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	<title>Renzo Baldini &#187; vertex</title>
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	<description>Astrologo e Scrittore</description>
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		<title>Il Punto Vertex</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Dec 2024 12:20:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Renzo Baldini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Ascendente dell'Anima]]></category>
		<category><![CDATA[astrologia dell'anima]]></category>
		<category><![CDATA[vertex]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel 1998 uscì il mio libro “L’Ascendente dell’anima. Il Punto Vertex in astrologia”. Nessuno]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Nel 1998 uscì il mio libro “<em>L’Ascendente dell’anima. Il Punto Vertex in astrologia</em>”. <span id="more-4788"></span></p>
<p>Nessuno fino ad allora aveva trattato in Italia e penso anche in Europa del Punto Vertex a parte la menzione che Federico Capone, vero pioniere dell’astrologia italiana, fece di esso nel 1980 nel suo “<em>Astronomia Oroscopica</em>”. </p>
<p>“<em>L’Ascendente dell’anima. Il Punto Vertex in astrologia</em>” è stato quindi il primo libro che ha trattato compiutamente del Vertex e che lo ha fatto conoscere alla comunità astrologica italiana, un elemento fino ad allora ignorato dai più come ebbe a scrivere Grazia Mirti nella prefazione al libro: </p>
<blockquote><p><em>Renzo Baldini si cimenta con un argomento di notevole spessore, sul quale la bibliografia astrologica italiana è assai lacunosa, quel Punto Vertex del quale molti studiosi sanno poco o nulla, e che invece sta diventando poco alla volta un punto di riferimento assai importante nella teoria e nella pratica astrologiche</em>.</p></blockquote>
<p>Grazie ad esso, da quel lontano 1998, il Vertex è stato sempre più conosciuto e usato e oggi è parte integrante dell’armamentario interpretativo di non pochi astrologi.</p>
<p>Oggi quel libro è stato rieditato da Pagnini Editoria col titolo “<em>Il Vertex in astrologia</em>” (<a href="http://www.renzobaldini.it/libri-di-renzo-baldini/" rel="noopener" target="_blank">vedi recensione</a>).</p>
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		<title>Lorne E. Johndro (1882-1951) e il Vertex</title>
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		<pubDate>Sat, 29 Jan 2022 23:34:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Renzo Baldini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[astrocartografia]]></category>
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		<category><![CDATA[Johndro]]></category>
		<category><![CDATA[spazio locale]]></category>
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		<description><![CDATA[140 anni fa, il 30 gennaio 1882 alle ore 00.30, nasceva a Franklin Center, Quebec, Canada, l’astrologo]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>140 anni fa, il 30 gennaio 1882 alle ore 00.30, nasceva a Franklin Center, Quebec, Canada, l’astrologo Lorne Edward Johndro. Era ingegnere elettronico radiofonico e insegnava matematica e fisica. Iniziò a interessarsi di astrologia nel 1903.
<p/> <span id="more-4441"></span></p>
<p>Johndro aveva un approccio <strong>scientifico</strong> all’astrologia ed era interessato alle ricerche sui <strong>campi elettromagnetici</strong> e ai rapporti che questi potevano avere con l’astrologia: seguendo le indicazioni dell’inventore e fisico serbo <strong>Nikola Tesla</strong> (1856-1943) sul potenziale elettrico terrestre e facendo affidamento sui suoi studi di ingegneria elettronica, Johndro concepì l’astrologia come un insieme di forze legate a <strong>gravità</strong> (G), <strong>elettricità</strong> (E) e <strong>magnetismo</strong> (M).
<p/>
<p>Insieme a un altro studioso, l’astrologo americano sideralista <strong>Charles Jayne</strong> (1911-1985), conosciuto per corrispondenza (i due non si incontrarono mai), anche lui con lo stesso approccio scientifico alla materia, si misero a scambiarsi informazioni e teorie in special modo su quella del <strong>GEM</strong>; concordi, arrivarono alla conclusione (1929) che l’asse <strong>Medio Cielo/Fondo Cielo</strong> fosse correlato alla <strong>gravità</strong> (G) mentre l’asse <strong>Ascendente/Discendente</strong> al <strong>magnetismo</strong> (M); mancava all’appello un asse <strong>elettrico</strong> (E) che venne da loro visualizzato nei punti in cui l’eclittica incrocia il Primo Verticale, chiamati da loro <strong>Vertex</strong> e <strong>Antivertex</strong>.
<p/>
<p>In pratica il <strong>Vertex</strong> era visto come un <strong>Ascendente complementare</strong> a quello tradizionale, dando a quest’ultimo connotazioni “magnetiche” e al Vertex connotazioni “elettriche” e considerando l’Ascendente tradizionale legato al <strong>libero arbitrio</strong>, il Vertex al <strong>destino</strong>.
<p/>
<p>Johndro ha scritto due importanti libri: “<em>Stars: How and Where They Influence</em>” (1929) e “<em>The Earth in the Heavens: Ruling Degrees of Cities, How to Find and Use Them</em>” (1929). I suoi studi sono anche stati utilizzati per arrivare a mettere dei punti fermi sui concetti di <strong>Spazio Locale</strong> e <strong>Astrocartografia</strong>. Purtroppo Johndro non ha avuto, in vita, quei riconoscimenti che invece si aspettava e si meritava.
<p/>
<p>È morto suicida l’11 novembre 1951 alle ore 17.10 a San Diego (CA), mezz’ora dopo la morte di sua moglie.
<p/>
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		<title>Antonio Ligabue 1899-1965</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Dec 2019 19:15:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Renzo Baldini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[anima]]></category>
		<category><![CDATA[parte dell'arte]]></category>
		<category><![CDATA[parte di debilità mentale]]></category>
		<category><![CDATA[Parte di Fatalità]]></category>
		<category><![CDATA[Parte di Morte]]></category>
		<category><![CDATA[Plutone]]></category>
		<category><![CDATA[vertex]]></category>

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		<description><![CDATA[Centoventi anni fa, il 18 dicembre 1899, nasceva a Zurigo l&#8217;artista Antonio Ligabue. Conosciuti]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Centoventi anni fa, il 18 dicembre 1899, nasceva a Zurigo l&#8217;artista <strong>Antonio Ligabue</strong>. Conosciuti i suoi problemi mentali, l’alienazione, l’infanzia turbolenta, la mancanza di una sana affettività e affettuosità, ma anche la genialità scaraventata sulle sue tele.</p>
<p><span id="more-4065"></span></p>
<p>Osserviamone il <strong>Tema natale</strong> qui sotto.</p>
<p><a href="http://www.renzobaldini.it/wp-content/uploads/2019/12/Ligabue-e1576696493869.jpg"><img src="http://www.renzobaldini.it/wp-content/uploads/2019/12/Ligabue-e1576696493869.jpg" alt="Ligabue" width="600" height="523" class="aligncenter size-full wp-image-4064" /></a></p>
<p><strong>Sagittario</strong> con Ascendente agli ultimi gradi del <strong>Leone</strong>. Fuoco.<br />
Dei quattro “ingredienti” che formano la struttura archetipica dell’essere umano (cioè Spirito, Anima, Mente e Corpo) il <strong>Fuoco</strong> si lega allo <strong>Spirito</strong> (così come l’Acqua all’Anima, l’Aria alla Mente e la Terra al Corpo).</p>
<p>Lo Spirito, che possiamo vedere come la “corrente elettrica” che tiene in vita l’essere umano, vede la sua espressione terrena in quelle che chiamiamo “intuizioni illuminate”, “colpi di genio”: quando lo Spirito si esprime in maniera <strong>armonica</strong> abbiamo colui che con le sue idee e le sue opere si pone come Maestro donando il sole del sapere all’umanità.<br />
Il “genio” comunemente inteso rientra proprio in questa azione dello Spirito. </p>
<p>Ma lo Spirito può esprimersi anche in maniera <strong>disarmonica</strong> e allora avremo l’alienato mentale, il “matto” comunemente inteso. </p>
<p>“Genio” e “follia” potremmo dire, che poi altro non sono che le sole due espressioni con le quali è dato allo Spirito di esprimersi a livello umano, terreno; o meglio: le sole due espressioni che noi umani recepiamo e sperimentiamo dello Spirito – comprese anche tutte le sfumature che esistono nel range tra genio e follia e comprese anche le loro interazioni che possiamo visualizzare per esempio nelle estasi mistiche (<em>ékstasis</em>, uscire fuori di sé).</p>
<p>Da considerare comunque che genialità e follia, proprio per essere appannaggio dello Spirito, sono categorie extra-umane quindi non gestibili coscientemente ed è per questo che sia il genio sia il matto tendono, ognuno con modalità diverse, a superare i limiti terreni come se dovessero raggiungere un qualcosa che è al di là, oltre.<br />
Potremmo dire che il genio è un <strong>matto sano</strong> e perciò sa sfruttare – anche se non del tutto coscientemente – le intuizioni che dallo Spirito riceve, e che il matto è un <strong>genio malato</strong> che non vuole o non può seguire le regole dello Spirito, che si è ad esse ribellato ma che comunque, nonostante questa sua “insurrezione”, è sempre, come il genio, ad Esso legato quindi anche lui espressione, come il genio, della forza dello Spirito.</p>
<p>Qui il tutto si è potentemente manifestato considerando che strettamente congiunte all’<strong>Ascendente</strong> (27°22’ Leone) abbiamo la <strong>Parte di Fatalità</strong> (a 26°47’ Leone) e la <strong>Parte di Morte</strong> (a 26°50’ Leone); ovviamente la Parte di Morte qui va letta come “Parte di Crisi” ovvero come Parte che si lega a situazioni <strong>estreme</strong> o di pericolo vissute o agite dal soggetto; il fatto poi che congiunta all’Ascendente e a questa Parte di Morte si abbia anche la Parte di Fatalità getta sulla vita del soggetto un’<strong>ombra</strong> appunto fatale, un destino avverso; per altri versi la Parte di Fatalità all’Ascendente ha a che fare anche col bisogno di <strong>riconoscimenti</strong> da parte degli altri, di considerazione. </p>
<p>Tutti e tre questi elementi, essendo in Leone, sono rappresentati dal <strong>Sole</strong> che qui troviamo esattamente congiunto a <strong>Saturno</strong>, a <strong>Cerere</strong> e opposto a <strong>Nettuno</strong>.<br />
Sole-Saturno-Cerere, oltre a richiamare l’amore per la terra, gli alberi e comunque per la natura tutta, ci parla anche di perdita, tagli, smarrimento, esilio o autoesilio; se poi tutto questo si trova opposto a Nettuno allora è facile vedersi contemporaneamente vittima e carnefice, vittima degli altri e carnefice di se stesso ma anche carnefice degli altri e vittima di se stesso. Il risultato è o la violenza gratuita o all’opposto l’immergersi in una dolcezza passiva; ma anche e l’uno e l’altro, insieme, in una sorta di girandola cortocircuitale. </p>
<p>La <strong>Parte dell’Arte</strong> è in Bilancia (a 10°57’), quindi rappresentata da <strong>Venere</strong> che qui troviamo congiunta all’<strong>Ascendente dell’Anima</strong> (il Vertex) e opposta alla <strong>Luna</strong>: impellente il bisogno di esprimersi attraverso l’arte, quest’ultima intesa, vista e vissuta come un appiglio per non perdersi, come una bussola alla quale chiedere dove andare, cosa fare per orientarsi.</p>
<p>La <strong>Parte di Debilità Mentale</strong> è in Vergine (a 17°07’), quindi rappresentata da <strong>Mercurio</strong> che qui troviamo congiunto a <strong>Urano</strong>: ribellione, autolesionismo, voglia di riscatto, genialità. </p>
