La natura degli Aspetti

La natura degli Aspetti
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Un mio articolo pubblicato su “Linguaggio Astrale” n. 119 – Estate 2000


Una delle regole fondamentali dell’Astrologia è quella che fa riferimento all’analogia. Diciamo infatti che esiste una analogia fra i Segni e le Case: la prima Casa è analogica al primo Segno, l’Ariete; la seconda Casa è analogica al secondo Segno, il Toro; la terza Casa è analogica al terzo Segno, i Gemelli, ecc., ecc.

Così, la prima Casa avrà natura di Fuoco, la seconda di Terra, la terza di Aria, e così di seguito.

Sappiamo altresì che gli aspetti planetari altro non sono che una distanza angolare che intercorre tra due pianeti, e che questa distanza indica il tipo di rapporto che lega questi due pianeti.
Se prendiamo come esempio il ciclo soli-lunare, la congiunzione tra il Sole e la Luna indica il punto di partenza del loro ciclo.
Nello Zodiaco, il punto di partenza dei Segni è dato dall’Ariete, che appunto dà inizio alla sequenza zodiacale. In riferimento alle Case, il punto di inizio è rappresentato dalla prima Casa. Possiamo così stabilire una analogia fra la prima Casa, il Segno dell’Ariete e l’aspetto di Congiunzione. Tutti questi elementi avranno natura di Fuoco.
Sappiamo poi che un aspetto, in un Tema natale, è formato dal pianeta più veloce: è lui che, allontanandosi progressivamente dall’aspetto di Congiunzione che aveva con il pianeta più lento, forma con esso degli aspetti. Sempre prendendo come punto di riferimento il ciclo soli-lunare, quando la Luna si sarà allontanata dal Sole di 30°, formerà con esso un aspetto di Semi-Sestile. A 30° dall’Ariete abbiamo il Toro, analogico alla seconda Casa. Possiamo così dire che l’aspetto di Semi Sestile ha natura del Toro e della seconda Casa, legandosi così all’elemento Terra.
E però, così come siamo andati avanti nella sequenza zodiacale e delle Case, così possiamo andare all’indietro, avendo infatti aspetti “crescenti” e aspetti “calanti”. A 30° dall’Ariete, andando in senso inverso, troviamo il Segno dei Pesci, che indicherà un aspetto di Semi-Sestile “calante”. Ecco che possiamo dire che il Semi Sestile ha natura anche dei Pesci e della dodicesima Casa, legandosi altresì all’elemento Acqua.
La tabella sotto chiarisce il rapporto che intercorre fra Aspetti, Case, Segni, Pianeti ed Elementi.


         
ASPETTO DISTANZA CASA SEGNO PIANETA ELEMENTO
Congiunzione 1 Ariete Marte Fuoco
Semi Sestile 30° 2-12 Toro e Pesci Venere, Giove, Nettuno Terra-Acqua
Sestile 60° 3-11 Gemelli e Acquario Mercurio e Urano Aria
Quadratura 90° 4-10 Cancro e Capricorno Luna e Saturno Acqua-Terra
Trigono 120° 5-9 Leone e Sagittario Sole e Giove Fuoco
Quinconce 150° 6-8 Vergine e Scorpione Mercurio, Marte, Plutone Terra-Acqua
Opposizione 180° 7 Bilancia Venere Aria



Comprendere questo permette una maggiore chiarificazione del concetto di “aspetto”, facendo luce anche sulla distinzione fra aspetti “armonici” e “disarmonici”. Non può non colpire, ad esempio, il modo in cui gli aspetti si abbinano agli elementi: alcuni sembrano avere una natura “semplice”, si legano cioè ad un solo elemento (Congiunzione, Sestile, Trigono e Opposizione che si abbinano o al Fuoco o all’Aria), altri una natura “composta” (Semi-Sestile, Quadratura e Quinconce che si abbinano alla combinazione Terra/Acqua). Che vuol dire questo? Che i primi sono migliori perché puri? Certamente no, anche se gli aspetti a natura “composta”, per il fatto di essere tali, possono esprimere un’energia più profonda, indicare una concentrazione di sforzo e di peso nella gestione degli elementi oroscopici coinvolti; e che dire poi del fatto che l’Opposizione, considerata “disarmonica”, si trova insieme ad aspetti considerati “armonici” (a parte la Congiunzione che è “neutra”)?
E ancora: gli elementi che si presentano da soli sono il Fuoco e l’Aria, mentre l’Acqua e la Terra si presentano combinati tra loro. Fuoco e Aria sono legati al movimento, avendo un tipo di energia estensiva, mentre l’Acqua e la Terra, combinate insieme, esprimono un’energia intensiva, aggregante.
Possiamo quindi arguire che gli aspetti che si legano a un solo elemento (Congiunzione, Sestile, Trigono e Opposizione) esprimono un’energia attiva, non costante, dispersiva, liberatoria, mentre gli aspetti che si legano a due elementi (Semi-Sestile, Quadratura e Quinconce) esprimono un’energia costruttiva, pesante, costante, fissa, necessitano insomma di un lavoro.

