L'Abbbinamento
Segni-Pianeti
- Divagazioni
sul tema
-
- di
Renzo Baldini
-
-
-
Premessa
Quanto qui esposto non ha nessuna intenzione di entrare nel
merito dei Domicilii planetari né delle loro Esaltazioni,
tanto meno ha la pretesa di sconvolgere i concetti, vecchi o
nuovi, che stanno alla base delle signorie planetarie sui Segni.
Tuttavia tratta degli abbinamenti Segno/Pianeta, tema peraltro
già sviluppato con argomentazioni molto interessanti da
altri autori. Tali abbinamenti non sono ovviamente casuali ma
seguono un ordine che possiamo definire 'naturale'. In più
permettono di apprezzare il rapporto, l'analogia, la somiglianza,
intercorrente fra i pianeti che si situano, sulla fascia zodiacale,
uno di fronte all'altro. Potremmo vederlo come un gioco, un divertissement,
e come tale usarlo. Proprio per questo non ha presunzione di
verità granitica, potendo quindi, se altre argomentazioni
verranno fuori, ben accettare variazioni sul tema.
-
- *****
-
- Nel corso dei secoli
la sequenza planetaria adottata dagli astronomi e dagli astrologi
per i loro studi e per le loro carte ha subito numerose variazioni,
come è ben visibile dalla tabella sottostante. Oggi quello
comunemente adottato, e che ricalca in larga misura la sequenza
planetaria egizia, è: Sole, Luna, Mercurio, Venere, Marte,
Giove, Saturno, più i pianeti moderni Urano, Nettuno,
Plutone. In pratica non facciamo altro che porre i luminari in
prima fila e poi svolgiamo i pianeti a seconda della distanza
che hanno dal Sole; la Terra ovviamente non è presente
essendo essa luogo di osservazione di tutto questo.
-
| BABILONESE |
CALDEO |
EGIZIO |
GRECO |
ATTUALE |
| Luna |
Luna |
Luna |
Sole |
Sole |
| Sole |
Mercurio |
Sole |
Luna |
Luna |
| Giove |
Venere |
Mercurio |
Saturno |
Mercurio |
| Venere |
Sole |
Venere |
Giove |
Venere |
| Saturno |
Marte |
Marte |
Marte |
Marte |
| Mercurio |
Giove |
Giove |
Venere |
Giove |
| Marte |
Saturno |
Saturno |
Mercurio |
Saturno |
| |
|
|
|
Urano |
| |
|
|
|
Nettuno |
| |
|
|
|
Plutone |
Tabella 1
-
- E però, se vogliamo
attenerci a quella che è l'effettiva presenza di corpi
celesti nel nostro sistema, non possiamo fare a meno di dire
che questa sequenza è incompleta, dovendo infatti aggiungere
un altro elemento che pur fa parte del sistema solare, e mi riferisco
alla Fascia degli Asteroidi che si situa tra i pianeti Marte
e Giove. Ebbene, se noi prendiamo questa successione di astri,
comprensiva degli Asteroidi, e l'abbiniamo a quella dei Segni
zodiacali, cioè facciamo combaciare il primo Segno dello
Zodiaco con il primo astro di questa sequenza, il secondo Segno
con il secondo astro, ecc., ecco cosa abbiamo:
-
| Ariete |
Sole |
| Toro |
Luna |
| Gemelli |
Mercurio |
| Cancro |
Venere |
| Leone |
Marte |
| Vergine |
Asteroidi |
| Bilancia |
Giove |
| Scorpione |
Saturno |
| Sagittario |
Urano |
| Capricorno |
Nettuno |
| Acquario |
Plutone |
| Pesci |
? |
-
- Tabella 2
-
-
- Questa è la sequenza
'naturale' a cui prima ho accennato e che apre nuove prospettive
e significati, pur dovendoci sorbire quel punto interrogativo
ai Pesci! Per capire meglio quanto andremo a dire, comunque,
dividiamo i Segni in due colonne, così da vederli come
ci appaiono sul cerchio zodiacale: questo ci permette di apprezzare
il rapporto molto importante e particolare che intercorre fra
i Pianeti che si trovano uno di fronte all'altro.
-
| Ariete |
Sole |
|
Bilancia |
Giove |
| Toro |
Luna |
|
Scorpione |
Saturno |
| Gemelli |
Mercurio |
|
Sagittario |
Urano |
| Cancro |
Venere |
|
Capricorno |
Nettuno |
| Leone |
Marte |
|
Acquario |
Plutone |
| Vergine |
Asteroidi |
|
Pesci |
? |
Tabella 3
-
-
- Vediamo che il Sole
apre la prima sequenza planetaria e Giove la seconda. Potremmo
dire così che Giove "è il Sole" per i
pianeti posti nella seconda colonna. D'altronde, astronomicamente
parlando, Giove viene considerato una stella abortita piuttosto
che un pianeta. E' stato più volte affermato che in origine
Giove e il Sole fossero i due componenti, di dimensioni diverse,
di un sistema stellare binario. Possiamo dire che se il diametro
di Giove fosse quattro volte maggiore di quello che è,
e la massa fosse di 70 volte più grande, la sua temperatura
diverrebbe abbastanza alta da innescare una reazione nucleare
rendendo Giove una stella a tutti gli effetti. Senza parlare
dei satelliti che ruotano intorno a Giove, fra i quali Ganimede
e Callisto sono addirittura più grandi di Mercurio, mentre
Io e Europa hanno dimensioni paragonabili a quelle della Luna,
che possiamo considerare una versione in miniatura del sistema
planetario.
-
- Questo per dire che
i pianeti che figurano nella seconda colonna dovrebbero avere
una 'parentela' con quelli della prima, e comunque rappresentarli
su di un piano diverso: così, Saturno potrebbe essere
"la Luna" della seconda sequenza, Urano un "Mercurio",
Nettuno una "Venere", Plutone un "Marte".
In questo modo si creano delle coppie certamente non casuali,
anzi, fortemente caratterizzate da affinità e riconosciute
valide in ambito astrologico, alcune legandosi al concetto delle
'ottave superiori' come le coppie Mercurio/Urano, Venere/Nettuno
e Marte/Plutone. Ovviamente i pianeti che formano queste coppie
non necessariamente devono essere (e non lo sono) uno l'opposto
dell'altro, pur essendo posizionati uno di fronte all'altro:
quindi, Saturno non è l'opposto della Luna, così
come Plutone non è l'opposto di Marte; potremmo vederli
invece come lo stesso pianeta a livelli diversi, e per alcuni
potrebbe valere l'equazione '1 giorno = 1 anno' (si veda il periodo
di rivoluzione di Luna e Saturno, 27,42 giorni la prima, 29,46
anni il secondo, oppure di Mercurio e Urano, 88 giorni a fronte
degli 84 anni).