<p>Da notare che questa Parte è in quadratura a <strong>Plutone</strong>: interessante questo perché l’anima di Ligabue <strong>proveniva</strong> proprio da Plutone, quindi un’anima plutoniana, doppia come è il pianeta; ma le anime che vengono da Plutone spesso vengono fatte incarnare in un contesto dove vige una maledizione familiare o comunque dei <strong>conflitti familiari</strong>, delle ingiustizie patite o fatte patire provenienti da molto lontano e trasmessi di generazione in generazione fino a quando arrivano a qualcuno che dovrà <strong>farsi carico</strong> di questi conflitti portandoli sulle proprie spalle, <strong>capro espiatorio</strong> ammantato di sofferenza fisica e/o psichica.</p>
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		<title>Roy Charles Firebrace (1889-1974)</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Aug 2019 22:07:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Renzo Baldini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[astrologia siderale]]></category>
		<category><![CDATA[parte del successo]]></category>
		<category><![CDATA[vertex]]></category>

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		<description><![CDATA[130 anni fa, il 16 agosto 1889 alle ore 17.00, nasceva ad Halifax (Nuova Scozia, Canada) l’astrologo]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>130 anni fa, il 16 agosto 1889 alle ore 17.00, nasceva ad Halifax (Nuova Scozia, Canada) l’astrologo Roy Charles Firebrace, fondatore dell’<strong>astrologia siderale</strong>. </p>
<p><span id="more-3934"></span></p>
<p>Ufficiale dell’esercito britannico si ritirò nel 1946 col grado di Brigadiere. Si interessò fin da giovane di astrologia e inizialmente fu attratto dagli studi pschici e <strong>spiritistici</strong> tale che divenne anche presidente del <em>College of Psychic Studies of London</em>. Lavorò a stretto contatto con l’astrologo <strong>Cyril Fagan</strong> (1896-1970) e insieme gettarono le basi per quella che è l’astrologia siderale occidentale. Il 21 giugno 1958, insieme all’astrologo <strong>John Addey</strong> (1920-1982), fondò l’<em>Astrological Association</em>, l’associazione che raccoglie gli astrologi britannici, tuttora viva, diventandone il primo presidente con Addey segretario. Nel 1961 si dimise, passando le consegne ad Addey, e fondò la rivista &#8220;<em>Spica</em>&#8221; (ottobre 1961) che fu il principale motore per la crescita del movimento sideralista.</p>
<p>Fu un attento studioso e sperimentò anche nuove tecniche come le <strong>direzioni terziarie</strong>.<br />
Fra le sue pubblicazioni citiamo: &#8220;<em>Primer of Sidereal Astrology</em>&#8221; (1959), &#8220;<em>Wars in the Sidereal</em>&#8221; (1959), &#8220;<em>New Directions in Astrology</em>&#8221; (1959), &#8220;<em>Tertiary Directions</em>&#8221; (1960).</p>
<p><a href="http://www.renzobaldini.it/wp-content/uploads/2019/08/Firebrace-e1565005814601.jpg"><img src="http://www.renzobaldini.it/wp-content/uploads/2019/08/Firebrace-e1565005814601.jpg" alt="Firebrace" width="560" height="488" class="alignleft size-full wp-image-3937" /></a>
<p>Nel suo <strong>Tema natale</strong> troviamo il <strong>Sole</strong> congiunto a <strong>Saturno</strong> e al <strong>Vertex</strong>, tutti e tre congiunti poi alla <strong>Parte del Successo</strong>: ciò è indice di interessi per questioni esoteriche, occulte, “gotiche”.<br />
La <strong>Luna</strong> è in Terza Casa in Toro in trigono a <strong>Mercurio</strong> in Ottava Casa in Vergine, certo un notevole aiuto per lo studio di materie psichiche e/o psicologiche, per il mistero, l’aldilà.<br />
La sua <strong>anima</strong> veniva dalla <strong>Luna</strong>, segno inequivocabile di una predisposizione a interessi e studi legati all’inconscio pur questi approcciati con la “spirituale serietà” che si compete a un Ascendente Capricorno col Sole congiunto a Saturno.</p>
<p>Morì il 10 novembre 1974.</p>
<hr/>
Foto da: www.astronomytrek.com</p>
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		<title>Curiosità sul Vertex</title>
		<link>http://www.renzobaldini.it/curiosita-sul-vertex/</link>
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		<pubDate>Tue, 20 Nov 2018 13:09:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Renzo Baldini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli e Relazioni]]></category>
		<category><![CDATA[caso]]></category>
		<category><![CDATA[destino]]></category>
		<category><![CDATA[libero arbitrio]]></category>
		<category><![CDATA[vertex]]></category>

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		<description><![CDATA[Molti mi chiedono informazioni e curiosità sul Vertex legate anche al suo particolare movimento all’interno]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Molti mi chiedono informazioni e curiosità sul Vertex legate anche al suo particolare <strong>movimento</strong> all’interno del Tema natale. Ne espongo qui alcune (esempi con lat. 44°N00’).</p>
<p><span id="more-3637"></span></p>
<p>1) Intanto diciamo che:<br />
il Fondo Cielo è il punto cardinale nord = azimut 0°<br />
l’Antivertex è il punto cardinale est = azimut 90°<br />
il Medio Cielo è il punto cardinale sud = azimut 180°<br />
il Vertex è il punto cardinale ovest = azimut 270°</p>
<p>2) Chi ha l’Ascendente dal Segno dell’Ariete a quello della Vergine compreso ha il Vertex <strong>sotto</strong> l’orizzonte.<br />
Chi ha l’Ascendente dal Segno della Bilancia a quello dei Pesci compreso ha il Vertex <strong>sopra</strong> l’orizzonte.</p>
<p>3) Quando l’Ascendente si trova a metà circa del Segno del Leone (+/– 5°: dipende dalla latitudine del luogo) il Vertex si trova a 0° Capricorno e raggiunge la <strong>massima</strong> distanza <strong>sotto</strong> l’orizzonte. Il Leone è il quinto Segno dello zodiaco, analogico alla quinta Casa.<br />
Quando l’Ascendente si trova a metà circa del Segno dello Scorpione (+/– 5°: dipende dalla latitudine del luogo) il Vertex si trova a 0° Cancro e raggiunge la <strong>massima</strong> distanza <strong>sopra</strong> l’orizzonte. Lo Scorpione è l’ottavo Segno dello zodiaco, analogico all’ottava Casa.<br />
Da notare che il Vertex “viaggia” tra la quinta e l’ottava Casa.</p>
<p>4) Collegato al punto 3) abbiamo: quando l’Ascendente è a 0° Cancro il Vertex va a porsi a metà circa del Segno dello Scorpione (+/– 5°: dipende dalla latitudine del luogo).<br />
Quando l’Ascendente è a 0° Capricorno il Vertex va a porsi a metà circa del Segno del Leone (+/– 5°: dipende dalla latitudine del luogo).<br />
In pratica si evince, dai punti 3) e 4), che Ascendente e Vertex <strong>si scambiano di posto</strong> (d’altronde il Vertex è un Ascendente complementare).</p>
<p>5) Collegato ai punti 3) e 4) abbiamo anche: se aggiungi 12 ore alla tua ora natale &#8211; ovvero 12 ore al tuo tempo siderale locale &#8211; e costruisci il Tema, vedrai che l’<strong>Ascendente</strong> di questo nuovo Tema è andato sul tuo <strong>Vertex</strong> natale, mentre il <strong>Vertex</strong> di questo nuovo Tema è andato sul tuo <strong>Ascendente natal</strong>e.<br />
In pratica Ascendente e Vertex <strong>si sono scambiati di posto</strong>. Se questo Tema lo domifichi poi per la tua colatitudine (90° – la latitudine natale) il Medio Cielo va esattamente sul Fondo Cielo natale e viceversa.</p>
<p>6) Quando il Medio Cielo è a 0° Capricorno o a 0° Cancro ovvero quando l’Ascendente è a 0° Ariete o a 0° Bilancia il Vertex è sempre congiunto al Discendente.</p>
<p>7) L’asse Medio Cielo/Fondo Cielo lo possiamo vedere come rappresentante del <strong>destino fisso</strong> ovvero dei <strong>condizionamenti genetici</strong>.<br />
L’asse Ascendente/Discendente lo possiamo vedere come rappresentante del <strong>libero arbitrio</strong> ma ovviamente anche dei <strong>condizionamenti ambientali</strong>.<br />
L’asse Vertex/Antivertex lo possiamo vedere come rappresentante del <strong>destino mobile</strong> ovvero di ciò che alcuni chiamano <strong>caso</strong> o casualità.</p>
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		<title>Gli aspetti planetari al Vertex</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Oct 2018 22:10:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Renzo Baldini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli e Relazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Punto Vertex]]></category>
		<category><![CDATA[Studi e Ricerche]]></category>
		<category><![CDATA[Ascendente dell'Anima]]></category>
		<category><![CDATA[aspetti planetari]]></category>
		<category><![CDATA[vertex]]></category>

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		<description><![CDATA[Fra pochi giorni sono 20 anni dall&#8217;uscita del mio libro &#8220;L&#8217;ascendente dell&#8217;anima.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p> Fra pochi giorni sono 20 anni dall&#8217;uscita del mio libro &#8220;<em>L&#8217;ascendente dell&#8217;anima. Il Punto Vertex in astrologia</em>&#8221; (Pagnini 1998), che nonostante l&#8217;età è ancora molto richiesto e non solo in Italia.<br />
Qui alcune note relative agli aspetti al Vertex.</p>
<p><span id="more-3605"></span></p>
<p>Il pianeta che si lega al Vertex (o, in mancanza di aspetti significativi, il governatore del Vertex) ha un suo preciso ruolo nel corretto uso di questo punto oroscopico.</p>
<p>Il <strong>pianeta in aspetto</strong> al Vertex nel Tema natale (qualsiasi pianeta in qualsiasi aspetto) assume spesso le caratteristiche di <strong>agente del destino</strong>, intendendo con ciò un simbolo, un’energia altamente ricettiva tramite la quale veniamo spinti ad <strong>adempiere</strong> ad atti specifici che sono poi legati alla nostra <strong>evoluzione</strong>; d’altronde il Vertex, trovandosi nella zona occidentale del Tema, ci parla anche di <strong>competitività</strong> e di <strong>miglioramento</strong> dei nostri eventuali progetti o schemi in virtù di una loro futura applicazione, divenendo così elemento di lotta e stimolo all’<strong>affermazione di sé</strong>.</p>
<p>Possiamo altresì vedere il pianeta in aspetto al Vertex come simbolo del <strong>modello archetipico</strong> con il quale, per la nostra evoluzione, dovremo sempre confrontarci; infatti, in quanto agente del destino, le caratteristiche di quel pianeta diverranno il perno su cui ruoterà l’intera nostra esistenza: con quelle dovremo confrontarci e tramite quelle potremo evolverci.</p>
<p>Non solo, questo pianeta rappresenterà anche la nostra <strong>identità occulta</strong>, ovvero ci mostrerà quale energia permea la nostra struttura interiore, attraverso quale simbolo agisce il nostro <strong>karma</strong>, il nostro destino, il nostro modello archetipico, facendoci così vedere che tutti, in fondo, seguiamo una traccia archetipale, che per uno può essere la Luna e tutto ciò che essa presiede, per un altro Mercurio e tutto ciò che ad esso si lega, per un altro ancora Plutone, ecc.</p>
<p>E però, proprio per le cose ora dette, questo pianeta rappresenterà anche e soprattutto il nostro <strong>problema individuale</strong>, dandoci informazioni su come e dove è meglio operare sia per allentare la presa karmica sia, più verosimilmente, per prendere coscienza delle nostre <strong>difficoltà esistenziali</strong>.</p>