Non esistono aspetti “negativi”, brutti, sporchi e cattivi, come non esistono aspetti “positivi”, belli, che sanno di pulito e che danno gioia infinita! E in ogni caso la distinzione non è così netta. Certo, tutti noi abbiamo vissuto situazioni difficili, penose, pesanti, e “guarda caso” il più delle volte i transiti del momento erano proprio delle Quadrature o delle Opposizioni. Questo può far pensare che tali aspetti siano delle “jatture” o giù di lì. Niente di tutto questo. Dobbiamo vederli invece come tappe particolari di un processo di crescita e di integrazione, momenti di verifica, di prova (essere messi alla prova), di lavoro; è l’irruzione della realtà nel nostro vissuto, è l’esterno che ci sollecita. Diventano pesanti ovvero si legano in maniera sincronica a eventi pesanti solo se dobbiamo fare l’esperienza di affrontare certe questioni non ancora risolte per andare avanti, e il più delle volte è proprio così! Sovente agiscono su questioni inerenti la salute o l’integrità fisica (nostra o di qualcuno a noi vicino), le finanze, i genitori.

Abbiamo prima parlato di aspetti “crescenti” e di aspetti “calanti”. Sappiamo che i primi sono quelli che il pianeta più veloce forma nei confronti del pianeta più lento quando dalla Congiunzione si avvia all’Opposizione; gli altri, quando va dall’Opposizione alla Congiunzione. Ad esempio, il Semi-Sestile crescente ha una natura elementale di Terra (30° dall’Ariete in senso antiorario, Toro), ma quando è calante di Acqua (30° dall’Ariete in senso orario, Pesci). Quando è crescente si lega alla natura della Seconda Casa, quando è calante della Dodicesima. Prendiamo ad esempio un aspetto “semplice”: il Trigono, abbiamo detto, ha natura di Fuoco, ma quando è crescente è Leone, quando è calante Sagittario. Nel primo caso si lega alla natura della Quinta Casa, nel secondo della Nona. Di questo dobbiamo tenere conto nell’interpretazione dell’aspetto, ché una cosa è esprimere energia di Quinta Casa, un’altra quelle di Nona, pur tutte e due legate al Fuoco.

Consideriamo poi che negli aspetti crescenti abbiamo quelli che ancora non hanno passato l’esperienza della Quadratura (Semi-Sestile e Sestile) e quelli che invece l’hanno passata ma ai quali manca l’esperienza dell’Opposizione (Trigono e Quinconce). Per quanto concerne gli aspetti calanti, tutti hanno fatto l’esperienza dell’Opposizione, ma alcuni devono ancora passare da quella della seconda Quadratura (come il Quinconce e il Trigono appunto calanti). Possiamo così dire che l’aspetto crescente (da Ariete a Bilancia) ha in sé un’energia istintuale, personale, individuale, soggettiva, mentre l’aspetto calante (da Bilancia ad Ariete) un’energia cosciente, oggettiva, collettiva, “karmica”. Possiamo quindi dividere in quattro grandi gruppi gli aspetti planetari, considerando la Congiunzione, la Quadratura crescente, l’Opposizione e la Quadratura calante, ognuna come inizio-fine, crisi-risveglio, punto di passaggio da una esperienza ad un’altra.


Aspetti Crescenti

Dalla Congiunzione alla Quadratura – Fase legata all’impulso a capire, a conoscere, a scoprire (se stesso e gli altri). Non è stata fatta ancora l’esperienza della Quadratura, quindi non sono state realizzate alcune difese vitali e comunque non sono state raggiunte quelle basi e quelle sicurezze conseguenti all’esperienza della vita, ciò che rende gli aspetti planetari qui presenti (Semi-Sestile e Sestile) legati ancora ad un’energia “infantile”, più impulsiva che propositiva.

Dalla Quadratura all’Opposizione – Fase legata al fare, al costruire, al creare. Già sono state impostate delle basi, già dovrebbe essere avvenuta l’acquisizione o una certa iniziale comprensione del proprio “potere personale” (Trigono). È in questa fase che possiamo e dobbiamo continuamente verificare e più che altro adattare il nostro potere creativo alle esigenze o alle condizioni anche ambientali in cui ci troveremo ad operare (Quinconce).


Aspetti Calanti

Dall’Opposizione alla Quadratura – Fase legata alla partecipazione con l’Altro, all’attuazione della propria funzione nel mondo, alla più o meno accettata o accettabile disponibilità verso le esigenze dell’Altro e del senso di responsabilità che ne consegue (Quinconce), alla comprensione e quindi all’uso che facciamo del nostro potere creativo (Trigono).

Dalla Quadratura alla Congiunzione – Fase legata alla comunicazione sociale, alla compartecipazione agli ideali sociali e riformisti (Sestile), ma anche alla sofferenza conseguente al richiesto coraggio di ammettere i propri errori e le proprie debolezze, alla “necessità” di autosacrificarsi per la collettività (Semi Sestile).


