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	<title>Renzo Baldini &#187; venetia burney</title>
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	<description>Astrologo e Scrittore</description>
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		<title>Plutone “compie” 90 anni</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Feb 2020 23:02:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Renzo Baldini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[clyde tombaugh]]></category>
		<category><![CDATA[Percival Lowell]]></category>
		<category><![CDATA[Plutone]]></category>
		<category><![CDATA[stella]]></category>
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		<description><![CDATA[Il tanto cercato nono pianeta si fece conoscere all’umanità il 18 febbraio 1930. L’ostetrico fu]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il tanto cercato nono pianeta si fece conoscere all’umanità il <strong>18 febbraio 1930</strong>. L’ostetrico fu l’astronomo statunitense <strong>Clyde William Tombaugh</strong> (1906-1997) che lo tolse dalle tenebre alle ore 16.03.<span id="more-4110"></span></p>
<p>Il luogo di nascita fu l’Osservatorio Astronomico di <strong>Flagstaff</strong> in Arizona, fondato nel 1894 dall’astronomo statunitense <strong>Percival Lowell</strong> (1855-1916) il quale già a suo tempo si era dedicato a studi e ricerche sulla possibile presenza di un altro pianeta al di là di Nettuno: fu anche grazie ai suoi studi che alla fine Plutone venne scoperto.</p>
<p>Subito ci si mise alla ricerca di un nome da dare al nuovo pianeta. Fu una bambina inglese di 11 anni, <strong>Venetia Burney</strong> (1918-2009), a suggerire di chiamarlo <strong>Plutone</strong> (e fu un suo prozio, il chimico Henry George Madan, a dare nel 1878 i nomi Phobos e Deimos alle lune di Marte: un vizio di famiglia!): ne parlò a suo nonno, Falconer Madan, ex direttore della Bilbioteca universitaria di Oxford, che a sua volta ne parlò all’astronomo Herbert Hall Turner (1861-1930), professore di astronomia alla stessa Università, il quale il 16 marzo 1930, con un cablogramma, girò la proposta agli astronomi di Flagstaff che avevano indetto il concorso per la scelta del nome; questo il testo del messaggio: </p>
<blockquote><p><em>Naming new planet please consider Pluto, suggested by small girl Venetia Burney, for dark gloomy planet.</em></p></blockquote>
<p>Il nome venne ufficialmente accetttato il 1° maggio 1930, preferito ad altri anche perché le prime due lettere, P e L, erano poi le iniziali di Percival Lowell.</p>
<p>Il 24 agosto 2006 Plutone venne declassato a “pianeta nano” e il 7 settembre dello stesso anno inserito nel catalogo degli asteroidi col nome “(134340) Pluto”.<br />
Si sa che Venetia Burney ci rimase molto male. Gli astrologi no. </p>
<p>Qui sotto il <strong>Tema natale</strong> di Plutone.<br />
<a href="http://www.renzobaldini.it/wp-content/uploads/2020/02/Plutone_Tema-e1581347101188.jpg"><img src="http://www.renzobaldini.it/wp-content/uploads/2020/02/Plutone_Tema-e1581347101188.jpg" alt="Plutone_Tema" width="600" height="548" class="aligncenter size-full wp-image-4109" /></a><br />
Da considerare che venne scoperto quando si trovava esattamente <strong>congiunto</strong> al piede eclittico della stella <em>Wasat</em>, la delta della costellazione dei Gemelli, situata all’epoca a 17° 33’ del Cancro mentre Plutone si trovava a 17° 45’ sempre del Cancro, una stella che secondo la tradizione favorisce <strong>violenza</strong>, <strong>aggressioni</strong>, <strong>distruttività</strong>.</p>
<p>Ecco <a href="https://media.gedidigital.it/repubblicatv/file/2017/07/15/394779/394779-video-rrtv-650-new_horizons_flyover_of_pluto.mp4" rel="noopener" target="_blank">qui</a> un <strong>video</strong> della Nasa su Plutone creato grazie ai dati forniti dalla sonda New Horizons.</p>
<hr/>
Foto e video da: https://www.huffingtonpost.it</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Clyde W. Tombaugh (1906 &#8211; 1997)</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Feb 2016 23:30:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Renzo Baldini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[clyde tombaugh]]></category>