<p>Seguendo le indicazioni del pianeta in aspetto al Vertex noi <strong>seguiremo</strong> il nostro <strong>destino</strong>, ci imparenteremo con esso riconoscendo così la nostra strada, dove e come muoverci nel mondo che ci circonda.<br />
Nella sua accezione positiva, e comunque evolutiva, possiamo definire il Vertex come &#8220;<em>elemento legato ad un’energia involontaria, oppure trascendente, che attiva parti del nostro karma in funzione di un adattamento a future nuove esigenze</em>&#8220;.<br />
Si è detto che le <strong>congiunzioni</strong> sono gli aspetti più forti; ovviamente tutti gli aspetti al Vertex sono importanti e non possiamo certo fare una classifica; possiamo però vedere la differenza che esiste tra <strong>armonici</strong> e <strong>dinamici</strong>.  </p>
<p><em>Armonici</em> &#8211; Rappresentano modelli comportamentali di <strong>salvezza</strong>, una specie di strada di luce e di speranza in mezzo alle difficoltà;  potremo quindi salvarci, o essere salvati, grazie alle caratteristiche o alle persone che a quel pianeta sono legate; e però, proprio questo pianeta rappresenterà il <strong>nostro problema</strong>, oppure il mezzo con il quale cercheremo di soddisfare le nostre <strong>frustrazioni</strong>. Così, la <strong>Casa</strong> in cui si colloca questo pianeta diventa sia un luogo di <strong>riposo</strong> utile per riprendere fiato o per ripararsi dalle insidie della vita, che l’unica zona in cui potremo ritrovare <strong>fiducia</strong> in noi stessi. Risulta quindi chiaro che al manifestarsi di un <strong>disagio psicologico</strong> quella Casa diverrà un <strong>rifugio</strong>, una sorta di mondo più o meno reale dove l’individuo si proietterà ricercandovi una salvezza, un affrancamento dai pericoli che sente incombenti.</p>
<p><em>Dinamici</em> &#8211;  Rappresentano modelli comportamentali di <strong>sfida</strong> nei confronti degli altri, del mondo, ma anche rappresentano le sfide che il mondo lancia a noi; il pianeta in quadratura o in opposizione al Vertex rappresenterà simbolicamente il carattere del nostro <strong>istinto</strong> più o meno represso, quel ‘qualcosa’ di <strong>primitivo</strong> o di tenebroso che c’è in noi e di cui ancora non abbiamo ben compreso né il linguaggio né il significato, rischiando così di diventarne succubi. La Casa in cui si colloca questo pianeta rappresenterà allora i luoghi, le cose o le persone con i quali entriamo in <strong>conflitto</strong>, la zona delle nostre tensioni.</p>
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		<title>William Blake (1757-1827)</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Nov 2017 23:51:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Renzo Baldini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[parte del lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[parte dell'arte]]></category>
		<category><![CDATA[Parte di Morte]]></category>
		<category><![CDATA[Parte di Spirito]]></category>
		<category><![CDATA[vertex]]></category>

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		<description><![CDATA[260 anni fa, il 28 novembre 1757, nasceva a Londra il poeta, incisore, pittore, mistico e visionario]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>260 anni fa, il 28 novembre 1757, nasceva a Londra il <strong>poeta</strong>, incisore, pittore, mistico e <strong>visionario</strong> <strong>William Blake</strong>. Non sto qui a parlare della sua vita e di ciò che ha fatto e detto: troppo ampio, importante e complesso il suo lavoro per poterlo trattare in questa sede. Possiamo però dare uno sguardo al suo <strong>Tema natale</strong>, questo sì. </p>
<p><span id="more-3257"></span></p>
<p>L’ora di nascita è data alle 19.15<a href="#nota1"name="testo1">[1]</a>. Quel giorno era un <strong>lunedì</strong>, giorno della <strong>Luna</strong>. Anche l’ora natale (ore planetarie) era quella della <strong>Luna</strong>.  Nel Tema poi troviamo la <strong>Luna</strong> in <strong>Cancro</strong> e l’<strong>Ascendente</strong> in <strong>Cancro</strong>. L’<em>almuten</em> della genitura è la <strong>Luna</strong>. </p>
<p><a href="http://www.renzobaldini.it/wp-content/uploads/2017/11/Blake-e1511251649245.jpg"><img src="http://www.renzobaldini.it/wp-content/uploads/2017/11/Blake-e1511251649245.jpg" alt="Blake" width="500" height="435" class="alignleft size-full wp-image-3254" /></a>
<p>Certo l’<strong>astro notturno</strong>, rappresentante dell’immaginazione, della poesia, della sensibilità, della sensitività, del sogno, della <strong>memoria atavica</strong>, non può dire di non avere voce in capitolo in questo Tema, ancor più se lo troviamo in <strong>Dodicesima Casa</strong> (il “Regno dei Cieli”) in opposizione a <strong>Venere</strong> signora della <strong>Quarta Casa</strong> (le radici, il background familiare, atavico) e in applicazione al trigono di <strong>Urano</strong> in <strong>Nona Casa</strong> (quella che gli antichi chiamavano “Dio”). </p>
<p>Tutto questo ci parla di un soggetto atipico, in contatto con dimensioni particolari, straordinarie, oniriche e <strong>ancestrali</strong>, con un rapporto con la <strong>religione</strong> molto stretto seppur approcciato con modalità <strong>uraniane</strong>, un misto di eversione e conservazione.</p>
<p>Interessante la posizione del <strong>Vertex</strong> (l’Ascendente dell’Anima) nel Segno natale del <strong>Sagittario</strong> che oltre a indicare un fortissimo senso della giustizia, della libertà e dell’uguaglianza è una dimostrazione di come l’<strong>Anima</strong> si trovi qui ad adempiere al compito di aiutare gli altri ad emanciparsi <strong>illuminandone</strong> il cammino (Sagittario come ultimo Segno della trilogia ignea quindi rappresentante della “Luce”). </p>
<p>Consideriamo poi che la sua <strong>Anima</strong> prima di incarnarsi “abitava” su <strong>Plutone</strong>, cioè “proveniva” da Plutone, quindi un’Anima che in quanto tale (cioè “doppia” come “doppio” è Plutone) ha in sé il divino e il profano, la luce e il buio, il cielo e l’inferno, la vita e la morte, e dove parole/temi come erotismo, misticismo, religione, dio, diavolo, caduta, resurrezione sono luoghi conosciuti e ampiamente battuti da essa, un’Anima il cui compito (come lo è di tutte le Anime plutoniane) è stato quello di portare alla <strong>luce</strong> ciò che è (tenuto) <strong>nascosto</strong>. </p>
<p><a href="http://www.renzobaldini.it/wp-content/uploads/2017/11/Blake2.jpg"><img src="http://www.renzobaldini.it/wp-content/uploads/2017/11/Blake2.jpg" alt="Blake2" width="220" height="284" class="alignright size-full wp-image-3256" /></a></p>
<p>Una persona, Blake, che non poteva sottrarsi alla <strong>mistica voce interiore</strong> che lo indirizzava, pur lui facendo come lavoro l’incisore, ad un lavoro, un’attività, un percorso di netta natura “spirituale”; questo lo vediamo anche dal fatto che nel suo Tema natale la <strong>Parte di Spirito</strong> (19° Sagittario) è esattamente congiunta alla<strong> Parte del Lavoro</strong> (19° Sagittario): come interpretereste un simile connubio? Se state pensando che il soggetto è nato per adempiere ad un “lavoro spirituale” o che il suo lavoro, la sua attività principale dovrebbe in qualche modo svolgersi in un <strong>contesto spirituale</strong> o che le questioni spirituali potrebbero diventare il suo “lavoro”, beh, siete sulla strada giusta.</p>
<p>Non solo: queste due Parti sono congiunte a <strong>Plutone</strong>, quindi qui <strong>spirituale</strong> può anche far rima con <strong>infernale</strong>: divino e demoniaco, ovvero <strong>Lucifero</strong> (portatore di Luce) che si trasforma nel (o ha in sé il) <strong>Baphomet</strong> e viceversa.</p>
<p>Urano in Pesci in Nona Casa (“Dio”) e la Luna in Cancro in Dodicesima (il “Regno dei Cieli”), stando il loro legame applicativo, fanno pensare che Blake poteva davvero essere in <strong>contatto</strong> con “qualcosa”; le visioni che sosteneva di avere potevano davvero essere <strong>reali</strong> (per quanto si possa dire “reale” un qualcosa che non è di questa dimensione).</p>
<p>Che dire poi della <strong>Parte dell’Arte</strong> a 16° Vergine (ecco l’incisore, il perfezionista) in congiunzione alla <strong>Parte di Morte</strong> a 15° Vergine? Per di più in un Tema dove l’<strong>Anima</strong> proviene da <strong>Plutone</strong>?<br />
A voi il meditarci sopra.</p>
<p>William Blake morì a Londra il 12 agosto 1827.</p>
<hr/>
<a name="nota1">[1] Alcuni, come Robert Cross Smith (Merlinus Anglicus jr.), Lois Rodden, Hans-Hinrich Taeger, danno 19.45; Alan Leo dà 19.30.<a href="#testo1">&uArr;</a></p>
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		<title></title>
		<link>http://www.renzobaldini.it/der-aszendent/</link>
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		<pubDate>Sun, 20 Sep 2015 06:05:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Renzo Baldini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Aszendent]]></category>
		<category><![CDATA[chiron verlag]]></category>
		<category><![CDATA[Seele]]></category>
		<category><![CDATA[vertex]]></category>

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		<description><![CDATA[DER ASZENDENT DER SEELE &#8211; DER VERTEX IN DER ASTROLOGIE von Renzo Baldini Aus dem Italienischen]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h5><strong>DER ASZENDENT DER SEELE &#8211; DER VERTEX IN DER ASTROLOGIE</strong></h5>
<p>von Renzo Baldini<br />
Aus dem Italienischen übersetzt von Christine Ableidinger-Günther<br />
<a href="http://www.chiron-verlag.de/" target="_blank">Chiron Verlag</a>, Postfach 1250, D-72002 Tuebingen<br />
128 Seiten, 12 Abb., Broschur<br />
€ 16,90 / CHF 30,70<br />
ISBN 3-925100-62-8<br />
November 2001<br />
<br/><br />
<a href="http://www.renzobaldini.it/wp-content/uploads/2015/08/Libro_vertex_tedesco1-e1442728126562.jpg"><img src="http://www.renzobaldini.it/wp-content/uploads/2015/08/Libro_vertex_tedesco1-e1442728126562.jpg" alt="Libro_vertex_tedesco" width="200" height="322" class="alignleft size-full wp-image-585" /></a>
<p>In diesem in seiner Art einzigartigen Buch wird eine neue und überaus anregende Methode der psychologischen Radix-Deutung mit Hilfe des Vertex vorgestellt – der Vertex gilt gemeinhin als &#8220;Komplementäraszendent&#8221;. <span id="more-2162"></span></p>
<p>Der Autor präsentiert das Thema auf einfache und umfassende Weise und erklärt anhand zahlreicher Beispiele, wie man den eigenen Vertex berechnet und was er für die Tierkreiszeichen, Häuser und Planetenaspekte bedeutet. So entdecken wir unsere &#8220;verborgene Persönlichkeit&#8221;, den Planeten, der unsere innere, unbewusste Struktur beeinflusst und mit welchen Archteypen unsere Persönlichkeit harmoniert.<br />
Die Zuordnung von Persönlichkeitsstörungen zu den unterschiedlichen Stellungen des Vertex im Geburtshoroskop ist ein neuer Aspekt, der allen von großem Nutzen sein kann, die im psychoanalytischen Bereich arbeiten und sich dabei auch der Astrologie bedienen.<br />
Der Aszendent der Seele erklärt auch die Erstellung des Vertexhoroskops, das man auch das &#8220;Horoskop des Unbewussten&#8221; nennen könnte. Erklärende Beispiele anhand der Horoskope bekannter Persönlichkeiten sowie aus dem persönlichen Datenbestand runden dieses originelle und anregende Werk ab, das neue Bereiche für die astrologische Forschung erschließt und gleichzeitig eine Brücke des Dialogs zwischen Astrologie und Psychoanalyse schlägt. <a href="https://www.chiron-verlag.de/der-aszendent-der-seele.html" rel="noopener" target="_blank">LINK</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Il concetto astronomico e astrologico del Punto Vertex. Come costruire il &#8220;Tema dell&#8217;Anima&#8221;</title>