-
- E però qualcuno,
giustamente, potrà obiettare, anche per aggirare la questione
Pesci, che non solo la Fascia degli Asteroidi dovrà essere
qui considerata, e questo perché il sistema solare, dal
27 ottobre 1977, ha conosciuto un nuovo inquilino, Chirone, piccolo
corpo celeste che svolge la sua corsa tra le orbite di Saturno
e Urano; di anch'esso si dovrà tenere conto in questa
sequenza, così che la tabella di cui sopra dovrà
essere riscritta in questo modo:
-
| Ariete |
Sole |
| Toro |
Luna |
| Gemelli |
Mercurio |
| Cancro |
Venere |
| Leone |
Marte |
| Vergine |
Asteroidi |
| Bilancia |
Giove |
| Scorpione |
Saturno |
| Sagittario |
Chirone |
| Capricorno |
Urano |
| Acquario |
Nettuno |
| Pesci |
Plutone |
-
- Tabella 4
-
-
- Anche qui, per apprezzare
meglio la dialettica fra i Pianeti, dividiamo il tutto in due
colonne.
| Ariete |
Sole |
|
Bilancia |
Giove |
| Toro |
Luna |
|
Scorpione |
Saturno |
| Gemelli |
Mercurio |
|
Sagittario |
Chirone |
| Cancro |
Venere |
|
Capricorno |
Urano |
| Leone |
Marte |
|
Acquario |
Nettuno |
| Vergine |
Asteroidi |
|
Pesci |
Plutone |
-
- Tabella 5
-
-
- Visto così il
tutto potrebbe apparire anche perfetto: dodici Segni e dodici
corpi celesti, e senza scomodare ipotetiche presenze di pianeti
transplutoniani, utilizzando infatti ciò che già
c'è. Saremmo quasi tentati di sposare in toto questa lista,
che vede anche un accoppiamento assai interessante come quello
Venere/Urano, guarda caso gli unici due pianeti che hanno un
moto di rotazione retrogrado (senza contare poi che la dea è
nata dal mare fecondato dai genitali recisi di Urano). E però,
a parte questo, gli altri non sembrano avere forti assonanze;
certamente non l'hanno la coppia Marte/Nettuno, e nemmeno quella
Mercurio/Chirone (un pianeta e, come alcuni ritengono Chirone,
una cometa o un asteroide oppure un satellite di Saturno o di
Urano sfuggito al loro campo gravitazionale), anche se tutti
e due, Mercurio e Chirone, mitologicamente parlando, hanno in
comune la qualifica di 'insegnanti'; per quanto riguarda Plutone
in coppia con gli Asteroidi, dobbiamo ammettere che in effetti
alcuni astronomi sono propensi a inserire Plutone nella classe
degli asteroidi, o considerarlo una gigantesca cometa catturata
che sta lentamente evaporando; in più, possiamo dire che
del gruppo 'asteroidi', quello più grande, e che per tale
virtù può essere visto come rappresentante dell'intero
gruppo, è Cerere, che poi sarebbe la greca Demetra, madre
di quella Kore-Persefone rapita da Plutone, ciò che farebbe
apparire questo abbinamento assai pertinente e da non sottovalutare.
Quindi, in un certo senso, questa potrebbe essere una soluzione
assai accattivante, anche perché, poi, Chirone pare starci
bene in Sagittario, così come Urano in Capricorno (suo
domicilio), Nettuno in Acquario (per alcuni luogo della sua esaltazione),
e il doppio pianeta Plutone nei doppi Pesci.
-
- Tuttavia, al momento,
questo abbinamento non soddisfa appieno, pur riempiendo tutte
le caselle, e non soddisfa proprio per quella zoppa dialettica
fra i pianeti che si trovano uno di fronte all'altro. Più
equilibrata, da questo punto di vista, la sequenza iniziale (tabella
2), così che qui, in attesa di ulteriori verifiche, useremo
l'abbinamento esposto nella tabella 3 e di quello tratteremo,
abbinamento Segni-Pianeti che può darci alcune informazioni
supplementari sia sul simbolismo dei Segni sia su quello planetario.
Ripeto: nessun intento di sovvertire i Domicili, pertanto, ad
esempio, la Luna è e sarà domiciliata in Cancro,
Plutone in Scorpione, tutti insomma al loro posto. Qui desidero
solo aprire una finestra su un modo particolare di leggere i
pianeti, riscoprendo o esaltando certe loro impensabili caratteristiche.
-
- Alcuni di questi abbinamenti
appariranno normali o comunque comprensibili con un piccolo sforzo
(ad esempio quelli della prima colonna), altri potranno creare
dei problemi (vedi la seconda colonna), altri ancora, e mi riferisco
all'asse Vergine/Pesci, incuriosire o lasciare esterrefatti:
quel punto interrogativo ai Pesci lascia spazio alle più
svariate ipotesi, e in mancanza di appigli certi ognuno ci metterà
quel che crede. Un'ipotesi potrebbe essere quella di porre in
Vergine CERERE-DEMETRA e in Pesci sua figlia KORE-PERSEFONE,
il primo essendo un asteroide esistente, il secondo un oggetto
celeste di là da venire. Comunque, quale che sia la scelta,
l'asse Vergine/Pesci è l'unico, usando questo sistema,
a non essere collegato a pianeti ma a surrogati, il che lo stacca
dagli altri rendendolo diverso e misterioso, dandogli un compito,
dal punto di vista esoterico o spirituale, molto importante,
quasi a rappresentare il punto di passaggio da una realtà
ad un'altra, così come la Fascia degli Asteroidi divide
i pianeti cosiddetti 'terrestri' (Mercurio, Venere, Terra, Marte)
dai giganti gassosi o pianeti esterni (Giove, Saturno, Urano,
Nettuno, Plutone).
- Ma vediamo di conoscere
meglio questi diversi abbinamenti evidenziando le analogie che
si vengono a creare.
-
- SOLE - ARIETE - PRIMA
CASA
Si potrebbe dire che il Sole è esaltato in Ariete e avremmo
chiuso il discorso. Se l'Ariete, nella sua espressione Cardinale
dell'elemento Fuoco, rappresenta la scintilla (mentre il Leone
il calore e il Sagittario la luce), il Sole sarà la scintillae
Animae Mundi igneae. Il Sole dà inizio alla sequenza planetaria,
così come l'Ariete inizia quella zodiacale. Nel Mahabharata
il Sole è Aditya, da Adi, cioè il primo nell'ordine,
l'inizio, la sorgente. Il Sole nasce e poi muore, è Dio
che si sacrifica, l'Agnus Dei, l'agnello immolato. Abbiamo poi
Amon-Ra, il dio solare egizio dalla testa di ariete, alcune volte
rappresentato da un ariete stesso; per giungere al suo tempio,
a Karnak in Egitto, si percorreva un lungo viale ai cui lati
stavano delle gigantesche sfingi con testa di ariete. In un Tema
astrale, gli aspetti dinamici al Sole sembrano essere avvertiti
in maniera maggiore dai nati in Ariete, e penso alle generazioni
Plutone-Cancro (1913-1938), Saturno-Capricorno (1959-1961) oppure
alla generazione Plutone-Bilancia (1971-1984). Quindi il Sole,
a prescindere dal fatto che questo è luogo della sua esaltazione,
non si può certo dire che sta male in Ariete.
