà abbastanza: d’altronde se il vaso si è rotto si è rotto e ci vorrà parecchio tempo prima di rimetterlo in sesto visto che anche la RS 2021-2022 ci aggiunge del suo.</p>
<p>Ma l’entrata di Giove e Saturno in Acquario a dicembre 2020 ‒ mi chiedono alcuni ‒ non dovrebbe alleggerire il tutto? Certo, ma è che appena vi entrano passano proprio sulla congiunzione “Lavoro-Morte” di cui sopra il che non depone certo a favore di un periodo tranquillo.<br />
E Marte che toglie la quadratura al Capricorno a gennaio 2021? Beh, un altro peso in meno, e non è poco, ma non basta; e non basta perché con una mano sola si lavora male: ce ne vogliono due per far sì che questo si svolga nel migliore dei modi e in maniera più sbrigativa, ecco perché oltre al lavoro dei pianeti dobbiamo metterci soprattutto del nostro se vogliamo uscirne poco ammaccati e molto più in fretta…</p>
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		<title>Italia: alcune note sulla RS 2020-2021</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Jun 2020 22:40:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Renzo Baldini]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il prossimo 17 giugno parte la Rivoluzione Solare 2020-2021 dell&#8217;Italia. Credo interessante far]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il prossimo 17 giugno parte la <strong>Rivoluzione Solare 2020-2021</strong> dell&#8217;Italia. Credo interessante far notare il ruolo che alcune <strong>Parti Arabe</strong> hanno in questo Tema.<span id="more-4191"></span><br />
Qui sotto il <strong>Tema natale</strong> e a seguire il <strong>Tema di RS</strong>.</p>
<p><a href="http://www.renzobaldini.it/wp-content/uploads/2020/02/Italia-e1582872922350.jpg"><img src="http://www.renzobaldini.it/wp-content/uploads/2020/02/Italia-e1582872922350.jpg" alt="Italia" width="550" height="471" class="aligncenter size-full wp-image-4130" /></a></p>
<p><a href="http://www.renzobaldini.it/wp-content/uploads/2020/03/Italia_RS_2-e1584185675782.jpg"><img src="http://www.renzobaldini.it/wp-content/uploads/2020/03/Italia_RS_2-e1584185675782.jpg" alt="Italia_RS_2" width="550" height="424" class="aligncenter size-full wp-image-4136" /></a></p>
<p>Intanto vediamo che l’<strong>Ascendente annuale</strong> (qui a 19°02’ Bilancia) è andato a posizionarsi sul Giove natale ma soprattutto sulla <strong>Parte di Malattia natale</strong> (18°46’ Bilancia), situazione che evidenzia la drammaticità del periodo dal quale proveniamo e le tensioni sociali che ci porteremo in questo nuovo anno.<br />
L’Ascendente va poi a cadere in <strong>11ª Casa natale</strong>, quella delle <strong>alleanze</strong>: la cooperazione europea per risollevare le economie degli Stati?<br />
<strong>Venere</strong>, signora dell’anno per il suo dominio sull’Ascendente, si trova in <strong>8ª Casa</strong> e invia un trigono a Saturno in 4ª Casa, segnale di aiuti economici alla popolazione.</p>
<p>E di aiuti ce n’è certo bisogno visto che troviamo la <strong>Parte del Lavoro</strong> (01°54’ Acquario) nientemeno che in congiunzione… alla <strong>Parte di Morte</strong> (03°30’ Acquario), aspetto che ben disegna i problemi vissuti da molti in ambito lavorativo e che non ha certo bisogno di tante spiegazioni. Tutte e due queste Parti le vediamo poi in <strong>4ª Casa</strong> congiunte a <strong>Saturno</strong>, indice di problemi socio-economici, povertà, rivendicazioni.<br />
Da notare poi che <strong>Saturno</strong>, qui a 00°53’ Acquario, si trova esattamente congiunto alla <strong>Parte dei Guadagni natale</strong> (00°10’ Acquario), mentre la <strong>Parte dei Guadagni di RS</strong> (11°00’ Leone) si trova congiunta a <strong>Plutone natale</strong> (10°08’ Leone): anche qui i commenti sono superflui tanto è chiaro il significato di questi aspetti – anche a chi non è avvezzo alle Parti Arabe.</p>
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		<title>Raffaello Sanzio (1483-1520)</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Apr 2020 22:12:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Renzo Baldini]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Parte di Morte]]></category>
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		<description><![CDATA[Ricorrono quest’anno i 500 anni dalla morte del pittore e architetto Raffaello Sanzio avvenuta il 6]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Ricorrono quest’anno i 500 anni dalla morte del pittore e architetto Raffaello Sanzio avvenuta il 6 aprile 1520, venerdì santo. <span id="more-4180"></span></p>
<p>Era nato a Urbino nel 1483 «<em>in venerdì santo a ore tre di notte</em>» (Vasari, <em>Le vite…</em>), cioè tre ore dopo l’inizio del nuovo giorno che all’epoca si dava a mezz’ora dopo il tramonto.<br />
Ma quando era venerdì santo nel 1483? La Pasqua quell’anno cadeva il 30 marzo quindi il <strong>28 era venerdì santo</strong>. Tutte le biografie danno Raffaello nato il 28 marzo 1483.<br />
Però all’epoca il giorno iniziava, come detto, mezz’ora dopo il tramonto; il sole tramontava alle ore 18.28 locali a cui aggiungiamo 0.30 e arriviamo alle ore 18.58, quindi il 27 alle ore 18.58 circa iniziava il giorno 28. Raffaello nacque tre ore dopo l’inizio del nuovo giorno quindi alle ore<strong> 21.58</strong> ma ancora, per noi, del <strong>giorno 27</strong>.<br />
Quindi Raffaello Sanzio, se le notizie pervenuteci sono giuste, nacque il 27 marzo 1483 alle ore 21.58<a href="#nota1"name="testo1">[1]</a> che riportato al nostro calendario corrisponde al 5 aprile.<br />
Qui sotto il suo <strong>Tema natale</strong>.</p>
<p><a href="http://www.renzobaldini.it/wp-content/uploads/2020/04/Raffaello-e1585851756812.jpg"><img src="http://www.renzobaldini.it/wp-content/uploads/2020/04/Raffaello-e1585851756812.jpg" alt="Raffaello" width="600" height="522" class="aligncenter size-full wp-image-4178" /></a></p>
<p>Non voglio entrare nella solita solfa sull’interpretazione del Tema del personaggio famoso; voglio solo farvi notare la <strong>Parte di Spirito</strong> che qui cade a 12°56’ Ariete quindi <strong>congiunta a Venere</strong> (13°22’) il che ci parla di un spirito, quello di Raffaello, molto legato e portato all’arte, alla bellezza, al gusto, alla raffinatezza, all’armonia, all’equilibrio, elementi trasposti poi nelle sue opere. </p>
<p>L’Ariete (Marte) dà poi a questi due elementi – Venere e Parte di Spirito – un’accentuazione <strong>erotico-passionale</strong> vista anche la loro collocazione in 5ª Casa, e pensiamo all’<strong>ardore</strong> e alla <strong>passione</strong> che ha legato Raffaello alla sua <strong>Margherita Luti</strong>, la “Fornarina”, immortalata in un celebre dipinto dove alle sue spalle vediamo un cespuglio di mirto, pianta sacra a Venere, o ad altre sue amanti a noi sconosciute. </p>
<p> E non dimentichiamo la Luna scorpionica all&#8217;Ascendente, indice di fascino e passionalità erotica.</p>
<p>Si dice che Raffaello morì per una fortissima febbre causata da “eccessi amorosi”: la <strong>Parte di Morte</strong> si trova a 03°52’ Gemelli, <strong>congiunta a Marte</strong> (04°59’) che sappiamo ha a che fare con la <strong>febbre</strong>, gli <strong>eccessi</strong>; ma non solo: potrebbe anche essere stata anche una <strong>morte violenta</strong>.</p>
<blockquote><p><em>Fu Raffaello persona molto amorosa et affezzionata alle donne</em> […]. <em>Raffaello, attendendo in tanto a’ suoi amori così di nascosto, continuò fuor di modo i piaceri amorosi, onde avvenne ch’una volta fra l’altre disordinò più del solito; perché tornato a casa con una grandissima febbre, fu creduto da’ medici che fosse riscaldato; onde, non confessando egli il disordine che aveva fatto, per poca prudenza, loro gli cavarono sangue; di maniera che indebilito si sentiva mancare, là dove egli aveva bisogno di ristor</em>o (Vasari, <em>Le vite…</em>)</p></blockquote>
<p>Vero o non vero – per la causa di morte si è parlato di pleurite o di sifilide ma anche di avvelenamento – è certo che la passione, l’arte, l’erotismo, furono parte integrante della sua vita, una breve vita.</p>
<hr/>
<a name="nota1">[1] Nel mio libro “<em>Trattato tecnico di astrologia</em>”, Hoepli 2011, per un refuso il calcolo è stato fatto sulla data del 27 marzo (che era già quella definitiva) invece del 28 marzo.<a href="#testo1">&uArr;</a></p>
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		<title>Coronavirus e Italia (aggiunta)</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Mar 2020 08:33:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Renzo Baldini]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Studi e Ricerche]]></category>
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		<description><![CDATA[Molti sono rimasti colpiti da quella “coincidenza” che avevo esposto nell’articolo precedente riguardo]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Molti sono rimasti colpiti da quella “coincidenza” che avevo esposto nell’articolo precedente riguardo al fatto che Cerere, nella RS 2020-2021 dell’Italia, si sarebbe trovata a 11°44’ Pesci, cioè negli stessi gradi dove nella RS attuale si trova la Parte di Morte (11°44’ Pesci). </p>
<p><span id="more-4169"></span></p>
<p>Mi si chiede che significato possa avere tutto questo.<br />
Il significato ovvio – purtroppo – è che arriveremo alla RS nuova con un carico importante di decessi, che poi è quello che ho scritto in quell’articolo;<br />
ma ce n’era un altro che mi si era presentato alla mente che però il mio cervello censurò immediatamente (“<em>No, mi rifiuto di crederlo</em>”), e cioè legare quei numeri (11°44’) ai <strong>decessi</strong>: 11.440 morti? Assurdo, come si può arrivare a un simile numero? </p>
<p>E poi c’era sempre il dubbio dell’<strong>esattezza</strong> dell’ora natale: bastava che l’ora presa per erigere il Tema dell’Italia fosse diversa anche di pochi minuti che quel dato non avrebbe avuto senso perché la Parte di Morte si sarebbe trovata più avanti o più indietro di quei gradi e non ci sarebbe stata l’esatta congiunzione con Cerere; ad esempio, se l’ora dell’Italia fosse le 18.05 invece delle 18.00 la Parte di Morte nella RS 2019-2020 si troverebbe a 12°46’ Pesci: è anche per questo mi sono fermato a una semplice constatazione desunta dalla congiunzione Parte di Morte/Cerere, senza entrare in dettagli o voli troppo azzardati.</p>
<p>Semmai quello che posso aggiungere è che quando è iniziato “ufficialmente” il tutto, cioè il <strong>21 febbraio</strong> col primo contagiato di Codogno, <strong>Mercurio</strong> si trovava in moto retrogrado a <strong>11°  Pesci</strong>; ebbene Mercurio ripassa con moto diretto sugli stessi 11° Pesci domenica prossima, il <strong>29 marzo</strong>: che dire? Speriamo bene.</p>
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		<title>Coronavirus e Italia (la Parte di Morte)</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Mar 2020 08:00:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Renzo Baldini]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Alcuni mi chiedono, visti tutti questi decessi che abbiamo e che hanno superato oramai quelli patiti]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Alcuni mi chiedono, visti tutti questi decessi che abbiamo e che hanno superato oramai quelli patiti dalla Cina, di dire qualcosa sulla <strong>Parte di Morte</strong>, dove si trova e se ci può dare qualche indicazione.</p>
<p><span id="more-4163"></span></p>
<p>Ringrazio per le molte domande che mi vengono fatte e per alcune cercherò di rispondere privatamente. Qui voglio rispondere in generale.<br />
Per comodità ripropongo qui sotto il Tema natale dell’Italia e le due Rivoluzioni Solari (RS), quella del 2019-2020 e quella del 2020-2021.</p>
<p><a href="http://www.renzobaldini.it/wp-content/uploads/2020/02/Italia-e1582872922350.jpg"><img src="http://www.renzobaldini.it/wp-content/uploads/2020/02/Italia-e1582872922350.jpg" alt="Italia" width="550" height="471" class="aligncenter size-full wp-image-4130" /></a></p>
<p><a href="http://www.renzobaldini.it/wp-content/uploads/2020/02/Italia_RS-e1582872959789.jpg"><img src="http://www.renzobaldini.it/wp-content/uploads/2020/02/Italia_RS-e1582872959789.jpg" alt="Italia_RS" width="550" height="426" class="aligncenter size-full wp-image-4131" /></a><br />
<a href="http://www.renzobaldini.it/wp-content/uploads/2020/03/Italia_RS_2-e1584185675782.jpg"><img src="http://www.renzobaldini.it/wp-content/uploads/2020/03/Italia_RS_2-e1584185675782.jpg" alt="Italia_RS_2" width="550" height="424" class="aligncenter size-full wp-image-4136" /></a></p>
<p>Se guardiamo la <strong>RS di quest’anno</strong> e calcoliamo la <strong>Parte di Morte</strong> vediamo che cade a <strong>11°44’ Pesci</strong>, quindi è governata da <strong>Giove</strong>, <strong>Nettuno</strong> e <strong>Venere</strong> (esaltata), cioè questi pianeti sono i rappresentanti della Parte di Morte annuale; se osserviamo come sono messi questi pianeti vediamo Giove in esatta <strong>quadratura</strong> a Nettuno: è certo che una quadratura che si instaura fra i rappresentanti di una Parte indica che quella Parte si trova a esprimere un’energia certo non positiva, e se questa è la Parte di Morte…; e Venere? Venere si trova a <strong>11°15’ Gemelli</strong>, quindi in esatta <strong>quadratura</strong> alla Parte di Morte; è certo che non sono posizioni favorevoli e indicano la letalità di questa Parte che per giunta si trova in Ottava Casa.</p>