		<link>http://www.renzobaldini.it/il-concetto-astronomico-e-astrologico-del-punto-vertex-come-costruire-il-tema-dellanima/</link>
		<comments>http://www.renzobaldini.it/il-concetto-astronomico-e-astrologico-del-punto-vertex-come-costruire-il-tema-dellanima/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 29 Mar 2008 12:48:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Renzo Baldini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Punto Vertex]]></category>
		<category><![CDATA[Studi e Ricerche]]></category>
		<category><![CDATA[anima]]></category>
		<category><![CDATA[ascendente]]></category>
		<category><![CDATA[vertex]]></category>

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		<description><![CDATA[Per capire il significato astrologico del Vertex e comunque l’uso che se ne può fare in Astrologia]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><br/></p>
<p>Per capire il significato astrologico del Vertex e comunque l’uso che se ne può fare in Astrologia è indispensabile conoscere le sue caratteristiche tecnico-astronomiche, così da dargli la giusta collocazione all’interno degli elementi oroscopici. Per la verità le componenti astronomiche del Vertex erano già state esposte nel mio libro “<em>L’Ascendente dell&#8217;Anima. Il Punto Vertex in Astrologia</em>”, ma voglio qui ritornarvi (ampliandole e osservandole anche da un’altra angolazione) proprio per dar modo di apprezzare appieno il senso della sua presenza all’interno di un Tema astrale e per capire cosa è e come si pone l’oroscopo che da esso deriva: il “Tema dell&#8217;Anima”.</p>
<p><span id="more-1557"></span><br />
<br/></p>
<h6><strong>Riferimenti tecnico-astronomici</strong></h6>
<p>Ognuno di noi, quale che sia il luogo della Terra dal quale osserva il cielo, si sente, vista la grandezza della sfera celeste e la piccolezza della Terra nei suoi confronti, al centro di questa sfera che ha come base l&#8217;orizzonte del luogo. Per capire meglio quanto stiamo dicendo immaginiamo di essere su di una barca in mezzo al mare: come ci voltiamo troviamo intorno a noi solo mare; spingendo lo sguardo in lontananza vedremo che l&#8217;emisfero concavo del cielo sembra incontrare la superficie del mare, disegnando così una linea curva; in pratica, quale che sia il punto della superficie terrestre in cui ci troviamo, il nostro campo visivo ci apparirà delimitato da un circolo: l&#8217;Orizzonte (Fig. 1).</p>
<p><div id="attachment_1549" style="width: 410px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.renzobaldini.it/wp-content/uploads/2015/08/Vertex_1-e1441347659117.gif"><img src="http://www.renzobaldini.it/wp-content/uploads/2015/08/Vertex_1-e1441347659117.gif" alt="Figura 1" width="400" height="151" class="size-full wp-image-1549" /></a><p class="wp-caption-text">Figura 1</p></div>
<p>Questo è il nostro luogo di osservazione, che ha un&#8217;estensione orizzontale e circolare a 360° delimitata da quella linea immaginaria formata dall&#8217;incontro fra cielo e mare. Ma se questo è il nostro “perimetro di osservazione”, in altezza fin dove possiamo spingerci? In altre parole, esiste un “soffitto celeste”? </p>
<p>Se state leggendo questo articolo in ufficio o nel vostro studio, date uno sguardo alla stanza e potrete meglio capire quanto sto dicendo, pensando a questa stanza come al vostro luogo privilegiato di osservazione: il perimetro che la delimita è il vostro limite di osservazione orizzontale, ma se alzate gli occhi vedrete che lì c&#8217;è un soffitto, il quale sarà a un’altezza ottimale, né troppo alto né troppo basso: diciamo che la sua altezza dipende dal tipo di luogo, così se siete all’interno di una cattedrale non vi meraviglierete certo di trovare il soffitto a venti metri di altezza, oppure se siete nel vostro garage di trovarlo a poco più di due metri, col che capiamo che ogni stanza ha la sua altezza ottimale dovuta all’uso che ne viene fatto.</p>
<p>Anche la “stanza” Terra ha la sua altezza ottimale (adeguatamente proporzionata al luogo di osservazione), ma come trovarla?<br />
Sulla carta è molto semplice: ritorniamo alla figura 1, e immaginate con una penna di tracciare una linea curva, un semicerchio, che partendo dal punto Nord arrivi al punto Sud: ecco che abbiamo costruito le “pareti” e il “soffitto” del nostro luogo di osservazione; il punto più alto di questo soffitto si chiama Zenith (termine arabo che significa “sopra la testa”) che è sempre a 90° dal piano dell’orizzonte; ovviamente nulla vieta che si possa continuare a disegnare questa linea curva, così dal punto Sud possiamo ritornare, passando “da sotto”, al punto Nord, trovando così la “cantina” del nostro luogo di osservazione, il cui punto più basso, all&#8217;opposto dello Zenith, cioè sotto i nostri piedi, viene chiamato Nadir (termine arabo che significa “opposto”). Questa linea curva, o cerchio verticale (per contrapposizione al cerchio orizzontale), prende il nome di Meridiano (Fig. 2).</p>
<p><div id="attachment_1550" style="width: 360px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.renzobaldini.it/wp-content/uploads/2015/08/Vertex_2-e1441347773983.gif"><img src="http://www.renzobaldini.it/wp-content/uploads/2015/08/Vertex_2-e1441347773983.gif" alt="Figura 2" width="350" height="353" class="size-full wp-image-1550" /></a><p class="wp-caption-text">Figura 2</p></div>
<p>E però il tutto non si può dire ancora completo, infatti i punti cardinali sono quattro, e così come abbiamo disegnato un cerchio verticale partendo dal Nord, passando per lo Zenith e arrivando al Sud (per poi ritornare al Nord passando per il Nadir), così possiamo disegnarne un altro partendo dal punto Est, passando sempre per lo Zenith e arrivando al punto Ovest (e continuare ritornando al punto Est passando per il Nadir); </p>
<p>questo nuovo cerchio verticale prenderà il nome di Primo Verticale (Fig. 3).</p>
<div id="attachment_1551" style="width: 360px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.renzobaldini.it/wp-content/uploads/2015/08/Vertex_3-e1441347888890.gif"><img src="http://www.renzobaldini.it/wp-content/uploads/2015/08/Vertex_3-e1441347888890.gif" alt="Figura 3" width="350" height="324" class="size-full wp-image-1551" /></a><p class="wp-caption-text">Figura 3</p></div>
<p>Meridiano e Primo Verticale rappresentano così le “pareti” della nostra “stanza”, con il Meridiano a fare le veci delle pareti rivolte a Sud e a Nord, il Primo Verticale rappresentando le pareti rivolte a Est e a Ovest, e con lo Zenith a rappresentare il punto più alto del nostro “soffitto a cupola”.</p>
<p>Ecco che abbiamo completato il sistema delle coordinate dell’orizzonte (così si chiama), formato dall’Orizzonte stesso (il “pavimento”), dal Meridiano (“pareti” rivolte a Sud e a Nord) e dal Primo Verticale (“pareti” rivolte a Est e a Ovest).</p>
<p>A questo punto, con in mano queste coordinate, ritorniamo sulla nostra barca in mezzo al mare: è l’alba, il sole sta sorgendo, lo vediamo infatti alzarsi dall’orizzonte orientale e, via via che la giornata va avanti, salire in alto nel cielo fino a raggiungere il punto massimo di altezza per poi ridiscendere toccando il punto occidentale dell’orizzonte, disegnando così nel cielo un suo percorso apparente; ecco come appare il tutto (Fig. 4):</p>
<p><div id="attachment_1552" style="width: 360px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.renzobaldini.it/wp-content/uploads/2015/08/Vertex_4-e1441348076421.gif"><img src="http://www.renzobaldini.it/wp-content/uploads/2015/08/Vertex_4-e1441348076421.gif" alt="Figura 4" width="350" height="337" class="size-full wp-image-1552" /></a><p class="wp-caption-text">Figura 4</p></div>
<p>Vediamo subito che il percorso solare interseca questi cerchi in vari punti, così che l’astrologo ha modo di visualizzare, nei punti di incrocio, l’Ascendente (AS, contrassegnato dalla lettera A), il Discendente (DS, contrassegnato dalla lettera D), il Medio Cielo (MC, contrassegnato dalla lettera C) e il Fondo Cielo (FC, contrassegnato dalla lettera F); infatti:</p>
<p>AS/DS = punti in cui l’Eclittica incontra l’Orizzonte, con l’AS che designa il punto in cui l’Eclittica tocca l’Orizzonte a oriente (alba) e con il DS che designa il punto in cui l’Eclittica tocca l’Orizzonte a occidente (tramonto).<br />
MC/FC = punti in cui l’Eclittica incontra il Meridiano, con il MC che rappresenta il punto in cui l’Eclittica tocca il Meridiano superiore (mezzogiorno) e con il FC che rappresenta il punto in cui l’Eclittica tocca il Meridiano inferiore (mezzanotte).</p>
<p>Ebbene, fino a oggi chi si è occupato di Astrologia ha sempre lavorato con queste due sole coordinate, una orizzontale (AS/DS) e una verticale (MC/FC), avendo così una visione bidimensionale del tutto.<br />
Sappiamo però che le coordinate verticali sono due: infatti se ritorniamo alla figura 4 vediamo che l’Eclittica incrocia, oltre all’Orizzonte e al Meridiano, anche il Primo Verticale, e lo fa, anche qui, in due punti: quello contrassegnato dalla lettera E, in zona occidentale, è ciò che viene chiamato VERTEX (VX), quello contrassegnato dalla lettera B, in zona orientale, è ciò che viene chiamato ANTIVERTEX (AVX); ecco che possiamo completare il quadro:</p>
<p>AS/DS = punti in cui l’Eclittica incontra l’Orizzonte (punti A e D)<br />
MC/FC = punti in cui l’Eclittica incontra il Meridiano (punti C e F)<br />
VX/AVX = punti in cui l’Eclittica incontra il Primo Verticale (punti E e B).</p>
<p>Questo dimostra che il Vertex e l’Antivertex hanno lo stesso diritto di esistenza dell’Ascendente, del Discendente, del Medio Cielo e del Fondo Cielo, e che dovrebbero essere inseriti nella carta del cielo e interpretati come facciamo per gli altri punti ed elementi oroscopici.</p>
<p>Potremmo collegare l&#8217;importanza che l’introduzione del Vertex ha in Astrologia alla portata che l’introduzione della prospettiva ebbe in pittura: da una visione bidimensionale a una tridimensionale; non solo larghezza (nel nostro caso l’asse AS/DS) e altezza (l’asse MC/FC) ma anche profondità (l’asse VX/AVX), un po’ come essere passati di colpo dalle figure murali egiziane, piatte e di profilo, alle rotondità e ai volumi di un Filippo Brunelleschi o di un Leonardo da Vinci. Ecco che il Vertex diventa (come dice il titolo di un libro di Ann E.Parker) la terza dimensione dell’oroscopo.</p>
<p>Credo sia palese a tutti il fatto che l’entrata in campo della profondità ci mette nelle condizioni di avere un volume, facendoci quindi occupare uno spazio: questa semplice ma importante constatazione rende il Vertex un elemento utile anche nello studio delle dinamiche interpersonali e del modo in cui noi difendiamo il nostro spazio, ciò che permette di capire il perché del taglio “psicoanalitico” dato al mio libro sul Vertex.</p>
<p>Quanto fin qui visto permette di stilare le seguenti definizioni:</p>
<p>VERTEX – punto occidentale di intersezione dell’Eclittica con il Primo Verticale.<br />
ANTIVERTEX – punto orientale di intersezione dell’Eclittica con il Primo Verticale. </p>
<p>Vertex e Antivertex formano così un asse, come lo forma l’Ascendente con il Discendente e il Medio Cielo con il Fondo Cielo.</p>