-
- LUNA - TORO - SECONDA
CASA
Anche qui, come era per il Sole, potremmo parlare dell'esaltazione
tradizionale dell'astro notturno in Toro e avremmo già
portato sufficiente acqua al nostro mulino; e però questa
'dimostrazione' non rientra in quello che vogliamo esporre, perciò
non costruiremo su di essa nessuna 'prova a difesa' del nostro
ragionamento. Potremmo definirlo un caso, se questo esistesse.
Affidiamoci all'iconografia egizia, tanto per cominciare, a quella
dea Hathor le cui prime raffigurazioni la vedono con una testa
bovina circondata da stelle, successivamente con in testa le
corna della sacra vacca, immagine della Luna, dea a sua volta
associata a Iside. Consideriamo che toro trae il suo nome da
GE, che in sanscrito vuol dire sia 'terra' che 'toro'; GEnos,
in greco, vuol dire 'nascita', 'origine', 'razza'; il Toro è
poi l'espressione della Forma, ed in effetti esso è la
Forma, la Terra, e comunque la forma fatta di terra, che vive
nella e con la Terra, con la Natura, quindi l'essere umano ad
uno stadio 'naturale', e possiamo ritrovare questo, ad esempio,
nella figura mitologica di Enkidu. La Luna, poi, si dice, dà
la 'forma' alle cose, costruisce il corpo (così come Saturno
è lo scheletro, la Luna è ciò che di 'molle'
viene su di esso modellato). I tre Segni di Terra, nella loro
sequenza Cardinale-Fissa-Mobile, possono rappresentare i tre
diversi stati (e stadi) evolutivi vissuti dal pianeta Terra:
il Capricorno rappresenterebbe la Terra non ancora fecondata,
dove la Vita non ha ancora attecchito, la Terra nella sua fase
primordiale di pianeta; il Toro la Terra invece già fecondata,
quindi la nascita della natura, della vegetazione, degli animali,
dell'uomo, seppur il tutto ancora ad uno stadio 'primitivo';
la Vergine la Terra lavorata, coltivata, usata, 'asservita' alle
esigenze dell'uomo. In Babilonia la Luna era divinità
del mondo terrestre. Luna come terra, fertilità, natura,
alimentazione, quindi. Più per i nati in Toro che per
altri Segni, la Luna assume un'importanza decisiva nel rapporto
con il proprio corpo, con l'alimentazione. Anche qui diciamo
che Luna e Toro sono compatibili tra loro.
-
- MERCURIO - GEMELLI
- TERZA CASA
Qui l'associazione Pianeta-Segno appare, ed è, scontata.
Quindi poco vi è da dire che già non sia risaputo.
Possiamo aggiungere che il Segno dei Gemelli rappresenta, tra
le altre cose, le persone giovani; ha poi una 'doppia' natura,
e tutti i miti ad esso collegati vedono scendere in campo sempre
delle coppie gemellari (Caino e Abele, Giacobbe e Esaù,
Romolo e Remo, Castore e Polluce); da notare che in antico la
coppia di bambini raffiguranti il Segno dei Gemelli era di sesso
diverso, un bambino e una bambina; Mercurio, a livello di operazione
alchemica, rappresenta l'unione tra il 'fratello' e la 'sorella'.
Alcuni dicono che Mercurio non è sempre stato il pianeta
più vicino al Sole, ovvero l'astro ruoterebbe intorno
alla nostra stella alla distanza attuale solo da 400 milioni
di anni, e che dalla nascita del sistema solare e fino appunto
a 400 milioni di anni fa era Venere il pianeta più vicino
al Sole; si pensa che Mercurio possa provenire addirittura dall'esterno
del sistema, essere quindi un'acquisizione 'recente'; altri ritengono
che Mercurio fosse in origine un satellite di Venere (il 'fratello'
e la 'sorella'?), e che magari il 'bacino di Caloris' su Mercurio,
un ampio cratere il cui diametro misura 1.600 chilometri e il
cui bordo è formato da montagne alte fino a 2.000 metri
e che si è prodotto dall'impatto con un corpo celeste
dalle dimensioni di almeno 160 chilometri, possa essere l'impronta
dello 'schiaffo' che ha spostato Mercurio dalla sua orbita intorno
a Venere. Sull'abbinamento Mercurio/Gemelli ovviamente niente
da ridire.
-
- VENERE - CANCRO -
QUARTA CASA
Da qui in poi l'abbinamento Pianeta-Segno prende strade proprie
uscendo dal reticolo dei Domicili e delle Esaltazioni. Venere,
secondo la tradizione, non ha nessun aggancio con il lunare Cancro
(ma la studiosa Lisa Morpurgo vede in questo Segno la sua esaltazione).
Che dire, quindi? Il quarto astro della sequenza planetaria che
si inserisce nel quarto Segno della sequenza zodiacale ha sicuramente
un suo significato, e senza violentare i simboli (qui come in
seguito) vediamo quali analogie possono esserci tra questi due
elementi. Possiamo accennare al fatto che Venere, come la Luna,
mostra una serie di fasi, passando da un disco interamente illuminato
a un disco quasi nero, oppure ad una falce, E che dire del fatto
che in quasi tutte le culture Venere e Luna il più delle
volte si confondono l'un con l'altra, esprimendo tutte e due
valori femminili? E' il culto della Grande Madre, la Dea Madre,
con immagini che la rappresentavano e che mettevano in risalto,
in special modo, la funzione materna della donna. Le famose figurine
femminili, fabbricate in osso, avorio o pietra, con il seno grossolanamente
esagerato, che si trovano un po' in tutta Europa e che risalgono
a 25-30.000 anni fa, comunemente chiamate 'veneri', sembrano
avere avuto il ruolo di promuovere e conservare la vita mediante
i segni e i simboli esteriori della fecondità materna.
Se il Segno del Cancro rappresenta la base della vita (e nel
simbolo grafico di questo Segno possiamo vedere la doppia elica
del DNA in sezione), qui Venere, come dea dell'amore e dell'accoppiamento,
rappresenta la sua continuazione. Se la Luna è quindi
la 'forma naturale' delle cose, Venere è la 'bellezza'
di questa forma naturale. Il pianeta Venere e il Segno zodiacale
del Cancro non sembrano, insieme, stonare.