Importante, ai fini di una maggiore comprensione della natura degli aspetti, considerare che essi altro non sono che parti di un ciclo fra due pianeti iniziato con la Congiunzione. Con questa visuale noi abbiamo un elemento che “sta fermo” (il pianeta lento) e uno che “si muove” (il pianeta veloce) e che produce gli aspetti.
Dobbiamo quindi considerare i due pianeti in maniera ovviamente diversa anche se intimamente legati tra loro.
Prendiamo ad esempio una persona che ha nel proprio Tema natale un aspetto (qualsiasi aspetto) tra Mercurio e Giove. Il punto di partenza di questo ciclo è stato quando Mercurio e Giove erano congiunti tra loro. Diciamo quindi che nella persona, nella sua vita, a prescindere dal tipo di aspetto, esiste una “questione Mercurio-Giove”, o, per essere più precisi, una “questione Giove”; infatti dobbiamo considerare il pianeta lento (in questo caso Giove) come indicante la struttura-base che deve essere integrata o armonizzata all’interno del soggetto, mentre il pianeta veloce (in questo caso Mercurio) come l’elemento-guida preposto alla messa in campo di quelle esperienze che servono a questo processo di integrazione e armonizzazione. Quindi il punto di partenza e il punto di arrivo diventa il pianeta lento: ciò che esso rappresenta deve essere capito e integrato; il pianeta veloce è lo strumento che ci permette questo, rappresentando altresì il tipo di esperienze e il campo della vita in cui le viviamo, ma soprattutto rappresentando il modo che ci viene dato per comprendere questo processo così da attuarlo al meglio delle nostre possibilità. Nel caso in questione la persona deve integrare al proprio interno i valori Giove e comunque lavorare sul principio Giove (es. fiducia in se stesso, ottimismo, rapporti con il denaro, con il potere, con la religione, con la Chiesa, ecc.) cercando di farlo con lo strumento Mercurio (es. la parola, gli scritti, la comunicazione, ecc.). Il tipo di aspetto che intercorre tra i due ci parla invece della natura del processo integrativo e soprattutto come la persona sta portando avanti questo processo.

Ammettiamo un Sestile crescente Mercurio-Giove: in questa fase, di natura “gemellina”, la persona si trova a dover operare in termini di spontaneità, curiosità, ricerca; dovrà comunque fare attenzione (in special modo in presenza di aspetti dinamici a questi due astri) a quello che dice e a quello che fa perché non sempre ciò trova gli altri d’accordo, quindi anche difficoltà nel far accettare le proprie idee agli altri o queste espresse scontrandosi con l’ambiente.
Se il Sestile fosse calante, invece, essendo qui la sua natura “acquariana”, la persona si troverebbe a capire e ad integrare Giove aiutando gli altri a crescere anche intellettualmente, insegnando; dovrà comunque fare attenzione (in special modo in presenza di aspetti dinamici ai due astri) a non urtare la suscettibilità altrui e a moderare una certa tendenza alla retorica, all’esagerazione.
Se invece l’aspetto tra i due fosse una Quadratura, il pianeta veloce rappresenterebbe cose, persone, situazioni o modi di essere sui quali il soggetto deve lavorare o che deve affinare per poter così integrare dentro se stesso l’archetipo rappresentato dal pianeta lento (questo vale sia in fase crescente sia calante). Ciò permette di comprendere perché il più delle volte è proprio sulle questioni relative al pianeta veloce che una persona inciampa, rappresentando esse, detto volgarmente, i “difetti” comunemente intesi. Non solo: spesso e volentieri le caratteristiche del pianeta veloce diventano il non-vissuto della persona, ovvero su quell’aspetto il soggetto ha poca dimestichezza, o ne teme l’irruenza nella propria vita, vivendole in maniera introversa, oppure, all’opposto, esagerandone il contenuto. In un modo o nell’altro ciò dimostra la non completa integrazione del principio insito nelle caratteristiche del pianeta lento.

Prima di passare all’esame dei vari aspetti va detta una cosa importante, e cioè di non fissarsi troppo sull’aspetto in sé come erroneamente viene fatto, ma ricordarsi che un aspetto è sempre fra due pianeti e che sono loro a contare: il tipo di aspetto, checché se ne pensi, viene dopo. È quindi la natura dei pianeti in gioco che va presa in considerazione, ché se hanno natura incompatibile quand’anche fossero legati da un Trigono ciò smusserà ma non eliminerà di certo la frizione esistente. Per quanto riguarda le orbite degli aspetti esse dovranno essere abbastanza strette, anche se non è facile enunciare delle regole valide sempre e per tutti; credo poi molto dipenda dai pianeti in aspetto; possiamo comunque considerare le seguenti orbite: Congiunzione, Quadratura e Opposizione 7°, Trigono 5° (anche se si sono visti dei Trigoni funzionare fino a 7°), Sestile 3°, Semi-Sestile e Quinconce 1-2°.