<p>Chi ha letto il mio libro sul Vertex saprà che questo punto viene considerato un Ascendente complementare (a cui poi io detti il nome di “Ascendente dell’Anima”).<br />
Qualcuno si chiederà giustamente, dopo aver letto le definizioni sopra date, perché mai un punto che viene considerato come un Ascendente va poi a cadere, in un normale Oroscopo, in zona occidentale anziché orientale, pensando che se è come un Ascendente dovrebbe per questo trovarsi a oriente, proprio come si conviene a qualsiasi astro o punto astronomico che sorge nel nostro emisfero.<br />
La comprensione del perché di questo permetterà di meglio capire chi e cosa è questo Vertex, perché viene chiamato “Ascendente complementare” e quali significati astrologici si porta appresso. E però per comprendere appieno la natura del Vertex è opportuno capire come lo si calcola; il procedimento è il seguente (occorre avere a disposizione una Tavola delle Case)</p>
<p>1) Sottraete la latitudine del vostro luogo di nascita da 90°. In questo modo troverete la colatitudine.<br />
2) Aprite la Tavola delle Case a questa nuova “nuova” latitudine.<br />
3) Andate nella colonna riguardante la X Casa (Medio Cielo) e cercate lì il grado e il Segno del vostro Fondo Cielo.<br />
4) Trovato questo grado leggete l&#8217;Ascendente corrispondente. Quello è il vostro Vertex. L&#8217;Antivertex è diametralmente opposto (stessi gradi e minuti).</p>
<p>Un esempio chiarirà il tutto:<br />
ammettiamo che siate nati in una località che si trova a 44° di latitudine Nord e che abbiate il Fondo Cielo a 14° Cancro.</p>
<p>1) Intanto trovate la vostra colatitudine: 90° &#8211; 44° = 46°.<br />
2) Aprite la Tavola delle Case alla “nuova” latitudine di 46°.<br />
3) Andate ora nella colonna che indica la X Casa e scorrete verticalmente il dito fino a che trovate il grado e il Segno del vostro Fondo Cielo che abbiamo ipotizzato essere a 14° Cancro (dovete quindi fermarvi quando trovate 14° Cancro).<br />
4) Una volta trovatolo, scorrete il dito orizzontalmente fino a fermarvi alla colonna Ascendente (Asc) e leggete quell’Ascendente: ebbene quello è il grado e il Segno del vostro Vertex che corrisponderà, in questo caso a 11° 26&#8242; Bilancia. L&#8217;Antivertex si troverà ovviamente agli stessi gradi e minuti del Segno opposto, cioè 11° 26&#8242; Ariete.</p>
<p>In altre parole, se ci fate caso, è come se ci fossimo posti la seguente domanda: se invece del Fondo Cielo a 14° Cancro avessi il Medio Cielo a 14° Cancro, che Ascendente avrei? Potremmo quindi vedere il Vertex come l’Ascendente che noi avremmo se il nostro Fondo Cielo fosse un Medio Cielo, ovviamente alla colatitudine data.<br />
Possiamo trovare il Vertex anche in altro modo, senza l’uso del Fondo Cielo:</p>
<p>1) Sottraete la latitudine del vostro luogo di nascita da 90°. In questo modo troverete la colatitudine.<br />
2) Aggiungete (o togliete se il tutto dovesse superare le 24h) 12 ore al vostro Tempo Siderale Locale.<br />
3) Aprite la Tavola delle Case alla colatitudine trovata.<br />
4) Leggete che Ascendente corrisponde a questo nuovo TSL: quello sarà il Vertex cercato.</p>
<p>Nell&#8217;esempio trattato il TSL è pari a 19h 00m 49s (che corrisponde, alla latitudine natale di 44°, a un MC a 14° Capricorno quindi a un FC a 14° Cancro); togliamo 12 ore e avremo 07h 00m 49s; con questo nuovo TSL apriamo la Tavola delle Case alla nuova latitudine (la colatitudine) di 46° e leggiamo l&#8217;Ascendente corrispondente: 11° 26&#8242; Bilancia. Questo è il Vertex.</p>
<p>Esiste ovviamente anche la formula trigonometrica, ma non voglio certo darvi il colpo finale (tuttavia chi fosse interessato può trovarla nel mio libro citato).<br />
Per coloro che fossero allergici ai calcoli, niente paura: quasi tutti i software astrologici hanno l&#8217;opzione per l’inserimento del Punto Vertex.</p>
<p><br/></p>
<h6><strong>Il sistema di domificazione di Campano</strong></h6>
<p>Come sapete esistono numerosi sistemi di domificazione, ognuno con le proprie specificità e con valide tesi a proprio sostegno. Di seguito, in ordine cronologico, alcuni sistemi di domificazione fra i più usati (ma ne mancano molti).</p>
<p><center><br />
<style type="text/css">
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	font-size: 14px;
} 
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}
</style>
<table class="tableizer-table">
<tr class="tableizer-firstrow">
<th></th>
<th>&nbsp;</th>
</tr>
<tr>
<td> Aequalis</td>
<td> I sec. a.C.</td>
</tr>
<tr>
<td> Porfirio</td>
<td> III sec. d.C.</td>
</tr>
<tr>
<td> Alcabizio</td>
<td> X sec.</td>
</tr>
<tr>
<td> Campano</td>
<td> XIII sec.</td>
</tr>
<tr>
<td> Regiomontano</td>
<td> XV sec. </td>
</tr>
<tr>
<td> Morin</td>
<td> XVI sec.</td>
</tr>
<tr>
<td> Placido</td>
<td> XVII sec.</td>
</tr>
<tr>
<td> Zariel (David Cope)</td>
<td> XX sec</td>
</tr>
<tr>
<td> Walter Koch</td>
<td> XX sec.</td>
</tr>
<tr>
<td> Theo J. J. Ram</td>
<td> XX sec.</td>
</tr>
<tr>
<td> Johannes Vehlow</td>
<td> XX sec.</td>
</tr>
</table>
<p></center><br />
<br/></p>
<p>Tutti questi sistemi (a parte il sistema “Aequalis”) danno gli stessi gradi e Segno sia per l’Ascendente (e ovviamente per il Discendente) sia per il Medio Cielo (e ovviamente per il Fondo Cielo), essendo Orizzonte e Meridiano cerchi fondamentali di riferimento; dove differiscono, in alcuni casi anche in maniera vistosa, è nella determinazione delle cuspidi delle Case intermedie (Seconda, Terza, Quinta, Sesta e i loro opposti polari).</p>
<p>Perché? Perché varia il piano di riferimento.<br />
Così, ad esempio, il sistema di domificazione di Regiomontano prende come riferimento l&#8217;Equatore celeste, l’Alcabitius si affida invece ai semiarchi diurni .<br />
Vi è un sistema invece, quello di Campano, che prende come piano di riferimento il Primo Verticale, cerchio del quale abbiamo già fatta la conoscenza in quanto ci ha permesso di trovare il Vertex: questo ci dice che tale sistema potrebbe essere più consono al nostro discorso, e così è. Addirittura alcuni studiosi lo ritengono, pur con tutti i suoi limiti peraltro comuni anche agli altri, il miglior sistema di domificazione. Già Dane Rudhyar si era così espresso:</p>
<blockquote><p><em>Ora io considero le case natali decisamente come sezioni di 30 gradi dello spazio che circonda l&#8217;atto natale di individualizzazione, cioè il primo respiro che stabilisce il ritmo individuale del neonato. Le case non si trovano nello zodiaco, ma sono i segni dello zodiaco e tutti i corpi celesti che trovano la loro locazione in questa o quella casa. Ne consegue che il sistema di Placido di determinazione delle case, che è quello maggiormente in uso, non si combina con tale approccio, poiché è basato su un fattore-tempo. Invece il sistema di Campano è un metodo basato sullo spazio per calcolare la longitudine delle cuspidi delle case, e perciò io lo uso e lo trovo sempre più illuminante nella pratica astro-psicologica, anche se non è necessariamente il migliore sistema possibile</em> (D. Rudhyar, <em>L&#8217;Astrologia della personalità</em>, Astrolabio, Roma 1986, pag. 10).</p></blockquote>
<p><br/></p>
<p>Ma in cosa consiste questo sistema?<br />
In pratica il Primo Verticale viene suddiviso in dodici archi uguali di 30° ciascuno i quali vengono poi proiettati sull’Eclittica formando le cuspidi delle Case; così, ad esempio, per trovare le cuspidi delle Case XI e XII si divide in tre parti uguali di 30° la sezione d&#8217;arco del Primo Verticale compresa tra il Meridiano (Zenith) e l&#8217;Orizzonte (Est astronomico), poi si fanno partire, dai luoghi di queste suddivisioni, dei cerchi di posizione che incrociandosi nei punti Nord e Sud dell&#8217;Orizzonte, toccando l&#8217;Eclittica determineranno le cuspidi delle Case XI e XII. È quindi un sistema che si basa sulla divisione dello spazio.</p>
<p>A mio avviso un sistema logico e rigoroso, chiaro e pulito; ha semmai la particolarità che a latitudini elevate le Case estratte con questo sistema variano di molto la loro ampiezza, ciò che a molti può apparire come una “distorsione”, esteticamente non bello: eppure è più naturale di quanto si possa pensare visto che a latitudini elevate l&#8217;orbita del Sole appare molto inclinata, “distorcendo” così lo spazio in cui essa si muove. Tale sistema, basandosi sulla divisione del cerchio massimo passante per i punti Est e Ovest ed essendo un sistema spaziale, lo vedo più consono a rappresentarci anche la vita di oggi, basata sulle relazioni e sulla conquista dello spazio (o di spazio).</p>
<p><br/></p>
<h6><strong>Per conoscere meglio il Vertex</strong></h6>
<p>Abbiamo detto che il Vertex è un punto che si trova a occidente: da qui si deduce che una volta calcolato lo dovreste trovare, nel vostro Tema natale, in zona occidentale, cioè a destra, a ridosso in pratica del Discendente. A testimonianza di questo, ecco la posizione del Vertex, ogni ora, nel Tema di una persona nata il 10 gennaio 1970 alla latitudine di Firenze (43N46). Nella prima colonna abbiamo le ore di nascita, nella seconda la posizione zodiacale del Vertex, nella terza la sua collocazione nelle Case.</p>
<p><center><br />
<style type="text/css">
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}
</style>
<table class="tableizer-table">
<tr class="tableizer-firstrow">
<th></th>
<th>&nbsp;</th>
<th>&nbsp;</th>
</tr>
<tr>
<td>ORA</td>
<td> VERTEX</td>
<td> CASA</td>
</tr>
<tr>
<td> </td>
<td> </td>
<td> </td>
</tr>
<tr>
<td> 00</td>
<td> 29° 20&#8242; Ariete</td>
<td> Settima</td>
</tr>
<tr>
<td> 01</td>
<td> 23° 19&#8242; Toro</td>
<td> Settima</td>
</tr>
<tr>
<td> 02</td>
<td> 12° 10&#8242; Gemelli</td>
<td> Ottava</td>
</tr>
<tr>
<td> 03</td>
<td> 27° 32&#8242; Gemelli</td>
<td> Ottava</td>
</tr>
<tr>
<td> 04</td>
<td> 10° 50&#8242; Cancro</td>
<td> Ottava</td>
</tr>
<tr>
<td> 05</td>
<td> 22° 57&#8242; Cancro</td>
<td> Ottava</td>
</tr>
<tr>
<td> 06</td>
<td> 04° 28&#8242; Leone</td>
<td> Settima</td>
</tr>
<tr>
<td> 07</td>
<td> 15° 42&#8242; Leone</td>
<td> Settima</td>
</tr>
<tr>
<td> 08</td>
<td> 26° 52&#8242; Leone</td>
<td> Settima</td>
</tr>
<tr>
<td> 09</td>
<td> 08° 03&#8242; Vergine</td>
<td> Settima</td>
</tr>
<tr>
<td> 10</td>
<td> 19° 17&#8242; Vergine</td>
<td> Settima</td>
</tr>
<tr>
<td> 11</td>
<td> 00° 34&#8242; Bilancia</td>
<td> Sesta</td>
</tr>
<tr>
<td> 12</td>
<td> 11° 50&#8242; Bilancia</td>
<td> Sesta</td>
</tr>
<tr>
<td> 13</td>
<td> 23° 04&#8242; Bilancia</td>
<td> Sesta</td>
</tr>
<tr>
<td> 14</td>
<td> 04° 15&#8242; Scorpione</td>
<td> Sesta</td>
</tr>
<tr>
<td> 15</td>
<td> 15° 25&#8242; Scorpione</td>
<td> Sesta</td>
</tr>
<tr>
<td> 16</td>
<td> 26° 40&#8242; Scorpione</td>
<td> Sesta</td>
</tr>
<tr>
<td> 17</td>
<td> 08° 14&#8242; Sagittario</td>
<td> Quinta</td>
</tr>
<tr>
<td> 18</td>
<td> 20° 26&#8242; Sagittario</td>
<td> Quinta</td>
</tr>
<tr>
<td> 19</td>
<td> 03° 54&#8242; Capricorno</td>
<td> Quinta</td>
</tr>
<tr>
<td> 20</td>
<td> 19° 32&#8242; Capricorno</td>
<td> Quinta</td>
</tr>
<tr>
<td> 21</td>
<td> 08° 51&#8242; Acquario</td>
<td> Sesta</td>
</tr>
<tr>
<td> 22</td>
<td> 03° 23&#8242; Pesci</td>
<td> Sesta</td>
</tr>
<tr>
<td> 23</td>
<td> 02° 29&#8242; Ariete</td>
<td> Settima</td>
</tr>
<tr>
<td> 24</td>
<td> 01° 05&#8242; Toro</td>
<td> Settima</td>
</tr>
</table>
<p></center><br />
<br/></p>
