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- IL
CALCOLO DELLE PARTI
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- PREMESSA
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- La questione
su quale deve essere il metodo da usare per calcolare correttamente
le Parti è stata nei tempi oltre modo dibattuta. D'altronde,
anche se a qualcuno la cosa potrà apparire strana, esistevano
varie "scuole di pensiero" in merito a quale dovesse
essere il giusto modo di calcolo. Siccome nell'interpretare un
Tema veniva data molta importanza al fatto che tale Tema indicasse
una nascita diurna piuttosto che notturna, alcuni dicevano che
per calcolare correttamente le Parti si doveva tener conto di
questo e computarle facendo partire il conteggio dei gradi dal
pianeta che per sua natura aveva la giurisdizione su quel tipo
di nascita; altri, che si doveva partire dal pianeta più
'forte', senza peraltro specificare cosa essi intendessero con
quel termine; altri ancora aggiungevano che le Parti, essendo
punti della sfera locale come lo sono l'Ascendente o la cuspide
di una Casa, vanno calcolate facendo riferimento alle Ascensioni
Rette e Oblique.
- Da anni mi
occupo di Parti Arabe, e inizialmente le conteggiavo (con pazienza!)
tenendo conto di quest'ultima regola, in ciò seguendo
le indicazioni di maestri come Paolo d'Alessandria, Abu Ma' shar
o Placido. La difficoltà nel calcolo mi sembrava, già
quella, sinonimo di serietà quindi di autenticità
e veridicità del ragionamento che stava dietro a questo
modo di computarle. Tuttavia c'era qualcosa che non mi convinceva,
alcune Parti non 'parlavano', facevo fatica a inserirle in un
tutto organico, sembravano quasi messe lì a caso, non
agganciantesi a nulla. Si faceva strada il desiderio di capire
perché e come erano nate queste Parti, e se dietro c'era
o no una logica. Alla fine sono arrivato alla conclusione che
non è tanto un discorso di nascita diurna o notturna,
né di Ascensioni Rette o Oblique, ma più semplicemente,
come ho esposto nel mio libro, di rapporto fra due pianeti, di
"consequenzialità". Tale rapporto non può
però essere conteggiato partendo ora da uno ora dall'altro
pianeta, secondo il tipo, diurno o notturno, di nascita. La partenza
deve essere fissa così come fisso deve essere l'arrivo,
ed è certo che partire da Marte e arrivare a Satuno sarà
cosa diversa che partire da Saturno e arrivare a Marte. Ecco
ciò che non mi convinceva e che mi ha fornito l'aggancio
per quella "regola" che sta alla base del computo da
me usato, ovvero: " Il pianeta che noi piazzeremo all'Ascendente
(cioè quello da cui parte il conteggio dei gradi) indicherà
il campo generale di indagine della Parte, mentre il pianeta
che lanceremo dall'Ascendente (cioè il pianeta di arrivo
del computo su detto) indicherà cosa in questo campo cerchiamo".
Nota bene: seguendo questa regola, la Parte a volte coincide
con la formula diurna della tradizione, altre con quella notturna.
Maggiori dettagli possono essere trovati nel mio libro "Le
Parti Arabe".
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UN ESEMPIO DI CALCOLO: LA PARTE DI FORTUNA
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- Significato - Gli antichi chiamavano questa
Parte Tyche, che tradotto significa appunto "fortuna".
Tyche era anche il nome di una dea, figlia di Zeus, che aveva
il potere di decidere, non dietro a un giudizio ma semplicemente
ad un capriccio, quale sarebbe stata la sorte dei comuni mortali;
di essa si diceva che correva qua e là facendo rimbalzare
una palla per dimostrare che la sorte è cosa incerta.
Questa Parte veniva estratta prima di tutte le altre, e potremmo
a buon diritto chiamarla "la madre di tutte le Parti".
Alcuni giustamente la legavano alla salute del corpo, e Tolomeo,
nel Tetrabiblos, la menziona addirittura nel capitolo "Della
durata della vita". Si dice infatti che la Parte di Fortuna
ha a che fare con tutto ciò che riguarda il corpo, il
suo sostentamento e le vicissitudini cui andrà incontro,
in ciò legandosi allastro cui è riferita,
la Luna, che con le sue fasi, la sua alternanza di luce/vita,
non luce/morte, ben si prestava a rappresentare il destino.
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- Sicuramente nellinterpretare
questa Parte terremo a mente queste cose, vedendola quindi come
principio di benessere ma anche di "fortuna". E però,
per essere più attinenti alle esigenze attuali e per allargare
la portata significativa e interpretativa di questo Punto, qui
il termine "fortuna" dovrebbe essere visto come "massimo
indice del proprio potere creativo", quindi elemento espressamente
legato alla "personalità". Daltronde per
trovare questa Parte vengono utilizzati quelli che sono i tre
punti basilari di un Tema astrologico, Ascendente, Sole e Luna:
lunione di queste tre "fondamentali" si esprime
quindi nella Parte di Fortuna. Là dove questa cade noi
troveremo gli strumenti che ci permetteranno di realizzare concretamente
il nostro potenziale innato, a seconda del Segno, della Casa
in cui si trova e degli aspetti o stato del suo pianeta governatore.
Certo, nessuno vuol nascondere che sia anche un punto fortunato
del Tema, ed è proprio in virtù di tale sua prerogativa
che, seguendo le sue indicazioni, possiamo creare, formare, costruire,
strutturare.
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- Come si calcola -
Si contano quanti
gradi separano il Sole dalla Luna seguendo l'ordine dei Segni,
poi si aggiunge questa distanza in gradi all'Ascendente.
- Ecco la formula:
- AS + LUNA - SOLE
- Che vuol dire prendere
la longitudine totale dell'Ascendente, contata cioè a
partire da 0° Ariete, e aggiungerci la longitudine totale
della Luna; al risultato si toglie la longitudine totale del
Sole.
- Come spiegato nella
Premessa non viene fatta nessuna distinzione fra nascita diurna
e nascita notturna.
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- Esempio:
- AS : 25° Gemelli
(longitudine totale, contata a partire da 0° Ariete, 85°)
- Luna: 18° Scorpione
(longitudine totale 228°)
- Sole : 4° Bilancia
(longitudine totale 184°)
- con la formula suddetta
abbiamo: 85° + 228° - 184°
- e cioè 85°
+ 228° = 313°
- 313° - 184°
= 129° ovvero 9° Leone, Parte di Fortuna.
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- Altro esempio:
- AS : 12° Leone (longitudine
totale 132°)
- Luna: 7° Cancro
(longitudine totale 97°)
- Sole : 11° Sagittario
(longitudine totale 251°)
- con la formula suddetta
abbiamo: 132° + 97° - 251°
- e cioè 132°
+ 97° = 229°
- 229° - 251°
non si può fare, quindi aggiungiamo 360° al risultato
della somma:
- 229° + 360°
= 589°
- 589° - 251°
= 338° ovvero 8° Pesci, Parte di Fortuna
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