<p>Ma vorrei farvi notare un altro elemento: <strong>Cerere</strong>.<br />
Questo pianeta rappresenta tra le altre cose anche la <strong>gente</strong>, il <strong>popolo</strong>, la <strong>popolazione</strong>; sono poi anni che uso Cerere anche come rappresentante simbolica dell’<strong>Italia</strong>. Ebbene, sempre in questa <strong>RS 2019-2020</strong> Cerere si trova a <strong>3° Sagittario</strong>, cioè si trova a essere <strong>congiunta</strong> alla <strong>Luna Nera natale</strong> (e in quadratura alla Luna Nera di RS): possiamo dare il valore che vogliamo a questa Luna Nera ma certamente non è una posizione che fa fare pensieri tranquilli.</p>
<p>Ma osserviamo adesso la <strong>RS 2020-2021</strong>; premetto che quando guardo una RS io osservo anche quella <strong>precedente</strong>, cioè aggancio le due RS come se la seconda fosse figlia e comunque una continuazione della precedente; ebbene, oltre a quello che ho già detto su questa RS (vedi post “<em>Coronavirus e Italia (2)</em>”) voglio attirare la vostra attenzione sempre su <strong>Cerere</strong>: a quanti gradi si trova? A <strong>11°44’ Pesci</strong>, cioè si trova nella stessa <strong>esatta posizione</strong> dove nella RS precedente c’era la <strong>Parte di Morte</strong>!<br />
Questo ci dice che arriveremo alla RS nuova (giugno 2020) con un bel carico di decessi, eredità della RS precedente cioè quella in corso.</p>
<p>Se ritorniamo poi a questa <strong>RS in corso</strong> (2019-2020) e andiamo ai pianeti rappresentanti la Parte di Morte – cioè Giove, Nettuno e Venere – vediamo che la distanza in gradi che separa <strong>Venere</strong> dall’avere l’<strong>esatta quadratura</strong> con <strong>Nettuno</strong> e dall’avere l’<strong>esatta opposizione</strong> con <strong>Giove</strong> ammonta in tutti e due i casi a 7°: che vuol dire quel 7? Forse 7.000 decessi? O forse sono settimane o mesi? Spero fortemente di no, che tutto questo abbia altri significati e che il tutto si fermi molto prima.</p>
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		<title>Coronavirus e Italia (2)</title>
		<link>http://www.renzobaldini.it/coronavirus-e-italia-2/</link>
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		<pubDate>Sat, 14 Mar 2020 12:30:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Renzo Baldini]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo il mio post su &#8220;Coronavirus e Italia&#8221; ho ricevuto molte richieste di approfondimento.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo il mio post su &#8220;<em>Coronavirus e Italia</em>&#8221; ho ricevuto molte richieste di approfondimento. Che dire? Il <strong>virus</strong> va a colpire nella parte bassa dell’apparato respiratorio aggredendo gli <strong>alveoli</strong> che servono al sangue per ossigenarsi: astrologicamente questo si lega al Segno dei <strong>Gemelli</strong>, analogico alla <strong>Terza Casa</strong>. </p>
<p><span id="more-4137"></span></p>
<p>Ebbene, se utilizziamo la tecnica delle <strong>Case Derivat</strong>e possiamo avere un aiuto per capire come <strong>debellare</strong> – “uccidere” – il virus: dobbiamo andare all’<strong>Ottava Casa/Segno</strong> (morte) partendo dalla <strong>Terza/Gemelli</strong>; facendo così arriviamo al <strong>Capricorno</strong>, proprio il Segno dove ci sono Marte, Giove, Saturno e Plutone.<br />
Si può quindi dire che chi dà la malattia può anche debellarla, e questo è il Capricorno, Segno legato alle <strong>ossa</strong>.<br />
Se avete notato hanno scoperto che un <strong>farmaco</strong> che combatte l’<strong>artrite</strong> (Gemelli articolazioni, Capricorno ossa) può essere utilizzato con successo per abbassare la letalità della polmonite data dal virus. Quindi farmaci o altro che hanno a che fare con le ossa, con il calcio, con la vitamina D, potrebbero dare una mano a vincere il coronavirus.</p>
<p>C’è da dire però che guardando la <strong>RS 2020 dell’Italia</strong> (vedi sotto, con il Tema dell’Italia e a seguire la RS annuale) le cose non sono poi tanto tranquille:</p>
<p><a href="http://www.renzobaldini.it/wp-content/uploads/2020/02/Italia-e1582872922350.jpg"><img src="http://www.renzobaldini.it/wp-content/uploads/2020/02/Italia-e1582872922350.jpg" alt="Italia" width="550" height="471" class="aligncenter size-full wp-image-4130" /></a></p>
<p><a href="http://www.renzobaldini.it/wp-content/uploads/2020/03/Italia_RS_2-e1584185675782.jpg"><img src="http://www.renzobaldini.it/wp-content/uploads/2020/03/Italia_RS_2-e1584185675782.jpg" alt="Italia_RS_2" width="550" height="424" class="aligncenter size-full wp-image-4136" /></a></p>
<p>L’<strong>Ascendente dell’anno</strong> cade a 19° <strong>Bilancia</strong>, sì sul Giove natale ma anche congiunto esattamente alla <strong>Parte di Malattia natale</strong>, mentre la <strong>Parte dei Guadagni</strong> di RS (11° Leone) si trova congiunta a <strong>Plutone</strong> natale quindi opposta alla <strong>Luna</strong> (popolo) sempre natale.<br />
Giove, Saturno e Plutone si trovano nella Quarta Casa di RS.</p>
<p>Abbiamo poi, sempre nella RS 2020, la <strong>Parte di Morte</strong> (cioè di Crisi) a 3° Acquario congiunta alla <strong>Parte del Lavoro</strong> a 2° Acquario e <strong>Saturno</strong> a 0° Acquario.<br />
Vorrei sbagliarmi ma mi sembrano tutte posizioni che non giocano certo a favore di una tranquillità e di una stabilità economica, politica e sociale.</p>
<p>Certo, i signori dell&#8217;anno, Venere e Saturno, sono in buon aspetto tra loro e questo dovrebbe dare speranza, ma mi sa che la strada annuale, anche se con questi compagni di viaggio, sarà sempre una bella salita.</p>
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		<title>Antonio Ligabue 1899-1965</title>
		<link>http://www.renzobaldini.it/antonio-ligabue-1899-1965/</link>
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		<pubDate>Wed, 18 Dec 2019 19:15:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Renzo Baldini]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Centoventi anni fa, il 18 dicembre 1899, nasceva a Zurigo l&#8217;artista Antonio Ligabue. Conosciuti]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Centoventi anni fa, il 18 dicembre 1899, nasceva a Zurigo l&#8217;artista <strong>Antonio Ligabue</strong>. Conosciuti i suoi problemi mentali, l’alienazione, l’infanzia turbolenta, la mancanza di una sana affettività e affettuosità, ma anche la genialità scaraventata sulle sue tele.</p>
<p><span id="more-4065"></span></p>
<p>Osserviamone il <strong>Tema natale</strong> qui sotto.</p>
<p><a href="http://www.renzobaldini.it/wp-content/uploads/2019/12/Ligabue-e1576696493869.jpg"><img src="http://www.renzobaldini.it/wp-content/uploads/2019/12/Ligabue-e1576696493869.jpg" alt="Ligabue" width="600" height="523" class="aligncenter size-full wp-image-4064" /></a></p>
<p><strong>Sagittario</strong> con Ascendente agli ultimi gradi del <strong>Leone</strong>. Fuoco.<br />
Dei quattro “ingredienti” che formano la struttura archetipica dell’essere umano (cioè Spirito, Anima, Mente e Corpo) il <strong>Fuoco</strong> si lega allo <strong>Spirito</strong> (così come l’Acqua all’Anima, l’Aria alla Mente e la Terra al Corpo).</p>
<p>Lo Spirito, che possiamo vedere come la “corrente elettrica” che tiene in vita l’essere umano, vede la sua espressione terrena in quelle che chiamiamo “intuizioni illuminate”, “colpi di genio”: quando lo Spirito si esprime in maniera <strong>armonica</strong> abbiamo colui che con le sue idee e le sue opere si pone come Maestro donando il sole del sapere all’umanità.<br />
Il “genio” comunemente inteso rientra proprio in questa azione dello Spirito. </p>
<p>Ma lo Spirito può esprimersi anche in maniera <strong>disarmonica</strong> e allora avremo l’alienato mentale, il “matto” comunemente inteso. </p>
<p>“Genio” e “follia” potremmo dire, che poi altro non sono che le sole due espressioni con le quali è dato allo Spirito di esprimersi a livello umano, terreno; o meglio: le sole due espressioni che noi umani recepiamo e sperimentiamo dello Spirito – comprese anche tutte le sfumature che esistono nel range tra genio e follia e comprese anche le loro interazioni che possiamo visualizzare per esempio nelle estasi mistiche (<em>ékstasis</em>, uscire fuori di sé).</p>
<p>Da considerare comunque che genialità e follia, proprio per essere appannaggio dello Spirito, sono categorie extra-umane quindi non gestibili coscientemente ed è per questo che sia il genio sia il matto tendono, ognuno con modalità diverse, a superare i limiti terreni come se dovessero raggiungere un qualcosa che è al di là, oltre.<br />
Potremmo dire che il genio è un <strong>matto sano</strong> e perciò sa sfruttare – anche se non del tutto coscientemente – le intuizioni che dallo Spirito riceve, e che il matto è un <strong>genio malato</strong> che non vuole o non può seguire le regole dello Spirito, che si è ad esse ribellato ma che comunque, nonostante questa sua “insurrezione”, è sempre, come il genio, ad Esso legato quindi anche lui espressione, come il genio, della forza dello Spirito.</p>
<p>Qui il tutto si è potentemente manifestato considerando che strettamente congiunte all’<strong>Ascendente</strong> (27°22’ Leone) abbiamo la <strong>Parte di Fatalità</strong> (a 26°47’ Leone) e la <strong>Parte di Morte</strong> (a 26°50’ Leone); ovviamente la Parte di Morte qui va letta come “Parte di Crisi” ovvero come Parte che si lega a situazioni <strong>estreme</strong> o di pericolo vissute o agite dal soggetto; il fatto poi che congiunta all’Ascendente e a questa Parte di Morte si abbia anche la Parte di Fatalità getta sulla vita del soggetto un’<strong>ombra</strong> appunto fatale, un destino avverso; per altri versi la Parte di Fatalità all’Ascendente ha a che fare anche col bisogno di <strong>riconoscimenti</strong> da parte degli altri, di considerazione. </p>
<p>Tutti e tre questi elementi, essendo in Leone, sono rappresentati dal <strong>Sole</strong> che qui troviamo esattamente congiunto a <strong>Saturno</strong>, a <strong>Cerere</strong> e opposto a <strong>Nettuno</strong>.<br />
Sole-Saturno-Cerere, oltre a richiamare l’amore per la terra, gli alberi e comunque per la natura tutta, ci parla anche di perdita, tagli, smarrimento, esilio o autoesilio; se poi tutto questo si trova opposto a Nettuno allora è facile vedersi contemporaneamente vittima e carnefice, vittima degli altri e carnefice di se stesso ma anche carnefice degli altri e vittima di se stesso. Il risultato è o la violenza gratuita o all’opposto l’immergersi in una dolcezza passiva; ma anche e l’uno e l’altro, insieme, in una sorta di girandola cortocircuitale. </p>
<p>La <strong>Parte dell’Arte</strong> è in Bilancia (a 10°57’), quindi rappresentata da <strong>Venere</strong> che qui troviamo congiunta all’<strong>Ascendente dell’Anima</strong> (il Vertex) e opposta alla <strong>Luna</strong>: impellente il bisogno di esprimersi attraverso l’arte, quest’ultima intesa, vista e vissuta come un appiglio per non perdersi, come una bussola alla quale chiedere dove andare, cosa fare per orientarsi.</p>
<p>La <strong>Parte di Debilità Mentale</strong> è in Vergine (a 17°07’), quindi rappresentata da <strong>Mercurio</strong> che qui troviamo congiunto a <strong>Urano</strong>: ribellione, autolesionismo, voglia di riscatto, genialità. </p>
<p>Da notare che questa Parte è in quadratura a <strong>Plutone</strong>: interessante questo perché l’anima di Ligabue <strong>proveniva</strong> proprio da Plutone, quindi un’anima plutoniana, doppia come è il pianeta; ma le anime che vengono da Plutone spesso vengono fatte incarnare in un contesto dove vige una maledizione familiare o comunque dei <strong>conflitti familiari</strong>, delle ingiustizie patite o fatte patire provenienti da molto lontano e trasmessi di generazione in generazione fino a quando arrivano a qualcuno che dovrà <strong>farsi carico</strong> di questi conflitti portandoli sulle proprie spalle, <strong>capro espiatorio</strong> ammantato di sofferenza fisica e/o psichica.</p>
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		<title>Terremoto nel Mugello</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Dec 2019 08:00:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Renzo Baldini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli e Relazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Studi e Ricerche]]></category>
		<category><![CDATA[Parte degli Incidenti]]></category>
		<category><![CDATA[Parte di Fatalità]]></category>
		<category><![CDATA[parte di malattia]]></category>
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		<category><![CDATA[terremoto]]></category>

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		<description><![CDATA[Alle 04.37 del 9 dicembre 2019 una scossa di terremoto di magnitudo 4.5 ha colpito la zona di Scarperia]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Alle 04.37 del 9 dicembre 2019 una scossa di <strong>terremoto</strong> di magnitudo 4.5 ha colpito la zona di <strong>Scarperia</strong> (Mugello, Toscana).</p>
<p> <span id="more-4056"></span></p>
<p>Zona sismica, certo, come tutta la dorsale appenninica, e più volte il paese è stato colpito da terremoti: quello più disastroso il 29 giugno 1919, giusto cento anni fa.</p>
<p>Se guardiamo il <strong>Tema natale</strong> del paese vediamo Plutone al Fondo Cielo (le profondità della terra) esattamente opposto a Marte.</p>
