Le ostriche del prof. Brown

Le ostriche del prof. Brown
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Nel settembre del 1954 apparve sulla rivista American Journal of Physiology[1] un articolo del biologo statunitense Frank A. Brown Jr. (m. 1983) che trattava delle influenze esterne, celesti, sugli organismi viventi.

Brown prese alcune ostriche a New Haven nel Connecticut, città sulla costa orientale degli Stati Uniti d’America, e le trasportò, chiuse in contenitori ermetici a temperatura, luce e umidità costanti, a Evanston nell’Illinois, città lontana 878 miglia dal mare.
Senza togliere le ostriche dai loro contenitori Brown riscontrò che queste per le prime due settimane continuavano ad aprire le loro valve quando a New Haven c’era l’alta marea, come se fossero state ancora nel luogo da dove erano partite e dove fino ad allora avevano vissuto.
A partire però dalla terza settìmana Brown si accorse che le ostriche avevano regolato il loro ritmo di apertura in sincronia con il momento in cui ci sarebbe stata l’alta marea a Evanston se questa fosse stata una città costiera.
Ciò dimostrava che le ostriche “sentivano” le fasi lunari regolando i loro ritmi in base a esse.

Pur con le ovvie differenze del caso, questo succede anche agli esseri umani.
Ogni punto della Terra ha il suo “carattere”, la sua specifica energia. A ciò si aggiunge che ogni essere umano nasce sotto un certo cielo. Se prendiamo il nostro Tema natale e lo posizioniamo su una mappa geografica mettendo al centro di questo Tema il nostro luogo di nascita vedremo i pianeti – le linee planetarie – “sparati” in particolari zone geografiche: questo si chiama Spazio Locale. Qui sotto un esempio.

Brown

Se per esempio vado ad abitare in un luogo che si trova lungo la linea di Mercurio posso pensare che questo vada a “influire” sulle questioni tipiche mercuriali.
Questo qui sopra rappresentato è il mio Tema natale “sparato”. Per quindici anni ho vissuto in un paese a nord-nord-est della mia città natale e che si trova proprio sulla linea del mio Mercurio: lì io ho scritto ben nove libri.

Il nord-nord-est, in un Tema astrale, corrisponde alla Terza Casa, e lì io ho Mercurio.

Adesso invece abito in una città che si trova a est-sud-est della mia città d’origine, il che riportato su una carta astrale corrisponde alla cuspide della Dodicesima Casa e sulla mia carta a un punto che si trova a metà strada tra Marte e Saturno. Ci sono venuto ad abitare tre anni fa, volontariamente e sapendo che sarei andato in un territorio da “Dodicesima Casa”. Il perché è troppo lungo a spiegarlo, e comunque rientra in un discorso karmico personale.

Ebbene, per i primi due anni la cosa è andata avanti tranquilla, nel senso che mi sembrava ancora di abitare nel paese di prima e che qui fossi come in vacanza: giravo la città, i suoi dintorni, facevo conoscenza della sua storia, dei suoi monumenti, delle sue tradizioni; ero alla scoperta, vedevo la città con occhi da esterno, da turista, non mi ci sentivo ancora dentro.

Poi, dopo due anni che abitavo qui, succede che inciampo, cado (Marte), mi fratturo una vertebra (Saturno) e sto tre mesi a letto col busto (Dodicesima Casa). Ecco che è finita la “vacanza” e mi ritrovo anima e corpo inserito nel nuovo contesto. Lo scotto da pagare era già stato messo in conto: sapendolo sono comunque riuscito a smorzarlo notevolmente (altrimenti non sarei qui a parlarne a voi) ma ovviamente non a eliminarlo.

Come le ostriche di Brown: per un po’ di tempo, pur avendo cambiato città, ero ancora in sintonia con il precedente luogo, cioè col luogo mercuriale, poi dopo circa due anni ecco che entro invece in sintonia col nuovo posto e con quelle energie che qui “passano”, nel mio caso la Dodicesima Casa, Marte e Saturno.

Questo per dire che quando cambiamo città, nazione, ecc., per un anno e mezzo / due siamo ancora in armonia col vecchio luogo, poi piano piano ci immedesimiamo in quello nuovo prendendo su di noi le energie planetario-zodiacali che passano su questo luogo, facendo esperienze che hanno a che fare con quelle specifiche energie. E non solo a livello fisico ma anche psicologico, caratteriale.

Quindi quando decidete di cambiare città date un’occhiata al vostro Tema da questo lato (è una specie di Feng-Shui astrale) sapendo che le Case hanno questa corrispondenza geografica:
Prima (AS) = Est
Seconda = Est-Nord-Est
Terza = Nord-Nord-Est
Quarta (FC) = Nord
Quinta = Nord-Nord-Ovest
Sesta = Ovest-Nord-Ovest
Settima (DS) = Ovest
Ottava = Ovest-Sud-Ovest
Nona = Sud-Sud-Ovest
Decima (MC) = Sud
Undicesima = Sud-Sud-Est
Dodicesima = Est-Sud-Est
Ovviamente osservando dove sono i vostri pianeti.
Se poi avete un programma che vi calcola lo Spazio Locale meglio ancora.

Per maggiori info sullo Spazio Locale vedi il mio “Trattato tecnico di Astrologia”, Hoepli 2011, e “Il cielo in terra” di Rocco Pinneri, Xenia 1998.


[1] FRANK A. BROWN JR., Persistent Activity Rhythms in the Oyster, «American Journal of Physiology», Vol. 178, No. 3, American Physiological Society, 1 September 1954, pp. 510-514.


Foto da: https://nadir-astronomia.it

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