L’asteroide Acamas (2594)

L’asteroide Acamas (2594)
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Quaranta anni fa, il 4 ottobre 1978, l’astronomo Charles Thomas Kowal – lo stesso dell’asteroide Chirone – scoprì dall’Osservatorio di Monte Palomar in California l’asteroide (2594) Acamas. Si trovava nella costellazione dei Pesci. Ha un periodo orbitale di 11,49 anni. Classificazione: asteroide troiano.

Il nome dato all’asteroide viene da Acamante, figlio dell’eroe Teseo, re di Atene, e di Fedra, figlia di Minosse. Partecipò alla guerra di Troia e fu uno degli uomini che, nascosto nella pancia del cavallo di legno, penetrò all’interno della città.

Si racconta che Acamante era amato da Fillide, una principessa tracia. Quando la guerra di Troia finì e la flotta ateniese prese il largo per rientrare in patria, Fillide tutti i giorni scendeva giù al mare scrutando l’orizzonte per riuscire ad avvistare la nave che doveva riportare a casa il suo uomo. Ma venti contrari (o un’avaria alla nave secondo altre versioni) fecero ritardare Acamante, e fu così che dopo nove giorni di spasmodica attesa, convinta che Acamante fosse morto, Fillide si impiccò (o morì di dolore secondo altre versioni).
La dea Atena, impietosita, trasformò Fillide in un albero di mandorlo.

Ma Acamante non era morto. Arrivò il giorno seguente e distrutto poté solo abbracciare il nudo tronco dell’albero, e sotto le sue carezze i rami si coprirono subito di fiori anziché di foglie, e da quel giorno quella fu la caratteristica del mandorlo.

Nel giorno della sua scoperta (04.10.1978) l’asteroide (2594) Acamas si trovava in moto retrogrado a 19° 43’ del Segno dell’Ariete, poco distante dal piede eclittico della stella Baten Kaitos, la zeta Ceti (costellazione della Balena), della natura di Saturno, il cui nome significa “la pancia del mostro marino”, nome assai curioso se associato a questo guerriero che rimase per giorni chiuso nella pancia del Cavallo di Troia; potrebbe anche indicare il suo ritardato rientro in patria, come se fosse stato inghiottito dal mare, specie se consideriamo che questa stella, appunto della natura di Saturno, si lega anche ai ritardi o a situazioni che, arrivando come ostacoli, tengono il soggetto lontano da casa per un periodo più lungo del dovuto. Da notare che l’asteroide si trovava nel grado di esaltazione del Sole, un sole primaverile il cui arrivo viene annunciato, tra gli altri, proprio dal fiorire del mandorlo.

Per quanto riguarda la sua interpretazione astrologica possiamo vedere l’asteroide (2594) Acamas, qualora si trovasse in rapporti dinamici con punti personali di un Tema astrale, come un elemento contrario ai viaggi, oppure indicare la fragilità di un’azione (il mandorlo, elemento finale della storia mitologica, è anche un simbolo di fragilità visto che i suoi fiori, i primi ad aprirsi, sono per questo i più sensibili agli ultimi freddi), o anche che certe azioni possono poi portare a risultati contrari all’iniziale intendimento.
In aspetti armonici, invece, dà coraggio, ardimento, sprezzo del pericolo; dona altresì curiosità, inventiva, fortuna all’estero.

In generale l’asteroide (2594) Acamas conferisce un’ottima intelligenza, creatività, ingegno multiforme, seppur tali doti insufficientemente supportate da quella continuità operativa che le renderebbe invece un ottimo trampolino di lancio per una carriera ad esempio artistica.

Congiunto all’Ascendente dona un carattere buono, un essere benvoluti dagli altri. Particolarmente importanti gli aspetti con la Luna e con Venere che, specie se dinamici, possono incidere non tanto sulla capacità amatoria quanto su quella procreativa (anche con aspetti larghi). In aspetto a Mercurio (qualsiasi aspetto) dona intelligenza, lucidità mentale, acuto spirito di osservazione.


Maggiori info nel mio libro “Dizionario degli asteroidi“, Capone 2012
Foto da: thegophysics.com

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