<p><a href="http://www.renzobaldini.it/wp-content/uploads/2019/12/Scarperia.jpg"><img src="http://www.renzobaldini.it/wp-content/uploads/2019/12/Scarperia-e1575877723666.jpg" alt="Scarperia" width="600" height="512" class="aligncenter size-full wp-image-4055" /></a></p>
<p>La <strong>Parte di Malattia</strong> (una “malattia” che colpisce il paese) è a 20°59’ Capricorno, esaltazione di Marte. </p>
<p>La <strong>Parte degli Incidenti</strong> (un “incidente” che colpisce il paese) è a 10°36’ Scorpione, congiunta a <strong>Nettuno dio dei terremoti</strong>!</p>
<p>Diamo ora uno sguardo alla <strong>Rivoluzione Solare 2019-2020</strong>.<br />
<a href="http://www.renzobaldini.it/wp-content/uploads/2019/12/Scarperia_RS-e1575877770575.jpg"><img src="http://www.renzobaldini.it/wp-content/uploads/2019/12/Scarperia_RS-e1575877770575.jpg" alt="Scarperia_RS" width="650" height="481" class="aligncenter size-full wp-image-4053" /></a><br />
<strong>Nettuno</strong> dio dei terremoti è esattamente <strong>opposto a Marte</strong>, mentre <strong>Marte</strong> è esattamente congiunto alla <strong>Luna natale</strong>.</p>
<p><strong>Plutone</strong> è a <strong>20°42’ Capricorno</strong>, esattamente congiunto alla <strong>Parte di Malattia natale</strong> (che era a 20°59’ Capricorno).</p>
<p>Abbiamo poi un trittico di <strong>Parti</strong> a metà <strong>Scorpione</strong>: la <strong>Parte di Morte</strong> a 12°56’ Scorpione, la <strong>Parte di Fatalità</strong> a 13°58’ Scorpione, la <strong>Parte di Malattia</strong> a 18°28’ Scorpione. Da notare la vicinanza di queste Parti alla <strong>Parte degli Incidenti natale</strong>.</p>
<p>Non solo: <strong>Marte</strong> si trova oggi (9 dicembre) a transitare a <strong>13° Scorpione</strong>, toccando quindi questi punti micidiali.</p>
<p>Se facciamo poi il <strong>Tema per le ore 04.37 del 9 dicembre</strong> vediamo l’<strong>Ascendente a 10°36’ Scorpione</strong>, stesso grado della <strong>Parte degli Incidenti di nascita</strong>! </p>
<p>Vediamo poi <strong>Marte</strong> all’Ascendente opposto alla <strong>Luna</strong>, con quest’ultima che si trova a <strong>10°22’ Toro</strong> quindi opposta a <strong>Nettuno natale</strong> (che era a 09°03’ Scorpione) e alla <strong>Parte degli Incidenti</strong> sempre natale (che era a 10°36’ Scorpione).</p>
<p>Credo non ci sia altro da aggiungere. </p>
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		<title>Il Ponte Morandi e le Parti Arabe</title>
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		<pubDate>Sat, 09 Nov 2019 23:18:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Renzo Baldini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli e Relazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Studi e Ricerche]]></category>
		<category><![CDATA[Parte degli Incidenti]]></category>
		<category><![CDATA[Parte della Vita]]></category>
		<category><![CDATA[Parte di Morte]]></category>

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		<description><![CDATA[L’altra settimana parlavo con alcuni allievi del tragico crollo del Ponte Morandi di Genova. E parlavamo]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>L’altra settimana parlavo con alcuni allievi del tragico crollo del Ponte Morandi di Genova. E parlavamo anche di Parti Arabe. Costruimmo così il Tema natale del Ponte e la Rivoluzione Solare dell’anno del crollo, quindi la RS 2017-2018 essendo questo avvenuto il 14 agosto 2018.</p>
<p><span id="more-4034"></span></p>
<p>Fra le varie Parti Arabe inserimmo quella degli <strong>Incidenti</strong> e quella di <strong>Morte</strong>.<br />
Qui sotto il Tema relativo all’inaugurazione del Ponte ovvero il suo <strong>Tema natale</strong>:</p>
<p><a href="http://www.renzobaldini.it/wp-content/uploads/2019/11/Ponte-Morandi-e1572791556548.jpg"><img src="http://www.renzobaldini.it/wp-content/uploads/2019/11/Ponte-Morandi-e1572791556548.jpg" alt="Ponte Morandi" width="600" height="525" class="aligncenter size-full wp-image-4032" /></a></p>
<p>Calcolando la <strong>Parte degli Incidenti</strong> (Ascendente + Marte – Mercurio) vediamo che cade a <strong>24° 41’ Pesci</strong> mentre la <strong>Parte di Morte</strong> (Cuspide Ottava Casa + Saturno – Luna) a <strong>4° 16’ Artete</strong>.</p>
<p>Le Parti Arabe sono punti fittizi quindi sono dipendenti dal pianeta che governa il Segno nel quale si trovano: questo significa che tale pianeta diventa in tutto e per tutto quella Parte, ne fa le veci.<br />
Nel nostro caso gli “incidenti”, essendo la Parte in Pesci, sono rappresentati da <strong>Nettuno</strong> e da <strong>Giove</strong>, pianeti che andranno seguiti sia nei transiti sia nelle varie RS perché questi rappresenteranno sempre il tema “incidenti” (più uno o più l’altro a seconda del contesto oroscopico nel quale vengono a trovarsi).<br />
Stesso discorso per la <strong>Parte di Morte</strong>: essendo in Ariete gli astri che la rappresenteranno saranno <strong>Marte</strong> e <strong>Sole</strong> (anche qui, più uno o più l’altro a seconda del contesto oroscopico nel quale vengono a trovarsi).</p>
<p>Ebbene, se osserviamo il <strong>Tema natale</strong> vediamo che <strong>Marte</strong> (rappresentante la Parte di Morte) e <strong>Nettuno</strong> (rappresentante la Parte degli Incidenti) sono <strong>congiunti</strong> tra loro in Decima Casa. <strong>Giove</strong> e <strong>Nettuno</strong> sono poi in stretta quadratura tra loro. Già questo non deponeva a favore di una lunga vita.</p>
<p>Osserviamo adesso la RS 2017-2018:</p>
<p><a href="http://www.renzobaldini.it/wp-content/uploads/2019/11/Ponte-Morandi_RS-e1572791711820.jpg"><img src="http://www.renzobaldini.it/wp-content/uploads/2019/11/Ponte-Morandi_RS-e1572791711820.jpg" alt="Ponte Morandi_RS" width="700" height="536" class="aligncenter size-full wp-image-4031" /></a></p>
<p>Vediamo <strong>Nettuno in Prima Casa</strong>: già il fatto di vedere il rappresentante della <strong>Parte degli Incidenti</strong> in Prima Casa con l’Ascendente <strong>dominato</strong> proprio da questo pianeta non è che fa fare pensieri tranquilli. Questo <strong>Nettuno</strong> poi è opposto al <strong>Sole</strong>, rappresentante la Parte di Morte. <strong>Giove</strong> è opposto a <strong>Urano</strong>. Dal canto suo <strong>Marte</strong> è in aspetto stretto a <strong>Mercurio</strong> e a <strong>Urano</strong>.</p>
<p>Ma calcoliamo anche qui la <strong>Parte degli Incidenti</strong> e la <strong>Parte di Morte</strong> (calcolati ovviamente con le posizioni degli elementi della RS): Parte degli Incidenti a <strong>8° 22’ Pesci</strong>, Parte di Morte a <strong>7° 09’ Vergine</strong>: guardate dove cadono. </p>
<p>Lascio a voi i commenti; aggiungo solo che la <strong>Parte di Morte</strong> di RS, essendo in Vergine, è rappresentata da <strong>Mercurio</strong>, quindi quella esatta congiunzione <strong>Marte-Mercurio</strong> non fa altro che mettere insieme il rappresentante della Parte di Morte natale con il rappresentante della Parte di Morte annuale.</p>
<p>Si potrebbe anche calcolare la <strong>Parte della Vita</strong> ma credo che questo basti e avanzi.</p>
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		<title>L&#8217;incendio di Notre-Dame</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Apr 2019 13:25:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Renzo Baldini]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[incendio]]></category>
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		<description><![CDATA[Parigi. 15 aprile 2019 ore 18.20. Scatta il primo allarme per un inizio di incendio alla cattedrale di]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Parigi. 15 aprile 2019 ore 18.20. Scatta il primo allarme per un inizio di incendio alla cattedrale di Notre-Dame ma non viene raccolto da nessuno. Il fuoco va avanti e comincia la sua opera di distruzione di parte della chiesa.</p>
<p><span id="more-3836"></span></p>
<p>Qui sotto il Tema di quel momento.</p>
<p><a href="http://www.renzobaldini.it/wp-content/uploads/2019/04/Notre_Dame-e1555673349302.jpg"><img src="http://www.renzobaldini.it/wp-content/uploads/2019/04/Notre_Dame-e1555673349302.jpg" alt="Notre_Dame" width="550" height="479" class="aligncenter size-full wp-image-3834" /></a></p>
<p>Molti siti hanno fatto notare che congiunto esattamente all’<strong>Ascendente</strong> si trovava l’asteroide <strong>(3317) Paris</strong> (0° 49’ Bilancia). Interessante.<br />
Purtroppo quel Paris <strong>non è</strong> la capitale francese ma <strong>Paride</strong> (Paris in latino), figlio di Priamo, re di Troia, e di Ecuba. Quindi questo asteroide non c’entra nulla con la città di Parigi. Qualcuno dirà: «<em>Beh, anche se quell’asteroide non ha niente a che fare con Parigi comunque si chiama sempre Paris.</em>»<br />
Che c’entra, dico io: anche mio nonno si chiamava Adolfo ma non ha sterminato nessuno.</p>
<p>Comunque noi abbiamo un asteroide che è legato a Parigi che non è il succitato (3317)  Paris ma <strong>(21) Lutetia</strong>. <em>Lutetia Parisiorum</em> era l’antico nome romano di Parigi.</p>
<p>Dove si trovava questo asteroide nel Tema dell’incendio? A 28° 52’ Acquario, congiunto alla <strong>Luna Nera</strong>. Certo è più “fico” un asteroide all’Ascendente, ma in astrologia non sempre uno più uno fa due e co</strong>munque raramente l’astrologia si piega o dà ragione ai nostri desideri, a ciò che ci piacerebbe che fosse. </p>
<p>L’asteroide <strong>(21) Lutetia</strong> congiunto alla Luna Nera, pur quest’ultima non essendo uno degli attori principali del Tema, è comunque un’immagine simbolica interessante.</p>
<p>Abbiamo poi <strong>Marte in Nona Casa</strong>: questa è una Casa dove ci mettiamo anche le <strong>chiese</strong> quindi trovarci Marte-fuoco non fa una piega, come si suol dire.</p>
<p>Per quanto riguarda le <strong>Parti Arabe</strong> noto che la <strong>Parte dell’Arte</strong>, qui a 26° 27’ Vergine, si trova congiunta a quello che è comunemente accetttato come l’<strong>Ascendente di Parigi</strong>: 28° Vergine.</p>
<p>Abbiamo poi la <strong>Parte degli Incidenti</strong> (12° 40’ Sagittario) congiunta a <strong>Cerere</strong>, pianetino che da anni lego come domicilio alla Vergine, Segno ascendente di Parigi e Segno dove qui troviamo la Luna.</p>
<p>La <strong>Parte dei Nemici</strong> (8° 44’ Pesci) è in <strong>Sesta Casa</strong>, come se il “nemico” (anche inconsapevole) fosse un inserviente, un operaio oppure – sempre Sesta Casa – un lavoro fatto male.</p>
<p>La <strong>Parte di Morte</strong> (11° 48’ Vergine) è in quadratura a <strong>Marte</strong>.</p>
<p>Che vuol dire tutto questo? Probabilmente nulla, anche perché con tanti elementi qualcosa si prende sempre, però non possiamo nasconderci che sono posizioni particolari.</p>
<hr/>
Foto da: www.foxnews.com</p>
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		<title>Pico della Mirandola</title>
		<link>http://www.renzobaldini.it/pico-della-mirandola/</link>
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		<pubDate>Fri, 23 Nov 2018 12:17:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Renzo Baldini]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[arsenico]]></category>
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		<description><![CDATA[Secondo recenti notizie l’umanista Giovanni Pico della Mirandola sarebbe morto per avvelenamento. Omicidio?]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo recenti notizie l’umanista Giovanni Pico della Mirandola sarebbe morto per <strong>avvelenamento</strong>. Omicidio? Probabile, anche perché all’epoca – era il 1494 e Pico aveva solo 32 anni – le voci che circolavano a Firenze e non solo parlavano di morte avvenuta in circostanze misteriose.</p>
<p><span id="more-3645"></span></p>
<p>Oggi uno studio condotto sui suoi resti da un team di ricercatori delle università di Bologna, Pisa, del Salento, di Valencia (Spagna), di York (Gran Bretagna), dal Max Planck Institute (Germania) in collaborazione con gli esperti del R.I.S. di Parma, sembra aver risolto il giallo della sua morte: <strong>avvelenamento da arsenico</strong>. </p>
<p>La tomba di Pico si trova nella chiesa di San Marco a Firenze. I suoi resti riposano insieme a quelli del poeta fiorentino Girolamo Benivieni (1453-1542) a cui era legato da una “affettuosa amicizia”.<br />
Sulla lapide, voluta dallo stesso Benivieni, si legge:</p>
<blockquote><p style="text-align: center;"><em>Qui giace Giovanni Mirandola,<br />
il resto lo sanno anche il Tago e il Gange e forse perfino gli Antipodi.<br />
Morì nel 1494 e visse 32 anni.</em></p>
<p style="text-align: center;"><em>Girolamo Benivieni, affinché dopo la morte<br />
la separazione di luoghi non disgiunga le ossa<br />
di coloro i cui animi in vita congiunse Amore,<br />
dispose d’essere sepolto nella terra qui sotto.<br />
Morì nel 1542, visse 89 anni e 6 mesi</em></p></blockquote>
<p>Quindi le voci dell’epoca sembrano confermate: Pico della Mirandola fu ucciso, avvelenato con l’arsenico.<br />
Probabilmente il mandante fu <strong>Piero de’ Medici</strong>, detto Piero il Fatuo, figlio di Lorenzo il Magnifico, stesso Piero che due anni prima fece uccidere <strong>l’astrologo</strong> di suo padre, <strong>Pier Leone de’ Leoni</strong>. L’esecutore materiale, invece, dovrebbe essere stato il segretario personale di Pico, <strong>Cristoforo da Casalmaggiore</strong>, almeno stando alle ricerche dello storico dell’arte <strong>Silvano Vicenti</strong> che già da molti anni optava per una morte da avvelenamento di Pico, tesi già presente nei Diarii dello storico veneziano <strong>Marin Sanudo il Giovane</strong> (1466-1536). </p>