CONGIUNZIONE

Segno: Ariete
Casa: 1
Pianeta: Marte
Elemento: Fuoco

L’energia della Congiunzione, espressa dal Fuoco cardinale dell’Ariete, è di natura competitiva, assertiva, impositiva. Soggettivismo, impulsività, emozionalità, sono alcune delle caratteristiche che comunque contraddistinguono i titolari di questo aspetto.
Quando vediamo dei pianeti congiunti fra loro dobbiamo pensare appunto ad una energia “Ariete”, a dinamismo, intraprendenza ma non continuità operativa.
Nel luogo (Casa) dove esiste una congiunzione planetaria, l’individuo vive una forte spinta espressiva, diventando quello il campo naturale di manifestazione della carica vitale del soggetto.
Comunque, per un maggior approfondimento delle dinamiche espresse dalla Congiunzione, sarebbe opportuno osservare anche la Quinta e la Nona Casa a partire dal luogo stesso della Congiunzione, rappresentando esse altrettanti luoghi di espressione dell’aspetto considerato. Ad esempio, una Congiunzione in Sesta Casa si esprimerà anche in Decima (come Quinta della Sesta) e in Seconda (come Nona della Sesta), utilizzando il tipo di energia elementale del Segno in cui si trova per mettere in pratica le cose da essa espresse. Una forte presenza di Congiunzioni in un Tema dovrebbe comunque far pensare a soggetti attivi, tendenzialmente individualisti, portati ad agire in prima persona, con difficoltà a conformarsi o ad accettare qualsiasi limite loro imposto, portati a distruggere creando un nuovo ordine. Pionieri, si potrebbe dire, iniziatori, promotori, fondatori.


SEMI-SESTILE

Segno: Toro – Pesci
Casa: 2 – 12
Pianeta: Venere – Giove – Nettuno
Elemento: Terra – Acqua

È il primo degli aspetti “composti”. Possiamo avere un Semi-Sestile di Seconda Casa, crescente, legato alla Terra, ed un Semi-Sestile di Dodicesima Casa, calante, legato all’Acqua. Questi due elementi, che formano la struttura anche della Quadratura e del Quinconce, sono accomunati dalla qualità “fredda”, che esprime caratteri legati sia alla concentrazione sia alla depressione. Certamente questa è una caratteristica degli aspetti “composti”. Tuttavia il Semi-Sestile, essendo legato sia alla natura venusiano-taurina della Seconda Casa sia a quella nettuniano-pescina della Dodicesima, acquista una valenza più morbida, e questo anche per il fatto che Toro e Pesci hanno Venere come elemento comune; questo dà al Semi-Sestile un carattere “venusiano”, che vale sia in fase crescente sia in fase calante (anche se qui assume una connotazione più nettuniana, intendendo Nettuno anche come ottava superiore di Venere).
Attenzione, però: la Venere dei Pesci è molto diversa dalla Venere del Toro; rifacendoci alla mitologia, si narra che Afrodite (Venere) e suo figlio Eros stavano passeggiando tranquillamente lungo le rive di un fiume, quando improvvisamente apparve il mostro Tifone, le cui gambe erano un groviglio di serpenti e le cui braccia avevano innumerevoli serpenti al posto delle mani, che tentò di aggredirli; impauriti, i due si gettarono in acqua; Poseidone (Nettuno), vedendo ciò, mandò in loro soccorso due delfini che trassero in salvo madre e figlio; per ringraziare i due animali di ciò, Zeus (Giove) li pose in cielo, in mezzo alle stelle; nacque così la costellazione dei Pesci. Un’altra versione è quella che narra sempre di Tifone che un giorno assale l’Olimpo; gli dèi, terrorizzati, fuggono in Egitto dove si travestono da animali; Venere sceglie di tramutarsi in pesce. Vediamo quindi che questo Segno nasce da una fuga dal pericolo, ma anche, nel caso dei delfini, da un salvataggio. Il tema della fuga e il concetto di “vittima-salvatore” sono parte integrante della psicologia pescina.

Per quanto riguarda la Venere del Toro ci sentiamo di riferirci al mito babilonese di Gilgamesh, che vediamo più vicino a certi aspetti della psicologia taurina. Si narra che Ishtar (la Venere mesopotamica), ammirata per le eroiche imprese che il re Gilgamesh, insieme al suo fidato amico Enkidu, porta continuamente a termine, e soprattutto ammaliata dalla sua bellezza e dalla sua forza, gli chiede di diventare suo sposo e di giacere con lei. Il re conosce però la vita sregolata della dea e sa che ella non ha pietà degli uomini che con lei giacciono, facendoli infatti uccidere dopo che con essi ha passato notti d’amore, e perciò sdegnosamente la rifiuta. Ishtar, furibonda, accecata dall’ira per l’affronto subito, chiama il Toro Celeste, il cui galoppo è foriero di tempeste e terremoti e la cui venuta procura sette anni di siccità; la lotta è furibonda, apocalittica, Gilgamesh sembra non farcela più, ma Enkidu accorre in soccorso dell’amico, afferra una coscia e il membro del Toro Celeste, li strappa con un colpo violento e li getta in faccia alla dea, che umiliata e sconfitta se ne torna al suo cielo. Si narra che la dea, per onorare il suo Toro Celeste, l’abbia poi messo tra le stelle, facendo così nascere la costellazione del Toro. Ed infatti, se noi osserviamo questa costellazione, vediamo che rappresenta sì un Toro, ma senza una coscia, e comunque senza la sua parte posteriore!