-
- MARTE - LEONE - QUINTA
CASA
L'astro focoso nel focoso Leone effettivamente ci sta tutto,
visto che poi è anche in trigonocrazia. Ovviamente nessun
astrologo fa menzione di un rapporto Marte/Leone, a parte la
Senard quando cita la tipocosmia di Krafft. Eppure Marte, in
quanto competizione, agonismo, sport, teatralità, parrebbe
ben legarsi a quelle che sono le caratteristiche sia del Segno
del Leone sia della Quinta Casa. L'accostamento Marte/Leone trova
poi la sua ragion d'essere se consideriamo che tutti e due questi
elementi sono accomunati da termini come forza, entusiasmo, lotta,
ma anche egocentrismo, orgoglio, aggressività; certo è
che l'aggressività del Leone è diversa da quella
dell'Ariete (ove Marte ha il suo domicilio): Rudhyar dice che
l'aggressività dell'Ariete è il risultato del suo
senso di insicurezza personale, mentre in Leone del suo senso
di insicurezza sociale; all'interno di Marte, quindi, checché
se ne pensi, esiste l'insicurezza, che ovviamente non è
la sua principale prerogativa, ma che certamente ha un peso determinante
nello scatenare gli attacchi o nel costruire difese nel tipo
marte. A Firenze il marzocco ('piccolo Marte') è un leone
che sorregge con una zampa anteriore lo stemma della città.
Nei Temi di sportivi, ad esempio, troviamo più spesso
un Marte in Leone piuttosto che in Ariete.
-
- ASTEROIDI - VERGINE
- SESTA CASA
Dopo Marte e prima di arrivare a Giove, incontriamo la Fascia
degli Asteroidi. Dopo il Leone e prima della Bilancia troviamo
il Segno della Vergine. L'accostamento Asteroidi/Vergine pare
a molti studiosi assai pertinente. Sappiamo che le distanze fra
i pianeti seguono un andamento abbastanza regolare (legge di
Titius-Bode); vi sono ovviamente delle eccezioni, come, ad esempio,
quella che riguarda gli Asteroidi: lì, secondo tutte le
regole e le leggi proposte per calcolare dette distanze, dovrebbe
esserci un pianeta, mentre esiste invece una larga fascia composta
di piccoli corpi del diametro di poche centinaia di chilometri,
appunto gli Asteroidi, la cui massa totale (rappresentata per
lo più da Cerere, l'asteroide più grande) è
inferiore a quella della Luna.
-
- La legge di Titius-Bode
Nel 1766 il matematico tedesco Johann Tietz (1729-96, conosciuto
con il nome latinizzato Titius), notò che le distanze
dei pianeti dal Sole seguivano una curiosa regolarità,
e che queste potevano essere espresse mediante la formula (x
+ 4)/10, dove x è un numero della serie 0, 3, 6, 12, 24,
48, 96, 192,
.in cui ogni numero (eccetto il 3) è
il doppio del precedente.
In pratica, dando 0 a Mercurio, 3 a Venere, 6 alla Terra, 12
a Marte, ecc., e aggiungendo 4 a ognuno di questi numeri e dividendo
il risultato per 10, si ottengono le distanze medie approssimative
dei pianeti dal Sole espresse in Unità Astronomica. Questa
'legge' venne poi divulgata dall'astronomo tedesco Johann Elert
Bode (1747-1826), così che prese il nome di 'legge di
Titius-Bode'.
-
- Distanze
teoriche dei pianeti secondo Titius e Bode.....Distanze reali
|
0,4 UA |
= (0 + 4)/10 |
Mercurio |
0,387 UA |
|
0,7 UA |
= (3 + 4)/10 |
Venere |
0,723 UA |
|
1,0 UA |
= (6 + 4)/10 |
Terra |
1,000 UA |
|
1,6 UA |
= (12 + 4)/10 |
Marte |
1,523 UA |
|
2,8 UA |
= (24 + 4)/10 |
Asteroidi |
2,767 UA |
|
5,2 UA |
= (48 + 4)/10 |
Giove |
5,202 UA |
|
10,0 UA |
= (96 + 4)/10 |
Saturno |
9,538 UA |
|
19,6 UA |
= (192 + 4)/10 |
Urano |
19,181 UA |
|
38,8 UA |
= (384 + 4)/10 |
Nettuno |
30,057 UA |
|
77,2 UA |
= (768 + 4)/10 |
Plutone |
39,438 UA |
|
154 UA |
= (1536 + 4)/10 |
xxxxxxxxx |
xxxxx UA |
-
-
- Come vediamo, le distanze
medie teoriche dove, secondo la legge di Titius-Bode, dovrebbero
esserci dei pianeti, sono incredibilmente confermate. Le uniche
eccezioni sono Nettuno e Plutone: infatti la distanza di Nettuno
non segue la regola, che invece vale per quella di Plutone (in
pratica alla distanza in cui dovrebbe esserci Nettuno ci troviamo
Plutone, come se Nettuno non fosse previsto in questa successione
numerica teorica). Da notare che questa legge prevedeva un pianeta
fra Marte e Giove (a 2,8 UA): al momento della sua dichiarazione
(1766) gli Asteroidi non erano ancora stati scoperti, ma quando
ciò accadde, questo confermò in pieno la relazione
matematica di Titius-Bode, così come ampia conferma l'ebbe
con la scoperta di Urano, che venne a trovarsi esattamente dove
era stato 'pronosticato'.
-
- Ritornando ai nostri
Asteroidi, Cerere è stato il primo scoperto (1801, dal
sacerdote e astronomo siciliano Giuseppe Pazzi), ed ha un diametro
di circa 1.000 chilometri; seguirono poi Pallade (scoperto nel
1802 dal medico tedesco Heinrich Olbers; diametro 600 km.), Giunone
(scoperto nel 1804 da K. Harding; diametro 250 km.) e Vesta (scoperto
nel 1807 da Olbers; diametro 540 km.); questi sono i quattro
principali asteroidi; attualmente siamo a più di 3.000
corpi classificati. Gli Asteroidi andrebbero visti come un tutto
unico, organico, e, di peso, posizionati in Vergine. Purtroppo
la cosa non è fattibile, dato che a noi occorre un qualcosa
che possa essere calcolato e studiato, perciò dovremo
far conto su quelli che abbiamo visto essere i principali corpi
di questo 'sistema', e in special modo Cerere, Pallade e Vesta
(tralascio volutamente Giunone perché non mi sembra legarsi
a quelle che sono le caratteristiche del Segno; riprende il nome
dalla moglie di Giove, preposta al matrimonio e alle nascite;
l'asteroide Giunone governa infatti la maternità, il matrimonio
come istituzione, la raffinatezza, la moda, l'ospitalità,
ecc.; per queste attribuzioni non ritengo appartenga alla Vergine,
avendo più affinità con la Bilancia). Quindi alla
Vergine non si abbina un pianeta
ma tre pianetini! Ma se
in Vergine abbiamo questa situazione, cosa avremo in Pesci? Abbiamo
prima parlato di 'parentela' tra gli astri delle due colonne,
non necessariamente di opposizionalità. In Pesci dovremmo
trovare un qualcosa di simile agli asteroidi. Può ovviamente
essere anche un pianeta, ma in tal caso avrebbe particolari caratteristiche
che lo contraddistinguerebbero molto da come noi intendiamo essere
un pianeta.