<p>I motivi parrebbero <strong>politici</strong> essendo stato Pico seguace di <strong>Savonarola</strong> che aveva guidato la rivolta di Firenze contro i Medici cacciando dalla città Piero de’ Medici – 9 novembre 1494 – e instaurando la repubblica. Pico morì il 16 novembre, cioè una settimana dopo la cacciata di Piero da Firenze.<br />
Ma forse le cause sono altre.<br />
Qui sotto il Tema natale di Pico della Mirandola:</p>
<p><a href="http://www.renzobaldini.it/wp-content/uploads/2018/11/Pico-e1542965778679.jpg"><img src="http://www.renzobaldini.it/wp-content/uploads/2018/11/Pico-e1542965778679.jpg" alt="Pico" width="600" height="527" class="aligncenter size-full wp-image-3643" /></a></p>
<p>Iniziamo dall’<strong>Ottava Casa</strong> dove troviamo la <strong>Luna</strong> – morte in casa o tra i familiari? – in stretta quadratura a <strong>Mercurio</strong> e a <strong>Plutone</strong> con questi due opposti tra loro: un Quadrato a T molto preciso. Mercurio e Plutone sono uno sulla cuspide dell’<strong>Undicesima Casa</strong> l’altro sulla cuspide della <strong>Quinta</strong>: questo farebbe entrare in gioco sia questioni di <strong>gelosia</strong> e di invidia sia – visto che Mercurio è qui signore della Nona e della Dodicesima – personaggi poco chiari legati alla <strong>Chiesa</strong>, tradimenti.</p>
<p>Da notare che sulla cuspide dell’Ottava Casa si trova la <strong>Parte dei Nemici</strong> (15°46’ Toro), situazione che non ha bisogno di molte spiegazioni. A questo punto <strong>Venere</strong> diventa importante – rappresenta sia l’Ottava sia i “nemici” – e la sua presenza in <strong>Quinta in Pesci</strong> può far pensare a molte cose, ad esempio anche a un <strong>gioco</strong> finito male oppure a pericoli per la propria incolumità durante incontri <strong>conviviali</strong> o una vacanza in cui non sono estranei amici o amanti. La presenza di Venere in Pesci, con Nettuno in Prima, può in effetti far pensare ai <strong>veleni</strong>.</p>
<p><strong>Urano</strong> è in Undicesima Casa opposto al <strong>Sole</strong>: l’Undicesima è la Quarta partendo dall’Ottava – sistema delle Case Derivate – che così si può leggere anche come Casa che ci dà informazioni su “da dove viene la morte, qual è la sua origine”: con Urano si può pensare a morte <strong>improvvisa</strong> e/o <strong>violenta</strong>. </p>
<p>L’opposizione di Urano al Sole assume poi un carattere <strong>inquietante</strong> se consideriamo che la <strong>Parte di Morte</strong> si trova in <strong>Acquario</strong> (8°10’) quindi rappresentata proprio da Urano: certo è che avere il rappresentante della Parte di Morte opposto al Sole non è che sia il massimo della tranquillità.</p>
<p>La cuspide dell’Undicesima è in Leone quindi una “provenienza della morte” da soggetti di <strong>potere</strong> – ma può anche essere durante un <strong>festino</strong> o un incontro conviviale.</p>
<p>Ipotesi, supposizioni – sempre che i dati natali siano giusti.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Arthur Schopenhauer 1778-1860</title>
		<link>http://www.renzobaldini.it/arthur-schopenhauer-1778-1860/</link>
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		<pubDate>Wed, 21 Feb 2018 23:38:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Renzo Baldini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[filosofia]]></category>
		<category><![CDATA[parte del padre]]></category>
		<category><![CDATA[Parte di Morte]]></category>
		<category><![CDATA[pessimismo]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi, 230 anni fa, il 22 febbraio 1788, nasceva a Danzica il grande filosofo Arthur Schopenhauer, considerato]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi, 230 anni fa, il 22 febbraio 1788, nasceva a Danzica il grande filosofo Arthur Schopenhauer, considerato il maggior esponente della corrente filosofica del “pessimismo”.</p>
<p><span id="more-3356"></span></p>
<p>Nel suo <strong>Tema natale</strong> vediamo <strong>Marte</strong> esattamente congiunto all’<strong>Ascendente</strong> e <strong>Saturno</strong> congiunto al <strong>Medio Cielo</strong>: in pratica abbiamo i due pianeti che rappresentano il <strong>Capricorno</strong> che vanno a prendere possesso dei due punti più importanti del Tema, situazione che ben rappresenta questo suo tipo di pensiero a maggior ragione se vediamo Saturno-pessimismo congiunto al Sole, e Marte in quadratura a Venere-desiderio.<br />
Marte poi in quella posizione sta a indicare anche una certa <strong>rabbia</strong> più o meno repressa, <strong>scontrosità</strong>, <strong>rancore</strong>, <strong>livore</strong>.</p>
<p><a href="http://www.renzobaldini.it/wp-content/uploads/2018/02/Schopenhauer-e1519221411303.jpg"><img src="http://www.renzobaldini.it/wp-content/uploads/2018/02/Schopenhauer-e1519221411303.jpg" alt="Schopenhauer" width="450" height="393" class="alignright size-full wp-image-3354" /></a></p>
<p>Infanzia non felice, la sua, con il <strong>suicidio</strong> del <strong>padre</strong> che ha certamente pesato sulla sua struttura mentale, sul suo pensiero: l’Ascendente è nel Segno del <strong>Cancro</strong> (casa, famiglia, genitori), con la <strong>Luna</strong> posta in <strong>Quarta Casa</strong> in opposizione a Mercurio in Decima e in quadratura a Giove in Dodicesima. </p>
<p>Ma ancor più tocchiamo con mano l’impatto che tale evento ha avuto in Schopenhauer sapendo che congiunti all’Ascendente (8° 04’ Cancro) e quindi a Marte (8° 31’ Cancro) abbiamo la <strong>Parte di Morte</strong> (8° 19’ Cancro) e la <strong>Parte del Padre</strong> (10° 00’ Cancro); certo è che da una Parte di Morte all’Ascendente, da un Marte congiunto ad essa e al punto sorgente e da un Saturno congiunto al Sole e al meridiano superiore non è che ci si potesse aspettare un ottimista gaudente e solare. </p>
<p>Notiamo poi che la sua <strong>Anima proviene da Plutone</strong>, il dio degli Inferi.<br />
Le anime plutoniane sono anime nelle quali il Bene e il Male, la Vita e la Morte, l’Eros e il Thanatos convivono in un turbinìo di sentimenti ed emozioni che li fa intersecare tra di loro scambiandosi di ruolo trasfigurandosi quasi uno nell’altro; anime che spesso devono scrollarsi di dosso anche alcuni “debiti” legati a questioni di <strong>potere</strong> e/o <strong>sessuali</strong>; anime che per la loro stessa natura conoscono molto bene l’essere umano e sanno di quali <strong>nefandezze</strong> ma anche di quali <strong>virtù</strong> sono capaci uomini e donne; anime antiche che conoscono perfettamente la <strong>tragicità</strong><a href="#nota1"name="testo1">[1]</a> della vita umana e il<strong> disagio esistenziale</strong> che permea la mente e lo spirito umano, frutti, questi, che hanno malignamente e subdolamente sostituito il frutto di quell’albero, appunto del Bene e del Male, di biblica memoria.</p>
<p>Saturno-castità, Saturno-sacrificio, Saturno-ascesi, Saturno-povertà, sembra quindi essere la porta dalla quale passare per arrivare a trovare una soluzione a questa tragicità.<br />
Un’altra porta dalla quale passare è anche quella di <strong>Nettuno-arte</strong>, per altro qui in Quinta Casa (arte, creatività) e signore dei Pesci, il suo Segno natale, Nettuno come pianeta della poesia, della musica, dell’arte che innalza l’essere umano strappandolo da quel disagio esistenziale in cui la sua anima quotidianamente annaspa.</p>
<hr/>
<a name="nota1">[1] La “tragedia” si lega al Capricorno, Segno che è rappresentato da un essere metà capra e metà pesce. E infatti la parola capra, o meglio capro, in greco è <em>tràgos</em>, termine da cui deriva appunto la parola “tragedia” che in antico indicava una rappresentazione teatrale: “tragedia” è infatti composto da <em>tràgos</em>, “capro”, e <em>oidè</em>, “canto”, col significato di “canto dei capri”, probabilmente perché gli attori portavano una maschera a fattezze caprine, imitando così i satiri (esseri umani barbuti con corna, coda e zampe di capra) che costituivano il corteo di Dioniso.<a href="#testo1">&uArr;</a></p>
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		<title>Nerone</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Dec 2017 23:05:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Renzo Baldini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[parte dell'arte]]></category>
		<category><![CDATA[Parte di Morte]]></category>
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		<description><![CDATA[Oggi, 1980 anni fa, il 15 dicembre del 37, nasceva l’imperatore Nerone. Così ci racconta l’evento]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi, 1980 anni fa, il <strong>15 dicembre del 37</strong>, nasceva l’imperatore Nerone. Così ci racconta l’evento lo scrittore romano Svetonio (70?-140?) nel suo <em>De vita Caesarum</em>:</p>
<p> <span id="more-3265"></span></p>
<p>«<em>Nero natus est Anti post VIIII. mensem quam Tiberius excessit, XVIII. Kal. Ian. tantum quod exoriente sole, paene ut radiis prius quam terra contingeretur. De genitura eius statim multa et formidulosa multis coniectantibus praesagio fuit</em> […]».</p>
<p>Cioè «<em>Nerone nacque ad Anzio nove mesi dopo la morte di Tiberio, diciotto giorni prima delle calende di gennaio, proprio quando il sole sorgeva, così che fu toccato dai suoi raggi prima che potesse essere deposto sul terreno. Dal suo oroscopo molte persone trassero subito molte previsioni terribili</em>».</p>
<p>Se prendiamo per buoni questi dati Nerone sarebbe un <strong>Sagittario con Ascendente Sagittario</strong>.<br />
Qui sotto il suo Tema natale, dato qui per le ore 07.30. </p>
<p><a href="http://www.renzobaldini.it/wp-content/uploads/2017/12/Nerone2-e1512567335858.jpg"><img src="http://www.renzobaldini.it/wp-content/uploads/2017/12/Nerone2-e1512567335858.jpg" alt="Nerone2" width="450" height="394" class="alignleft size-full wp-image-3263" /></a>
<p>Strettamente congiunto all’<strong>Ascendente</strong> troviamo il <strong>Sole</strong> (altezza sull’orizzonte + 00°05’) e <strong>Plutone</strong> (lat. + 00°32’, alt. + 00°34’), tutti e tre allo stesso grado, il ventitreesimo del Sagittario che così recita: «<em>Un cuore umano, chiuso in una gabbia, e trafitto da un pugnale dal manico preziosamente intarsiato</em>»: ecco il pugnale “regale” con il quale Nerone si uccise.</p>
<p>Sole, Plutone e Ascendente sono poi in tensione con <strong>Saturno</strong>, come lo è anche <strong>Marte</strong> qui in Prima Casa congiunto all’Ascendente, quindi volontà di <strong>affermazione</strong> mista a <strong>paure</strong> o anche aggressività che può palesarsi come reazione a intime <strong>frustrazioni</strong>, un’aggressività rivolta anche contro se stesso quindi anche autolesionismo, <strong>autopunizione</strong>.</p>
<p>C’è però <strong>ambizione</strong>, c’è il senso di <strong>giustizia sociale</strong> molto sviluppato, c’è il sentirsi una guida che illumina (senso del Sagittario come terza tappa della fase ignea, legata appunto alla “luce”).<br />
<strong>Venere</strong> è in Prima Casa, una Venere capricornina in trigono al suo signore<strong> Saturno</strong>: trova la <strong>pace</strong>, anche interiore, nell’arte; trova nell’estro creativo la <strong>sicurezza di sé</strong>; governa o prova a controllare i propri <strong>demoni</strong> con l’espressione artistica.<br />
Un’arte però nervosa, <strong>irrequieta</strong>, alla ricerca di sempre nuovi stimoli sensoriali (<strong>Parte dell’Arte</strong> a 14°56’ Acquario) e che si abbevera a una <strong>sessualità</strong> “infantile” e capricciosa, a volte sublimata a volte ostentata (sempre Parte dell’Arte in Acquario con in più la <strong>Parte di Venere</strong> congiunta a Urano); un impeto creativo che nasce anche come risposta al senso di <strong>castrazione</strong> (sempre la Parte di Venere congiunta a Urano) agito da una <strong>madre esigente</strong> (Parte dell’Arte opposta alla Luna), così come per far fronte a intime <strong>insicurezze</strong> (Parte dell’Arte in quadratura a Giove).</p>
<p>La <strong>Luna</strong> in Leone in Ottava Casa in quadratura a <strong>Giove</strong> e opposta a <strong>Nettuno</strong> disegna il rapporto di Nerone con le proprie angosce, le proprie ansie, in  un misto di <strong>ambizione</strong> e <strong>inadeguatezza</strong>, <strong>genialità</strong> e <strong>disequilibrio</strong>; disegna ovviamente il suo rapporto con la <strong>madre</strong> che lo volle a tutti i costi imperatore e che poi lui <strong>uccise</strong> – e la Luna qui rappresenta doppiamente la madre visto che la Parte della Madre cade in Cancro – concludendo o introiettando quel senso di <strong>abbandono materno</strong> vissuto in tenera età.</p>
<p>La <strong>Parte di Morte</strong> è a 13°26’ Vergine congiunta a <strong>Urano</strong>: perdita subitanea del potere e/o della vita.<br />
<strong>Mercurio</strong>, signore/rappresentante della Parte di Morte quindi suo “ambasciatore”, se spostato con le <strong>Direzioni simboliche</strong> (un grado uguale a un anno di vita) va a cambiare di Segno all’età di <strong>trent’anni</strong> (trenta gradi): il passaggio da un Segno a un altro, col sistema delle Direzioni simboliche, è sempre un momento altamente <strong>delicato</strong> che, pur non contemplando sempre un simile evento, vede spesso <strong>traumi</strong> fisici e/o psicologici ovvero segnala un periodo in cui eventi esterni o interni alla persona vanno a modificarne l’esistenza.</p>