Si può così vedere nel Segno del Toro un meccanismo di difesa nei confronti dell’eros istintuale, una sua morte o rimozione.
Non pochi nati Toro, infatti, a dispetto di una loro troppo enfatizzata natura dionisiaca, vivono il più delle volte una violenta rimozione della sfera affettiva nonché sessuale o una sua sublimazione in forme ed espressioni artistiche.
Tutto questo ci informa sulla natura del Semi-Sestile, che possiamo vedere, in generale, come un aspetto legato alla difesa dei propri interessi, alla paura della morte o di rimanere povero, alla circospezione, ai segreti, alla mancanza di coraggio nell’ammettere i propri errori, al rimanere invischiati in lotte di potere o a essere vittime del potere altrui.
Più specificamente, il Semi-Sestile crescente esprimerà una natura più “taurina”, si darà valore ai possessi, si vorrà possedere, avere, non ci si accontenterà facilmente, potrà esserci il bisogno o la necessità di accentrare su di sé o intorno a sé concetti, idee, potere, denaro, persone per rispondere a intime frustrazioni o a necessità contingenti.
Il Semi-Sestile calante avrà natura più che altro “pescina”, sarà sempre legato al potere ma in un senso che potremmo definire “trascendente” essendo il soggetto chiamato (o credendo di esserlo) a esercitare questo potere dagli eventi, dal proprio karma o da quello della sua era o del proprio ambiente.
Consideriamo che il Semi-Sestile ha una parentela con l’aspetto di Quinconce: tutti e due si legano a zone dello Zodiaco (la II e la XII, la VI e la VIII) che Tolomeo chiamava “anaretiche”. Svilupperemo meglio tutto questo quando parleremo dell’aspetto di Quinconce.


SESTILE

Segno: Gemelli – Acquario
Casa: 3 – 11
Pianeta: Mercurio – Urano
Elemento: Aria

È l’aspetto dell’inventiva, della tecnica, della manualità, della creatività, della comunicazione, della mentalità, del pensiero, delle idee. Si trovano Sestili nei Temi di attori, umoristi, giornalisti, ma anche nei Temi di associazioni, gruppi, partiti e… terremoti, in questo caso ben rappresentando l’energia mercuriale-uraniana che lo contraddistingue.
Le caratteristiche dei pianeti in Sestile sono il mezzo migliore che la persona ha per esprimersi, per comunicare agli altri le proprie idee.
Non solo: molti Sestili in un Tema devono far pensare a una persona in grado di mettersi in mostra, una persona che sa far valere le proprie doti, ma anche sa come aiutare gli altri a farsi avanti, che sa valorizzare le idee che trova intorno a sé.
Il Sestile crescente ha natura di Mercurio, quello calante di Urano (ottava superiore di Mercurio): nel primo caso esprime la curiosità del nuovo, il fare conoscenze che saranno poi utili, l’ottima manualità, l’inventiva; nel secondo esprime un “carattere” più sociale, l’inventiva si sposta sul creare situazioni o cose che possono aiutare a mettere in risalto le capacità degli altri, del proprio ambiente o di un’idea.


QUADRATURA

Segno: Cancro – Capricorno
Casa: 4 – 10
Pianeta: Luna – Saturno
Elemento: Acqua – Terra

Questo aspetto, sommariamente liquidato come “negativo”, è, insieme alla Congiunzione e all’Opposizione, uno dei più potenti. Simbolicamente si lega all’asse FC/MC, al braccio verticale della croce, quello relativo al Tempo, al Destino, in contrapposizione al braccio orizzontale (AS/DS) che si lega allo Spazio e al Libero Arbitrio (nello spazio ci possiamo muovere liberamente, possiamo andare avanti, indietro, a destra, a sinistra, scendere, salire, ma nel tempo non ci è dato volontariamente di muoverci, dobbiamo aspettare che sia lui, il tempo, a scorrere, e anche aspettando, poi, non andremo né avanti né indietro, ma vivremo sempre un “presente”). Questo è anche l’asse della famiglia, dei genitori, quindi rappresenta “da dove” veniamo, quale è il nostro background, quali i nostri geni, quali i nostri cromosomi.
Ecco perché possiamo dire che con la Quadratura ci nasciamo, quel tipo di struttura ce la portiamo dalla nascita e proviene a noi da quello che potremmo definire un “karma familiare”.
Tutte le Quadrature (crescenti o calanti) hanno a che fare con l’asse del meridiano, che è quello dell’individuazione, della differenziazione, del processo di crescita e di autonomia, collocando al Fondo Cielo l’identificazione, al Medio Cielo l’individuazione, così che le Quadrature tradiscono a monte un problema relativo a questo processo, sono delle “ferite” che continuamente si riaprono e sulle quali dobbiamo lavorare.