In mancanza di appigli sicuri, e come ipotesi di studio, potremmo
abbinare gli Asteroidi all'asse Vergine/Pesci, così anche
in Pesci troveremo Cerere, Pallade e Vesta. La 'signoria' potrebbe
così essere ripartita:
-
- 00° - 10° CERERE
10° - 20° PALLADE
20° - 30° VESTA
-
-
- Attributi degli Asteroidi
-
- Cerere - Prima decade della Vergine
(sotto Mercurio) e prima decade dei Pesci (sotto Giove e Nettuno)
Dea del raccolto, raffigurata con una spiga di grano in mano,
importantissima per i Romani, subì prestissimo l'estromissione
da parte della dea greca Demetra, di cui assunse i caratteri.
Governa il lavoro, la vegetazione, gli orti, i giardini, l'alimentazione,
i contadini, gli agronomi, i giardinieri, la fitoterapia, il
cibo, la dietologia, i ristoranti, la cucina, i cuochi, i camerieri,
i veterinari, gli assistenti sociali, gli asili.
L'asse su cui comanda è sotto Mercurio-Giove-Nettuno,
che ben esprimono il lavoro dell'uomo sulla natura e i suoi prodotti
ai fini alimentari.
Potrebbe diventare l'astro personale di coloro che presentano
il Sole o l'Ascendente (o altro pianeta importante) da 0°
a 9°59'59" di Vergine o Pesci. Ovviamente questo non
vuol dire che chi si trova ad avere questa situazione deve per
tale motivo essere un cuoco, un giardiniere o un assistente sociale;
tuttavia esprimerà caratteri che ne potrebbero fare potenzialmente
un cuoco, un giardiniere o un assistente sociale (o altro simbolicamente
affine).
-
- Pallade - Seconda decade della Vergine
(sotto Marte e Saturno) e seconda decade dei Pesci (sotto Luna
e Giove)
E' la dea Atena nata dalla testa di Zeus. Nata già armata.
Vergine, guerriera, maschile. La Minerva romana, patrona degli
artigiani e dei tecnici. La Menerea etrusca, che riprende gli
attributi di Atena. Governa le arti e i mestieri, l'industria,
i progetti, la strategia, la tecnica, la tessitura, le invenzioni,
gli ingegneri, gli architetti, il disegno tecnico, la grafica,
gli avvocati, l'efficienza, il cerebralismo, la percezione visiva.
L'asse su cui comanda è sotto Luna-Marte-Giove-Saturno,
che ben rappresentano le cose e i concetti che si legano a Pallade.
Potrebbe diventare l'astro personale di coloro che presentano
il Sole o l'Ascendente (o altro pianeta importante) da 10°
a 19°59'59" di Vergine o Pesci. Ovviamente questo non
vuol dire che chi si trova ad avere questa situazione deve per
tale motivo essere un avvocato, un ingegnere o un grafico; tuttavia
esprimerà caratteri che ne potrebbero fare potenzialmente
un avvocato, un ingegnere o un grafico (o altro simbolicamente
affine).
-
- Vesta - Terza decade della Vergine
(sotto Luna e Venere) e terza decade dei Pesci (sotto Marte e
Plutone)
La dea del focolare e comunque del Fuoco sacro, custodito dalle
vergini Vestali, il fuoco sacro dello Stato, che non doveva mai
spegnersi. Governa i luoghi di culto, la castità, i voti,
la casa, la vita familiare, le cose segrete o da custodire, preservare,
lo spionaggio, le associazioni segrete, i clan, le cose clandestine,
la difesa del proprio stato, le corporazioni, i sindacati, le
caste, il passato, l'araldica, ma anche la polizia, le assicurazioni,
gli archivi, gli impianti di riscaldamento.
L'asse su cui comanda è sotto Luna-Venere-Marte-Plutone,
che ben rappresentano le cose e i concetti che si legano a Vesta.
Potrebbe diventare l'astro personale di coloro che presentano
il Sole o l'Ascendente (o altro pianeta importante) da 20°
a 29°59'59" di Vergine o Pesci. Ovviamente questo non
vuol dire che chi si trova ad avere questa situazione deve per
tale motivo essere un poliziotto, un sindacalista o un archivista;
tuttavia esprimerà caratteri che ne potrebbero fare potenzialmente
un poliziotto, un sindacalista o un archivista (o altro simbolicamente
affine).
-
- I tre asteroidi, visti
come resti di un pianeta 'sminuzzato' oppure come elementi non
amalgamatisi di un pianeta che doveva nascere, sembrano starci
bene in Vergine.
-
- GIOVE - BILANCIA
- SETTIMA CASA
Giove come giustizia, protettore della legge, tutore degli accordi
e delle alleanze. Giove era il garante dell'ordine fra gli dèi
e fra gli uomini, arbitro nei conflitti; le sue decisioni erano
giuste ed equilibrate. Sua moglie Giunone, poi, proteggeva i
matrimoni e le nascite: la coppia regale non dovrebbe quindi
uscirne sminuita se l'abbiniamo a questo Segno. Giove è
assimilato a Marduk, il grande dio babilonese, il cui nome poteva
essere tradotto come 'piccolo sole' (il 'grande sole' era Samas,
appunto il Sole). E' Marduk-Giove che, nel mito della creazione
babilonese, prende le misure e organizza il mondo. Da notare
che Marduk era sposato a Zarpanitu, la dea della procreazione,
come Giove con Giunone.
-
- SATURNO - SCORPIONE
- OTTAVA CASA
Se consideriamo che siamo partiti dall'Ariete con il Sole, simbolo
di Vita, la vita che nasce, non è certo strano arrivare
a Saturno, per gli antichi l'ultimo pianeta, il Guardiano della
Soglia, il dio con la falce in mano (rassomiglianza con la figura
della Morte), situato nell'ottavo Segno dello Zodiaco, dove troviamo
appunto la Morte. Sole e Saturno, Vita e Morte, quindi, l'inizio
e la fine. Può anche essere visto così, ma non
solo così. Certo pensare ad un abbinamento fra Saturno
e il Segno dello Scorpione non è cosa che di primo acchito
riesce facile, ma il tragitto finora fatto, che appunto ci ha
portato dall'Ariete-inizio-nascita allo Scorpione-fine-morte,
ci può aiutare a comprenderlo meglio. Ovviamente quando
parliamo di fine, di morte, non intendiamo la fine di tutto,
ché lo Zodiaco non termina con lo Scorpione! Saturno,
Chronos, Kronos, quindi il Tempo, che è visto in molte
mitologie come il Grande Distruttore, la Morte. Saturno è
stato accomunato al dio egizio Ptah, 'il più antico degli
dèi', raffigurato bendato come una mummia, con le mani
fuoriuscenti dalle bende che reggono il Ded, il bastone del comando,
simbolo di stabilità, associato alla colonna vertebrale.
Statuette di legno raffiguranti il dio Ptah contenevano abitualmente
il rotolo su cui erano incise le formule del Libro dei Morti.
Esiste poi una comunanza fra Saturno, Ptah e Efesto, il dio del
Fuoco, associato al dio romano Vulcano.