<p>Nerone morì <strong>suicida</strong> a Roma il 9 giugno 68 a poco più di trent’anni di età.</p>
<p>Tutto questo, ovviamente, se i dati forniti da Svetonio (non proprio un suo estimatore) sono veri.</p>
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		<title>William Blake (1757-1827)</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Nov 2017 23:51:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Renzo Baldini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[parte del lavoro]]></category>
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		<category><![CDATA[Parte di Morte]]></category>
		<category><![CDATA[Parte di Spirito]]></category>
		<category><![CDATA[vertex]]></category>

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		<description><![CDATA[260 anni fa, il 28 novembre 1757, nasceva a Londra il poeta, incisore, pittore, mistico e visionario]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>260 anni fa, il 28 novembre 1757, nasceva a Londra il <strong>poeta</strong>, incisore, pittore, mistico e <strong>visionario</strong> <strong>William Blake</strong>. Non sto qui a parlare della sua vita e di ciò che ha fatto e detto: troppo ampio, importante e complesso il suo lavoro per poterlo trattare in questa sede. Possiamo però dare uno sguardo al suo <strong>Tema natale</strong>, questo sì. </p>
<p><span id="more-3257"></span></p>
<p>L’ora di nascita è data alle 19.15<a href="#nota1"name="testo1">[1]</a>. Quel giorno era un <strong>lunedì</strong>, giorno della <strong>Luna</strong>. Anche l’ora natale (ore planetarie) era quella della <strong>Luna</strong>.  Nel Tema poi troviamo la <strong>Luna</strong> in <strong>Cancro</strong> e l’<strong>Ascendente</strong> in <strong>Cancro</strong>. L’<em>almuten</em> della genitura è la <strong>Luna</strong>. </p>
<p><a href="http://www.renzobaldini.it/wp-content/uploads/2017/11/Blake-e1511251649245.jpg"><img src="http://www.renzobaldini.it/wp-content/uploads/2017/11/Blake-e1511251649245.jpg" alt="Blake" width="500" height="435" class="alignleft size-full wp-image-3254" /></a>
<p>Certo l’<strong>astro notturno</strong>, rappresentante dell’immaginazione, della poesia, della sensibilità, della sensitività, del sogno, della <strong>memoria atavica</strong>, non può dire di non avere voce in capitolo in questo Tema, ancor più se lo troviamo in <strong>Dodicesima Casa</strong> (il “Regno dei Cieli”) in opposizione a <strong>Venere</strong> signora della <strong>Quarta Casa</strong> (le radici, il background familiare, atavico) e in applicazione al trigono di <strong>Urano</strong> in <strong>Nona Casa</strong> (quella che gli antichi chiamavano “Dio”). </p>
<p>Tutto questo ci parla di un soggetto atipico, in contatto con dimensioni particolari, straordinarie, oniriche e <strong>ancestrali</strong>, con un rapporto con la <strong>religione</strong> molto stretto seppur approcciato con modalità <strong>uraniane</strong>, un misto di eversione e conservazione.</p>
<p>Interessante la posizione del <strong>Vertex</strong> (l’Ascendente dell’Anima) nel Segno natale del <strong>Sagittario</strong> che oltre a indicare un fortissimo senso della giustizia, della libertà e dell’uguaglianza è una dimostrazione di come l’<strong>Anima</strong> si trovi qui ad adempiere al compito di aiutare gli altri ad emanciparsi <strong>illuminandone</strong> il cammino (Sagittario come ultimo Segno della trilogia ignea quindi rappresentante della “Luce”). </p>
<p>Consideriamo poi che la sua <strong>Anima</strong> prima di incarnarsi “abitava” su <strong>Plutone</strong>, cioè “proveniva” da Plutone, quindi un’Anima che in quanto tale (cioè “doppia” come “doppio” è Plutone) ha in sé il divino e il profano, la luce e il buio, il cielo e l’inferno, la vita e la morte, e dove parole/temi come erotismo, misticismo, religione, dio, diavolo, caduta, resurrezione sono luoghi conosciuti e ampiamente battuti da essa, un’Anima il cui compito (come lo è di tutte le Anime plutoniane) è stato quello di portare alla <strong>luce</strong> ciò che è (tenuto) <strong>nascosto</strong>. </p>
<p><a href="http://www.renzobaldini.it/wp-content/uploads/2017/11/Blake2.jpg"><img src="http://www.renzobaldini.it/wp-content/uploads/2017/11/Blake2.jpg" alt="Blake2" width="220" height="284" class="alignright size-full wp-image-3256" /></a></p>
<p>Una persona, Blake, che non poteva sottrarsi alla <strong>mistica voce interiore</strong> che lo indirizzava, pur lui facendo come lavoro l’incisore, ad un lavoro, un’attività, un percorso di netta natura “spirituale”; questo lo vediamo anche dal fatto che nel suo Tema natale la <strong>Parte di Spirito</strong> (19° Sagittario) è esattamente congiunta alla<strong> Parte del Lavoro</strong> (19° Sagittario): come interpretereste un simile connubio? Se state pensando che il soggetto è nato per adempiere ad un “lavoro spirituale” o che il suo lavoro, la sua attività principale dovrebbe in qualche modo svolgersi in un <strong>contesto spirituale</strong> o che le questioni spirituali potrebbero diventare il suo “lavoro”, beh, siete sulla strada giusta.</p>
<p>Non solo: queste due Parti sono congiunte a <strong>Plutone</strong>, quindi qui <strong>spirituale</strong> può anche far rima con <strong>infernale</strong>: divino e demoniaco, ovvero <strong>Lucifero</strong> (portatore di Luce) che si trasforma nel (o ha in sé il) <strong>Baphomet</strong> e viceversa.</p>
<p>Urano in Pesci in Nona Casa (“Dio”) e la Luna in Cancro in Dodicesima (il “Regno dei Cieli”), stando il loro legame applicativo, fanno pensare che Blake poteva davvero essere in <strong>contatto</strong> con “qualcosa”; le visioni che sosteneva di avere potevano davvero essere <strong>reali</strong> (per quanto si possa dire “reale” un qualcosa che non è di questa dimensione).</p>
<p>Che dire poi della <strong>Parte dell’Arte</strong> a 16° Vergine (ecco l’incisore, il perfezionista) in congiunzione alla <strong>Parte di Morte</strong> a 15° Vergine? Per di più in un Tema dove l’<strong>Anima</strong> proviene da <strong>Plutone</strong>?<br />
A voi il meditarci sopra.</p>
<p>William Blake morì a Londra il 12 agosto 1827.</p>
<hr/>
<a name="nota1">[1] Alcuni, come Robert Cross Smith (Merlinus Anglicus jr.), Lois Rodden, Hans-Hinrich Taeger, danno 19.45; Alan Leo dà 19.30.<a href="#testo1">&uArr;</a></p>
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		<title>Masaniello</title>
		<link>http://www.renzobaldini.it/masaniello/</link>
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		<pubDate>Sun, 16 Jul 2017 07:30:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Renzo Baldini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[parte dei nemici]]></category>
		<category><![CDATA[Parte di Morte]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi, 370 anni fa, il 16 luglio 1647, moriva assassinato Tommaso Aniello d’Amalfi, meglio conosciuto]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi, 370 anni fa, il 16 luglio 1647, moriva assassinato <strong>Tommaso Aniello d’Amalfi</strong>, meglio conosciuto come Masaniello. Era nato a Napoli il 19 giugno 1620.</p>
<p> <span id="more-3108"></span></p>
<p>Fu a capo dell’<strong>insurrezione popolare</strong> che nel luglio 1647 si scatenò a Napoli causa l’esosità di alcune gabelle imposte dai governanti spagnoli sui prodotti ortofrutticoli.<br />
Partita il 7 luglio, la rivolta capeggiata da Masaniello dilagò per tutta la città: vennero bruciate le case dei burocrati responsabili delle gabelle così come furono dati alle fiamme i registri delle imposte e liberati i prigionieri politici. Alla fine gli spagnoli si trovarono costretti ad accettare le richieste del popolo.</p>
<p>Questa fu certo una <strong>vittoria</strong> di Masaniello, osannato dalla popolazione e tenuto buono dagli spagnoli che addirittura lo nominarono “Capitano generale del fedelissimo popolo napoletano” e più volte ricevuto a Palazzo Reale, un successo che però gli procurò non pochi <strong>nemici</strong> e non solo fra i nobili: alcuni suoi comportamenti stravaganti e <strong>allucinanti</strong> crearono dei malumori anche tra i suoi compagni; probabilmente si montò la testa o forse era quella sua supposta <strong>pazzia</strong>, sta di fatto che cominciò a ordinare esecuzioni dei suoi nemici in modo anche indiscriminato; si racconta poi che volesse trasformare la Piazza del Mercato in un porto costruendovi anche un ponte per collegare Napoli alla Spagna. </p>
<p>Il 16 luglio, <strong>tradito</strong> dai suoi compagni, cadde sotto i colpi di archibugio sparati da alcuni capitani del popolo <strong>corrotti</strong> dagli spagnoli. Venne decapitato e il suo corpo gettato in una discarica; la testa venne portata al Viceré come trofeo. </p>
<p>Ma già dal giorno dopo la popolazione dovette ricredersi, perché <strong>ritornarono</strong> le gabelle, i soprusi e quant’altro si era allentato se non scomparso nella settimana di “reggenza” di Masaniello.<br />
Fu così che alcuni recuperarono il suo corpo che avvolto in una coperta venne portato in <strong>processione</strong> per tutta Napoli, osannato e implorato quasi fosse un <strong>santo</strong>. Altri poi ripresero in mano le istanze portate avanti da Masaniello e la rivolta riprese, non più e non solo contro le gabelle ma contro il potere spagnolo.</p>
<p>Qui sotto abbiamo il <strong>Tema natale</strong> di Masaniello, così come riportato da <strong>Placido Titi</strong> (1603-1668) nel tomo primo (pag. 256) del suo trattato di medicina astrologica “<em>De Diebus Decretoriis Et Aegrorum Decubitu…</em>”<a href="#nota1"name="testo1">[1]</a>, stampato a Pavia nel 1660 (tomo primo) e 1665 (tomo secondo).<br />
Placido dà come <strong>data natale</strong> il 19 giugno 1620 alle ore 22 dopo il tramonto corrispondente a circa le 17.30 locali.</p>
<p><a href="http://www.renzobaldini.it/wp-content/uploads/2017/07/Masaniello2-e1500189424172.jpg"><img src="http://www.renzobaldini.it/wp-content/uploads/2017/07/Masaniello2-e1500189424172.jpg" alt="Masaniello2" width="550" height="471" class="aligncenter size-full wp-image-3101" /></a></p>
<p>Visto il ruolo che <strong>nemici</strong> e <strong>traditori</strong> hanno avuto nella sua breve vita, andiamo a calcolare la <strong>Parte dei Nemici</strong><a href="#nota2"name="testo2">[2]</a>: la troviamo a 04° 12’ Gemelli, in congiunzione al Discendente, situazione che disegna mirabilmente il tradimento dei suoi “soci”.</p>
<p>Congiunta all’Ascendente abbiamo addirittura la <strong>Parte di Fatalità o del Destino</strong><a href="#nota3"name="testo3">[3]</a> (01° 23’ Sagittario), che indica sì un destino <strong>importante</strong> o fuori dal comune ma che spesso si porta dietro <strong>pericoli</strong> e calamità. Da notare Giove, signore quindi rappresentante di questa Parte, in congiunzione a Plutone.</p>
<p>A questo proposito troviamo la <strong>Parte del Pericolo</strong><a href="#nota4"name="testo4">[4]</a> a 26° 32’ Cancro in esatta congiunzione a <strong>Urano</strong>, situazione che non ha certo bisogno di commenti.</p>
<p>Abbiamo poi la <strong>Parte di Morte</strong><a href="#nota5"name="testo5">[5]</a> a 12° 34’ Scorpione, sulla cuspide della <strong>Dodicesima Casa</strong> (nemici occulti) e governata quindi rappresentata da quel <strong>Plutone</strong> che avevamo visto essere in congiunzione a <strong>Giove</strong> signore della Parte di Fatalità.</p>
<p><a href="http://www.renzobaldini.it/wp-content/uploads/2017/07/Masaniello3-e1500189570938.jpg"><img src="http://www.renzobaldini.it/wp-content/uploads/2017/07/Masaniello3-e1500189570938.jpg" alt="Masaniello3" width="550" height="423" class="aligncenter size-full wp-image-3102" /></a></p>
<p>Osservando la <strong>Rivoluzione Solare</strong> dell’anno della sua morte (qui sopra), oltre a trovare l’Ascendente nell’<strong>Ottava natale</strong>, vediamo la <strong>Parte di Morte</strong> a 06° 23’ Gemelli, congiunta a Mercurio, a Plutone, quadrata a Marte e opposta a Nettuno, ma soprattutto congiunta alla <strong>Parte dei Nemici natale</strong>; anche questa una situazione che non ha certo bisogno di ulteriori spiegazioni.<br />
Da notare <strong>Urano</strong> in congiunzione alla <strong>Parte di Fatalità o Destino natale</strong>, Urano che nel Tema di nascita era congiunto alla Parte di Pericolo.<br />
E qui mi fermo per non annoiarvi ulteriormente.</p>
<hr/>
<a name="nota1">[1] “<em>De Diebus Decretoriis Et Aegrorum Decubitu Ad iuvandam praeclaram Artis Medicae Professionem iuxta Summor. Pontif. &#038; Sacr. Concil. Tridenti indultum, Epitome Astrosophica Physicis maxime rationibus, deinde Galeni, Aristot. &#038; Ptolemaei praeceptis contexta: A D. Placido De Titis Perusino Olivetano In Almo Tycinensis Gymnasio Mathematicar. Professore publice exhibita. Cum LX. Exemplis apud gravissimos Authores inventis</em>”. Tomus Primus, Ticini Regii, M.DC.LX. Ex Officina Ioannis Andreae Magrij in Via Nova.<a href="#testo1">&uArr;</a><br />
<a name="nota1">[2] La formula è: Ascendente + Cuspide XII Casa – Governatore XII Casa.<a href="#testo2">&uArr;</a><br />
<a name="nota1">[3] La formula è: Ascendente + Saturno – Sole.<a href="#testo3">&uArr;</a><br />