È un aspetto “composto”, legato all’Acqua e alla Terra: si tratta quindi di saper lavorare questi due elementi che se ben miscelati possono dare i “mattoni” che poi serviranno a costruire una base solida (FC) e un tetto sicuro (MC). La Quadratura crescente ha natura “lunare” e si lega alla Quarta Casa (FC), quella calante “saturniana” e si lega alla Decima Casa (MC). Possiamo vedere nell’aspetto crescente la presenza di una questione da risolvere relativa al processo di identità familiare o collettiva, quindi bisogno di sicurezze emotive, atteggiamenti infantili o non ben strutturati, mentre in quello calante la presenza di una questione da risolvere relativa al processo di individuazione, quindi chiusure, paura, difesa a oltranza delle proprie idee, rigidità. Porremo la nostra attenzione sul pianeta lento, che ci dirà quale nostra struttura interiore ha bisogno di aiuto, su quale lavorare. Poi osserveremo il pianeta veloce, che rappresenterà quelle cose (nostre o altrui), eventi o persone che facciamo fatica a integrare nel pianeta lento.
L’assenza di Quadrature in un Tema non deve far pensare ad assenza di problemi; un Tema siffatto è come un organismo che ha problemi dovuti a una diminuita efficacia del sistema immunitario, non ha sviluppato anticorpi, non sa affrontare le situazioni emotive, non ha una base di sostegno. Viceversa, un Tema con molte Quadrature o con la presenza di un Grande Quadrato può indicare un eccesso di difese (con “patologie” autoimmuni), rigidità, paure, eccesso di sicurezze (il più delle volte un falso eccesso, un sentimento di superiorità che nasconde un sentimento di inferiorità), predilezione per le armi o per una certa struttura rigida, o “militare”, della società.

Questo aspetto, che abbiamo visto ha natura anche saturniana, ci fa capire come mai i transiti di Saturno, e comunque questo pianeta, sono considerati con circospezione: proprio perché tutto ciò che si lega a Saturno ha “sapore” di Quadratura, quindi possiamo dire che Saturno è una “Quadratura continua”, ha a che fare con lo sforzo, il lavoro, le responsabilità, rappresentando, i suoi transiti, momenti critici seppur di crescita. Lo stesso però dovremmo dire della Luna, perché anch’essa si lega alla natura della Quadratura; qui parleremo, pur essendo i transiti lunari di breve durata quindi impercettibili nelle loro espressioni, di necessità di adattare le proprie emozioni al fluire degli eventi, adattamento il più delle volte non facile vista la pigrizia lunare.


TRIGONO

Segno: Leone – Sagittario
Casa: 5 – 9
Pianeta: Sole – Giove
Elemento: Fuoco

È l’aspetto considerato benefico per eccellenza, legandosi a un’energia di Fuoco. L’altro aspetto di Fuoco era la Congiunzione. Il Fuoco ha a che fare con l’energia. Congiunzione e Trigono sono quindi gli aspetti che indicano il tipo di energia che emana da ognuno di noi, come questa si manifesta e come questa viene usata. Quando parlo di “energia” intendo qui proprio la forza naturale interiore che contraddistingue l’individuo, il suo stare nel mondo, le sue opere, il suo pensiero.
Se la Congiunzione rappresenta l’avvio, la partenza, ovvero la “scintilla” che mette in moto l’espressione individuale (seppur ancora istintuale e da affinare), il Trigono ne rappresenta la manifestazione e comunque una sua strutturazione o crescita, con la fase crescente del Trigono legata al “calore” (Leone, Quinta Casa), quella calante alla “luce” (Sagittario, Nona Casa).
Possiamo così cogliere la differenza che c’è fra queste due espressioni dell’aspetto: in un Trigono crescente noi vedremo un’energia ancora un po’ grossolana, imperiosa, desiderosa di apparire, bastante a se stessa, e comunque molto creativa, a patto di togliersi di dosso una certa autoindulgenza, mentre in un Trigono calante ci troveremo di fronte a un tipo di energia più “sofisticata”, meno attenta o partecipe delle cose terrene o dei bisogni materiali e forse proprio per questo più “intellettuale”, con tendenza a generalizzare e magari a non (voler) vedere certi propri difetti. Tutte e due queste espressioni devono comunque lavorare sul concetto di “autocompiacimento”, vera spina nel fianco del Trigono.
Essendo questo un aspetto che si lega alle caratteristiche della Quinta e della Nona Casa, non ha a che fare con l’adattamento a cose o situazioni, non c’è un lavoro da svolgere, non c’è fatica, non c’è provocazione; tutto sembra armoniosamente fattibile, e il più delle volte lo è. Un Tema con molti Trigoni non va visto come un paradiso e chi lo detiene come un re Mida; in special modo quando troviamo un Grande Trigono (tre pianeti distanti tra loro 120°, così da formare un triangolo equilatero) non dobbiamo pensare a chissà quali fortune; semmai possiamo vederlo come una “prigione dorata”, un recinto entro cui il soggetto si rinchiude, oppure come una difficoltà nel vivere certe responsabilità (Trigono calante), un andare troppo dietro alle proprie inclinazioni (Trigono crescente).