<p>Come vediamo, nell’arco delle 24 ore il Vertex tocca tutti i Segni ma per quanto riguarda le Case va a collocarsi solo in quelle che vanno dalla Quinta all’Ottava. In pratica “oscilla” a ridosso del DS, confermando così la sua natura di punto occidentale. E però non è sempre così, nel senso che questo che abbiamo ora esposto avviene solo a latitudini medie, ma quando ci spostiamo in zona tropicale, cioè a latitudini comprese tra 23N27 e 23S27, ecco che il Vertex si comporta in maniera “bizzarra”; osservate, di seguito, come si sposta il Vertex nel Tema del soggetto preso a esempio poco sopra (10.01.1970), ma questa volta facendolo nascere a Bombay, India (18N58):</p>
<p><center><br />
<style type="text/css">
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	font-size: 14px;
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	color: #FFF;
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}
</style>
<table class="tableizer-table">
<tr class="tableizer-firstrow">
<th></th>
<th>&nbsp;</th>
<th>&nbsp;</th>
</tr>
<tr>
<td>  ORA</td>
<td>VERTEX</td>
<td>CASA</td>
</tr>
<tr>
<td> </td>
<td> </td>
<td> </td>
</tr>
<tr>
<td> 00</td>
<td> 27° 35&#8242; Leone</td>
<td> Undicesima</td>
</tr>
<tr>
<td> 01</td>
<td> 08° 01&#8242; Leone</td>
<td> Decima</td>
</tr>
<tr>
<td> 02</td>
<td> 05° 15&#8242; Leone</td>
<td> Nona</td>
</tr>
<tr>
<td> 03</td>
<td> 07° 28&#8242; Leone</td>
<td> Nona</td>
</tr>
<tr>
<td> 04</td>
<td> 11° 43&#8242; Leone</td>
<td> Nona</td>
</tr>
<tr>
<td> 05</td>
<td> 17° 01&#8242; Leone</td>
<td> Ottava</td>
</tr>
<tr>
<td> 06</td>
<td> 22° 59&#8242; Leone</td>
<td> Ottava</td>
</tr>
<tr>
<td> 07</td>
<td> 29° 23&#8242; Leone</td>
<td> Ottava</td>
</tr>
<tr>
<td> 08</td>
<td> 06° 07&#8242; Vergine</td>
<td> Settima</td>
</tr>
<tr>
<td> 09</td>
<td> 13° 04&#8242; Vergine</td>
<td> Settima</td>
</tr>
<tr>
<td> 10</td>
<td> 20° 12&#8242; Vergine</td>
<td> Settima</td>
</tr>
<tr>
<td> 11</td>
<td> 27° 25&#8242; Vergine</td>
<td> Settima</td>
</tr>
<tr>
<td> 12</td>
<td> 04° 40&#8242; Bilancia</td>
<td> Sesta</td>
</tr>
<tr>
<td> 13</td>
<td> 11° 52&#8242; Bilancia</td>
<td> Sesta</td>
</tr>
<tr>
<td> 14</td>
<td> 18° 57&#8242; Bilancia</td>
<td> Sesta</td>
</tr>
<tr>
<td> 15</td>
<td> 25° 51&#8242; Bilancia</td>
<td> Quinta</td>
</tr>
<tr>
<td> 16</td>
<td> 02° 30&#8242; Scorpione</td>
<td> Quinta</td>
</tr>
<tr>
<td> 17</td>
<td> 08° 47&#8242; Scorpione</td>
<td> Quinta</td>
</tr>
<tr>
<td> 18</td>
<td> 14° 35&#8242; Scorpione</td>
<td> Quinta</td>
</tr>
<tr>
<td> 19</td>
<td> 19° 38&#8242; Scorpione</td>
<td> Quarta</td>
</tr>
<tr>
<td> 20</td>
<td> 23° 27&#8242; Scorpione</td>
<td> Quarta</td>
</tr>
<tr>
<td> 21</td>
<td> 24° 41&#8242; Scorpione</td>
<td> Terza</td>
</tr>
<tr>
<td> 22</td>
<td> 19° 04&#8242; Scorpione</td>
<td> Terza</td>
</tr>
<tr>
<td> 23</td>
<td> 19° 07&#8242; Bilancia</td>
<td> Prima</td>
</tr>
<tr>
<td> 24</td>
<td> 25° 12&#8242; Leone</td>
<td> Undicesima</td>
</tr>
</table>
<p></center><br />
<br/></p>
<p>Cosa notate di diverso dalla precedente tabella? Che qui il Vertex ha toccato tutte le Case ma per quanto riguarda i Segni solo alcuni a ridosso della Bilancia (punto equinoziale), ovvero Leone, Vergine, Bilancia, Scorpione (facendo anche dei “salti” non indifferenti). In pratica si è comportato all&#8217;opposto di prima, dove aveva toccato tutti i Segni ma solo quattro Case (qui tutte le Case ma solo quattro Segni).</p>
<p>Ma inoltriamoci ancora di più in zona tropicale e andiamo all&#8217;Equatore, e vediamo come il Vertex si comporta se il nostro fosse nato a Quito, Ecuador (00S13):</p>
<p><center><br />
<style type="text/css">
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</style>
<table class="tableizer-table">
<tr class="tableizer-firstrow">
<th></th>
<th>&nbsp;</th>
<th>&nbsp;</th>
</tr>
<tr>
<td>ORA</td>
<td> VERTEX</td>
<td> CASA</td>
</tr>
<tr>
<td> </td>
<td> </td>
<td> </td>
</tr>
<tr>
<td> 00</td>
<td> 00° 08&#8242; Ariete</td>
<td> Sesta</td>
</tr>
<tr>
<td> 01</td>
<td> 00° 16&#8242; Ariete</td>
<td> Quinta</td>
</tr>
<tr>
<td> 02</td>
<td> 00° 23&#8242; Ariete</td>
<td> Quinta</td>
</tr>
<tr>
<td> 03</td>
<td> 00° 28&#8242; Ariete</td>
<td> Quarta</td>
</tr>
<tr>
<td> 04</td>
<td> 00° 31&#8242; Ariete</td>
<td> Quarta</td>
</tr>
<tr>
<td> 05</td>
<td> 00° 32&#8242; Ariete</td>
<td> Terza</td>
</tr>
<tr>
<td> 06</td>
<td> 00° 31&#8242; Ariete</td>
<td> Terza</td>
</tr>
<tr>
<td> 07</td>
<td> 00° 28&#8242; Ariete</td>
<td> Seconda</td>
</tr>
<tr>
<td> 08</td>
<td> 00° 22&#8242; Ariete</td>
<td> Seconda</td>
</tr>
<tr>
<td> 09</td>
<td> 00° 15&#8242; Ariete</td>
<td> Prima</td>
</tr>
<tr>
<td> 10</td>
<td> 00° 07&#8242; Ariete</td>
<td> Prima</td>
</tr>
<tr>
<td> 11</td>
<td> 29° 59&#8242; Pesci</td>
<td> Dodicesima</td>
</tr>
<tr>
<td> 12</td>
<td> 29° 50&#8242; Pesci</td>
<td> Dodicesima</td>
</tr>
<tr>
<td> 13</td>
<td> 29° 42&#8242; Pesci</td>
<td> Undicesima</td>
</tr>
<tr>
<td> 14</td>
<td> 29° 36&#8242; Pesci</td>
<td> Undicesima</td>
</tr>
<tr>
<td> 15</td>
<td> 29° 31&#8242; Pesci</td>
<td> Decima</td>
</tr>
<tr>
<td> 16</td>
<td> 29° 28&#8242; Pesci</td>
<td> Decima</td>
</tr>
<tr>
<td> 17</td>
<td> 29° 27&#8242; Pesci</td>
<td> Nona</td>
</tr>
<tr>
<td> 18</td>
<td> 29° 28&#8242; Pesci</td>
<td> Nona</td>
</tr>
<tr>
<td> 19</td>
<td> 29° 32&#8242; Pesci</td>
<td> Ottava</td>
</tr>
<tr>
<td> 20</td>
<td> 29° 37&#8242; Pesci</td>
<td> Ottava</td>
</tr>
<tr>
<td> 21</td>
<td> 29° 44&#8242; Pesci</td>
<td> Settima</td>
</tr>
<tr>
<td> 22</td>
<td> 29° 52&#8242; Pesci</td>
<td> Settima</td>
</tr>
<tr>
<td> 23</td>
<td> 00° 01&#8242; Ariete</td>
<td> Sesta</td>
</tr>
<tr>
<td> 24</td>
<td> 00° 09&#8242; Ariete</td>
<td> Sesta</td>
</tr>
</table>
<p></center><br />
<br/></p>
<p>Praticamente immobile a 0° Ariete (punto equinoziale), ma anche qui toccando tutte le Case. Perché questo comportamento?<br />
Perché il Vertex, abbiamo detto, è un Ascendente, ma un Ascendente che si trova a una latitudine complementare alla nostra natale (la già conosciuta “colatitudine”), così a Bombay la colatitudine sarà 90° &#8211; 18° 58&#8242; = 71° 02&#8242;, il che vuol dire che il Vertex alla latitudine di Bombay (18N58) si comporta come si comporterebbe l’Ascendente alla latitudine di 71N02 (latitudine, quest’ultima, che ci dice che siamo all&#8217;interno del Circolo Polare Artico, che inizia a 66N33); per quanto riguarda Quito la colatitudine sarà 90° &#8211; 00° 13&#8242; = 89° 47&#8242;, il che vuol dire che alla latitudine di Quito (00S13) il Vertex si comporta come si comporterebbe l’Ascendente alla latitudine di 89S47 (in pratica al Polo Sud).</p>
<p>Se vi è capitato di stendere Temi Natali per soggetti nati a latitudini estreme vi sarete certamente accorti del singolare comportamento delle Case quindi dell&#8217;Ascendente, ovvero della loro distorsione: all&#8217;interno dei circoli polari un grado di Eclittica diventa circumpolare, e più ci avviciniamo ai Poli più noteremo anomalie comportamentali di questi gradi, alcuni nemmeno sorgendo. Le anomalie dell’Ascendente in zona polare sono quindi “in risonanza” con le anomalie del Vertex in zona tropicale.<br />
A riprova di questo, vediamo come si comporta l’Ascendente a latitudini estreme. Prima avevamo visto la singolarità del Vertex in zona tropicale, ora vediamo la singolarità dell’Ascendente in zona polare.<br />
Nella tabella seguente vediamo, alla latitudine di 71N02, il variare della posizione dell’Ascendente al variare delle ore natali. Ovviamente qui prendiamo in considerazione solo l’Ascendente senza considerare gli spostamenti di altri elementi.</p>
<p><center><br />
<style type="text/css">
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}
</style>
<table class="tableizer-table">
<tr class="tableizer-firstrow">
<th></th>
<th>&nbsp;</th>
</tr>
<tr>
<td> ORA</td>
<td> ASCENDENTE</td>
</tr>
<tr>
<td> </td>
<td> </td>
</tr>
<tr>
<td> 00</td>
<td> 28° 47&#8242; Vergine</td>
</tr>
<tr>
<td> 01</td>
<td> 06° 01&#8242; Bilancia</td>
</tr>
<tr>
<td> 02</td>
<td> 13° 12&#8242; Bilancia</td>
</tr>
<tr>
<td> 03</td>
<td> 20° 16&#8242; Bilancia</td>
</tr>
<tr>
<td> 04</td>
<td> 27° 08&#8242; Bilancia</td>
</tr>
<tr>
<td> 05</td>
<td> 03° 43&#8242; Scorpione</td>
</tr>
<tr>
<td> 06</td>
<td> 09° 55&#8242; Scorpione</td>
</tr>
<tr>
<td> 07</td>
<td> 15° 36&#8242; Scorpione</td>
</tr>
<tr>
<td> 08</td>
<td> 20° 28&#8242; Scorpione</td>
</tr>
<tr>
<td> 09</td>
<td> 23° 56&#8242; Scorpione</td>
</tr>
<tr>
<td> 10</td>
<td> 24° 23&#8242; Scorpione</td>
</tr>
<tr>
<td> 11</td>
<td> 16° 16&#8242; Scorpione</td>
</tr>
<tr>
<td> 12</td>
<td> 08° 18&#8242; Bilancia</td>
</tr>
<tr>
<td> 13</td>
<td> 19° 29&#8242; Leone</td>
</tr>
<tr>
<td> 14</td>
<td> 06° 30&#8242; Leone</td>
</tr>
<tr>
<td> 15</td>
<td> 05° 31&#8242; Leone</td>
</tr>
<tr>
<td> 16</td>
<td> 08° 24&#8242; Leone</td>
</tr>
<tr>
<td> 17</td>
<td> 12° 59&#8242; Leone</td>
</tr>
<tr>
<td> 18</td>
<td> 18° 29&#8242; Leone</td>
</tr>
<tr>
<td> 19</td>
<td> 24° 34&#8242; Leone</td>
</tr>
<tr>
<td> 20</td>
<td> 01° 04&#8242; Vergine</td>
</tr>
<tr>
<td> 21</td>
<td> 07° 51&#8242; Vergine</td>
</tr>
<tr>
<td> 22</td>
<td> 14° 52&#8242; Vergine</td>
</tr>
<tr>
<td> 23</td>
<td> 22° 01&#8242; Vergine</td>
</tr>
<tr>
<td> 24</td>
<td> 29° 15&#8242; Vergine</td>
</tr>
</table>
<p></center><br />
<br/></p>
<p>A parte dei “salti” non indifferenti, vediamo che l’Ascendente si comporta alla latitudine di 71N02 come si comportava il Vertex alla latitudine di 18N58 (Bombay), essendo queste due latitudini l’una la complementare dell’altra: in tutti e due i casi sono toccati i Segni Leone, Vergine, Bilancia, Scorpione. Qualora volessimo osservare anche i comportamenti dell’Ascendente alla latitudine di 89S47 lo vedremmo praticamente fermo sulla linea degli equinozi (0° Ariete/0° Bilancia), stesso comportamento del Vertex alla latitudine di Quito (00S13), essendo le due latitudini l’una la complementare dell’altra.</p>
<p>Ecco che il Vertex si presenta a noi come un “Ascendente complementare”, la qual cosa, giustamente, mette in moto una serie di domande, e una potrebbe essere quella che fa riferimento al fatto che, se un Ascendente già lo abbiamo, allora questo “Ascendente complementare” potrebbe essere l’Ascendente di un altro tipo di Tema, un “Tema complementare”.<br />
Se avete pensato questo avete fatto un’ottima deduzione perché un Tema del genere esiste e si chiama “Tema dell&#8217;Anima”. Prima però di entrare nel merito di questo nuovo Tema si rende necessario far capire perché un “ascendente” (come è il Vertex) viene a trovarsi a destra, a occidente, in un Tema tradizionale.</p>
<p>Il procedimento, il calcolo per trovare il Vertex, può essere meglio compreso visualizzandolo con delle figure, ovvero con un approccio illustrativo. Quanto ora segue fa tesoro delle informazioni (ed è da esse liberamente tratto e sintetizzato) che Sergio Ghivarello, uno fra i massimi esoteristi e studiosi di Astrologia, deceduto nell’agosto 2000, mi ha gentilmente esposto in una corrispondenza personale che avemmo molti anni fa . Ciò su cui punteremo ora la nostra attenzione è perché un punto che nell’oroscopo tradizionale è occidentale (cioè si trova a destra del grafico) possa essere un elemento astronomico che ascende. Buona parte di questo “mistero” sta nel fatto che nel Tema dell’Anima il piano di riferimento per la domificazione non è il piano dell’Orizzonte ma il Primo Verticale. Ma andiamo per gradi. Cerchiamo di visualizzarci il procedimento prima esposto per trovare il Vertex.