<a name="nota1">[4] La formula è: Ascendente + Governatore VIII Casa – Saturno.<a href="#testo4">&uArr;</a><br />
<a name="nota1">[5] La formula è: Cuspide VIII Casa + Saturno – Luna.<a href="#testo5">&uArr;</a></p>
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		<title>Guelfi e Ghibellini: 1216-2016</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Jan 2016 14:10:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Renzo Baldini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli e Relazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Studi e Ricerche]]></category>
		<category><![CDATA[Firenze]]></category>
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		<description><![CDATA[Gennaio 1216. Campi Bisenzio, alle porte di Firenze. Al castello della nobile famiglia dei Mazzinghi]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Gennaio 1216. Campi Bisenzio, alle porte di Firenze. Al castello della nobile famiglia dei Mazzinghi (arrivati in Toscana secoli prima insieme alle truppe di Carlo Magno) si stava svolgendo una grande festa per l’avvenuta investitura a cavaliere di Mazzingo Tegrimi; erano presenti alcune fra le più importanti famiglie fiorentine: gli Amidei, i Buondelmonti, i Fifanti, i Lamberti, gli Uberti.<span id="more-2387"></span></p>
<p>All’improvviso l’aria di festa fu spazzata via da una violenta rissa che scoppiò fra alcuni membri dei Buondelmonti e dei Fifanti: si racconta che un buffone, un giullare, per scherzo, tolse un piatto colmo di carne da sotto il naso di Buondelmonte dei Buondelmonti e di Uberto degli Infangati; il primo si offese molto, e venne preso in giro da Oddo Arrighi dei Fifanti; subito Buondelmonte si gettò su Oddo e i due si accapigliarono, vennero alle mani; alla rissa si aggiunsero poi anche gli altri commensali; purtroppo spuntò anche un coltello e fu con quello che Buondelmonte ferì al braccio Oddo. </p>
<p>L’incidente avrebbe avuto gravi ripercussioni anche politiche se non fosse intervenuta, come mediatrice fra le due parti, la potente e temuta famiglia degli Uberti la quale il giorno dopo convocò una riunione di tutte le famiglie presenti alla festa; essa propose, per mettere tutto a tacere, che Buondelmonte dei Buondelmonti sposasse la figlia di Lambertuccio Amidei, che poi era la nipote di Oddo Arrighi dei Fifanti. Pur di sottrarsi all’ira dei Fifanti Buondelmonte accettò e, davanti a un notaio, firmò che avrebbe sposato la ragazza pena il pagamento di una cospicua somma. </p>
<p>Una volta però passata la paura la promessa entrò nel dimenticatoio, anzi, Buondelmonte, siccome era innamorato della figlia di Forese Donati, forte anche dell’appoggio di questa famiglia che avrebbe poi pensato a pagare la penale agli Amidei decise di sposarsi con questa venendo meno alla promessa fatta. </p>
<p>La mattina dell’11 febbraio 1216, alla chiesa di Santo Stefano in Ponte a Firenze, la povera figlia di Lambertuccio Amidei aspettò invano il suo promesso fidanzato. Ciò ovviamente offese l’onore degli Amidei e dei Fifanti e fece scattare l’inesorabile vendetta che fu messa in atto, con l’alleanza degli Uberti e dei Lamberti, la mattina del <strong>10 aprile 1216</strong>, giorno di Pasqua e giorno delle nozze dello spergiuro Buondelmonte con la Donati: questi, mentre tutto agghindato a festa si stava avviando alle case dei Donati suoi futuri suoceri, appena ebbe superato il ponte sull’Arno (oggi Ponte Vecchio) venne accerchiato in piazzetta del Pesce, proprio accanto alla statua di Marte, da Lambertuccio degli Amidei e da Mosca dei Lamberti che lo apostrofarono violentemente, mentre alle sue spalle Schiatta degli Uberti, con un bastone, lo colpì alla testa gettandolo a terra; lì, inerme, venne pugnalato a morte da Oddo Arrighi dei Fifanti: il vestito di raso bianco, la ghirlanda di fiori che aveva in capo, il selciato, tutto si bagnò del sangue di colui che promise e non mantenne. </p>
<p>Questo fatto acuì oltre misura le inimicizie che già esistevano tra le varie famiglie fiorentine, inimicizie che </p>
<blockquote><p> [&#8230;] <em>si polarizzarono e si razionalizzarono in un articolato ma implacabile sistema binario. Da una parte gli Uberti, i Lamberti, gli Amidei, le case dei quali erano tutte nel settore dell’antico centro cittadino compreso fra Ponte Vecchio e l’attuale piazza della Signoria, che sorgeva cioè attorno alla chiesa di Santo Stefano in Ponte; dall’altra i Buondelmonti, i Pazzi, i Donati, la cui area di gravitazione urbana era piuttosto fra le attuali via del Corso e Porta San Piero</em> <a href="#nota1"name="testo1">[1]</a></p></blockquote>
<p>Si disse che fu l’autorità della famiglia degli Uberti ad esasperare i contenuti di quel duplice schieramento facendolo addirittura uscire dalle mura fiorentine: gli Uberti erano fedeli all’impero di Svevia, il cui grido di battaglia era <em>Waiblingen!</em> (derivato dal nome di uno dei castelli culla di origine della Casa Sveva, situato nell’attuale regione del Baden-Württemberg), e perciò chiamarono il loro partito, seguendo l’assonanza fonetica con quel grido di guerra, <strong>ghibellino</strong>; a tale partito si contrappose ovviamente quello formato dalle famiglie dei Buondelmonti, dei Donati, dei Pazzi, i quali furono quasi obbligati a chiamare il loro schieramento con il nome di <strong>guelfo</strong>, nome anche questo creato utilizzando l’assonanza fonetica con <em>Welfen</em>, che altro non era che il nome della casata dei duchi di Baviera tradizionalmente rivali di quelli di Svevia. </p>
<p>Il gioco era fatto: nacquero così, in quella mattina di Pasqua del 1216, i Guelfi e i Ghibellini che tanta parte ebbero nella storia di Firenze e non solo.</p>
<p>&#8220;<em>E questa morte di messere Bondelmonte fu la cagione e cominciamento delle maledette parti guelfe e ghibelline in Firenze</em> [&#8230;]&#8221;. <a href="#nota2"name="testo2">[2]</a> </p>
<p><a href="http://www.renzobaldini.it/wp-content/uploads/2016/01/Guelfi_Ghibellini-e1453987841512.jpg"><img src="http://www.renzobaldini.it/wp-content/uploads/2016/01/Guelfi_Ghibellini-e1453987841512.jpg" alt="Guelfi_Ghibellini" width="550" height="482" class="alignright size-full wp-image-2385" /></a></p>
<p>Ed ecco il Tema astrale stilato per quella mattina di Pasqua del 1216, momento in cui possiamo porre la nascita delle due fazioni. Purtroppo non sappiamo l’ora in cui avvenne l’aggressione, anche se le cronache citano la mattina. Noi qui abbiamo scelto le 8.20, ora locale, basandoci sia su alcune supposizioni (si può pensare che se Buondelmonte se ne stava andando alla casa dei Donati per sposarsi non fosse poi molto tardi, diciamo fra le 8 e le 10) sia sul significato che ogni grado dello zodiaco ha in astrologia. </p>
<p>In un evento del genere, poi, Marte, dio della guerra e simbolo di aggressività, dovrebbe quanto meno trovarsi in una posizione importante, ad esempio, perché no, pronto a sorgere all’orizzonte (non dimentichiamo poi il luogo in cui avvenne l’aggressione, sotto la colonna che reggeva la statua del dio Marte): per ottenere ciò dovremmo avere o un Ascendente agli ultimi gradi del Segno dei Gemelli o ai primi del Segno del Cancro.<br />
Ebbene, fra i gradi compresi in questo arco di Zodiaco ve n’è uno, il ventiseiesimo dei Gemelli (che sorge appunto alle 8.20 e che per le ragioni che seguono abbiamo scelto come grado ascendente), che recita così: “<em>Un gruppo di uomini, armati di bastoni, litigano in mezzo ad una piazza. Grado di discordia irragionevole</em>”: immagine migliore non poteva esserci. Il fatto poi dell’Ascendente in Gemelli, Segno doppio, ci fa vedere le due fazioni in lotta, con Marte appena sorto.</p>
<p>Da notare la concentrazione planetaria nel Segno dell’Ariete, Segno che, guarda caso, la tradizione vuole legato a Firenze. Vediamo poi un aspetto che riteniamo essere veramente interessante: un’opposizione fra Giove e Saturno; diciamo interessante perché potremmo prendere Giove come pianeta-simbolo della parte guelfa e Saturno come pianeta-simbolo della fazione ghibellina: Giove, in astrologia, è legato al commercio, alle banche, al denaro, alla Chiesa, mentre Saturno si lega al potere temporale, alla salvaguardia di vecchi privilegi, al potere politico tout court. Da notare altresì Giove-guelfi congiunto a Mercurio e Saturno-ghibellini congiunto a Urano. Per quanto riguarda le Parti Arabe abbiamo: la Parte di Morte a 00° 19’ Bilancia, in esatta opposizione a Mercurio signore dell’Ascendente; la Parte dei Fratelli a 22° 31’ Sagittario, opposta a Marte e all’Ascendente.</p>
<hr/>
<a name="nota1">[1] Franco Cardini, <em>Breve storia di Firenze</em>, Pacini, Ospedaletto, Pisa 1991 (I rist.), pag. 46.<a href="#testo1">&uArr;</a><br />
<a name="nota2">[2] Giovanni Villani, <em>Nuova Cronica</em>, VI, 38.<a href="#testo2">&uArr;</a></p>
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		<title>John Lennon</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Oct 2015 22:47:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Renzo Baldini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[John Lennon]]></category>
		<category><![CDATA[mark david chapman]]></category>
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		<category><![CDATA[Parte di Fatalità]]></category>
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		<category><![CDATA[rivoluzione solare]]></category>

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		<description><![CDATA[Avrebbe compiuto oggi 75 anni. Era nato a Liverpool (GB) il 9 ottobre 1940 alle ore 18.13 (rettificata).]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Avrebbe compiuto oggi <strong>75 anni</strong>. Era nato a Liverpool (GB) il <strong>9 ottobre 1940</strong> alle ore 18.13 (rettificata). Ne ha invece vissuti 40. La “falce della morte” recise la sua vita il giorno <strong>8 dicembre 1980</strong> a New York: un suo fan (!), <strong>Mark David Chapman</strong>, alle 22.50, gli sparò contro cinque colpi di pistola; quattro raggiunsero John che morì poco dopo, alle 23.07.<br />
Qui sotto il suo Tema natale.</p>
<p><span id="more-2202"></span><br />
<a href="http://www.renzobaldini.it/wp-content/uploads/2015/10/Lennon_tema-e1443938151283.jpg"><img src="http://www.renzobaldini.it/wp-content/uploads/2015/10/Lennon_tema-e1443938151283.jpg" alt="Lennon_tema" width="500" height="440" class="alignleft size-full wp-image-2199" /></a></p>
<p>In questa analisi ci concentreremo solo su alcune Parti Arabe.</p>
<p>Troviamo la <strong>Parte di Morte</strong> a 03°53’ Pesci, in Dodicesima Casa, in esatta opposizione a Venere (03°12’ Vergine) ed esattamente congiunta alla <strong>Parte degli Incidenti</strong> a 03°14’ Pesci.<br />
Da considerare che una <strong>Parte di Morte</strong> in Pesci, per giunta in Dodicesima, può far pensare a pericoli derivanti da autolesionismo, da gesti esagerati, esaltati o fanatici (propri o altrui), il tutto condito da un che di misterioso, sfuggente, nebuloso, non chiaro.</p>
<p>La <strong>Parte degli Incidenti</strong> deve essere vista come rappresentante di un evento imprevisto e dannoso per l’incolumità del soggetto; se poi, come in questo caso, la vediamo congiunta alla Parte di Morte ciò porta a pensare a una morte non naturale.</p>
<p>Come sappiamo le Parti Arabe sono punti fittizi, semplici espressioni matematiche, quindi hanno bisogno, per palesarsi, per manifestarsi, per agire, di qualcuno che invece abbia un corpo e che per tale ragione le rappresenti: tale compito è espletato dal pianeta che domina il Segno in cui queste vengono a trovarsi. Una <strong>Parte di Morte</strong> in <strong>Pesci</strong> verrà quindi rappresentata da <strong>Nettuno</strong>.</p>
<p>Un sistema che utilizzo con buoni risultati è quello delle <strong>Direzioni Simboliche</strong>, cioè lo spostamento dei pianeti, nel Tema natale, in ragione di 1° = 1 anno di vita.</p>
<p>Se prendiamo <strong>Nettuno</strong>, qui a 26° Vergine, e lo spostiamo in avanti in ragione di 1° = 1 anno di vita vediamo ad esempio che all’età circa di 34 anni è entrato in <strong>Scorpione</strong>, dominio di <strong>Marte</strong> e <strong>Plutone</strong>: diciamo quindi che i pianeti che da quel momento reggeranno, “influenzeranno”, domineranno la sua vita saranno Marte e Plutone. Consideriamo che qui usiamo Nettuno non tanto come “Nettuno” quanto come rappresentante della Parte di Morte. </p>
<p>Continuando, vediamo che all’età di 37 anni questo “rappresentante” si è messo in <strong>quadratura</strong> (arrivando a 03° Scorpione) alla <strong>Luna</strong> (a 03° Acquario), mentre l’anno dopo in quadratura a <strong>Plutone</strong> (che è a 04° Leone); quest’ultima quadratura è assai importante sia perché Plutone è il signore del Segno in cui Nettuno si sta trovando (e mettersi in quadratura col “padrone di casa” non è mai indice di cose buone), sia soprattutto perché Plutone è qui il rappresentante di un’altra Parte importante, quella di <strong>Fatalità</strong> o del Destino che troviamo a 06°05’ Scorpione. </p>
<p>Possiamo così dire che nel 1977-1978 la persona è entrata in un periodo non propriamente tranquillo per la sua incolumità fisica. </p>
<p>Continuando ancora a far camminare in avanti <strong>Nettuno</strong> vediamo che dopo 2 anni, cioè all’età di 40 anni, incontra sul suo cammino chi?  Nientemeno che la <strong>Parte di Fatalità</strong> che avevamo visto a 06° Scorpione.</p>