QUINCONCE

Segno: Vergine – Scorpione
Casa: 6 – 8
Pianeta: Mercurio – Marte – Plutone
Elemento: Terra – Acqua

Nel trattare l’aspetto di Semi-Sestile abbiamo accennato al fatto che questo ha una parentela con l’aspetto di Quinconce. Infatti tutte e due si trovano a 30° (sia in fase crescente che calante) dall’asse dell’orizzonte, zone che Tolomeo chiamava “anaretiche” (cioè che “uccidono”, quindi contrarie alla vita), ovvero le Case 2 e 12, 6 e 8. Tali aspetti, e comunque i Segni dello Zodiaco che li contraddistinguono in relazione al rapporto che hanno appunto con l’asse dell’orizzonte, Tolomeo li chiamava “contraddicentesi”:

Vengono invece detti “contraddicentesi” od “estranei” i segni che non hanno tra loro alcuna delle familiarità enunciate precedentemente. Sono pertanto quelli che non comandano, né obbediscono, né si equivalgono, né insomma dividono alcuni degli aspetti che abbiamo ricordato, cioè opposizione, trigono, quadratura, sestile, ma che invece o sono contigui [Semi-Sestile n.d.a.], o sono separati da cinque segni [Quinconce n.d.a.]. Quelli che sono contigui si guardano infatti reciprocamente, trovandosi in due nell’angolo di uno solo, e quelli separati da cinque segni tagliano la circonferenza zodiacale in parti ineguali, mentre tutti gli altri aspetti la dividono invece in parti uguali” (Tolomeo, Tetrabiblos, I, XVII).

Per queste ragioni tali aspetti non furono presi in considerazione, e infatti abbiamo scarse notizie su di essi. L’unica cosa che possiamo dire è che non erano certo considerati tra quelli armonici, andando poi a far compagnia a quegli aspetti cosiddetti “minori”. E però, così come non esistono Segni né Case “minori”, in virtù del modello di lettura qui proposto si dovranno prendere in considerazione, al pari di tutti gli altri, anche gli aspetti di Semi-Sestile e di Quinconce. Per quanto riguarda quest’ultimo, è il terzo degli aspetti “composti”, insieme al Semi-Sestile e alla Quadratura. Possiamo avere un Quinconce di Sesta Casa, crescente, legato alla Terra, e un Quinconce di Ottava Casa, calante, legato all’Acqua. Uno “virgineo”, l’altro “scorpionico”.

Essendo un aspetto che si forma nei pressi del Discendente potremmo dire che ha a che fare con i rapporti, le relazioni interpersonali, e che comunque dovrebbe far luce sul modo in cui vengono affrontate queste relazioni (fase crescente) e quanto investimento emotivo facciamo su di esse (fase calante).
Certamente questa è una lettura importante per questo tipo di aspetto. Non dobbiamo però dimenticare che con un angolo di 150° si legano Segni assai diversi tra loro, per genere, modalità, elemento: uno Maschile, Cardinale, di Fuoco entra in contatto con un altro Femminile, Mobile, di Terra. Questo ci porta a vedere una incompatibilità di dialogo. Questo è il punto.
Le caratteristiche dei pianeti legati da questo aspetto non riescono ad amalgamarsi all’interno della persona, anzi, si dimostrano essere energie continuamente in lotta tra loro, ovvero energie che possono esprimersi anche in maniera esagerata o, all’opposto, inibita. Certamente questi due modi estremi di comportamento denotano una non chiara percezione delle dinamiche che muovono queste energie.
Non dimentichiamo che il Quinconce ha una natura “Mercurio-Marte-Plutone”, e ciò significa che se riuscissimo ad amalgamare bene le qualità di ognuno dei pianeti in gioco ne verrebbe fuori una forza incredibile che opererebbe sia a livello mentale-analitico (fase crescente virginea) sia a livello emotivo-passionale-trasformativo (fase calante scorpionica). Purtroppo la difficoltà di far andare d’accordo due energie così differenti non è facile, per alcuni addirittura impossibile, cosicché troviamo nell’aspetto di Quinconce un’espressione solitamente avvertita come negativa. Possiamo dire che le caratteristiche degli astri in rapporto di Quinconce tra loro vengono il più delle volte esagerate dalla persona, ovvero tenute in gran conto e usate per interagire, in maniera più o meno eclatante o più o meno subdola, con il proprio ambiente. Possono anche venire inibite, ovvero le energie dei pianeti in gioco non riconosciute, non usate, annichilite in un mare di dubbi, autocritiche, ansie e paure. Difficile capire a priori se si tratta di esagerazione e ostentazione oppure di inibizione; possiamo solo sapere che c’è un’anomalia comportamentale, quindi la necessità di un riaggiustamento anche e soprattutto psicologico, relativa alle qualità planetarie in gioco.