		<category><![CDATA[Percival Lowell]]></category>
		<category><![CDATA[Plutone]]></category>
		<category><![CDATA[venetia burney]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi, centodieci anni fa, il 4 febbraio 1906, nasceva l’astronomo statunitense Clyde Tombaugh. Fu colui]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi, centodieci anni fa, il <strong>4 febbraio 1906</strong>, nasceva l’astronomo statunitense <strong>Clyde Tombaugh</strong>.<br />
Fu colui che il 18 febbraio 1930 alle ore 16.03 dall’Osservatorio di Flagstaff (Arizona) scoprì il pianeta <strong>Plutone</strong>, astro oggi annoverato tra i pianeti nani.<span id="more-2401"></span></p>
<p><!--more--></p>
<p>I calcoli che portarono Tombaugh alla scoperta si basavano su quelli eseguiti a suo tempo dall’astronomo statunitense <strong>Percival Lowell</strong> (1855-1916), ed è dalle iniziali del suo nome, PL, che nasce il simbolo grafico di Plutone, oltre a rappresentare le prime due lettere del suo nome. </p>
<p><a href="http://www.renzobaldini.it/wp-content/uploads/2016/01/Venetia-e1454062043298.jpg"><img src="http://www.renzobaldini.it/wp-content/uploads/2016/01/Venetia-e1454062043298.jpg" alt="Venetia" width="180" height="259" class="alignright size-full wp-image-2399" /></a>
<p>Nome che venne invece suggerito dalla giovanissima inglese <strong>Venetia Burney</strong> (1918-2009) di Oxford che ne parlò a suo nonno, Falconer Madan, ex direttore della Bilbioteca universitaria (Bodleian), che a sua volta ne parlò all’astronomo Herbert Hall Turner (1861-1930), professore di astronomia all’Università di Oxford, il quale il 16 marzo 1930, con un cablogramma, girò la proposta agli astronomi di Flagstaff che avevano indetto un concorso per la scelta del nome; questo il testo del messaggio: </p>
<blockquote><p><em>Naming new planet please consider Pluto, suggested by small girl Venetia Burney, for dark gloomy planet.</em> <a href="#nota1"name="testo1">[1]</a></p></blockquote>
<p>Da notare che quando venne scoperto, Plutone stava transitando sul Sole di Venetia.<a href="#nota2"name="testo2">[2]</a><br />
Il 24 marzo 1930 il pianeta venne battezzato col nome di Plutone. L’annuncio ufficiale venne dato il 1° maggio dello stesso anno.</p>
<p>Da considerare che la sonda New Horizons, creata per l’esplorazione di Plutone e partita dalla Terra  il 19 gennaio 2006 e che ha raggiunto il pianeta il 14 luglio 2015, aveva al suo interno parte delle ceneri di Tombaugh; la piccola scatola che le conteneva portava questa iscrizione: </p>
<blockquote><p><em>Interned herein are remains of American Clyde W. Tombaugh, discoverer of Pluto and the solar system’s ‘third zone’. Adelle and Muron’s boy, Patricia’s husband, Annette and Alden’s father, astronomer, teacher, punster, and friend: Clyde W. Tombaugh (1906-1997)</em>. <a href="#nota3"name="testo3">[3]</a></p></blockquote>
<p>Da notare il termine “punster”, che ci dice che aveva una mente “enigmistica”, che amava i giochi di parole, le freddure, i doppi sensi, peraltro tipico dell’Acquario.</p>
<p>Tombaugh morì a Las Cruces (New Mexico) il 17 gennaio 1997.</p>
<hr/>
<a name="nota1">[1] “<em>Nel nominare il nuovo pianeta si prega di considerare Pluto, suggerito dalla ragazzina Venetia Burney, per un pianeta buio e cupo</em>”.<a href="#testo1">&uArr;</a><br />
<a name="nota2">[2] Plutone si trovava a 17° 45&#8242; Cancro; il Sole di Venetia a 18° 13&#8242; Cancro; Plutone aveva una declinazione di + 22° 03&#8242;; il Sole + 22° 13; Plutone aveva poi una latitudine di &#8211; 00° 12&#8242;, in pratica sull&#8217;eclittica. <a href="#testo2">&uArr;</a><br />
<a name="nota3">[3] “<em>Qui ci sono i resti dell’americano Clyde W. Tombaugh, scopritore di Plutone e della terza zona del sistema solare. Figlio di Adelle e Muron, marito di Patricia, padre di Annette e Alden, astronomo, insegnante, freddurista, amico: Clyde Tombaugh (1906-1997)</em>”<a href="#testo3">&uArr;</a></p>
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