<p>Voi capite che se il pianeta che rappresenta la Parte di Morte va a incontrare la Parte di Fatalità, quando due anni prima era stato in quadratura al rappresentante di detta Parte, non è che ci possiamo aspettare cose tranquille.</p>
<p>Ma osserviamo la sua <strong>Rivoluzione Solare</strong> (RS) dell’anno 1980.</p>
<p><a href="http://www.renzobaldini.it/wp-content/uploads/2015/10/Lennon_RS-e1443938371784.jpg"><img src="http://www.renzobaldini.it/wp-content/uploads/2015/10/Lennon_RS-e1443938371784.jpg" alt="Lennon_RS" width="500" height="388" class="alignleft size-full wp-image-2201" /></a></p>
<p>Qui vediamo una cosa che dà ragione dell’utilizzo delle Parti Arabe e del loro aiuto nell’interpretazione. Intanto vediamo l’<strong>Ascendente</strong> annuale che è andato a sovrapporsi a <strong>Marte</strong> natale, situazione che non ha bisogno di commenti tanto è palese nell’indicarci un anno certo non tranquillo per l’incolumità fisica, a maggior ragione se su quell’Ascendente (e quindi anche su Marte natale) vediamo <strong>Saturno</strong>.</p>
<p>Ma ancor più la situazione si fa pericolosa in virtù della posizione della <strong>Parte di Morte</strong> annuale, che qui troviamo a 10°12’ Ariete, congiunta all’<strong>Ascendente natale</strong>!</p>
<p>Una regola importante nell’utilizzo delle Parti Arabe è quella che dice che se una Parte annuale va a congiungersi a un angolo del cielo natale, quell’anno le cose espresse da quella Parte avranno molte probabilità di esprimersi. Stesso discorso se fosse un angolo del cielo annuale che va a sovrapporsi a una Parte natale.</p>
<p>Mi rendo conto che per chi non è avvezzo all’uso delle Parti Arabe tutto questo può sembrare farraginoso, ma credetemi, è più semplice di quanto a prima vista appare. Basta un po’ di pratica e avrete tra le mani uno strumento in più che vi aprirà nuovi spiragli interpretativi.<br />
Ovviamente come tutti gli strumenti andrà usato insieme ad altri e soprattutto con parsimonia e intelligenza. Non possiamo interpretare un Tema solo con le Parti Arabe. Qui lo abbiamo fatto solo per far capire, succintamente, come si usano.</p>
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		<title>Quale oroscopo per Gesù?</title>
		<link>http://www.renzobaldini.it/quale-oroscopo-per-gesu/</link>
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		<pubDate>Wed, 19 Aug 2015 11:52:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Renzo Baldini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli e Relazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Studi e Ricerche]]></category>
		<category><![CDATA[Betlemme]]></category>
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		<description><![CDATA[La mia relazione tenuta a Firenze alla Biblioteca del Palagio di Parte Guelfa il 21.01.2001 Due ipotesi]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><h6>La mia relazione tenuta a Firenze alla Biblioteca del Palagio di Parte Guelfa il 21.01.2001</h6>
<p><br/></p>
<p>Due ipotesi sulla probabile data natale (e di morte) di Gesù, la prima assecondando la “datazione corta”, la seconda quella “lunga” (che lo vorrebbe nato addirittura nel 12 a.C., peraltro una data verso la quale alcuni studiosi stanno da tempo strizzando l’occhio). Una cronaca, un’esposizione di alcuni strumenti astronomico/astrologici che abbiamo a disposizione riguardo questo affascinante e misterioso tema.</p>
<p><span id="more-1175"></span></p>
<p>La data della nascita di Gesù è a tutt’oggi un mistero, anche dopo che è stato appurato l’errore di calcolo fatto da Dionigi il Piccolo. Costui era un monaco originario della Scizia, una regione della Russia meridionale, che nel 525 venne incaricato da papa san Giovanni I di riordinare i calcoli relativi alla nascita di Cristo così da ottenere una precisa definizione della data annuale della Pasqua. Secondo i suoi calcoli Gesù sarebbe nato nell’anno 754 dalla fondazione di Roma. Dionigi si riferì in special modo a un versetto del Vangelo di Luca (3, 1-3) in cui si dice che Giovanni Battista iniziò la sua predicazione “<em>l’anno quindicesimo del regno di Tiberio Cesare</em>”, imperatore romano salito al trono nel 768 di Roma; il quindicesimo anno del suo regno corrisponde al 782 (comprendendo nel computo il 768); considerando che Gesù aveva circa trent’anni quando si fece battezzare da Giovanni, Dionigi sottrasse i 29 anni compiuti da Gesù dal 782 ottenendo così come data di nascita il 753, ma noi sappiamo che Gesù nacque quando era re di Giudea Erode il Grande (“<em>Dopo che Gesù nacque a Betlemme in Giudea, al tempo del re Erode, ecco giungere a Gerusalemme dall’oriente dei Magi</em>”, Matteo, 2, 1), e che questi morì intorno alla metà di marzo del 750 di Roma, vale a dire tre anni prima della data in cui, secondo Dionigi, dovrebbe essere nato Gesù, quindi l’errore è palese. Pertanto la data fissata da Dionigi va senz’altro rettificata.</p>
<p>Esistono però altre informazioni, come ad esempio, sempre dal Vangelo di Luca (2, 1-2), che “<em>In quei giorni uscì un editto di Cesare Augusto che ordinava il censimento di tutta la terra. Questo primo censimento fu fatto quando Quirino era governatore della Siria</em>”. Ora noi sappiamo che Cesare Augusto fu imperatore dal 27 a.C. al 14 d.C., e che Quirino (Diodoro Quirino, proconsole romano, che peraltro era il padre adottivo di Luca) fu nominato una prima volta governatore nel 6-7 a.C. in veste di sostituto di Senzio Saturnino, legato di Siria ma impegnato in quel tempo in battaglia in Armenia, e una seconda e definitiva volta nel 6 d.C.; quest’ultima data sposterebbe troppo avanti la nascita di Gesù così, per le ragioni su esposte, non la prenderemo in esame.</p>
<p><br/></p>
<h6><strong>Ipotesi 1 – La congiunzione Giove-Saturno</strong></h6>
<p>Un indizio che potrebbe aiutarci nella datazione della nascita di Gesù potrebbe essere la “stella di Betlemme”, che alcuni pensano possa essere stata una congiunzione planetaria. L’astronomo Johann Kepler (1571 – 1630) citava un’antichissima tradizione ebraica secondo la quale il Messia sarebbe nato in concomitanza del verificarsi di una Grande Congiunzione fra Giove e Saturno che si sarebbero trovati così vicini da sembrare un’unica, grande stella. Ricordo che le congiunzioni Giove-Saturno avvengono ogni 20 anni circa (19,80), ma quella che gli antichi astrologi chiamavano Grande Congiunzione si verificava all’inizio del Punto Vernale (0° Ariete) ogni 960 anni circa, evento che veniva messo in relazione a grandi avvenimenti. Ebbene, nel 7 a.C. troviamo una tripla congiunzione Giove-Saturno in Pesci (avvenuta il 29 maggio, 1 ottobre, 5 dicembre). Molti ricercatori hanno quindi pensato che questa fosse la “stella di Betlemme”, datando la nascita di Gesù appunto al 7 a.C., ovvero al 747 dell’era di Roma.</p>
<p>Se questo è l’anno che molti ritengono probabile, per quanto riguarda invece il mese e il giorno siamo nel campo delle ipotesi. Certo noi festeggiamo il Natale il 25 dicembre. Questa data viene celebrata come il giorno della nascita di Gesù solo a partire dal IV secolo della nostra era, almeno stando a quanto riportato in un almanacco dell’epoca, il <em>Cronografo romano</em> del letterato e pittore romano Furio Dionisio Filocalo composto nel 354 d.C. e che riporta un frammento di un calendario liturgico cristiano in uso a Roma e risalente al 326, dove alla data VIII Kalendas Januarias (ovvero il 25 dicembre) si legge: “<em>natus est Christus in Betleem Judaeae</em>”. Da considerare che sempre in questo <em>Cronografo</em> al 25 dicembre vi è la nota “<em>N. Invicti</em>”, cioè Natale dell’Invitto. Questo Invitto altri non era che il <em>Sol Invictus</em>, divinità solare introdotta a Roma dall’imperatore Aureliano nel 270 d.C. la cui festa fu fissata pochi giorni dopo il solstizio invernale, e che rappresenta appunto la rinascita del sole, il “sole nuovo”. Grandi feste si svolgevano in quel giorno, a cui partecipavano anche molti cristiani. Consideriamo che sempre in quel giorno si diceva fosse nato Mithra, divinità solare che si dice nata da una roccia o in una grotta e la cui dottrina aveva forti analogie con il Cristianesimo. Tutto ciò impensieriva la Chiesa che così pensò di celebrare il 25 dicembre la nascita della Vera Luce, Gesù. Nel secolo V papa san Leone Magno istituzionalizzò poi questo giorno dandogli un fondamento teologico.</p>
<p>Sta di fatto però che nei Vangeli non esiste nessuna affermazione riguardo al giorno della nascita; piuttosto abbiamo un’affermazione indiretta concernente il periodo in cui questa è avvenuta, dato che in Luca (2, 8) leggiamo: “<em>In quella stessa regione si trovavano dei pastori: vegliavano all’aperto e di notte facevano la guardia al loro gregge</em>”, e sappiamo che in Palestina la pastorizia veniva e viene esercitata da marzo fino a novembre al massimo.</p>
<p>Ora, ritornando alle date in cui si verificò la congiunzione Giove-Saturno nel 7 a.C. (29 maggio, 1 ottobre, 5 dicembre), potremmo prendere come più probabile quella dell’1 ottobre, pensando normale la presenza di pastori sui monti a quella data. Dicono i Vangeli che Gesù nacque di notte, vicino alla metà della notte. Potremmo così costruire un Tema per l’<strong>1 ottobre del 7</strong> a.C. (- 6) per le <strong>ore 23.30</strong> locali.<br />
 <a href="http://www.renzobaldini.it/wp-content/uploads/2015/08/Gesu_1-e1439986032601.jpg"><img src="http://www.renzobaldini.it/wp-content/uploads/2015/08/Gesu_1-e1439986032601.jpg" alt="Gesu&#039;_1" width="550" height="474" class="alignleft size-full wp-image-1172" /></a></p>
<p>Notiamo una congiunzione Giove/Saturno in Pesci in Nona Casa. Viene detto che le congiunzioni Giove/Saturno, quando avvengono vicine al punto vernale, indicherebbero la nascita di grandi profeti. La Nona Casa veniva poi chiamata dagli antichi astrologi la “Casa di Dio”, e noi in essa vediamo, oltre ai grandi viaggi, la filosofia, la fede, la religione. Si dice poi che chi nasce con Saturno in questa Casa non ama la religione o i precetti che trova nell’ambiente in cui è nato, portato così a distruggerli e cambiarli, e ciò pare anche vedersi in quell’Urano anch’esso in Nona Casa.<br />
Altra annotazione interessante è il fatto che, utilizzando le Parti Arabe, la <strong>Parte della Vita</strong> viene a cadere a 14° 21’ Cancro, in congiunzione all’Ascendente, il che, oltre a segnalarci che la persona ha carisma, ci dice che uno dei suoi compiti, se non il massimo, è quello di “dare vita” agli altri (può essere la configurazione di un guaritore, ad esempio). La <strong>Parte di Morte</strong> si trova invece in esatta congiunzione (0° 40’ Ariete) al Medio Cielo, indicando una “morte importante”, un realizzarsi attraverso la (o una) morte o che la morte (o il concetto di essa) avrà importanza e rilevanza nella vita della persona. Curiosa la posizione della <strong>Parte della Madre</strong>: a 21° 51’ Vergine.</p>
<p>Vorrei farvi notare un’altra cosa curiosa e nel contempo altamente simbolica: in quel momento stavano sorgendo all’orizzonte, quindi erano poco sopra l’Ascendente, due stelle chiamate <em>Asellus Borealis</em> (9° 28’ Cancro) e <em>Asellus Australis</em> (10° 39’ Cancro), cioè gli <em>Asinelli</em>, due stelle che secondo la mitologia rappresenterebbero la coppia di asinelli montati da Bacco e da Vulcano durante la guerra contro i Titani; il raglio di questi animali spaventò talmente i Titani da indurli alla fuga, così che gli dèi, riconoscenti, trasportarono la coppia di asinelli in cielo trasformandoli in stelle; non solo: sempre in questa stessa zona del cielo troviamo anche la loro mangiatoia, infatti abbiamo un gruppo di stelle (la nebulosa M44) denominato <em>Presepe</em> o <em>Mangiatoia</em>, che si trovava a 9° 10’ Cancro. Consideriamo poi che il nome babilonese che designava il Segno del Cancro era <em>nagaru</em>, che significa ‘carpentiere’: ora Gesù era chiamato, in quanto figlio di Giuseppe, “figlio del carpentiere” (o del falegname)! Tutto ciò è assai significativo e dimostra che il simbolo si esprime a vari livelli attraversando e collegando i vari miti, dagli asini degli dèi al bue e all’asino che scaldarono il bambino Gesù, senza parlare poi della mangiatoia.</p>
<p><br/></p>
<h6><strong>La morte</strong></h6>
<p>Ma se questa è una delle ipotesi sulla nascita di Gesù, sulla morte non abbiamo niente? Ebbene, secondo la Chiesa la data ufficiosa della morte di Cristo sarebbe il 7 aprile dell’anno 780 di Roma, vale a dire dell’anno 27 d.C., il che fa capire che la Chiesa opta, come data di nascita, per il 7 a.C. Gesù non aveva ancora compiuto 33 anni (li avrebbe compiuti il mese di ottobre successivo). Sappiamo che Gesù morì durante la settimana della Pasqua ebraica, che iniziava la sera del giorno in cui cadeva il primo plenilunio dopo l’equinozio primaverile, plenilunio che in quell’anno avvenne il 9 di aprile. Sappiamo dai Vangeli che Gesù morì intorno alle ore 16 (l’ora nona, corrispondente alla nostra 15-16) e che quel giorno era un venerdì. I  calcoli ci dicono che il 9 aprile era un mercoledì. Gesù festeggiò la Pasqua con i suoi discepoli il primo giorno degli Azzimi, quindi il giorno dopo l’inizio della Pasqua, ovvero giovedì 10 aprile, e che quella sera stessa, sul tardi, venne arrestato. Il mattino dopo (11 aprile) i capi dei sacerdoti consegnarono Gesù a Pilato. Il pomeriggio venne crocifisso. Quindi Gesù morì il giorno <strong>11 aprile del 27</strong> d.C. intorno alle <strong>ore 16</strong>. Ecco il Tema.</p>
