Manilio e gli dèi dello Zodiaco

Manilio e gli dèi dello Zodiaco
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Marco (Mario?) Manilio è stato un poeta romano vissuto sotto gli imperatori Ottaviano Augusto (63 a.C.-14 d.C.) e Tiberio (42 a.C.-37. d.C.).

È autore del grande poema didascalico “Astronomicon”, opera filosofico-astrologica in cinque libri: nel primo libro tratta della nascita del cosmo, delle stelle e dei pianeti; nel secondo dei Segni zodiacali; nel terzo esamina le dodici sorti, cioè dodici punti fittizi che partendo dalla “sorte di fortuna” vanno a formare altrettanti luoghi ognuno con un suo preciso significato; nel quarto passa in rassegna i Segni zodiacali legandoli al corpo umano; nel quinto, che si conclude però bruscamente, tratta degli asterismi extra-zodiacali.

Nel secondo libro, dal rigo 439 al rigo 447, tratta degli dèi olimpici (non dei pianeti) legandoli ognuno a un Segno zodiacale. Ecco il testo in latino e sotto una veloce traduzione:

Lanigerum Pallas, Taurum Cytherea tuetur,
formosos Phoebus Geminos; Cyllenie, Cancrum,
Iuppiter, et cum matre deum regis ipse Leonem;
spicifera est Virgo Cereris fabricataque Libra
Vulcani; pugnax Mavorti Scorpios haeret;
venantem Diana virum, sed partis equinae,
atque angusta fovet Capricorni sidera Vesta;
et Iovis adverso Iunonis Aquarius astrum est
agnoscitque suos Neptunus in aethere Pisces
”.

“Pallade [Minerva] protegge il lanoso [Ariete], Citerea [Venere] il Toro,
Febo [Apollo] i bei Gemelli; Cillenio [Mercurio], il Cancro;
Giove, insieme alla Madre degli Dei [Cibele], il Leone;
la Vergine, portatrice di spighe, appartiene a Cerere e la Bilancia
a Vulcano che l’ha fabbricata; il belligerante Scorpione è legato a Marte;
a Diana quel cacciatore che in parte è un cavallo [Sagittario].
Vesta le deboli stelle del Capricorno.
Opposto a Giove si trova l’Acquario, che è di Giunone.
Nettuno protegge i suoi Pesci nelle stesse acque”.

Come vediamo, questo abbinamento non ha niente a che vedere con i domicili planetari così come li conosciamo in astrologia: sono un’altra cosa, e questo perché Manilio tratta degli dèi olimpici non dei pianeti. E però una cosa interessante sulla quale andrebbe meditato.
Consideriamo poi che questo elenco lo troviamo raffigurato in varie opere artistiche, ad esempio negli affreschi astrologici della Villa di Corliano a San Giuliano Terme vicino a Pisa (vedi post in merito) o negli affreschi di Palazzo Schifanoia a Ferrara.

Ecco l’elenco dell’abbinamento Segni-divinità olimpiche:


 
Ariete Minerva
Toro Venere
Gemelli Apollo
Cancro Mercurio
Leone Giove
Vergine Cerere
Bilancia Vulcano
Scorpione Marte
Sagittario Diana
Capricorno Vesta
Acquario Giunone
Pesci Nettuno

Apprezzeremo meglio il tutto se esaminiamo questi abbinamenti formando coppie di opposti (da notare che sono sei uomini e sei donne, cioè ogni dio ha di fronte una dea):


       
Ariete Minerva   Bilancia Vulcano
Toro Venere   Scorpione Marte
Gemelli Apollo   Sagittario Diana
Cancro Mercurio   Capricorno Vesta
Leone Giove   Acquario Giunone
Vergine Cerere   Pesci Nettuno

Vediamo perché proprio queste coppie.

Ariete-Minerva/Bilancia-Vulcano
Minerva (Pallade o Atena) nacque dalla testa (Ariete) di Zeus: si racconta che il padre degli dèi accusò un giorno una fortissima emicrania; non sapendo come rimediare a essa chiamò Efesto (Vulcano), il fabbro degli dèi, e gli chiese di prendere un’ascia e di aprirgli il cranio; Efesto ubbidì e assestò un gran colpo sulla testa di Zeus; subito uscì Atena, già adulta e vestita di una grossa armatura e con la lancia in mano.
Si può pensare anche allo scontro fra Minerva e Vulcano quando questi cercò di rapirla per farla diventare sua moglie. Alcuni vedevano in Minerva un Vulcano femmina.

Toro-Venere/Scorpione-Marte
Nel mito Marte e Venere erano amanti. L’asse Toro/Scorpione è anche quello della sessualità.

Gemelli-Apollo/Sagittario-Diana
Erano fratello e sorella, gemelli, figli di Latona e Giove, nati sull’isola di Ortigia (“isola della quaglia”). Diana era la dea della caccia (Sagittario); Apollo rappresenta uno dei gemelli (l’altro è Ercole) dell’omonima costellazione, uno rappresentato con la clava in mano (Ercole), l’altro con la lira (Apollo).

Cancro-Mercurio/Capricorno-Vesta
Si racconta che quando Mercurio venne ammesso alla tavola degli dèi fu Vesta a cedergli volentieri il suo posto non trovandosi ella a proprio agio in mezzo al chiasso e alla confusione che lì regnavano. Mercurio e Vesta erano poi venerati assieme per quanto riguarda la protezione accordata alla casa, al focolare domestico, alla famiglia, con Vesta all’interno della casa e Mercurio all’esterno (o sulla soglia di essa). L’asse Cancro/Capricorno è l’asse genitoriale.
Mercurio (Ermes) era assimilato al dio egizio Toth, dio della luna (o meglio, furono i Greci a identificare Toth con il loro Ermes), colui che inventò la scrittura, il dio della saggezza, dell’astrologia, dell’astronomia, della misura del tempo, dell’esoterismo (Ermete Trismegisto).

Leone-Giove/Acquario-Giunone
Erano marito e moglie.

Vergine-Cerere/Pesci-Nettuno
Cerere nel mondo latino ma Demetra nel mondo greco. Demetra era la moglie (una delle mogli) di Poseidone (Nettuno).

Come dicevo questi abbinamenti fra divinità olimpiche e Segni zodiacali sono molto interessanti e se ci si fa un attimo di attenzione possono dare stimolanti agganci intuitivi per meglio comprendere il significato dei Segni e delle Case cosignificanti.

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