<p>
<div id="attachment_1564" style="width: 360px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.renzobaldini.it/wp-content/uploads/2015/08/Vertex_5-e1441348556913.jpg"><img src="http://www.renzobaldini.it/wp-content/uploads/2015/08/Vertex_5-e1441348556913.jpg" alt="Figura 5" width="350" height="346" class="size-full wp-image-1564" /></a><p class="wp-caption-text">Figura 5</p></div>
<p>Osserviamo la figura 5: siamo in piedi sul piano dell’Orizzonte e guardiamo in direzione Sud (posizione 1): davanti a noi, in alto, abbiamo il Medio Cielo (contrassegnato in figura dalla lettera C), a sinistra l’Ascendente (contrassegnato dalla lettera A), a destra il Discendente (contrassegnato dalla lettera D) e “dietro”, ovvero in basso sotto i nostri piedi, il Fondo Cielo (contrassegnato dalla lettera F) che però non possiamo vedere perché il piano di riferimento (l’Orizzonte) è reale e non “trasparente” come il Primo Verticale. Questa è la normale visuale di un Tema tradizionale.</p>
<p>Abbiamo detto che per calcolare il Vertex occorre in primo luogo trovare la colatitudine del nostro luogo di osservazione (90° &#8211; lat): questa operazione equivale a sdraiarsi supini sulla schiena e giacere sul piano dell’Orizzonte con la testa a Nord (posizione 2). Così facendo i nostri piedi “appoggeranno” ora sul Primo Verticale sul quale è come se fossimo in piedi.</p>
<p>Adesso dobbiamo aggiungere (o togliere) 12 ore al Tempo Siderale dell’Oroscopo (o 180° in Ascensione Retta), o anche, prendere il nostro Fondo Cielo e ruotarlo di 180° per “portarlo” al Medio Cielo: questa operazione (vedi figura 6) equivale a ruotare con il nostro corpo (ricordate? eravamo sdraiati per terra a faccia in su) di 180° ritrovandoci ora a pancia a terra (riguardo all’Orizzonte), ma sempre in piedi sul Primo Verticale, così che i nostri occhi si trovano davanti, in “alto”, quello che prima era il Fondo Cielo (lettera F) e che ora è diventato il Medio Cielo della nuova situazione (potete meglio visualizzare il tutto se inclinate la vostra testa a sinistra osservando la figura con il Nord in alto).</p>
<div id="attachment_1565" style="width: 360px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.renzobaldini.it/wp-content/uploads/2015/08/Vertex_6-e1441348636424.jpg"><img src="http://www.renzobaldini.it/wp-content/uploads/2015/08/Vertex_6-e1441348636424.jpg" alt="Figura 6" width="350" height="340" class="size-full wp-image-1565" /></a><p class="wp-caption-text">Figura 6</p></div>
<p>Alla nostra sinistra avremo ora il nuovo Segno ascendente, il Punto Vertex (lettera E), cioè quel punto dell&#8217;Eclittica che, alla nostra sinistra, va a intersecare il Primo Verticale (diventato adesso il nostro “piano di riferimento”).</p>
<p>In pratica il Vertex, che in un Tema tradizionale viene a trovarsi a occidente (a destra) e ha un movimento discendente in quanto il piano su cui poggiamo i piedi è l’Orizzonte del nostro emisfero, qui ascende perché il nostro piano di riferimento è diventato il Primo Verticale, così che poggiando i piedi su di esso noi vediamo il Vertex salire (ascendere) alla nostra sinistra, diventando così un “Ascendente complementare” o “trasparente” o “doppio” o “inconscio” (tenete a mente questi termini). Dal canto suo l&#8217;Antivertex diverrà il “Discendente complementare”, mentre quelli che in un Tema tradizionale erano il Fondo Cielo e il Medio Cielo si scambiano qui di ruolo, in ottemperanza al fatto che il Vertex altro non sarebbe che l’Ascendente che noi avremmo se il nostro Fondo Cielo fosse un Medio Cielo (alla colatitudine data).</p>
<p><div id="attachment_1563" style="width: 360px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.renzobaldini.it/wp-content/uploads/2015/08/Vertex_7-e1441348693488.jpg"><img src="http://www.renzobaldini.it/wp-content/uploads/2015/08/Vertex_7-e1441348693488.jpg" alt="Figura 7" width="350" height="338" class="size-full wp-image-1563" /></a><p class="wp-caption-text">Figura 7</p></div>
<p>A questo punto, secondo quanto esposto da Sergio Ghivarello sia nella lettera prima citata sia in un suo articolo uscito a suo tempo su “Linguaggio Astrale” (<em>L’oroscopo vertex altazimutale: ragione, struttura, significato</em>, in “Linguaggio Astrale” n. 109, pag. 47), per calcolare il Tema Vertex dovremmo attuare un’altra variazione nella posizione del nostro osservatore, variazione che possiamo veder visualizzata nella figura 7, ovvero portare il nostro osservatore nella posizione 4, e questo perché, nel costruire il nuovo Tema, “[&#8230;] <em>i segni sul MC e sull&#8217;IC devono essere gli stessi dell’oroscopo tradizionale riferito all’Orizzonte</em>”.<br />
Così “[&#8230;] <em>la numerazione delle Case astrologiche nell’oroscopo Vertex dovrà necessariamente seguire il senso orario perché le prime sei Case risultino al di sotto del piano di riferimento (in questo caso il Primo Verticale anziché l’orizzonte), condizione indispensabile per soddisfare l’esigenza astronomica che vede l’osservatore &#8211; che si trova al centro dell&#8217;asse che unisce i punti Est e Ovest &#8211; fronteggiare lo stesso Mezzocielo</em>”.</p>
<p>Tuttavia, nonostante l’autorevole parola di Sergio Ghivarello e considerando soprattutto il tipo di “nuovo” Tema che stiamo qui proponendo, riteniamo giusto fermarci alla figura 6, ovvero lasciare il nostro osservatore nella posizione 3: d&#8217;altronde ha già ottemperato, tramite i suoi movimenti, a quelli che erano i passaggi che abbiamo elencato e che servono per calcolare il Vertex: 1) trovare la colatitudine, ciò che equivale a sdraiarsi sulla schiena, 2) aggiungere (o togliere) 12h al TSL, ciò che equivale a ruotare di 180° e mettersi a pancia in giù, ovvero stare in piedi sul Primo Verticale e avere davanti, in alto, il nuovo Medio Cielo (che era il Fondo Cielo del Tema tradizionale).</p>
<p>Così facendo avremo fatta salva la regola che vuole il Vertex l’Ascendente che noi avremmo se il nostro Fondo Cielo fosse un Medio Cielo: d’altronde uno dei presupposti su cui si basa il Tema dell&#8217;Anima qui proposto è proprio quello della particolarità del Fondo Cielo (con tutto ciò che esso significa anche a livello psicologico) che va ad assumere caratteri da Medio Cielo, e se ricordate i termini usati per l&#8217;Ascendente/Vertex (complementare, trasparente, doppio, inconscio) capirete come il nuovo Tema vada a parare in campi sottili, legati all&#8217;Anima, ecco perché in questo tipo di Tema il ruolo principale di luminare non ce l’ha il Sole come è in un Tema tradizionale ma la Luna:</p>
<blockquote><p>[&#8230;] <em>si è detto che il Vertex sarebbe l&#8217;Ascendente che noi avremmo se il nostro Fondo Cielo fosse un Medio Cielo, facendo così assurgere l&#8217;inizio della 4a Casa a punto importante nella visione &#8216;vertexiana&#8217; (passatemi l&#8217;orribile neologismo) del tema. Ergo, la Luna dovrebbe avere più importanza del Sole, in una simile visione. Si potrebbe così dire che l&#8217;Ascendente sta al Vertex come il Sole sta alla Luna, così, se nel tema tradizionale abbiamo il Sole come rappresentante dell&#8217;Io e comunque indicatore del Segno natale, nel tema del Vertex avremo la Luna come rappresentante del “Segno natale” e il Vertex appunto come “Ascendente</em> (R. Baldini, <em>L&#8217;Ascendente dell&#8217;Anima. Il Punto Vertex in Astrologia</em>, Pagnini, Firenze 1998, pag. 45)</>.</p></blockquote>
<p>Così scrissi e così ribadisco. Far assumere al Fondo Cielo connotati da Medio Cielo vuol dire ritrovarsi un Tema che non è solare, diurno e legato alla coscienza ma lunare, notturno, inconscio; vuol dire spaziare nei luoghi dell’Anima, in quella che è la seconda delle quattro componenti (Spirito, Anima, Mente e Corpo) dell’essere umano. Siamo a livello “celeste” e non “terrestre” o “geografico” come era nel Tema tradizionale riferito all’Orizzonte.</p>
<p><br/></p>
<h6><strong>Il Tema dell&#8217;Anima. La costruzione</strong></h6>
<p>Ma come si costruisce il Tema dell&#8217;Anima? Prendiamo come esempio il Tema di Padre Pio. Qui il suo grafico natale (domif. Campanus).<a href="http://www.renzobaldini.it/wp-content/uploads/2015/08/Padre-Pio1-e1441348859634.jpg"><img src="http://www.renzobaldini.it/wp-content/uploads/2015/08/Padre-Pio1-e1441348859634.jpg" alt="Padre Pio" width="600" height="528" class="aligncenter size-full wp-image-1575" /></a></p>
<p>Come vediamo Padre Pio ha il Vertex (VX) a 22° Gemelli, in Ottava Casa. Quello sarà l’Ascendente del suo Tema dell&#8217;Anima che porremo, in un grafico zodiacale vuoto, a sinistra. A questo punto occorre domificare questo nuovo Tema.<br />
Per coloro i quali si fossero già messi le mani fra i capelli al solo pensiero di fare dei calcoli, niente paura: per la costruzione del Tema dell&#8217;Anima possiamo affidarci a un sistema molto semplice e alla portata di tutti e che ne definisce soprattutto la struttura simbolica; partendo dalla posizione del Vertex natale, che sarà l&#8217;Ascendente del Tema dell’Anima, inserite la cuspide della Seconda Casa a 30° da questo Ascendente (seguendo l’ordine dei Segni), la Terza a 60°, la Quarta a 90°, ecc.; in pratica utilizzate il procedimento delle “Case uguali”.<br />
Ecco il Tema dell&#8217;Anima di Padre Pio costruito con questo sistema.</p>
<p><a href="http://www.renzobaldini.it/wp-content/uploads/2015/08/Padre-Pio_VX-e1441349066383.jpg"><img src="http://www.renzobaldini.it/wp-content/uploads/2015/08/Padre-Pio_VX-e1441349066383.jpg" alt="Padre Pio_VX" width="400" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-1548" /></a></p>
<p>Ovviamente la cuspide della Decima Casa non è qui il Medio Cielo, ecco perché una volta costruito il Tema dobbiamo segnare il grado e il Segno in cui cade il Medio Cielo (che altro non è che il Fondo Cielo del Tema tradizionale). Nel caso qui esposto segneremo questo Medio Cielo a 20° 23&#8242; dell&#8217;Acquario (e a 20° 23&#8242; Leone il punto opposto).</p>
<p>La costruzione del Tema dell’Anima fatta utilizzando il sistema delle “Case uguali” al posto di una domificazione “ragionata” permette anche di ovviare a certe particolarità che troveremmo qualora dovessimo stendere questo tipo di Tema per un soggetto nato a latitudini tropicali, visto che sarebbe come costruirgli un Tema come se fosse nato al Circolo Polare, con tutte le distorsioni delle Case che ben conosciamo (ciò che renderebbe ardua la sua lettura), il che ci permette di dire che non è un’eresia l’erigere il Tema dell’Anima con il sistema delle “Case uguali”, essendo il Tema qui proposto simbolico.</p>
<p><br/></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Cosa è e come usare il Punto Vertex in Astrologia</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Jun 2003 14:49:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Renzo Baldini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Punto Vertex]]></category>
		<category><![CDATA[Studi e Ricerche]]></category>
		<category><![CDATA[disturbi personalità]]></category>
		<category><![CDATA[vertex]]></category>

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		<description><![CDATA[Dalla presentazione del libro di Renzo Baldini &#8220;L&#8217;Ascendente dell&#8217;anima: il Punto Vertex]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h6> Dalla presentazione del libro di Renzo Baldini &#8220;<em>L&#8217;Ascendente dell&#8217;anima: il Punto Vertex in Astrologia </em>&#8221; tenuta dall&#8217;Autore al I Congresso Internazionale Latino Americano &#8216;Ptolomeo&#8217;, Badalona, Barcellona, Spagna, 1, 2, 3 Ottobre 1999 </h6>