<p> <a href="http://www.renzobaldini.it/wp-content/uploads/2015/08/Gesu_1_morte-e1439986063818.jpg"><img src="http://www.renzobaldini.it/wp-content/uploads/2015/08/Gesu_1_morte-e1439986063818.jpg" alt="Gesu&#039;_1_morte" width="550" height="482" class="alignleft size-full wp-image-1173" /></a></p>
<p>Notiamo una congiunzione Marte/Saturno in Ottava Casa e il Sole anch’esso in Ottava. Gesù nasce in Bilancia, Segno di Giustizia, e muore con il Sole in Ariete, Segno dell’Agnello sacrificale. Curioso il fatto che nel luogo in cui nel Tema Natale vi era la <strong>Parte di Morte</strong> (0° 40’ Ariete) ora troviamo la <strong>Parte del Lavoro</strong> (0° 23’ Ariete): possiamo dire che aveva concluso il suo lavoro, la sua missione. E la <strong>Parte di Morte</strong>? Vibrante sul suo Sole natale a 4° 20’ Bilancia. Veramente una missione compiuta. Significativa poi quella congiunzione Marte/Saturno, sia perché cade sul Nodo lunare Nord natale, ciò che potrebbe indicare il compimento, in maniera cruenta, del programma evolutivo e spirituale per cui era nato, sia perché si trova nei pressi di due stelle molto importanti: <em>Algol</em> (la beta Persei, all’epoca a 28° 38’ Ariete), una stella considerata sin dall’antichità malefica e il cui nome è sinonimo di “demonio”, provenendo dall’arabo <em>Ra’s al Ghul</em> (Testa del demonio), e <em>Alcyone</em> (la eta Tauri, all’epoca a 2° 45’ Toro), la stella più brillante delle Pleiadi, che gli antichi ritenevano addirittura fosse il sole centrale intorno a cui ruotava l’intero universo e che i Babilonesi chiamavano <em>Temennu</em>, la Pietra Angolare, e che in India conoscevano come <em>Amba</em>, la Madre.</p>
<p>Gesù quindi nasce con Saturno congiunto al benefico Giove in Pesci in Nona Casa, e muore con lo stesso Saturno questa volta congiunto al malefico Marte, alla demoniaca stella <em>Algol</em> e alla brillante <em>Alcyone</em> in Ottava Casa, due stelle che sembrano volerci rappresentare gli ultimi momenti di vita di Gesù, con <em>Algol</em> a indicare la morte per crocifissione e <em>Alcyone</em> la resurrezione, ascendendo alla sommità e al centro del cielo, dell’universo. In ultimo, ma non certo per ultimo, al Medio Cielo si stagliava la stella <em>Canopus</em> (l’alfa Carinae, all’epoca a 17° 26’ Gemelli), che prende il nome dal timoniere della nave Argo, come a dire che Gesù da quel momento è diventato il timoniere dell’umanità (o di una parte di essa).</p>
<p><br/></p>
<h6><strong>Ipotesi 2 – La cometa di Halley</strong></h6>
<p>Ma non tutti propendono per una congiunzione planetaria: vi è anche chi crede fermamente che la “stella di Betlemme” possa essere stata effettivamente una cometa. Sappiamo di una cometa nel 5 a.C. visibile da marzo a maggio in Capricorno (contrassegnata dal n. 52 nel catalogo pubblicato dall’inglese John Williams nel 1871), ma anche sappiamo di un’altra cometa (la famosa cometa di Halley) visibile dal 25 agosto al 1 novembre del 12 a.C. Certo, questo sposterebbe ancora più indietro la data natale di Gesù, ma alcuni studiosi pensano di accettarla anche in virtù del fatto che molto probabilmente c’è stato un errore di traduzione nella frase di Luca (2, 1-2) che invece di leggerla: “<em>Questo primo censimento fu fatto quando Quirino era governatore della Siria</em>”, dovrebbe essere letta “<em>…questo censimento ebbe luogo prima di quello fatto quando Quirino era governatore della Siria</em>”; ciò che sposterebbe indietro, oltre il 7 a.C., la nascita di Gesù.<br />
Da un punto di vista astrologico solo le comete sconosciute erano considerate malefiche; nel caso della Halley, essendo una cometa a corto periodo (75 anni), la sua apparizione non aveva niente di pericoloso, se non per il fatto che sarebbe passata molto vicino alla Terra avvicinandosi al perielio (punto dell’orbita di un corpo celeste più vicino al Sole).</p>
<blockquote><p><em>La cometa divenne quell’anno appariscente nella costellazione dei Gemelli, al suo passaggio al nodo ascendente verso il 21 agosto, quando era visibile in prossimità del meridiano superiore. Da questa data rimase quasi stazionaria nel cielo notturno, aumentando di splendore fin verso l’equinozio d’autunno, epoca in cui sfiorò la Terra con la sua luminosissima chioma avviandosi alla congiunzione con Luna e Saturno in Capricorno. Si spostò quindi molto velocemente in senso retrogrado restando visibile alla sera, ed al 5 ottobre passò al perielio tramontando insieme a Venere nell’ultimo decano dello Scorpione. Scomparve tra i bagliori del sole a fine ottobre, per riapparire all’alba e rimanere visibile fin verso l’11 novembre, quando attraversò il nodo discendente in Bilancia in congiunzione con Giove per allontanarsi nuovamente dalla Terra, iniziando il suo viaggio di ritorno verso l’afelio</em> (Sergio Ghivarello “<em>La stella di Natale</em>” in &#8220;Linguaggio Astrale&#8221;, n. 51, 1983).</p></blockquote>
<p>È possibile quindi che la stella che i Magi videro fosse veramente una cometa, e in questo caso la cometa di Halley. Potremmo allora ipotizzare la <strong>nascita</strong> di Gesù nella notte tra il <strong>4 e il 5 ottobre del 12</strong> a.C., quando la cometa passò al perielio e la sera tramontava insieme con Venere alla fine dello Scorpione (precisamente Venere si trovava nella costellazione di Ofiuco, congiunta alla stella tetha Ophiuchi). I Magi videro, circa un anno e mezzo prima, la cometa a oriente congiunta a Marte nella costellazione del Cancro; involontariamente, quando ne parlarono a Erode, dettero il via a quella che è passata alla storia come la “strage degli innocenti”, l’uccisione di tutti i bambini maschi nati durante quel biennio (e ciò si lega alle simbologie congiunte di Marte/uccisione e Cancro/bambini). La provenienza poi della cometa dalla costellazione del Cancro è quanto mai significativa in quanto questa parte del cielo presiede, secondo le varie tradizioni e mitologie sia egizie sia caldee, all’incarnazione delle anime. Ancora più incisivo il significato simbolico di tutto questo se consideriamo che nel luogo della congiunzione della cometa con Marte vi sono le due stelle <em>Asellus Borealis</em> e <em>Asellus Australis</em>, oltre al gruppo di stelle denominato <em>Presepe</em> o <em>Mangiatoia</em> (Nebulosa M44). Ipotizziamo quindi una nascita avvenuta poco prima delle ore 24 del <strong>4 ottobre del 12</strong> a.C. (-11), proprio nel momento in cui all’orizzonte si levava il gruppo di stelle del Presepe insieme a quelle degli Asinelli nella costellazione del Cancro.</p>
<p>  <a href="http://www.renzobaldini.it/wp-content/uploads/2015/08/Gesu_2-e1439986099584.jpg"><img src="http://www.renzobaldini.it/wp-content/uploads/2015/08/Gesu_2-e1439986099584.jpg" alt="Gesu&#039;_2" width="550" height="475" class="alignleft size-full wp-image-1174" /></a></p>
<p>Notiamo Marte appena sorto e Urano in Ottava Casa in domicilio. Interessante il trittico Sole-Giove-Nettuno nel Segno della Giustizia della Bilancia. Giove e Nettuno poi governano i Pesci, che qui troviamo in Nona Casa, Segno di Sacrificio come lo è peraltro l’Ariete (che vediamo al Medio Cielo). La <strong>Parte della Vita</strong> si trova congiunta a Giove (15° 05’ Bilancia), indicando che la persona ha il compito di emancipare e liberare gli altri da vecchie catene creando un ordine nuovo (nella sua più alta accezione è la posizione del liberatore di popoli). La <strong>Parte di Morte</strong> cade invece a 23° 36’ Bilancia, esattamente congiunta a Nettuno (la morte che si lega alla fede, alla religione, al misticismo, a Dio, oppure morte causata da fanatismo, morte per asfissia, ecc.). Saturno è in domicilio, quindi molto forte, e può rappresentare l’ortodossia ebraica che si opponeva a Gesù (si dice infatti che Saturno rappresenti la religione ebraica); è un Saturno che è tramontato (si trova in Sesta Casa), e ciò potrebbe indicare il ruolo che ha avuto Gesù come trasformatore della Legge dei Padri. L’uscita dai cieli della cometa attraverso il Segno dello Scorpione sembrerebbe poi atta a descrivere la parabola della vita di Gesù: nato in una mangiatoia (Cancro) e finito, tradito da Giuda, sulla croce a remissione dei peccati del mondo, per poi resuscitare (Scorpione).</p>
<p><br/></p>
<h6><strong>La morte</strong></h6>
<p>Come riportato nella Ipotesi 1, Gesù morì durante la settimana della Pasqua ebraica, Pasqua che iniziava la sera del giorno in cui cadeva il primo plenilunio dopo l’equinozio primaverile. Aveva circa 33 anni, così se poniamo la nascita al 12 a.C la morte la dobbiamo porre al 22 d.C. Quell’anno il primo plenilunio dopo l’equinozio primaverile avvenne il 5 di aprile. I calcoli ci dicono che era una domenica, quindi, se prendiamo per buono il fatto che morì di venerdì, dobbiamo arrivare al 10 di aprile. Certi i giorni trascorsi dal plenilunio sono troppi, sapendo dalle Scritture che Gesù venne arrestato la sera del primo giorno della Pasqua (degli Azzimi) e crocifisso il pomeriggio dopo, quindi in due soli giorni si concluse tutto. Purtroppo non abbiamo notizie storiche, certe e documentate, che possano permetterci di disquisire su tali incongruenze temporali. Quindi prendiamo, come semplice ipotesi di studio, il Tema della morte di Gesù redatto per il <strong>10 aprile del 22</strong> d.C. alle <strong>ore 16</strong>.</p>
<p> <a href="http://www.renzobaldini.it/wp-content/uploads/2015/08/Gesu_2_morte-e1439986123872.jpg"><img src="http://www.renzobaldini.it/wp-content/uploads/2015/08/Gesu_2_morte-e1439986123872.jpg" alt="Gesu&#039;_2_morte" width="550" height="480" class="alignleft size-full wp-image-1171" /></a></p>
<p>Notiamo che Marte stava transitando sull’Ascendente natale, situazione alla quale possiamo dare il giusto peso non essendo certo di per sé un elemento catalizzatore di eventi eclatanti, e però condizione che si conquista un posto in prima fila nel momento in cui, utilizzando le Parti Arabe, ci accorgiamo di una cosa peraltro molto interessante anche dal punto di vista didattico, ovvero la <strong>Parte di Morte</strong> a 17° 47’ Gemelli, esattamente congiunta al Medio Cielo, come a dire che veramente ciò che in quell’ora stava accadendo si poneva come momento che realizzava un percorso, una vita, e lo realizzava attraverso il più alto sacrifico di sé, con la morte. Da notare che la stella <em>Canopus</em>, all’epoca a 17° 27’ Gemelli (si veda il Tema della morte dell’Ipotesi 1), va qui in esatta congiunzione al Medio Cielo. Sempre in zona (a 16° 29’ Gemelli) si trovava la stella <em>Sirio</em>, l’alfa Canis Maioris, la stella più brillante del cielo. Non c’è che dire, vi era una bella concentrazione di simboli, fra Parte di Morte, Medio Cielo, <em>Canopus</em> e <em>Sirio</em>. </p>
<p><br/></p>
<p>Lascio a questo punto al lettore, se lo vuole, il gusto di inoltrarsi ancor più nella lettura di questi Temi, ognuno con i suoi punti a favore rispetto all’altro, le sue caratteristiche, parteggiando per l’uno o per l’altro. Ciò non toglie che ce ne possano essere altre di ipotesi (e ci sono state e ci saranno), tutte con la loro parte di verità. Il mistero continua.</p>
<p><br/></p>
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		<title>Michael Schumacher e le Parti Arabe</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Dec 2013 16:13:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Renzo Baldini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Michael Schumacher]]></category>
		<category><![CDATA[Parte degli Incidenti]]></category>
		<category><![CDATA[Parte delle Avversità]]></category>
		<category><![CDATA[Parte di Morte]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 29 dicembre 2013 alle ore 11.07 a Méribel (Alpi francesi) il campione automobilistico Michael Schumacher]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>29 dicembre 2013</strong> alle ore <strong>11.07</strong> a Méribel (Alpi francesi) il campione automobilistico <strong>Michael Schumacher</strong> è rimasto vittima di un incidente mentre stava sciando. La pratica ha dimostrato che il pianeta che spesso si lega alle <strong>cadute</strong>, agli <strong>scivoloni</strong>, è <strong>Nettuno</strong>.</p>
<p><span id="more-958"></span></p>
<p>Se l&#8217;ora natale è quella giusta (è nato a Hurth, Germania, il 3 gennaio 1969 alle ore 13.43), nel suo <strong>Tema natale</strong> Schumacher ha la <strong>Parte degli Incidenti</strong> a 03° 29&#8242; Pesci: Nettuno quel giorno stava transitando a 03° 10&#8242; Pesci!</p>
<p>Osservando la sua Rivoluzione Solare del 2013 vediamo la <strong>Parte degli Incidenti</strong> a 09° 56&#8242; Capricorno, esattamente congiunta al Plutone annuale a 09° 24&#8242; Capricorno.<br />
Non solo: sempre in questa RS la <strong>Parte delle Avversità</strong> cade a 04° 17&#8242; Pesci, congiunta quindi alla <strong>Parte degli Incidenti</strong> di nascita.</p>
<p>Per quanto riguarda la <strong>Parte di Morte</strong> questa si trova a 03° 44&#8242; Vergine, esattamente opposta alla <strong>Parte degli Incidenti</strong> natale.<br />
Interessante anche la RS 2014: Urano è sull&#8217;<strong>Ascendente</strong>; la <strong>Parte degli Incidenti</strong> annuale è a 03° 08&#8242; Capricorno, esattamente sul Medio Cielo della RS che è a 02° 33&#8242; Capricorno; la <strong>Parte di Morte</strong> è a 00° 09&#8242; Vergine, opposta alla <strong>Parte degli Incidenti</strong> di nascita.
<p/>
<p>PS. Il 29 dicembre 2013 alle ore 11.07 l&#8217;Ascendente era a 04° 10&#8242; Pesci<br />
<br/></p>
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