-
- Certo parlare di Saturno
e collegarlo alla morte o al concetto di morte può sembrare,
e sicuramente lo è, riduttivo nei confronti della ricchezza
che sta dietro al simbolo; è un ritornare a quello che
dicevano gli antichi, che lo consideravano appunto il Grande
Malefico, e vista poi la nomea che si porta appresso lo Scorpione,
l'accostamento pare anche calzare, anche se, purtroppo, facciamo
affidamento sui luoghi comuni. Eppure molti Scorpioni hanno un
che di Saturno, e a seconda dello stadio evolutivo possiamo avere
il ribelle o l'ascetico, l'ambizioso o il modesto, il pauroso
o l'impavido; possiamo anche avere e l'uno e l'altro, comunque.
Ma lo Scorpione, si dirà, non è solo legato al
tema della 'morte', c'è anche quello del 'sesso', e se
Saturno può andar bene per il primo tema, per il secondo
vengono fuori delle riserve, visto che Saturno è negazione
o inibizione della sessualità, al contrario dello Scorpione
che molti vedono 'vestito' di sesso e basta. E però lo
Scorpione non è solo sesso, e comunque non è per
forza di cose sessualità tranquilla, mai. Nello Scorpione
c'è la paura della castrazione, e il sesso e la sessualità
diventano i punti in cui si concentrano le sue paure, le sue
angosce o i suoi riscatti. Kronos-Saturno evira il padre Urano,
e con quel gesto riscatta i propri fratelli mandati nel Tartaro,
ma a sua volta, livido di gelosia, paura e possessività,
si comporterà come suo padre, subendo poi la temuta detronizzazione
da parte di suo figlio Giove.
-
- Interessante notare
che presso i Dogon, popolazione dell'Africa occidentale, lo Scorpione
è il simbolo del rito castratorio dell'ablazione della
clitoride nelle fanciulle. Per i Filosofi Ermetici Saturno è
il colore nero, quello della materia putrefatta. Ma Saturno è
anche il dio festeggiato nei Saturnalia, le feste popolari celebrate
a Roma in cui si dava libero corso a festeggiamenti il più
delle volte licenziosi, in cui l'ordine sociale era rovesciato
e gli schiavi venivano serviti dai padroni. Mi rendo conto che
sentir parlare di Saturno abbinato allo Scorpione a molti sembrerà
assurdo, forzato, ma lo è anche perché solitamente,
quando pensiamo allo Scorpione (o a qualsiasi altro Segno) pensiamo
subito all'amico o al conoscente di quel Segno, cioè trasportiamo
un simbolo, un archetipo, su una persona conosciuta che, pur
appartenendo ad un Segno, non potrà mai dirsi totalmente
di quel Segno, e comunque una cosa è il Segno in sé
preso nella sua totalità, un'altra la sua espressione
filtrata dal Sole ed eventualmente da qualche altro pianeta.
Questo vale anche per tutti gli altri abbinamenti
-
- URANO - SAGITTARIO
- NONA CASA
Così come pensavamo che dopo Saturno non vi erano più
altri pianeti, così possiamo pensare che dopo la morte
non c'è niente. Ma dopo lo Scorpione abbiamo il Sagittario,
e dopo Saturno abbiamo scoperto Urano. Se nello Scorpione vediamo
la morte del corpo, in Sagittario assistiamo allo staccarsi dell'anima
dal corpo, quindi l'inizio del suo viaggio per la nuova incarnazione
che avverrà di nuovo in Ariete dopo essere passata attraverso
le 'fasi' del Capricorno (la salita al cospetto di Dio), dell'Acquario
(unendosi al gruppo degli spiriti-guida, degli angeli) e dei
Pesci (vero momento dell'incarnazione e entrata nell'acqua-liquido
amniotico). Nella dialettica Cardinale-Fissa-Mobile dei Segni
di Fuoco (legati allo Spirito Creatore), l'Ariete rappresenta
la nascita di questo Spirito, il Leone la sua presa di coscienza
come Essere Creatore, quindi la Forma dello Spirito, il Sagittario
la fase prettamente creativa, cioè l'Espressione dello
Spirito pronto così a creare la Vita. Ariete-Scintilla,
Leone-Calore, Sagittario-Luce. Urano è Lucifero, il 'portatore
di Luce'. In Fenicia il dio Ur era dio della luce. La parola
Urano contiene la radice UR, che indica il fuoco, in questo caso
il Fuoco che genera. Nel Sagittario (Segno di Fuoco e di Luce)
possiamo (anche nel glifo del Segno) vedere la cometa, la saetta,
il lampo divino (Urano) che penetrando in un tessuto (pianeta)
dormiente ne attiva i processi vitali. Dal Cielo (Ouranos) arriva
la vita, le comete sono i messaggeri di vita, gli 'spermatozoi'
del cosmo preposti all'inseminazione dell'uovo-pianeta.
-
- Urano è legato
al Magnesio, un minerale di cui si parla poco ma che può
essere considerato come il primo anello della vita sulla Terra:
è il Magnesio che consente alle piante di respirare, cioè
di trattenere l'ossigeno dell'aria; è un minerale reattivo,
brucia fortemente all'aria emanando una luce bianca e brillante
(è usato nei fuochi d'artificio e nei flash fotografici);
il Magnesio è essenziale per la normale attività
del sistema nervoso e muscolare (Sagittario). Si dice che Urano
è un Mercurio più geniale; Mercurio si abbina ai
Gemelli, e infatti Urano al Sagittario, e abbiamo detto che i
pianeti che si trovano uno di fronte all'altro non sono l'uno
l'opposto dell'altro ma lo stesso pianeta a livelli diversi.
Urano è Luce Ideale, Luce Intellettuale (Alan Leo), perciò
ben si lega, con Mercurio, all'asse Tre/Nove. Nei nati Sagittario,
o in chi ha questo Segno all'Ascendente, Urano acquista un particolare
rilievo, vuoi per posizione natale che per transito.
NETTUNO - CAPRICORNO - DECIMA CASA
Certo è che a prima vista non sembrano esserci punti di
contatto fra questi due principi, eppure, se li consideriamo
da un'altra angolazione, e magari andiamo indietro nel tempo
a ritrovare i loro significati originali, lo scenario cambia
e non di poco. D'altronde, quand'anche considerassimo Nettuno
nella sua sola accezione di elemento legato alla spiritualità,
alla religiosità, al misticismo, alla trascendenza, allo
staccarsi e allontanarsi dal mondo materiale per ritirarsi in
meditazione, potremmo ben collegarlo all'ascetico e, checché
se ne pensi, mistico Segno del Capricorno, di cui uno dei simboli,
la grotta, ha visto nascere nientemeno che il "Figlio del
carpentiere" o "del falegname" (Gesù).
Vorrei far notare, en passant, come uno dei nomi babilonesi del
Cancro, Segno opposto al Capricorno, fosse curiosamente Nagaru,
"carpentiere". Quindi, ricapitolando, in Cancro abbiamo
il "carpentiere" (cioè colui che costruisce
lo scafo della nave), in Capricorno il "Figlio del carpentiere".