OPPOSIZIONE

Segno: Bilancia
Casa: 7
Pianeta: Venere
Elemento: Aria

È considerato insieme alla Quadratura un aspetto “negativo” e rientra nella categoria di quelli “semplici”, cioè di quegli aspetti che si legano a un solo elemento, come la Congiunzione (Fuoco), il Trigono (Fuoco) e il Sestile (Aria), anzi, appartenendo addirittura allo stesso elemento di quest’ultimo.
Non che con questo voglio dire che l’Opposizione è armonica come il Sestile o il Trigono, ma nemmeno mi sento di dire che è disarmonica o negativa come tradizionalmente viene vista. Analizziamo le sue analogie: Bilancia, Settima Casa, Venere, Aria: non c’è che dire, siamo proprio in zona “relazioni”! Aria come il Sestile, ma a differenza di questo meno accomodante o, se vogliamo, meno superficiale, anzi, qui possiamo parlare addirittura di selettività o di valutazione (Bilancia, appunto). Si esprime quindi, più che altro, nelle relazioni, nei rapporti interpersonali, così che possiamo dire che la semplice presenza di Opposizioni in un Tema natale tradisce a monte delle questioni personali in questi campi. Ma da dove vengono tali questioni? Dobbiamo considerare che tra i due pianeti opposti, quello più veloce si trova in una posizione che potremmo chiamare inflazionistica ma altresì dipendente da quello lento.

Facciamo l’esempio di una Opposizione Sole/Luna.
Come abbiamo detto all’inizio, il pianeta lento rappresenta la struttura-base che deve essere integrata o armonizzata all’interno del soggetto, mentre il pianeta veloce l’elemento-guida preposto alla messa in campo di quelle esperienze che servono a questo processo di integrazione e/o armonizzazione. In questo caso la persona deve integrare o armonizzare entro di sé la struttura Sole (è ovvio che se deve integrarla o armonizzarla vuol dire che “naturalmente” o non ce l’ha o è impraticabile). Può farlo con la Luna, attraverso le cose e le esperienze da essa rappresentate. Ma cosa succede quando la Luna è opposta al Sole? Che questa diventa “piena”, si esalta, si gonfia, cercando di assomigliare il più possibile al Sole. Ora, una Luna che “diventa quasi” un Sole può rappresentare un tipo di problema o di impiccio da risolvere, e si può tentare di risolverlo relazionandosi con una persona “Luna” (che può essere un nativo del Cancro, uno che ha l’Ascendente in Cancro, un lunare sensibile, ecc.), oppure vivere situazioni, sia esterne che interne, di dipendenza o di esagerazione di certi atteggiamenti emotivi.

Questo esempio è valido per tutte le Opposizioni: quando due astri si fronteggiano è quello più lento dei due che scarica la sua energia su quello più veloce; quest’ultimo cercherà di far fronte a queste scariche, ma il più delle volte si troverà ad assorbirne una quantità maggiore di quella che può contenere, così da trovarsi ad avere le proprie caratteristiche modificate da quelle del pianeta lento; in questo caso la persona si troverà ad avere molte delle caratteristiche del pianeta lento e cercherà di usarle e di farle uscire attraverso il filtro del pianeta veloce; tra i due si creerà così una fortissima relazione che assomiglierà molto, per certi versi, alla Congiunzione, pur credendo, ognuno dei due, di tirare l’acqua al proprio mulino e di averla vinta sull’altro.

In una Opposizione tra Marte e Saturno, ad esempio, il pianeta lento è Saturno (il “sole” del nostro esempio precedente), così che Marte si comporterà come una “luna”, ovvero cercherà di far fronte alle ingerenze di Saturno cercando di contrastarlo, il che darà la persona con problemi a manifestare energia o questa espressa in maniera incoerente, magari facendo il gioco di Saturno, e più essa si legherà a un cliché “Saturno” più soggetti “Marte” incontrerà (che possono essere nativi dell’Ariete o dello Scorpione, o avere l’Ascendente in questi Segni, oppure essere aggressivi e ‘marziani’).



Conclusione

Quanto finora esposto credo possa risultare utile per una migliore messa a fuoco del concetto di “aspetto”. Questo vale anche per i Transiti, con la differenza che qui non parleremo più di pianeta veloce e di pianeta lento, in quanto che il pianeta radix sarà sempre considerato “fermo” e quello transitante colui che fa gli aspetti, così, con un Giove radix in Settima Casa che riceve il Trigono di Urano di transito dalla Terza, si attiveranno condizioni energetiche di Nona Casa/Sagittario (essendo questo un Trigono calante); ovviamente, per una corretta lettura del Transito, dovremo prestare attenzione alle Case in cui questi pianeti si trovano a operare, in questo caso la Terza e soprattutto la Settima, essendo il pianeta ricevente (Giove) in questa Casa.

Il sistema ora proposto non è originale, ne hanno parlato vari autori, da Robert Pelletier (Gli aspetti planetari, ed. Armenia, Milano 1984) a Robert Hand (I transiti planetari, ed. Armenia, Milano 1982). Non ha avuto però quella considerazione che invece credo avrebbe dovuto avere. Dà una visione più allargata del concetto di “aspetto” e di “transito”, permettendo così un approccio più sereno e meno statico al Tema natale.

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