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- L'UOMO ZODIACALE
- (stralcio dal libro "Nel segno della
salute. Guida alla decifrazione dell'oroscopo in chiave medica")
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L'unione fra Astrologia e Medicina
può apparire, specie a chi non è addentro alla
(prima) materia, come quelle creature fantastiche che popolano
i miti o i racconti di fantascienza e che sono un assemblaggio
di corpi di animali i più svariati, creature che sfidano
il buon senso e le leggi della natura, ma se veramente fosse
questo il risultato dell'unione fra astrologia e medicina non
dovremmo addebitarlo al semplice e puro connubio tra le due materie
ma al pressappochismo di tanti novelli Frankestein che montano
a casaccio un pezzo di astrologia qui e un pezzo di medicina
là. Altrettanto certo è che per fare e dare un
qualcosa di serio è necessario sfoltire, potare questa
benedetta pianta dell'Astrologia Medica lasciata crescere in
maniera incolta. Ma cosa vuol dire dare qualcosa di serio? Sicuramente
dare meno, abbassare il tono, ammettere che non è possibile
dire quale malattia ti capiterà e peggio ancora di cosa
morirai (nessuno, ripeto nessuno, sa questo, a meno che non abbia
la barba bianca e un occhio dentro un triangolo!), poi ribadire
che la malattia non è dovuta all'ira di qualche divinità,
non scende dal cielo, non ne è lui la causa, così
come un'analisi del sangue che evidenzia un'alterazione del tasso
di bilirubina non può essere incolpata di essere responsabile
dell'ittero accusato dal paziente. Di questo ne erano consapevoli
anche gli antichi:
- "
Non consiste unicamente
nell'astrologia la via della previsione, giacché non è
il solo movimento degli astri la causa delle alterazioni degli
accidenti umani, ma altresì le abitudini, le leggi, i
luoghi, l'educazione, la previdenza, la preghiera a Dio e la
preveggenza del futuro. Allo stesso modo non soltanto nell'arte
medica consiste la via della previsione delle alterazioni del
corpo. Vi sono infatti alcune cause che suscitano in noi alterazioni
e la cui natura è più grande di quella che è
oggetto dell'arte medica. Sono queste le cause celesti, di cui
il medico è ignaro, giacché anche nel moto degli
astri vi sono date cause alterative." (Stefano di Bisanzio,
VIII secolo d.C.)
- Parole per certi versi 'moderne'
specie quando esprimono il concetto che la malattia è
il risultato di un insieme di fattori provenienti non tanto e
non solo dal 'cielo' ma da uno stile errato di vita, dall'essere
nati in una certa famiglia o dal fatto di essere nato in un luogo
piuttosto che in un altro, così come da fattori educativi,
sociali, ambientali, ecc. Certo è che parlare di Astrologia
Medica non è facile, vista anche l'idea di forzatura che
molti avvertono in un simile connubio. Cercherò quindi
di esporre il più chiaramente possibile il tema in questione,
e vorrei farlo partendo da alcuni concetti-base che già
ritroviamo nelle argomentazioni degli antichi astrologi egiziani
(i primi a delineare ciò che noi oggi conosciamo come
Astrologia Medica), primo fra tutti quello relativo al cosiddetto
Uomo zodiacale che pur nella sua elementarità nasconde
una logica e un indirizzo che saranno poi utili come base di
partenza per chiunque voglia avvicinarsi al tema della medicina
astrologica. In questo concetto-base, in pratica, ogni Segno
dello Zodiaco trovava la sua 'collocazione' su parti anatomiche
ben precise, iniziando dall'Ariete sulla testa per finire ai
Pesci sui piedi:
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| ARIETE |
Testa |
| TORO |
Gola |
| GEMELLI |
Spalle |
| CANCRO |
Petto |
| LEONE |
Cuore |
| VERGINE |
Addome inferiore |
| BILANCIA |
Regione lombare |
| SCORPIONE |
Genitali |
| SAGITTARIO |
Cosce |
| CAPRICORNO |
Ginocchia |
| ACQUARIO |
Polpacci e Caviglie |
| PESCI |
Piedi |
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- Questo schema apparve per la
prima volta nellAstronomicon, il più antico
trattato latino sullAstrologia, il cui autore, il romano
Marco Manilio (I sec. a.C.), riprendeva concetti nati dalla cultura
egiziana, in special modo di quella relativa al Nuovo Impero,
dinastie XVIII-XXVI, circa 1580-525 a.C.
- Su queste semplici basi si sono
strutturate le argomentazioni degli antichi, fino al Corpus
Hermeticum a noi giunto in diciassette trattati in lingua
greca costruiti sotto forma di dialogo e fatti risalire al mitico
Ermete Trismegisto ma che sicuramente venne redatto nei primi
secoli dopo Cristo, tradotto poi quasi integralmente da Marsilio
Ficino.
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- Nel Corpus Hippocraticum,
che è la più antica opera della medicina greca
e che viene attribuita a Ippocrate, leggiamo:
- ...è quindi necessario
porre molta attenzione agli astri, in special modo per quanto
riguarda il sorgere di Sirio e anche di Arturo, nonché
il tramonto delle Pleiadi. Infatti è proprio in questo
periodo che molte malattie giungono a una crisi...Ciò
non è di scarsa ma addirittura di essenziale importanza
per chi esercita larte della medicina....
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- Mentre Paracelso diceva:
- ...ed è per questo
che una fondata conoscenza dellessere umano si può
ottenere investigando quello che è compreso nelle zone
della Terra e dellAcqua, dellAria e del Fuoco, e
riferendo poi questo sapere relativo allesterno a quell
interno che è dalluomo rappresentato....
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- E certo comunque che per
quanto ci riguarda la vera bibbia da cui poi abbiamo
tratto le nostre nozioni di astrologia è e rimane la Tetrabiblos
di Claudio Tolomeo, visto e considerato che è lì
che vengono sintetizzati i concetti astrologici conosciuti nellantichità.
- Ed è proprio Tolomeo a
darci utili indicazioni in merito a quella che si chiamava iatromathematica,
la scienza della medicina astrologica:
- ...Se difatti sono infortunati
i gradi dellorizzonte, in qualsiasi segno vengano a trovarsi,
ciò minaccerà quella parte del corpo alla quale
essi presiedono e mostrerà da quale difetto o malattia
tale membro sarà afflitto. I pianeti indicheranno soprattutto
le cause e le nature di tali malattie. (C. Tolomeo,
Tetrabiblos, Libro III).
- Ecco che abbiamo una prima nozione
sulla distinzione fra le nature del Segno e del pianeta: il Segno
ci indicherà la zona anatomica colpita e il tipo di malattia,
mentre il pianeta ci illuminerà sulla causa scatenante
la patologia....
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