Già questo ci parla di un asse che in qualche modo ha
a che fare con il costruire un qualcosa che serve da mezzo di
locomozione, o riparo, oppure dimora, vuoi esso una barca (o
un'arca) o, per estensione, una casa.
-
- Ma torniamo al nostro
Nettuno. Anche da un punto di vista etimologico troviamo agganci
con la terra: Nettuno-Poseidone, o Poteidan in lingua dorica,
vuol dire sposo della dea Dâ, cioè di Demetra, qui
intesa come 'Terra'. Anche, veniva chiamato Gaiaochos, che vuol
dire colui che tiene la Terra. Governava i terremoti, da cui
il nome Enosigaios, colui che scuote la terra. Ciò presuppone
uno stretto legame con la terraferma. Gli erano sacri la pecora
e il cavallo, animali terrestri. Quando nacque, affinché
non finisse tra le fauci di suo padre Saturno, la madre lo nascose
in un gregge di pecore presso la sorgente Arne, la sorgente della
pecora. A Poseidone venivano resi onori sia sulla costa che nell'entroterra.
Presso i Sumeri era il dio Enki (Signore del Territorio o Signore
della Terra: En = Signore, ki = Terra), personificazione dell'abisso
primordiale (Apsu), del sottosuolo e delle acque sotterranee,
e in seguito, per estensione, anche del mare e dei fiumi. Non
solo: significativa, e per certi versi imbarazzante, appare poi
la raffigurazione di questo dio presso i Sumeri: rappresentato
nientemeno che da un montone dalla coda di pesce! Era poi considerato
il patrono degli architetti, ma anche dei fabbri, degli intagliatori
di pietre, degli orefici, dei giardinieri e degli agricoltori,
oltre ovviamente dei pescatori e dei naviganti.
-
- La sua prima dimora,
in cielo, era presso il tropico del Capricorno, la seconda sulla
"Stella Gigante", una pulsar della Costellazione della
Vela indicata oggi con la sigla PSR 0833-45 (vale a dire 8h 33m
A.R. - 45° declinazione Sud), prodotto dell'esplosione di
una supernova avvenuta diecimila anni fa il cui residuo è
oggi la Nebulosa Gum, la più grande che si conosca nella
Galassia e che si estende per 50° attraverso intere costellazioni
australi come la Vela e la Poppa, costellazioni che facevano
parte della grande Costellazione della Nave di Argo (prima che
venisse frazionata in epoca moderna in tre costellazioni separate:
la Carena, la Vela, la Poppa), le cui stelle, secondo Tolomeo,
hanno natura principalmente di Saturno e inducono all'alcolismo
e a incidenti connessi all'acqua o ai corsi d'acqua (Robson).
Altri danno come dimora celeste del Nettuno sumero la stella
Canopo (l'alfa della Costellazione della Carena, seconda stella
per luminosità dopo Sirio) situata nei pressi del Polo
Sud dell'eclittica, stessa stella, guarda caso, ove secondo vari
miti avrebbe preso dimora anche il sovrano decaduto dell'Età
dell'Oro, vale a dire Saturno. Enki-Nettuno, poi, come Saturno,
era il "signore delle misure", e addirittura veniva
considerato il costruttore, quindi l'architetto e successivamente
il patrono, della prima città in assoluto, Eridu, la prima
città-tempio, il primo insediamento urbano umano. Anche,
nel mito sumero del diluvio, fu lui a dare a Utnapistim (il Noè
sumero) le coordinate per costruire l'arca (ricordate "il
carpentiere"?).
-
- Come vediamo, l'originale
raffigurazione di Enki (passato nel mondo ellenico come Poseidone
e in quello latino come Nettuno), non era solo marina ma anche
terrestre. Certo è che la sua personificazione in terra
sumera come montone dalla coda di pesce, il suo patronato sugli
architetti e il fatto che sia stato il costruttore quindi l'inventore,
se così posso dire, della prima città, desta una
certa curiosità, tale che mi sono preso la briga di controllare
alcuni Temi Natali di architetti ed ingegneri, controllando in
special modo la posizione di Nettuno e i suoi aspetti.
Ebbene, gli aspetti più frequenti sono con il Sole (61%),
seguiti da quelli con Marte (50%). Questo dato sembra trovare
una 'conferma' anche nel mito: Poseidone/Nettuno fu l'unico dio,
insieme ad Apollo (il Sole!), incaricato di costruire le mura
della città di Troia.
Ma se ha un patronato sugli architetti, dovrebbe averlo anche
sulle opere architettoniche. Ho controllato la posizione e gli
aspetti di Enki-Poseidone-Nettuno nei Temi di fondazione (mancanti
purtroppo dell'ora) di alcune chiese e palazzi della mia città
(Firenze) .
Qui abbiamo una nettissima preponderanza di Nettuno in aspetto
alla Luna (quasi il 90%!), astro che guarda caso ha a che fare
proprio con la "forma delle cose" (d'altronde, si dice,
è la Luna che modella quindi "dà la forma"
al corpo).
-
- In conclusione, nei
Temi di architetti troviamo una preponderanza di aspetti (qualsiasi
aspetto) Nettuno/Sole (il Sole come idea, progetto) mentre nelle
opere architettoniche una preponderanza di aspetti (qualsiasi
aspetto) Nettuno/Luna (la Luna come corpo, materia, espressione
o realizzazione dell'idea, del progetto). Ma se Enki-Nettuno
era il dio quindi il patrono delle città, ancor più
dovremmo apprezzarne la posizione in questo genere di Temi, e
magari trovare anche qui una netta preponderanza di aspetti Nettuno/Luna;
purtroppo non è facile avere a portata di mano i Temi
di fondazione delle città, tuttavia, anche solo per curiosità,
nella carta del cielo (ipotetica?) della città di Roma
(non certo una città qualsiasi!), troviamo, 'guarda caso',
Nettuno in perfetta opposizione alla Luna!
Ecco che il dio del mare esce dagli abissi marini e si presenta
a noi rivendicando un suo antico patronato anche su questioni
o cose materiali, in special modo riguardanti la casa e comunque
l'ambiente (privato, ma più che altro collettivo) in cui
è inserito l'uomo (non è stato lui a costruire
la prima città, il primo insediamento urbano umano?).
-
- PLUTONE - ACQUARIO
- UNDICESIMA CASA
Mi rendo conto che, anche e soprattutto qui, i miti dell'uno
poco o nulla hanno a che vedere con i miti dell'altro, quindi
appare pressoché impossibile delineare un seppur tenue
legame fra questi due principi. D'altronde uno ha a che fare
con la "morte", mentre l'altro è "Acqua
di Vita versata agli assetati": più lontani di così!