<p><br/)

<p> È buona cosa constatare che l’Astrologia sta facendo in questi ultimi anni dei passi notevoli nella ricerca grazie anche alla collaborazione tra studiosi che si scambiano così le loro esperienze. Ciò coinvolge anche l’argomento di questa mia ricerca, quel Punto Vertex studiato a suo tempo dall’astrologo canadese Edward L. Johndro</p>
<p><span id="more-398"></span></p>
<p><!--more--></p>
<p> Ricordo brevemente, a coloro che da poco si sono imbattuti nel Vertex (VX), che con questo termine si intende il punto di incrocio occidentale fra quello che è il percorso apparente del Sole e il primo verticale, cioè fra l’eclittica e quel cerchio verticale che si delinea collegando i punti Est e Ovest dell’orizzonte passando per lo Zenit (il punto opposto è chiamato Antivertex o AVX).</p>
<p>Questo ha a che fare con il sistema delle coordinate dell’orizzonte, che è composto da tre cerchi: l’orizzonte, il meridiano e appunto il primo verticale. Il punto in cui l’eclittica interseca l’orizzonte Est è ciò che noi astrologi chiamiamo Ascendente (e Discendente il punto opposto Ovest). Il punto in cui l’eclittica interseca il meridiano superiore è ciò che noi astrologi chiamiamo Medio Cielo (e Fondo Cielo il punto opposto inferiore). Fino a oggi noi abbiamo lavorato con queste due sole coordinate: una orizzontale (AS/DS) e una verticale (MC/FC), avendo così una visione bidimensionale del tutto. Eppure noi sappiamo che le coordinate dell’orizzonte sono tre, e l’eclittica incontrerà in due punti anche la terza; infatti</p>
<p>AS/DS = punti in cui l’eclittica incontra l’orizzonte<br />
MC/FC = punti in cui l’eclittica incontra il meridiano<br />
VX/AVX = punti in cui l’eclittica incontra il primo verticale</p>
<p><a href="http://www.renzobaldini.it/wp-content/uploads/2015/08/Vertex_compl-e1438441540361.gif"><img src="http://www.renzobaldini.it/wp-content/uploads/2015/08/Vertex_compl-e1438441540361.gif" alt="Vertex_compl" width="400" height="386" class="alignleft size-full wp-image-382" /></a></p>
<p>Questo dimostra che il Vertex e l’Antivertex hanno lo stesso diritto di esistenza dell’Ascendente e del Discendente, del Medio Cielo e del Fondo Cielo, e che dovrebbero essere inseriti nella carta del cielo e interpretati come facciamo per gli altri punti ed elementi oroscopici. Esistono vari metodi che permettono di trovare il Vertex; uno di questi fa uso della Tavola delle Case.</p>
<p>La prima operazione da fare, con questo sistema, consiste nel trovare la latitudine complementare a quella del luogo natale (co-latitudine); per far questo basta sottrarre da 90° la latitudine del proprio luogo di nascita; apriamo ora la Tavola delle Case a questa nuova latitudine, e nella colonna MC andremo a trovare il grado e il Segno corrispondente al nostro FC; l’Ascendente che vi corrisponde sarà il Vertex. In altre parole possiamo dire che il Vertex non è altro che l’Ascendente che noi avremmo se il nostro FC fosse un MC, ovviamente alla co-latitudine data.</p>
<p>Potremmo collegare l’importanza che l’introduzione del Vertex ha in Astrologia alla portata che l’introduzione della prospettiva ebbe in pittura: da una visione bidimensionale a una tridimensionale; non solo larghezza (nel nostro caso l’asse AS/DS) e altezza (l’asse MC/FC) ma anche profondità (l’asse VX/AVX), un po’ come essere passati di colpo dalle figure murali egiziane, piatte e di profilo, alle rotondità e ai volumi di Filippo Brunelleschi, Michelangelo o Leonardo!<br />
Ecco che il Vertex diventa (come dice il titolo di un libro di Ann E. Parker) la terza dimensione dell’oroscopo.</p>
<p>Consideriamo che l’entrata in campo della profondità ci mette nelle condizioni di avere un volume, facendoci quindi occupare uno spazio. Questo è molto importante per capire il peso che può avere il Vertex nell’interpretazione psicologica di un Tema astrale, nella decifrazione delle dinamiche interpersonali e nella comprensione dei modi di difesa di questo spazio personale.</p>
<p>Psicologicamente parlando potremmo anche azzardare l’ipotesi di collegare l’asse Ascendente/Discendente all’Io, l’asse Fondo Cielo/Medio Cielo al Super Io, l’asse Vertex/Antivertex all’Es freudiano, cioè a quel &#8220;<em>pozzo dei desideri sulle pareti del quale è registrata la storia delle gratificazioni e delle frustrazioni</em>&#8220;.<br />
Ebbene, indagini condotte su soggetti psichicamente debilitati hanno permesso di vedere come il Vertex possa risultare utile per la comprensione di alcuni disturbi dell’umore o affettivi (e/o schizoaffettivi), così come di alcuni disturbi della personalità a sfondo antisociale, e pensiamo a soggetti ‘borderline’ o a quelli con marcate note narcisistiche o istrioniche.<br />
Questo è ciò che la ricerca ha evidenziato:</p>
<p><center><br />
<style type="text/css">
	table.tableizer-table {
	border: 1px solid #CCC; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;
	font-size: 14px;
} 
.tableizer-table td {
	padding: 4px;
	margin: 3px;
	border: 1px solid #ccc;
}
.tableizer-table th {
	background-color: #104E8B; 
	color: #FFF;
	font-weight: bold;
}
</style>
<table class="tableizer-table">
<tr class="tableizer-firstrow">
<th></th>
<th>&nbsp;</th>
</tr>
<tr>
<td>ARIETE</td>
<td>Disturbo Borderline</td>
</tr>
<tr>
<td>TORO</td>
<td>Disturbo di Evitamento</td>
</tr>
<tr>
<td>GEMELLI</td>
<td>Disturbo Schizoide</td>
</tr>
<tr>
<td>CANCRO</td>
<td>Disturbo Istrionico</td>
</tr>
<tr>
<td>LEONE</td>
<td>Disturbo Narcisistico</td>
</tr>
<tr>
<td>VERGINE</td>
<td>Disturbo Ossessivo-Compulsivo</td>
</tr>
<tr>
<td>BILANCIA</td>
<td>Disturbo Dipendente</td>
</tr>
<tr>
<td>SCORPIONE</td>
<td>Disturbo Antisociale</td>
</tr>
<tr>
<td>SAGITTARIO</td>
<td>Disturbo Schizotipico</td>
</tr>
<tr>
<td>CAPRICORNO</td>
<td>Disturbo Paranoide o Depressivo</td>
</tr>
<tr>
<td>ACQUARIO</td>
<td>Disturbo Paranoide</td>
</tr>
<tr>
<td>PESCI</td>
<td>Disturbo Passivo-Aggressivo</td>
</tr>
</table>
<p></center><br />
<br/></p>
<p>Eppure fino ad oggi il Vertex è stato usato prevalentemente in ambito sinastrico, negli oroscopi di coppia. Certamente questa è una delle possibilità di uso di questo punto, visto e considerato che, alle nostre latitudini, questo si troverà sempre nella parte occidentale del Tema, a ridosso del Discendente che è appunto il luogo dell’incontro con l’altro. Vediamo quindi di capire, brevemente, come usare il Vertex negli oroscopi di coppia, nelle comparazioni fra due carte astrali. Dovete sapere che il Vertex ha un potere &#8220;maieutico&#8221; (dal greco maieutike cioè ‘(arte) ostetrica’), ovvero tira fuori, esalta, le caratteristiche del pianeta con il quale viene in contatto; ciò vale sia nella carta individuale che nelle comparazioni. Ha, anche, un che di &#8220;destinico&#8221;, o se volete karmico, nel senso che le coppie segnate da sovrapposizioni Vertex-Pianeta si troverebbero a vivere una relazione che va oltre la normale attrazione o l’incontro più o meno casuale, inserendo le due persone in una sorta di &#8220;programma sociale&#8221;, come se cioè il loro incontrarsi producesse un qualcosa di importante lasciando altresì una traccia, piccola o grande che sia, nella società in cui vivono. Questo vale per qualsiasi tipo di relazione, di rapporto.</p>
<p>[&#8230;]<br />
<br/></p>
<h6> <strong>ESEMPIO SU DI UN CASO CLINICO</strong></h6>
<p>(Tratto dal libro “<em> L’Ascendente dell’anima. Il Punto Vertex in Astrologia </em>”)</p>
<p> La persona presenta delle nevrosi fobiche, sia a carattere semplice che sociale; non esce mai di casa, ha sogni ricorrenti in cui si vede sepolta o in cui i soggetti principali sono le bare, le imprese funebri, le camere mortuarie; dice di parlare con i morti; è sempre in attesa di qualche catastrofe secondo lei imminente, cosa che le fa accumulare gli oggetti più svariati che dovranno poi servire all’occorrenza.</p>
<p><a href="http://www.renzobaldini.it/wp-content/uploads/2015/08/SF_Vertex-e1438441736509.jpg"><img src="http://www.renzobaldini.it/wp-content/uploads/2015/08/SF_Vertex-e1438441736509.jpg" alt="SF_Vertex" width="450" height="442" class="alignleft size-full wp-image-397" /></a></p>
<p> Vediamo che il Vertex si trova in Vergine, in Settima Casa, congiunto a Plutone, in sestile a Nettuno e in largo trigono alla Luna (scarto 6°21’); Mercurio, il suo governatore, è opposto a Saturno e quadrato a Marte. Dal punto di vista patologico la collocazione in Vergine farebbe pensare al Disturbo Ossessivo-Compulsivo, che fra i suoi caratteri (timore di fare errori, eccessivo senso dell’ordine, pignoleria, etc.) annovera proprio quello dell’accumulare oggetti (per timore di catastrofi future), ovvero di avere difficoltà a disfarsene anche quando non hanno nessun significato affettivo.</p>
<p> La sua collocazione in Settima Casa parrebbe legarsi a problemi di identità o difficoltà ad accettare certi limiti o imposizioni, col che la fuga in mondi fantastici o in chiusure autistiche. Parrebbe fin troppo scontato, poi, abbinare tutto quel corollario funereo alla congiunzione Vertex/Plutone; certo aiuta, ma non sempre si arriva a simili livelli, anche se con la presenza di Plutone ho quasi sempre visto, in un modo o nell’altro, più o meno, un interesse per cose legate al mondo della morte e comunque del fantastico-gotico-esoterico; non  escludo quindi che in presenza di un forte disagio psicologico questa congiunzione possa essere indicativa di un più profondo coinvolgimento emotivo con il mondo dell’aldilà, fino ad arrivare a veri e propri deliri.</p>
<p> Da considerare che le congiunzioni planetarie al Vertex sono gli aspetti più potenti, così quando le incontriamo dobbiamo dare ad esse la precedenza e considerare quel pianeta veramente come il rappresentante della personalità inconscia del soggetto così come l’indicatore dei modi di reazione agli ‘attacchi’ che la persona sente arrivare dall’ambiente familiare e/o sociale. In questo caso, essendo Plutone questo pianeta, si può pensare sì ad una personalità ‘plutoniana’ (e le tematiche legate alle morte sono lì a dimostrarlo), ma la congiunzione in Vergine, Segno non certamente affine ai caratteri plutoniani, crea qui un cortocircuito per cui il soggetto si proietta armi e bagagli nella visionarietà pescina (effetto boomerang) ma pur sempre legato alle condizioni espressive virginee, situazione che, essendo poi il suo governatore in Sesta, non fa altro che creare momentanei black out in cui il soggetto veramente non sa che pesci pigliare!</p>
<p> Per quanto riguarda i buoni aspetti di Luna e Nettuno, provenienti rispettivamente dalla Terza e dalla Nona Casa, potrei legarli a certe velleità di scrittrice, o per meglio dire di diarista, che inducono la persona ad annotare volta volta le visioni e i dialoghi che dice di avere con l’aldilà, diventando così questi aspetti e queste Case il suo luogo di rifugio. Per quanto concerne Mercurio (governatore del Vertex), la sua collocazione in Sesta Casa e l’opposizione che ha con Saturno ci informano sulle difficoltà che il soggetto incontra nel socializzare e nel compenetrarsi con qualsivoglia ambiente, persona o oggetto che non sia familiare o riconosciuto tale, esternando poi, se costretta da eventi come visite al medico o in centri assistenziali, un’aggressività che può essere sia fisica che verbale (quadratura con Marte).</p>
<p><br/></p>
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