Argomento
tra i più complessi, vero campo minato per chi, incautamente,
si appresti ad entrarvi, la cosmologia egiziana (e la cosmologia
in genere) riveste comunque unimportanza non certo di poco
conto specie se vista come terreno fertile da cui può
trarre nutrimento la pianta dellAstrologia.
A
questo punto è interessante come, nonostante lalternarsi
e comunque lo sparire e il riapparire delle varie divinità
preposte a rappresentare lUniverso, gli antichi Egiziani
fossero daccordo nel considerare che la struttura dellUniverso
potesse essere mantenuta e sorretta nella sua integrità
solo facendo affidamento sullequilibrio, sullarmoniosa
coesistenza dei vari elementi che la compongono, e questo equilibrio,
questa coesione, questa conservazione, erano riassunte nella
parola "maat".
| AMEN | Amon | NUN | Nunu |
| ANPU | Anubis | PAKHT | Pekhet |
| ASAR | Osiride | RA | Re |
| AST | Iside | SELQE | Selkis |
| HARSEF | Harsaphes | SEPT | Sothis |
| HEP | Hapi | SKHW | Shu |
| HET HER | Hathor | TEFNUT | Tefenet |
| MEN NEFIR | Ptah | TUM | Atum |
Quanto finora detto ci permette
di fare alcune interessanti considerazioni: abbiamo accennato,
allinizio di questo capitolo, che gli Egiziani si orientavano
guardando verso Sud: infatti il Basso Egitto è quello
del Delta del Nilo (per noi è lEgitto Settentrionale),
mentre lAlto Egitto è quella stretta valle incuneata
fra gli altipiani del Deserto Libico e di quello Arabico, che
per noi è ovviamente lEgitto Meridionale.

| Stella dellEst del Cielo (Hur-xuti) | MARTE |
| Stella del Sud del Cielo (Hur-up-set) | GIOVE |
| Stella dellOvest del Cielo (Hur-ka-pet) | SATURNO |
| Stella del Nord del Cielo (Sebgu) | MERCURIO |
![]() |
| MARTE | ANHER, dio guerriero, paragonabile allAres greco |
| GIOVE | AMON, dio solare |
| SATURNO | GEB, o Ptah; paragonabile allEfesto greco |
| MERCURIO | THOT, dio lunare |
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NEITH, dea guerriera paragonabile allAtena greca |
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AST (Iside) |
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SELQET, divinità scorpione, dea funeraria ma anche tutelatrice del matrimonio e della prole |
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NEBET-HET, la Signora del Castello |
| DIVINITA DEL VENTO |
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| HENKHISESUI raffigurato come uomo con testa di ariete |
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| SHEHBUI raffigurato come uomo con testa di leone e con le ali |
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| HUZAINI raffigurato con corpo umano alato e testa di serpente |
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| QEBUI raffigurato come ariete alato con quattro teste |
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EST Simboli "guerreschi" |
MARTE ANHER, dio guerriero DUAMUTEF NEITH, dea guerriera HENKHISESUI, dalla testa di ariete |
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SUD Simboli "solari" |
GIOVE AMON, dio solare AMSIT ISIDE SHEHBUI, dalla testa di leone |
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OVEST Simboli "terreni" |
SATURNO GEB, paragonato a Efesto QEBEHSENUF SELKET, dea scorpione HUZAINI, dalla testa di serpente |
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NORD Simboli "lunari" |
MERCURIO THOT, dio lunare HAPI NEBET-HET, la "notte stellata" QEBUI, dalle quattro teste, le fasi lunari |
| CASA UNO | EST | AZIONE |
| CASA DIECI | SUD | REALIZZAZIONE |
| CASA SETTE | OVEST | RELAZIONE |
| CASA QUATTRO | NORD | PROTEZIONE |
Sempre
in tale zona - cioè la riva sinistra del Nilo - troviamo
il sito di el-Giza, area necropolica dove si trovano le famose
piramidi dei faraoni Kufu (Cheope), Kafra (Chefren) e Menkaura
(Micerino), e la grande sfinge, rivolta con lo sguardo verso
Oriente, raffigurante il sole che sorge, Ra-Harakhti, "Horo
dei due Orizzonti", e comunque Hor-em-Akhet, cioè
"Horo che è allorizzonte".

Nello stesso sito ove si trova
la Sfinge, la grande piramide di Kufu (Cheope) si erge in tutti
i suoi 146,6 metri di maestosità (nella foto: in primo
piano quella di Micerino," "La Piramide Divina",
alta 65,5 m., al centro quella di Chefren, "La Grande Piramide",
143,5 m., poi quella di Cheope, "La Piramide che è
il luogo dell'alba del tramonto"), perfetta nella pendenza
(la cuspide misura 76°), incredibilmente allineata con i
quattro punti cardinali (lo scarto è di appena 00°0333"!),
custode di conoscenza di alto livello: ad esempio, lapertura
di entrata, sulla facciata Nord, sprofonda allinterno con
uninclinazione di 26°1810", pendenza che,
alla latitudine del luogo, corrisponde esattamente allaltezza
a cui si trovava la stella Thuban, lalpha Draconis (la
"Coda del Drago"), che nel 2830 a.C. (IV dinastia)
rappresentava la Stella Polare!