E però
Plutone ha affinità con il greco Ades,
a sua volta derivato da un antico dio (Aides, Aidoneus, Ais)
che altri non era che l'aspetto oscuro (i Greci spesso chiamavano
Ades con il nome di Zeus Katachthonios, cioè 'Zeus d'Oltretomba')
di un dio luminoso, solare, un 'sole di mezzanotte' potremmo
dire, come in effetti è visto il luogo (l'Acquario) che
sta di fronte al Leone (sede naturale del Sole):
il sole
di mezzanotte che va a portare una luce di resurrezione negli
Inferi
Consideriamo poi che Plutone-Ade sembra avere un
'progenitore' nel dio assiro Adad, o Hadad, o Adar, dio del temporale
che distrugge o che fa nascere le piante, doppia natura di 'vita-morte'
cui partecipa anche il nostro Ade-Plutone; pare avere agganci
anche con il dio hurrita Tesub, anch'egli dio della tempesta,
e con il dio ugaritico Baal, dio della Fertilità e della
Fecondità, ma anche con il babilonese Nergal, dio delle
violente perturbazioni atmosferiche. Si dice poi che le origini
mitiche dell'Acquario risiedano nell'India vedica, dove l'uomo
che versa l'acqua veniva da alcuni associato a Trita Aptia, un
dio minore che, 'emigrando' in occidente, si trasformò
in Tritone, "il dio barbuto dagli arti inferiori a forma
di doppia coda di pesce, che teneva in mano la conchiglia ritorta
al cui suono si scatenavano o si placavano le tempeste
".
-
- Sappiamo poi che uno
dei nomi di Plutone era Eubuleus o Eubulos "il buon consigliere",
ciò che parrebbe accostarlo alle caratteristiche dell'Acquario
e dell'Undicesima Casa, ove troviamo gli amici e i consiglieri.
L'Acquario viene raffigurato da un uomo che versa dell'acqua
da un vaso: in Egitto, fra gli arredi funebri, vi erano i 'vasi
canopi', recipienti che contenevano alcune viscere del defunto:
in molte raffigurazioni vediamo da questi vasi scaturire dell'acqua,
e gli egizi dicevano che essa era acqua di vita, ché dalla
morte poi rinasce la vita. Viene poi detto che nel regno di Ade
vi sono due sorgenti: una si trova alla sinistra della Casa di
Ade, accanto ad un cipresso bianco, e da essa esce l'acqua di
morte destinata a chi lì deve rimanere, l'altra si trova
presso il Lago del Ricordo, e da essa esce acqua fresca (acqua
di vita) permessa a coloro che sono destinati alla rinascita.
Anche altre culture trattano di questo: nei miti assiro-babilonesi
troviamo l'Aralu, il regno dei morti, la cui prima porta di entrata
poggia su una sorgente che ridona la vita a chi vi si bagni o
ne beva. Questo delle due sorgenti richiama l'ideogramma dell'Acquario,
composto dal simbolo egiziano per 'acqua' ripetuto due volte,
e ben si collega al fatto che l'acqua che esce dall'anfora dell'Acquario
si diparte in due rivoli. Plutone-Ade non era né malvagio
né ingiusto, semplicemente era il dio dell'aldilà:
il suo regno comprendeva la Prateria degli Asfodeli, dove dimoravano
coloro che in vita non erano stati né malvagi né
virtuosi, il Tartaro, dove invece finivano i malvagi, e i Campi
Elisi, luogo di dimora dei virtuosi.
-
- Certamente è
il dio dei morti, il suo è un regno di anime, di ombre
e di spiriti, non di uomini, e l'Acquario è rappresentato
sì da un uomo che versa acqua da un'anfora, ma in alcuni
zodiaci da un Angelo, cioè da un essere umano diventato
spirito, a significare, come dicevamo, la condizione in cui si
trova l'anima nel suo viaggio post-mortem. Altrettanto certo
è che l'Acquario non è Segno di morte né
ha nulla a che spartire con il concetto di morte, però
abbiamo notato che il tema della 'morte', in tutti i suoi significati,
trova un'inaspettata importanza nei Temi di acquariani, e ciò
forse perché "
questo segno d'aria a risonanza
acquatica, simboleggia l'ingresso della persona a uno stadio
superiore, a una partecipazione universale. Questo fluido originario
dissolve l'io in un' "acqua-aria" primordiale, in un
abbandono totale, simile alla morte mistica degli illuminati
".
E cosa dire poi del fatto che molti nativi Acquario (o coloro
che in esso vi hanno l'Ascendente o il Vertex) spesso esprimono
caratteristiche che potrebbero benissimo essere ascritte al tipo
Plutone, in special modo per quanto riguarda un certo comportamento
o 'mentalita' sessuale, ovvero infantilità e freddezza
rotta ogni tanto da rapide, trasgressive e talvolta violente
incursioni nel mondo dei sensi (vedi il ratto di Persefone)?
Comunque il Plutone acquariano non necessariamente deve essere
vestito di panni 'mortiferi', preferendo acconciarsi più
con elementi trasgressivi, contraddittori, freddi, furtivi, ambivalenti,
subdoli, infantili. Vi invito pertanto ad osservare d'ora in
poi il Tema di un Acquario con un occhio di riguardo a Plutone:
farete delle interessanti scoperte e vi accorgerete che questo
pianeta, più che per i nati Scorpione, ha un suo non indifferente
peso nelle dinamiche sia psicologiche sia karmico-evolutive degli
Acquario.
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- ??? - PESCI - DODICESIMA
CASA
Dovrebbe qui riflettersi la tripartizione vista nel Segno opposto
della Vergine, con i tre asteroidi preposti alla signoria anche
delle tre Decadi del Segno dei Pesci. Certamente questa soluzione
non soddisfa: ben più ampio è il significato di
questo Segno, tale che risulta una bestemmia restringerlo e costringerlo
ad essere rappresentato da corpi celesti presi in prestito o
in affitto dal suo dirimpettaio. Tuttavia è significativo
il fatto che l'asse Vergine/Pesci si trovi qui ad essere legato
non a due normali pianeti ma a qualcosa che, o c'era e si è
frantumato o, più probabilmente, non ha fatto in tempo
a condensarsi in un pianeta 'normale', quindi a qualcosa di particolare,
come in effetti è particolare questo asse che ho sempre
sentito come diverso, misterioso, come un punto di passaggio
(una specie di 'Stargate') da una dimensione ad un'altra. D'altronde
anche sullo Zodiaco questi due Segni (e le Case analoghe) sono
il confine, uno (Pesci/Dodicesima Casa) con l'inizio dello Zodiaco
e del percorso delle Case notturne (Ariete/Prima Casa), l'altro
(Vergine/Sesta Casa) con il punto medio dello Zodiaco e del percorso
delle Case diurne (Bilancia/Settima Casa). Che dire poi del fatto
che la divinità (Cristo, ma non solo) predilige nascere
da una vergine? Certo è che l'Era dei Pesci sta finendo,
quindi finisce un mondo, un'epoca, e magari la nuova divinità
preferirà nascere da un 'leone'. Ma questo è un
altro discorso.
-
-
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